Sillabo nozionale-funzionale


Note, aggiunte, modifiche, riflessioni sull’indefinito, aggettivo e pronome



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Note, aggiunte, modifiche, riflessioni sull’indefinito, aggettivo e pronome.

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Il pronome relativo
-Nozione di relativo: colui o ciò che mette in relazione due elementi (il pronome relativo mette in relazione un nome o una frase con un’altra frase: Mario, che lavora a Torino, conosce bene la città. Ho visto un uomo che correva verso la stazione).

-La forma implicita che, maschile e femminile, singolare e plurale:



Conosco un ragazzo che canta molto bene

Conosco una ragazza che canta molto bene

Conosco dei ragazzi che cantano molto bene

Conosco delle ragazze che cantano molto bene.

1. Il che soggetto: Il ragazzo che entra adesso è mio fratello.

2. Il che oggetto: Il ragazzo che ho conosciuto ieri sera mi piace molto.

- La nominalizzazione del che: ‘Mi ha risposto male, il che (la qual cosa) non mi è piaciuto per

niente’

- La forma esplicita il/la quale, i/le quali, maschile e femminile, singolare e plurale:



Conosco un ragazzo il quale canta molto bene

Conosco una ragazza la quale canta molto bene

Conosco dei ragazzi i quali cantano molto bene

Conosco delle ragazze le quali cantano molto bene.

- Riflessioni sull’uso della forma esplicita:

1. Essa si usa solo quando è soggetto: La ragazza, la quale entra adesso…ma non : * La ragazza, la quale ho visto ieri…

2. Si usa per evitare un equivoco: Il fratello di Anna, la quale (o il quale) lavora in banca, …

- La forma implicita cui, indiretta, maschile e femminile, singolare e plurale:



E’ una persona con cui si sta bene.

E’ un uomo su cui si può contare.

Sono delle persone di cui parlano tutti bene.

Sono degli uomini a cui vogliono tutti bene.

E’ una persona per cui farei tutto.

Sono delle persone da cui non mi aspetto niente.

E’ una persona per cui la giustizia non esiste.

-La forma esplicita di, a , da, in, con, su, per, tra, fra + articolo + quale /quali:

E’ una persona con la quale si sta bene.

E’ un uomo sul quale si può contare.

Sono delle persone delle quali parlano tutti bene.

Sono degli uomini ai quali vogliono tutti bene.

E’ una persona per la quale farei tutto.

Sono delle persone dalle quali non mi aspetto niente.

E’ una persona per la quale la giustizia non esiste.

- Eccezione: l’unico caso nel quale cui può stare senza preposizione è al dativo: La ragazza cui (o a cui) voglio bene, si chiama Anna

-Il che polifunzionale ossia un caso di economia morfologica:

Il giorno che ci siamo conosciuti (invece di: in cui, quando)

La prima volta che ti ho incontrato (invece di: in cui, quando)

E’ giunto il tempo che si ritorna a scuola (invece di: in cui, quando).

Paese che vai, usanza che trovi (Nel paese in cui vai, trovi un’usanza)

- Il/la, i/le cui, con valore possessivo:

Il ragazzo, il cui libro è rimasto sul banco, è uscito frettolosamente (e il suo libro…)

La ragazza, il cui libro è rimasto sul banco, è uscita frettolosamente (e il suo libro…)

I ragazzi, i cui libri sono rimasti sul banco, sono usciti frettolosamente (e i loro libri…)

Le ragazze, i cui libri sono rimasti sul banco, sono uscite frettolosamente (e i loro libri…)

- I pronomi doppi: chi e quanto

1. Chi si riferisce solo a persona e unisce un pronome dimostrativo (questo, quello, colui) o indefinito (uno, qualcuno) ad un relativo: Chi studia, ha successo nella vita (Colui che studia, ha successo nella vita). C’è chi lavora e chi no (C’è qualcuno che lavora e qualcun altro no).

2. Chi può essere soggetto, oggetto e complemento indiretto:

a. Chi dice questo, mente.

b. Conosco chi hai picchiato.

c. Non regalo niente a chi non se lo merita.



- Quanto è dimostrativo e relativo:

a. Farò quanto mi è possibile (tutto quello che…).

b. Quanti vogliano prenotarsi per la visita, lo possono fare on line (tutti quelli che..).

c. Penso a quanti soffrono la fame (a tutti quelli che…)

Riflessioni sul pronome relativo, con valore finale, che richiede l’uso del congiuntivo (Cerco una persona che mi traduca questo testo dal francese. Ma anche: Cerco una ragazza che parla inglese, l’avete vista?)

- Saper riconoscere il che congiunzione (Ho saputo che parti domani), il che interrogativo (Ma che fai? Che sigarette fumi?), il che esclamativo (Che bella giornata!), il che finale (Cerco un cagnolino che faccia compagnia al nonno), il che relativo (E’ l’uomo che mi ha derubato).



Il pronome relativo

5.a elementare (in due o più momenti del 2° quadrimestre)


-Nozione di relativo: colui o ciò che mette in relazione due elementi (il pronome relativo mette in relazione un nome o una frase con un’altra frase: Mario, che lavora a Torino, conosce bene la città. Ho visto un uomo che correva verso la stazione).

-La forma implicita che, maschile e femminile, singolare e plurale:



Conosco un ragazzo che canta molto bene

Conosco una ragazza che canta molto bene

Conosco dei ragazzi che cantano molto bene

Conosco delle ragazze che cantano molto bene.

1. Il che soggetto: Il ragazzo che entra adesso è mio fratello.

2. Il che oggetto: Il ragazzo che ho conosciuto ieri sera mi piace molto.
- La forma esplicita il/la quale, i/le quali, maschile e femminile, singolare e plurale:

Conosco un ragazzo il quale canta molto bene

Conosco una ragazza la quale canta molto bene

Conosco dei ragazzi i quali cantano molto bene

Conosco delle ragazze le quali cantano molto bene.

- Riflessioni sull’uso della forma esplicita:

1. Essa si usa solo quando è soggetto: La ragazza, la quale entra adesso…ma non : * La ragazza, la quale ho visto ieri…

2. Si usa per evitare un equivoco: Il fratello di Anna, la quale (o il quale) lavora in banca, …

- La forma implicita cui, indiretta, maschile e femminile, singolare e plurale:



E’ una persona con cui si sta bene.

E’ un uomo su cui si può contare.

Sono delle persone di cui parlano tutti bene.

Sono degli uomini a cui vogliono tutti bene.

E’ una persona per cui farei tutto.

Sono delle persone da cui non mi aspetto niente.

E’ una persona per cui la giustizia non esiste.

-La forma esplicita di, a , da, in, con, su, per, tra, fra + articolo + quale /quali:

E’ una persona con la quale si sta bene.

E’ un uomo sul quale si può contare.

Sono delle persone delle quali parlano tutti bene.

Sono degli uomini ai quali vogliono tutti bene.

E’ una persona per la quale farei tutto.

Sono delle persone dalle quali non mi aspetto niente.

E’ una persona per la quale la giustizia non esiste.

- Eccezione: l’unico caso nel quale cui può stare senza preposizione è al dativo: La ragazza cui (o a cui) voglio bene, si chiama Anna.

1.a media


(ripresa)
- La nominalizzazione del che: ‘Mi ha risposto male, il che (la qual cosa) non mi è piaciuto per

niente’.
- Saper riconoscere il che congiunzione (Ho saputo che parti domani), il che interrogativo (Ma che fai? Che sigarette fumi?), il che esclamativo (Che bella giornata!), il che finale (Cerco un cagnolino che faccia compagnia al nonno), il che relativo (E’ l’uomo che mi ha derubato).



2.a media

- Il/la, i/le cui, con valore possessivo:

Il ragazzo, il cui libro è rimasto sul banco, è uscito frettolosamente (e il suo libro…)

La ragazza, il cui libro è rimasto sul banco, è uscita frettolosamente (e il suo libro…)

I ragazzi, i cui libri sono rimasti sul banco, sono usciti frettolosamente (e i loro libri…)

Le ragazze, i cui libri sono rimasti sul banco, sono uscite frettolosamente (e i loro libri…)
- I pronomi doppi: chi e quanto

1. Chi si riferisce solo a persona e unisce un pronome dimostrativo (questo, quello, colui) o indefinito (uno, qualcuno) ad un relativo: Chi studia, ha successo nella vita (Colui che studia, ha successo nella vita). C’è chi lavora e chi no (C’è qualcuno che lavora e qualcun altro no).

2. Chi può essere soggetto, oggetto e complemento indiretto:

a. Chi dice questo, mente.

b. Conosco chi hai picchiato.

c. Non regalo niente a chi non se lo merita.



- Quanto è dimostrativo e relativo:

a. Farò quanto mi è possibile (tutto quello che…).

b. Quanti vogliano prenotarsi per la visita, lo possono fare on line (tutti quelli che..).

c. Penso a quanti soffrono la fame (a tutti quelli che…)



3.a media


(ripresa)
-Il che polifunzionale ossia un caso di economia morfologica:

Il giorno che ci siamo conosciuti (invece di: in cui, quando)

La prima volta che ti ho incontrato (invece di: in cui, quando)

E’ giunto il tempo che si ritorna a scuola (invece di: in cui, quando).

Paese che vai, usanza che trovi (Nel paese in cui vai, trovi un’usanza).

Riflessioni sul pronome relativo, con valore finale, che richiede l’uso del congiuntivo (Cerco una persona che mi traduca questo testo dal francese. Ma anche: Cerco una ragazza che parla inglese, l’avete vista?)





Note, aggiunte, modifiche, riflessioni sul pronome relativo.

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L’interrogativo, aggettivo e pronome
Aggettivo

- Individuazione e scoperta dell’idea di interrogativo dalla punteggiatura: ? ‘Che fai?’

- L’idea di poter chiedere l’identità e la qualità di una persona o di una cosa e la quantità di una cosa. Definizione e funzione dell’aggettivo e del pronome interrogativo: Che vino bevi? Che bevi?

Che, invariabile, per chiedere la qualità di cose e persone (Che libro leggi? Che macchina ha tuo fratello? Che sigarette fumi? Che fiori preferisci? Ma che persona sei?).

Quale, quali, singolare e plurale. (Quale posto/sedia preferisci? Quali posti/spiagge conosci?)

Quanto, quanta, quanti, quante, variabile (Quanto denaro ci vuole?Quanta pazienza devo avere con te? Quanti soldi vuoi? Quante cose devo comprare?).
Pronome
- Chi, per le persone, invariabile, singolare e plurale, soggetto, oggetto e complemento(Chi è? Chi siete? Chi parla? Chi desidera? A chi scrivi? Con chi esci stasera?)

- Che, per le cose, invariabile, soggetto, oggetto e complemento (Che succede? Che facciamo? Con che si può aggiustare questa porta?)

- L’uso diatopico e diastratico di che, che cosa, cosa.



- Quale, quali (Quale di questi ti è più utile? Quali volete?)

Quale si può troncare: Qual buon vento ti porta qui?Qual non si apostrofa mai: Qual è il tuo posto?

- Quanto, quanta, quanti, quante (Quanto costa questa camicia? Quanta te ne serve?Quanti ne vuoi di questi dolcetti? Quante sono?).

- L’interrogativo, aggettivo e pronome nelle frasi interrogative indirette. L’uso del congiuntivo



(Non so chi sia. Mi domando con chi parlasse Mario ieri. Che cosa facesse, non lo sapeva nessuno. Hai idea di quanto possa costare una Ferrari?).
Espressioni idiomatiche con pronomi interrogativi.

-‘Grazie!’ – ‘Non c’è di che’.

‘Non ha di che vivere’.

‘Queste parole potrebbe averle dette, che so, Garibaldi!’

‘Non voglio più avere a che fare con te!’

L’esclamativo, aggettivo e pronome
Aggettivo

- Individuazione e scoperta dell’idea di esclamativo dalla punteggiatura: ! ‘Che bello!’



Che, invariabile (Che ragazza intelligente! Che bambino bello! Che persone simpatiche! Che uomini forti! Che bellezza!)

Quale, quali (Quale luce in quegli occhi! Quali parole sono uscite dalla sua bocca!)

Quanto, quanta, quanti, quante, variabile (Quanto denaro ci vuole! Quanta pazienza devo avere con te! Quanti soldi spendi! Quante cose devo comprare!).
Pronome
Che fare in quel terribile momento!

Quale prendere, non lo so!

Quanto parlare!

L’ interrogativo e l’ esclamativo

1a. elementare


Aggettivo interrogativo

- Individuazione e scoperta dell’idea di interrogativo dalla punteggiatura: ? ‘Che libro leggi?’



Aggettivo esclamativo

- Individuazione e scoperta dell’idea di esclamativo dalla punteggiatura: ! ‘Che sole bello!’



2a. elementare


Ripresa


3a. elementare


Ripresa


4a. elementare


- L’idea di poter chiedere l’identità e la qualità di una persona o di una cosa e la quantità di una cosa.

- Definizione e funzione dell’aggettivo e del pronome interrogativo ed esclamativo: Che vino bevi? Che bevi? Che ragazza bella! Che strano!



5a. elementare


L’ aggettivo interrogativo
- Che, invariabile, per chiedere la qualità di cose e persone (Che libro leggi? Che macchina ha tuo fratello? Che sigarette fumi? Che fiori preferisci? Ma che persona sei?).

- Quale, quali, singolare e plurale. (Quale posto/sedia preferisci? Quali posti/spiagge conosci?)

- Quanto, quanta, quanti, quante, variabile (Quanto denaro ci vuole?Quanta pazienza devo avere con te? Quanti soldi vuoi? Quante cose devo comprare?)


1a. media
Il pronome interrogativo
- Chi, per le persone, invariabile, singolare e plurale, soggetto, oggetto e complemento(Chi è?

Chi siete? Chi parla? Chi desidera? A chi scrivi? Con chi esci stasera?)

- Che e che cosa, per le cose, invariabile, soggetto, oggetto e complemento (Che succede? Che facciamo? Con che si può aggiustare questa porta?Ma che cosa dici?)

- Quanto, quanta, quanti, quante (Quanto costa questa camicia? Quanta te ne serve?Quanti ne vuoi di questi dolcetti? Quante sono?).

L’ aggettivo esclamativo
- Che, invariabile (Che ragazza intelligente! Che bambino bello! Che persone simpatiche! Che uomini forti! Che bellezza!)

- Quale, quali (Quale luce in quegli occhi! Quali parole sono uscite dalla sua bocca!)

- Quanto, quanta, quanti, quante, variabile (Quanto denaro ci vuole! Quanta pazienza devo avere con te! Quanti soldi spendi! Quante cose devo comprare!).
Il pronome esclamativo
Che fare in quel terribile momento!

Quale prendere, non lo so!

Quanto parlare!

2.a media


Espressioni idiomatiche con pronomi interrogativi.
-‘Grazie!’ – ‘Non c’è di che’.

‘Non ha di che vivere’.

‘Queste parole potrebbe averle dette, che so, Garibaldi!’

‘Non voglio più avere a che fare con te!’






3a. media
Il pronome interrogativo

Quale, quali (Quale di questi ti è più utile? Quali volete?)

- L’interrogativo, aggettivo e pronome nelle frasi interrogative indirette. L’uso del congiuntivo



(Non so chi sia. Mi domando con chi parlasse Mario ieri. Che cosa facesse, non lo sapeva nessuno. Hai idea di quanto possa costare una Ferrari?).




Note, aggiunte, modifiche, riflessioni sull’aggettivo e sul pronome interrogativo ed esclamativo.

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  1. L’aggettivo qualificativo

Nozione di genere e numero: Bello, bella, belli, belle. Grande, grandi (m. e f.)



Qualificativo:

-di prima classe: -a-o /-e-i (buona/o, e/i)

-di seconda classe: e/i (giovane/i)

-di terza classe: -a/ i-e (ottimista, ottimisti-ottimiste)

Aggettivi invariabili (pari, super)

Aggettivi invariabili dal nome di un fiore o di un frutto: (una sciarpa arancio, delle scarpe marrone, un abito viola)

Plurale del maschile terminante in –co. –go, -io, -ìo (bianco/chi, simpatico/ci, lungo/ghi, vario/i, stantìo/ìi,)

Plurale del femminile in –ca, -ga (bianca, simpatica, larga, prodiga)

Bello, buono, grande, santo (bel/bello/bella-bei/begli/belle, buon/buono/buona- buoni/buone; gran/grande-grandi; san/sant’/santa/sant’-santi/sante)

-Riguardo alla posizione, l’aggettivo può andare prima del nome e allora ha una funzione descrittiva, (Ha una bella macchina); dopo il nome e allora ha una funzione restrittiva o enfatica

(Ha una macchina bella).

Riflettere sul cambiamento di significato che hanno alcuni aggettivi, cambiando posizione rispetto al nome: E’ una donna piccola, E’ una piccola donna. E’ un uomo piccolo. E’ un piccolo uomo. E’ un alto ufficiale. E’ un ufficiale alto. Ha una macchina nuova. Ha una nuova macchina, ecc.

- La sostantivazione dell’aggettivo: il bello della situazione, il brutto della situazione.

- I gradi dell’aggettivo

a. positivo: ‘E una casa fredda’.

b.comparativo di maggioranza, di uguaglianza, di minoranza. (Riflessioni sul di o sul che davanti al secondo termine di paragone: ‘E’ più altro di me’, ‘E’ più alto che bello’).

c. superlativo relativo (anche con congiuntivo: La più bella rosa che ci sia)

d. superlativo assoluto:

1. dalla radice dell’aggettivo e il suffisso -ssimo/a/i/e (bell issimo/a/i/e, cald issimo/a/i/e)

2. con i prefissi -ultra, -arci, -extra, -iper, ecc. (superbello, arcinoto, iperagitato)

3. con i suffissi –one, -occio, ecc. (belloccio, intelligentone, fanaticona)

4. con la ripetizione dell’aggettivo bello bello, buono buono;

5. con la giustapposizione di due aggettivi del tipo: stanco morto, ubriaco fradicio, pieno zeppo, innamorato cotto, innamorato pazzo.

Ricordare i comparativi di costruzione latina: cattivo: peggiore; buono: migliore; piccolo: minore; grande: maggiore; basso: inferiore; alto: superiore.

Ricordare i superlativi di costruzione latina: Cattivo, pessimo; buono, ottimo; piccolo, minimo; grande, massimo; basso:infimo; alto: supremo. Celeberrimo e integerrimo.

- L’aggettivo può avere la funzione di:

1. attributo: Un vecchio lento saliva il sentiero

2. predicato: Un vecchio era lento mentre saliva il sentiero

3. avverbio: Un vecchio saliva lento il sentiero.


L’aggettivo qualificativo


1a. elementare


Nozione di qualità. Nozione di genere e numero: Bello, bella, belli, belle.


2a. elementare


Ripresa

3a. elementare


Ripresa
Plurale del maschile terminante in –co. –go, -io, -ìo (bianco/chi, simpatico/ci, lungo/ghi, vario/i, stantìo/ìi,)

Plurale del femminile in –ca, -ga (bianca, simpatica, larga)



4a. elementare


Ripresa
Aggettivo qualificativo:

-di prima classe: -a-o /-e-i (buona/o, e/i)

-di seconda classe: e/i (giovane/i)

-di terza classe: -a/ i-e (ottimista, ottimisti-ottimiste)


Bello, buono, grande, santo (bel/bello/bella-bei/begli/belle, buon/buono/buona- buoni/buone; gran/grande-grandi; san/sant’/santa/sant’-santi/sante)
- I gradi dell’aggettivo

a. positivo: ‘E una casa fredda’.

b.comparativo di maggioranza, di uguaglianza, di minoranza. (Riflessioni sul di o sul che davanti al secondo termine di paragone: ‘E’ più alto di me.’ E’ più alto che bello’).

c. superlativo relativo (anche con congiuntivo: La più bella rosa che ci sia)

d. superlativo assoluto:

1. dalla radice dell’aggettivo e il suffisso -ssimo/a/i/e (bell issimo/a/i/e, cald issimo/a/i/e)

2. con i prefissi -ultra, -arci, -extra, -iper, ecc. (superbello, arcinoto, iperagitato)


5a. elementare


Ripresa
Aggettivi invariabili (pari, super)
Il superlativo assoluto dell’aggettivo qualificativo con:

1. i suffissi –one, -occio, ecc. (belloccio, intelligentone, fanaticona)

2. la ripetizione dell’aggettivo bello bello, buono buono;

3. la con la giustapposizione di due aggettivi del tipo: stanco morto, ubriaco fradicio, pieno zeppo,

innamorato cotto, innamorato pazzo.

1a. media


Aggettivi invariabili dal nome di un fiore o di un frutto: (una sciarpa arancio, delle scarpe marrone, un abito viola)
-Riguardo alla posizione, l’aggettivo può andare prima del nome e allora ha una funzione descrittiva, (Ha una bella macchina); dopo il nome e allora ha una funzione restrittiva o enfatica

(Ha una macchina bella).

Riflettere sul cambiamento di significato che hanno alcuni aggettivi, cambiando posizione rispetto al nome: E’ una donna piccola, E’ una piccola donna. E’ un uomo piccolo. E’ un piccolo uomo. E’ un alto ufficiale. E’ un ufficiale alto. Ha una macchina nuova. Ha una nuova macchina, ecc.

Ricordare i comparativi di costruzione latina: cattivo: peggiore; buono: migliore; piccolo: minore; grande: maggiore; basso: inferiore; alto: superiore.

Ricordare i superlativi di costruzione latina: Cattivo, pessimo; buono, ottimo; piccolo, minimo; grande, massimo; basso:infimo; alto: supremo. Celeberrimo e integerrimo

2a. media


- La sostantivazione dell’aggettivo: il bello della situazione, il brutto della situazione.

- L’aggettivo può avere la funzione di:

1. attributo: Un vecchio lento saliva il sentiero

2. predicato: Un vecchio era lento mentre saliva il sentiero

3. avverbio: Un vecchio saliva lento il sentiero.


.

Note, aggiunte, modifiche, riflessioni sull’aggettivo qualificativo.

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6. L’avverbio
Nozione di avverbio (che sta ad verbum, cioè vicino alla parola, la quale può essere un verbo,

un aggettivo, un altro avverbio (1.Studio molto. 2.Sei molto gentile. 3.E’ arrivato molto tardi)

-Riguardo alla forma, l’avverbio può essere:

1. Semplice (adesso, ora, mai, più)

2. Composto (sottosopra, perfino, neanche, suppergiù)

3. Derivato:




Sillabo funzionale-nozionale
Soggetto (chi?), predicato
Grafica e ortografia
Raddoppiamento consonantico



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