Sillabo nozionale-funzionale



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Grafica e ortografia



Scuola dell’infanzia:
Prima introduzione del carattere grafico stampato maiuscolo (nomi, insegne, pubblicità, fumetto).




1a elementare:
I caratteri grafici si trattano durante tutto l’anno. La trascrizione grafica delle lettere dell’alfabeto. Lo stampato maiuscolo (competenza ricettiva e produttiva), lo stampato minuscolo (competenza ricettiva e solo limitatamente produttiva), il corsivo (limitato alla competenza ricettiva).




2a elementare:
Attività di bella grafia.

L’ordine alfabetico. Competenza ricettiva e produttiva dei segni alfabetici nei quattro caratteri.

Eccezioni ortografiche.

Digrammi: trascrizione grafica (sc, pn,gl, qu, ps, qq, zz, zi, zzì: scuola, pneumatico, deglutire, quando, psicologo, soqquadro, pozzo, punizione, razzìa).






3a elementare:
La punteggiatura nel discorso diretto e indiretto.

L’andare a capo, il capoverso. L’uso della maiuscola dopo il punto, il punto interrogativo e il punto esclamativo e i due punti.





4a elementare:
Punteggiatura: punto, punto e virgola, due punti, punto esclamativo, punto interrogative, virgolette aperte e chiuse. La maiuscola con la punteggiatura. Andare a capo. Lineette e capoverso.

La punteggiatura nel discorso diretto.





5a elementare:
L’uso ragionato della maiuscola e della minuscola in frasi come : ‘Si crede un dio’ e ‘Dio, aiutami tu!’ o ‘Domani è la festa della Repubblica’ o ‘Mario fa sempre repubblica per conto suo’ o ‘Le scuole sono sotto il controllo della Provincia’ o ‘Mi piace la vita di provincia’.


Note, aggiunte, modifiche, riflessioni su grafica e ortografia.

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Gli argomenti morfosintattici previsti nel Sillabo, riorganizzati in orizzontale, anno per anno
1.a elementare
L’articolo

- Nozione di genere e di numero (il libro, la sedia, i libri, le sedie).

- Determinativo, maschile, femminile, singolare, plurale limitatamente alle forme: il/i, la/le.

- L’articolo la/le e l’apostrofo davanti a parole che iniziano per vocale (l’amica; ma: le amiche).
Il nome

- Nozione di nome o sostantivo, concreto e astratto.

- Nozione di genere maschile e femminile: libro, casa.

- Nozione di numero singolare e plurale: libro/libri, casa/case.

- Nomi maschili in o/i: giardino/giardini.

- Nomi femminili in a/e: scuola/scuole.


Il verbo

- Verbi che indicano un’azione reale, concreta: guardare la lavagna, prendere un libro, aprire lo zaino.


L’aggettivo qualificativo

Nozione di qualità. Nozione di genere e numero: Bello, bella, belli, belle. (m. e f.)


L’interrogativo e l‘esclamativo, collegato al segno di interpunzione

- Individuazione e scoperta dell’idea di interrogativo dalla punteggiatura: ? ‘Che libro leggi?’

- Individuazione e scoperta dell’idea di esclamativo dalla punteggiatura: ! ‘Che sole bello!’
Analisi logica (o sintassi del periodo) delle tradizionali cinque parti del discorso: soggetto, predicato, complementi, attributo, apposizione.
Frase minima (Luigi mangia)

Frase minima con una espansione (Luigi mangia la pizza)

Frase/non frase (Luigi mangia la pizza/*pizza la Luigi mangia)

Soggetto (chi?), Predicato (Mario studia/Mario dorme/). Espansioni (come arricchimento della frase minima: Mario scrive una lettera)
La punteggiatura

Funzione della punteggiatura: segnalare graficamente le pause e le emozioni del parlato.

Importanza di una buona conoscenza e di un buon uso dei segni di interpunzione per la redazione di un buon testo

- I segni di interpunzione sono:

. il punto

, la virgola

? il punto interrogativo

! il punto esclamativo

… i puntini di sospensione

“…” le virgolette

La fonetica sintattica

L’elisione, cioè la caduta della vocale atona finale di una parola davanti alla vocale iniziale della parola successiva. Nella scrittura la caduta della vocale si segnala con l’apostrofo.

La fonetica e la fonologia

- L’alfabeto italiano, i grafemi.

- Le lettere c e g.

- La lettera q.

- La lettera h.

- Le lettere straniere (x, y, j, k, w)

- I digrammi (due lettere per un solo fonema: gl, gn, gh, ch, sc, ci, gi.)

- La sillaba.

- La divisione in sillabe.

Sillabe composte da due lettere (ca ne)

Parole bisillabe con una doppia (mam ma)

Parole con una sillaba di tre lettere, solo a livello indicativo: li bro.

I suoni C e G duri (cane/gatto), dolci (celeste, cibo, gelato, gita).

Parole/non parole. (D a d o, d o d a*)

Digrammi (ch, gh, gl; ci e gi +a, o, u: chimica, ghiro, sigla, micia, gioco, Giulio)

Trigrammi (gli + vocali, sci + vocali: aglio, scialo)

Le doppie e le scempie: pala/palla

Suoni difficili: qu, cu, -cqu, -mb, -mp, str: quadro, cuore, acqua, rombo, pompa, strano.

- Le vocali (a, e aperta e chiusa, i , o aperta e chiusa, u)

- Le consonanti sorde (p, t, k, ecc.)

- Le consonanti sonore (b, d, g, ecc.)

- Le consonanti classificate sulla base del luogo di articolazione: bilabiali (p o b), labiodentali

(f o v), alveolari, palatali, velari, ecc.

- Le consonanti classificate sulla base del modo di articolazione: occlusive (p, b, t, d), continue



(costrittive o fricative nel caso della f, vibranti, come la r, laterali come la l), affricate o

intermedie, come la z di zio.)

- Le consonanti sorde o sibilanti (s).

- I dittonghi (piano, pieno, chiuso, ecc.), i dittonghi mobili uo e ie (muovere →movimento;

piede→ pedone), i trittonghi (aiuola, usignuolo).

- La punteggiatura.

- Riconoscimento dell’acca

- Accento

- Apostrofo (Accenni)
Grafica ed ortografia
I caratteri grafici si trattano durante tutto l’anno. La trascrizione grafica delle lettere dell’alfabeto. Lo stampato maiuscolo (competenza ricettiva e produttiva), lo stampato minuscolo (competenza ricettiva e solo limitatamente produttiva), il corsivo (limitato alla competenza ricettiva).

2.a elementare
L’articolo determinativo

Ripresa


- L’articolo determinativo lo/gli davanti a parole che iniziano con s impura, z, pn, ps, gn, w (lo zaino, gli zaini)

- L’articolo determinativo lo/gli e l’apostrofo davanti a parole che iniziano per vocale: (l’orologio; ma:gli

orologi)

- Indeterminativo, maschile e femminile singolare: un, uno, una.
Il nome

- Nozione di nome o sostantivo, concreto e astratto..

- Nozione di genere: maschile, femminile: libro, casa.

- Nozione di numero: singolare e plurale: libro/libri, casa/case.

- Nomi maschili in o/i: giardino/giardini.

- Nomi femminili in a/e: scuola/scuole.

- Sinonimi e contrari.

Il verbo


- Verbi che indicano un’azione reale, concreta: guardare la lavagna, prendere un libro, aprire lo zaino

- Verbi che indicano un’azione immaginaria, astratta: immaginare una torta, credere ad una persona, capire una parola.

- I verbi ausiliari: essere, avere.
L’aggettivo qualificativo

Ripresa
L’indefinito, aggettivo e pronome

Il significato di indefinito: non delimitato, non sicuro, non chiaro.
L’interrogativo e l‘esclamativo

Ripresa
Analisi logica (o sintassi del periodo) delle tradizionali cinque parti del discorso: soggetto, predicato, complementi, attributo, apposizione.


Frase minima

Soggetto (chi?), Predicato (Mario studia/Mario dorme/). Espansioni (come arricchimento della frase minima: Mario studia la geografia)

Riordino dei sintagmi (*Io in andato centro sono)


La punteggiatura

Funzione della punteggiatura: segnalare graficamente le pause e le emozioni del parlato.

Importanza di una buona conoscenza e di un buon uso dei segni di interpunzione per la redazione di un buon testo

- I segni di interpunzione sono:

. il punto

, la virgola

: i due punti

? il punto interrogativo

! il punto esclamativo

… i puntini di sospensione

“…” le virgolette

- il trattino

* l’asterisco

(…) le parentesi tonde


Discorso diretto e discorso indiretto

- Nozione di discorso diretto: la riproduzione fedele, parola per parola e delimitata da segni di interpunzione idonei, di ciò che qualcuno, in un momento qualunque, sente, dice, pensa o scrive.

Nel discorso diretto, chi riproduce un discorso si colloca nella posizione e nel tempo in cui il parlante o lo scrivente lo produce. (Accenno)
Il testo

- I tipi di testo:

1. descrittivo

2. narrativo

3. argomentativo

4. informativo

5. regolativo
- I requisiti essenziali del testo:
1. Coerenza

2. Coesione


La fonetica sintattica

Ripresa
Grafica ed ortografia

Attività di bella grafia.

L’ordine alfabetico. Competenza ricettiva e produttiva dei segni alfabetici nei quattro caratteri (stampato maiuscolo e minuscolo, corsivo maiuscolo e minuscolo)..

Eccezioni ortografiche (soqquadro, cuoco, ecc.).

Digrammi: trascrizione grafica (sc, pn,gl, qu, ps, qq, zz, zi, zzì: scuola, pneumatico, deglutire, quando, psicologo, soqquadro, pozzo, punizione, razzìa).


La fonetica e la fonolgia

- Riconoscimento e primo uso dell’acca

- Accento

- Apostrofo


Grafica ed ortografia
I caratteri grafici si trattano durante tutto l’anno. La trascrizione grafica delle lettere dell’alfabeto. Lo stampato maiuscolo (competenza ricettiva e produttiva), lo stampato minuscolo (competenza ricettiva e solo limitatamente produttiva), il corsivo maiuscolo e minuscolo (competenza ricettiva e produttiva).


3.a elementare
L’articolo

Ripresa


- Presenza/assenza dell’articolo determinativo davanti ad alcuni nomi propri: arriva Anna, vado a

Milano, cerco Poldo; ma: questo è il Tevere (il fiume), questo è il Tirreno (il mare), questo è

l’Atlantico (l’oceano), amo la Francia (il Paese).
Il nome

Ripresa


- Nomi maschili e femminili che terminano in e/i: il fiore/i fiori, la classe/le classi.
Il verbo

Ripresa


- Le tre coniugazioni regolari: parlare, mettere, sentire: l’importanza della vocale tematica.

- Gli elementi che compongono una voce verbale: la radice, portatrice del significato (mang, prend, part) la vocale tematica o caratteristica (a,e,i), la desinenza.

I verbi ausiliari: essere, avere.

La coniugazione dei verbi ausiliari.

L’uso dei verbi ausiliari nella costruzione del tempo passato prossimo.
Il pronome

- I pronomi personali soggetto: io, tu, lui, lei, egli, ella, esso, essa; noi, voi, loro, essi, esse.

- Riflessioni sulla presenza/assenza del pronome soggetto (Che fai? Mangio! O: Io vado a letto, voi che fate?)

-Uso del Lei nella forma di cortesia singolare rivoto ad un uomo e ad una donna (Lei, signorina Maria e Lei, signor Mario, possono accomodarsi.)
L’aggettivo qualificativo

Ripresa


Plurale del maschile terminante in –co. –go, -io, -ìo (bianco/chi, simpatico/ci, lungo/ghi, vario/i, stantìo/ìi,)

Plurale del femminile in –ca, -ga (bianca, simpatica, larga, prodiga)


Il possessivo

- La forma dei sei possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro), al maschile e al femminile,

al singolare e al plurale.
L’indefinito

Ripresa
L’interrogativo e l’esclamativo

Ripresa
L’interiezione

Nozione di interiezione (parola buttata in mezzo alle altre per comunicare la propria emozione), o esclamazione.

3a. elementare


Le preposizioni

Nozione di preposizione: parole invariabili che collegano le parole dentro la frase e le frasi tra di loro (‘Vado a casa con Pietro’.’Vado a casa di Pietro per studiare un po’.)

Le preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per , tra, fra.

Le preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per , tra, fra e l’articolo: le preposizioni articolate
Le congiunzioni

Nozione di congiunzione (congiungere, cioè unire, collegare).

Analisi logica (o sintassi del periodo) delle tradizionali cinque parti del discorso: soggetto, predicato, complementi di espansione.


Ripresa consolidamento delle forme già incontrate.
La punteggiatura

Ripresa


. il punto

; il punto e virgola

- il trattino

* l’asterisco

(…) le parentesi tonde
Il testo

Ripresa.
Discorso diretto e discorso indiretto

Ripresa

Nozione di discorso indiretto: la riproduzione dal punto di partenza del parlante di ciò che qualcuno, in un momento qualunque, sente, dice, pensa o scrive, in un andamento ipotattico di frasi successive. Nel discorso indiretto, chi riproduce un discorso lo fa dalla propria posizione.



(Accenno)
La fonetica sintattica

Ripresa


- Tendenza ad apostrofare sempre meno: E’ un uomo di una intelligenza rara. Le elefantesse amano teneramente i loro cuccioli.

La fonetica e la fonologia

- L’accento tonico (parole tronche come città, piane come cantare, sdrucciole come celebre,

bisdrucciole come scivolano)

- L’accento grafico (Perché oggi è così freddo?).

- Omofoni ma non omografi come da, preposizione e da’, verbo. Omografi ma non omofoni come

l’ancora della nave e ancora, avverbio di tempo.

- Accentazioni dubbie ( rubrica-rubrìca, edile- edìle, ecc.)

- I fonemi dell’italiano

- L’apparato fonatorio


Il lessico

Nozione di lessico: un insieme di parole combinate secondo regole condivise, con il quale i membri di una comunità comunicano fra loro).

- Nozione di vocabolario (parola polisemica che indica il volume nel quale sono raccolti i lemmi di una lingua, detto meglio dizionario, e anche un settore determinato del lessico. Ad es. ‘Il vocabolario del linguaggio economico’. ‘Il vocabolario di Senilità di Italo Svevo è ampio.)

- Campi semantici (Piede, scarpa, calzare, calzatura, camminare, marciare, stivale, tacco, ecc.)

- Famiglie di parole (Casa, rincasare, scasare, accasarsi, caserma, cascina, ecc)

- Omonimi e omografi (radio-osso del braccio, radio-strumento, radio-prefisso), sinonimi (cima, punta, vetta), contrari o antonimi (alto-basso, bello-brutto).

- Le parole altamente evocative di una cultura (pane, lavoro, terra, famiglia, sole, ecc.)
Grafica ed ortografia:

La punteggiatura nel discorso diretto.

L’andare a capo, il capoverso. L’uso della maiuscola dopo il punto, il punto esclamativo il punto interrogativo (ma non quando c’è una serie del tipo: vuoi pane? vino? acqua? dimmi, che vuoi?’)

e i due punti.



4.a elementare
L’articolo

- Presenza dell’articolo determinativo in frasi del tipo: ‘Questa è la Maria che mi piace. Quella è la

Firenze che amo di più’.

- Assenza dell’articolo determinativo in presenza di preposizioni: occhiali da sole, lavori in corso,



maneggiare con cura, parlare a sproposito, tenere per mano, ecc.

- Partitivo: singolare e plurale: del, dello, della; dei, degli, delle.

- Considerazioni sul fatto che l’uso delle preposizioni semplici con gli articoli partitivi non è

considerato elegante (evitare: ‘Si condisce con del formaggio, ‘E’ arrivato con dei regali per tutti)


Il nome

- Nozione di genere neutro: le migliaia, le centinaia, le dita, ecc.

- Nomi invariabili accentati sull’ultima sillaba: la città/le città, la virtù/le virtù

- Nomi invariabili che terminano in –i: la crisi/le crisi, la tesi/le tesi.

- Nomi maschili che terminano in –a/i: il panorama/i panorami, il tema/i temi, il teorema/i teoremi,

il problema/i problemi.

- Nomi che al singolare maschile e femminile terminano in –ista: il/la giornalista, ma:

i giornalisti/le giornaliste.

- Nomi particolari: la mano/le mani, la radio/le radio, il dio/gli dei la regina, il re/i re, la specie/le specie.
Il verbo

Ripresa.


- Il Modo Indicativo ossia il modo della certezza.

I tempi: presente, passato composto, imperfetto, passato remoto, trapassato remoto, trapassato, futuro semplice, futuro anteriore. La coniugazione.

Accordo del participio con il pronome soggetto o con il pronome oggetto proclitico (Anna è uscita; la pasta, l’ho comprata io
Il pronome

Ripresa


- I pronomi personali complemento:

Forme toniche o forti: me, te, lui, lei, esso, essa, sé, noi, voi, essi, esse, loro, sé, solitamente enclitiche. (Cercavo te. Hai fiducia in me? Pensano solo a sé. Fidati di loro. Stavi cercando noi?

Il clima è pazzo, su di esso non puoi contare.)

Forme atone o deboli. Singolari: mi, ti (oggetto e indiretto), lo, la (oggetto), gli, le (indiretto), si (riflessivo sing. e plur.) Plurali: ci, vi (oggetto e indiretto), li, le (oggetto), loro, gli (oggetto e indiretto), solitamente proclitiche.

(Mi aiuti? Mi telefoni? Gli telefono subito. Si arrabbia per niente. Ci state ascoltando? Vi credo. Li adoro. Scrivo loro o: gli scrivo che devono essere puntuali.)
Il possessivo, aggettivo e pronome

Ripresa


- Il significato di possessivo e relativa famiglia di parole: possedere, il possesso, i possedimenti, possessivo, possessività, possidente.

- Nozione di aggettivo e di pronome possessivo. (La mia casa è in collina e la tua?)

Il dimostrativo, aggettivo e pronome

4.a elementare

Il significato di dimostrativo: da dimostrare, mostrare o indicare.

Nozione di aggettivo e pronome dimostrativo: Questa penna è la mia e quella?

Il dimostrativo ha delle forme che possono essere aggettivi e pronomi (Lo stesso Mario è d’accordo con me. Questo libro è lo stesso che ho letto anni fa) e delle forme che sono solo pronomi (Costui mi disturba con la sua musica ad alto volume).

- Questo, questa, questi, queste: indicano una persona o un oggetto vicino a chi parla.

L’elisione al singolare è consentita ma sempre più rara: quest’uomo, quest’amica.

Al plurale non si apostrofa mai: questi uomini, queste amiche.



Quello, quella, quelli, quelle solo nella forma integrale.

Riflessioni sulla frequenza, nei registri medio e colloquiale, delle forme sto, sta, sti, ste, un tempo precedute dal segno dell’elisione ‘sto libro ma oggi non più. Ricordare stasera, stamattina, stamane, stanotte, stavolta.


L’indefinito, aggettivo e pronome

Forme più frequenti (qualche, qualcuno, ogni, ognuno, tutto, qualunque, qualsiasi, ecc)

Competenza ricettiva di alcune fra le forme più frequenti.
L’interrogativo e l’esclamativo, aggettivo e pronome

L’idea di poter chiedere l’identità e la qualità di una persona o di una cosa e la quantità di una cosa.

Definizione e funzione dell’aggettivo e del pronome interrogativo: Che vino bevi? Che bevi?

L’aggettivo qualificativo

Ripresa

-di prima classe: -a-o /-e-i (buona/o, e/i)



-di seconda classe: e/i (giovane/i)

-di terza classe: -a/ i-e (ottimista, ottimisti-ottimiste).

Bello, buono, grande, santo (bel/bello/bella-bei/begli/belle, buon/buono/buona- buoni/buone; gran/grande-grandi; san/sant’/santa/sant’-santi/sante).

- I gradi dell’aggettivo

a. positivo: ‘E una casa fredda’.

b.comparativo di maggioranza, di uguaglianza, di minoranza. (Riflessioni sul di o sul che davanti al secondo termine di paragone: ‘E’ più alto di me’ ‘E’ più alto che bello’).

c. superlativo relativo (anche con congiuntivo: La più bella rosa che ci sia)

d. superlativo assoluto:

1. dalla radice dell’aggettivo e il suffisso -ssimo/a/i/e (bell issimo/a/i/e, cald issimo/a/i/e)

2. con i prefissi -ultra, -arci, -extra, -iper, ecc. (superbello, arcinoto, iperagitato) .


L’avverbio

- Nozione di avverbio (che sta ad verbum, cioè vicino alla parola, la quale può essere un verbo,

un aggettivo, un altro avverbio (1.Studio molto. 2.Sei molto gentile. 3.E’ arrivato molto tardi)

- Riguardo alla forma, l’avverbio può essere:

1. Semplice (adesso, ora, mai, più)

2. Composto (sottosopra, perfino, neanche, suppergiù)

3. Derivato:




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