Sezione quarta – L’organo giudiziario e gli atti processuali cap. 1 – IL giudice: indipendenza, costituzione, responsabilità civile



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Connessione per titolo totale: es. l’interventore afferma di essere stato parte venditrice del contratto di compravendita, per il cui adempimento Tizio ha convenuto in giudizio Caio, e, di conseguenza di essere titolare del diritto di credito a quel certo prezzo, sostenendo che l’attore sia intervenuto alla contrattazione in veste di suo rappresentante, stipulando quindi in suo nome e per suo conto. Sempronio, l’interventore, dice che c’è stata la contemplatio domini (spendita del nome del rappresentato), mentre Tizio afferma di aver stipulato in nome proprio. Qui, il titolo non è solo parzialmente connesso, ma lo è interamente e consiste nel contratto di compravendita, del quale si tratta di individuare unicamente chi sia la parte vincitrice.

Ciò che l’intervento volontario principale richiede è che l’oggetto sia il medesimo e che le domande siano incompatibili.

Nei casi sopra visti, il terzo che non interviene non è soggetto all’efficacia della sentenza resa tra le parti originarie; la sentenza pronunciata inter alios potrà tuttavia arrecargli un pregiudizio, e questa è la ragione per cui in via preventiva gli è riconosciuta la possibilità dell’intervento principale o, in suo difetto, la possibilità di impugnare la sentenza inter alios resa in ogni tempo con il rimedio dell’opposizione ordinaria di terzo.

L’intervento principale è sempre ammissibile anche in appello. Non è invece mai ammissibile in appello l’intervento litisconsortile, che può essere svolto da colui che non riceve alcun effetto dalla sentenza.





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