Sillabo sintesi schede individuali nelle parti utili per tutto IL dipartimento a s. 2013/2014



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SILLABO SINTESI SCHEDE INDIVIDUALI nelle parti utili per tutto il dipartimento

a.s. 2013/2014

I docenti che insegnano per la prima volta in una classe devono ritirare presso l’ufficio di presidenza le schede relative al lavoro svolto l’ano precedente.




Elementi interessanti emersi da diffondere il relazione al contesto di apprendimento

Criticità ed ipotesi di miglioramento del contesto di apprendimento

Materiali interessanti prodotti

Specifici contesti sperimentati

Livelli di padronanza di scuola

Infanzia

Gli alunni anche i piccoli mostrano una grande curiosità e voglia di conoscere parole nuove che va sfruttata vista la necessità negli anni successivi di potenziare il lessico, quindi va molto lavorato sul lessico anche all’infanzia

Interessante il lavoro per età omogenee

Primaria

Libretto della classe di grammatica con schede e materiali interessanti raccolti da varie fonti su: ortografia, morfologia, sintassi, gli alunni se lo scambiano e/o fotocopiano in base alle loro specifiche necessità.

Giochi: le scatole delle parti del discorso per giocare a costruire frasi di senso logico.

La caccia ai nomi, giochi di squadra, molto utili i giochi di squadra.

Apprendimento cooperativo per l’acquisizione della struttura della frase( vedi sito archivio cooperativo).

Giochi in palestra per la meta fonologia, utili anche dal punto di vista della educazione socio emotiva.

Importante la costruzione del contesto socio emotivo anche per la grammatica.

Utile il laboratorio usl per la prima.

Svolgere percorsi a livello orale.

Grammatica in situazioni concrete, sostenere la motivazione attraverso situazioni di gioco.

Giochi di trasformazione della frase.

Utilizzo di canzoni, filastrocche, brani letti per altri motivi per incontrare gli elementi grammaticali e osservare il loro comportamento

Raccogliere parole poco note per arricchire il lessico e proporre giochi per favorirne l’uso.

Far esperienza della grammatica attraverso la lingua parlata e il testo.

L’apprendimento cooperativo applicato alla grammatica ha fortemente motivato gli alunni inducendoli a porre maggior impegno e consapevolezza nelle attività affrontate.

Partire dal gioco anche con la LIM.

Metodo Bortolato( libri Erickson ci sono anche nella biblioteca didattica).

Giochi on line.

Progetto Comenius di educazione socio emotiva protocollo PATHS: un nome alle emozioni, i complimenti, la tecnica della tartaruga.

Laboratorio teatrale per i nomi astratti.

Laboratorio meta fonologico( il gioco dei passi, quale parola arriva prima al traguardo?).

Giochi di ruolo.

Esposizione a particolari registri linguistici in riferimento al lessico o alle parole.

Azione teatrale per lo sviluppo delle varie funzioni linguistiche.

Trattazione grammaticale e lessicale integrate: ripresa di termini incontrati, giocati, indagati e riproposti in esercizi(Es. elefante-pachiderma, cacciatori di frodo-bracconieri ) oppure utilizzati per le classificazioni: l’esercizio non è astratto, ma tarato sulla vita della classe.

Equilibrare il momento della fase motivante della proposta con la richiesta di esecuzione di esercizi anche ripetuta, facendo attenzione ad alzare il livello o variare consegne di lavoro( educare all’imprevisto)

Striscia analogica di Bortolato il verbo-modo indicativo: costruzione della linea del tempo che passa, la linea è stata adoperata per collocare fatti ed esperienze personali o riferite al proprio ambiente di vita( es. nascita- dove collochi la nascita del nonno o di mamma o tua? Prima o dopo?) tali esercizi sono serviti a consolidare l’uso di concetti temporali e a ragionare sui rapporti di successione, di antecedenza, di contemporaneità. Un’azione che si può esprimere con il futuro semplice in che relazione si trova con il futuro anteriore? ( andrai a giocare dopo che avrai finito i compiti, quale azione viene prima?). Costruzione di situazioni simili anche con rappresentazioni grafico-pittoriche, lavorando anche in gruppo, stessa cosa per un fatto riferito al passato remoto: in quale relazione sta con il trapassato e con il passato prossimo?

Quaderno di classe di grammatica con schemi mappe, esempi disegni……


Scuola media

Studio dei complementi tramite brani antologici: il riconoscimento e l’estrapolazione sono stati molto produttivi e più stimolanti degli esercizi strutturati. Molto utile anche la tabella sinottica riassuntiva dei complementi che ogni alunno ha compilato con domanda corrispondente, preposizioni e locuzioni prepositive tipiche, frase esemplificativa, particolarità

Si riporta una pezzo del Rapporto nazionale Invalsi:

Il modello grammaticale tradizionale, di tipo descrittivo-analitico, messo in discussione fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, è ritenuto oggi insufficiente e inefficace, quando non scorretto, dalla ricerca grammaticale, sia nel campo della linguistica teorica che in quello della linguistica educativa. In particolare, sono considerate inutili le tassonomie meramente classificatorie – come ad esempio i lunghi, variegati, spesso incerti e contraddittori elenchi di complementi. Questo modello è tuttavia molto utilizzato nella prassi didattica, vuoi per l’ininterrotto sostegno editoriale, vuoi per la mancanza di un modello grammaticale alternativo e universalmente condiviso. Il modello tradizionale – elaborato originariamente in funzione della didattica del latino – mira ad assicurare il possesso di conoscenze di tipo meramente descrittivo e classificatorio (con risvolti enciclopedici di tipo erudito), mentre la didattica moderna tende a sviluppare abilità e ad assicurare competenze di più ampia rilevanza cognitiva: analizzare, ordinare, correlare, dedurre, ecc.”

Lavoro su testi di canzoni perché gli alunni sono più attenti e interessati( es. per ripassare il periodo ipotetico, per il lessico, per l’uso del congiuntivo). Utile il materiale Comodi ( un repertorio di testi autentici) per il lavoro sull’uso corretto dei tempi verbali. Per ripassare la morfologia sono stati utilizzati i test Invalsi attraverso la correzione degli stessi si ripassavano le diverse parti del discorso.

Studio delle parti del discorso mediante l’uso di canzoni e filastrocche: il riconoscimento e l’estrapolazione sono stati molto produttivi e più stimolanti degli esercizi strutturati.

Utili le rubriche sinottiche compilate dagli alunni e le rubriche lessicali.

Studio ragionato e non mnemonico per facilitare gli alunni nella comprensione del testo e dei significati impliciti. Questa forma di lettura comprensiva facilita anche l’individuazione di motivazioni e sottolineature dell’autore che non sarebbero colte con una lettura superficiale.

Svolgere esercizi e riflessioni all’interno di un testo complesso letto per una motivazione. Far ragionare gli alunni in contesti reali di studio e non solo su esercizi standard.

Importante fare paragoni tra i complementi già conosciuti e la loro trasformazione nelle subordinate corrispondenti.

Partire dal testo, visto che si leggono dei brani insieme, per richiamare le conoscenze grammaticali e soprattutto per capire l’uso corretto delle diverse parti del discorso.

Si è privilegiato un progetto complessivo di educazione all’uso della lingua non affidato solo alle conoscenze grammaticali che hanno un aspetto classificatorio, ma al modo in cui esse vengono presentate come elementi base necessari ad un uso chiaro, corretto e consapevole. L’aggancio è avvenuto spesso mediante brevi testi narrativi che da una parte costituiscono un avvio più graduale, dall’altra rappresentano concretamente il legame tra la grammatica e l’uso concreto nella comunicazione della lingua che quindi suscitano l’esigenza di riflettere sul mezzo linguistico.

Dare molta importanza all’esemplificazione.

Esercizi a coppia, in piccolo gruppo.

Gare di verbi, esercizi giochi alla LIM.

Esercizi creati dagli alunni da far effettuare ai compagni con correzione dell’errore

Esercizi per la coesione e la coerenza: riordino di sequenze, ricerca di errori nei connettivi testuali.

I risultati migliorano se gli alunni sperimentano il successo.

Gli alunni devono applicare autonomamente la teoria, riconoscendone la necessità.

Grafico cartesiano della professoressa Comodi per la comprensione approfondita della concordanza dei modi e dei tempi dei verbi.

Grammatica funzionale con esercizi e riflessioni svolti sui testi.


Infanzia

Vista l’importanza della metafonologia vanno aggiornati prove e giochi e va aumentato il tempo del laboratorio



Primaria

Utilizzare nel lavoro d’aula un lessico alto per abituare i bambini all’uso di termini non ad alto uso.

Proporre testi per favorire l’arricchimento lessicale.

Ricercare e riflettere sui modi di dire e sul linguaggio figurato.

Produrre storie divertenti alla Rodari in cui siano protagonisti gli errori ortografici.

Evitare di astrarre la regola grammaticale dalla concretezza linguistica orale e scritta.

Strutturare percorsi di apprendimento e verifica per classi parallele.

Partire sempre da contesti di vita reale per agganciare gli alunni.

Lavorare molto di più sull’oralità rispetto alla scrittura.

Analisi grammaticale in gruppo o in squadra.

Migliorare il contesto di apprendimento.

Rilettura condivisa del Sillabo per evidenziare eventuali difficoltà incontrate nello sviluppo degli argomenti.

Considerare la possibilità di trattare gli argomenti morfosintattici nel biennio I e II primaria per avere tempi più distesi d’intervento e portare gli alunni a riflettere sul sistema/lingua preparandoli ad un uso sempre più consapevole, adeguato ed autonomo.

Potenziamento del laboratorio linguistico.

Avere la leggerezza di sfoltire il percorso tracciato dal Sillabo per adeguarlo alla progettazione di classe: equilibrio tra flessibilità e mantenimento della rotta di lavoro.

Come ottimizzare i tempi.

Una proposta è occuparsi di grammatica in tutti i momenti della giornata scolastica anche da parte di docenti che non insegnano italiano visto che la competenza madrelingua è trasversale.

Scuola media

Gli esercizi strutturati del manuale non sempre attestano l’effettiva padronanza delle conoscenze, più efficace è stato il riconoscimento in altri tipi di testi( brani antologici, canzoni, articoli di giornale).

Necessità di integrare gli esercizi del manuale che non attestano la reale padronanza.

E’ necessario sviluppare la capacità di autovalutazione mediante la consapevolezza dei punti di forza e debolezza della propria preparazione. Potrebbe essere utile far creare ad ogni alunno un dossier in cui inserire lavori e materiali che dimostrino la progressione delle competenze e i migliori livelli raggiunti, ogni lavoro potrebbe essere accompagnato da una scheda di riflessione elaborata dall’alunno ( questo era il senso del portfolio!)

Vista la mancanza di studio a casa creare più tempo a scuola per far apprendere ed applicare l’alunno in un contesto organizzato (W l’ICF e le docenti che l’hanno capito!)

Organizzare contesti per promuovere la lettura autonoma di bei libri.




Infanzia

Molti materiali prodotti sono sul sito alla voce esercizi cooperativi



Primaria

Materiale autoprodotto dalla classe per la classe di cui gli allievi possono avvalersi in caso di necessità. L’azione autonoma favorisce la consapevolezza del bisogno e anche la ricerca di miglioramento.

Cartelloni del metodo analogico per analisi logica e grammaticale.

Il contesto di apprendimento migliore è il tutoring tra pari.

Apprendimento cooperativo “alla ricerca di parole” formazione, lettura di parole utilizzando delle tessere colorate con sillabe dirette e inverse( vedi sito archivio cooperativo).

Si è ritenuto opportuno incentrare il lavoro su alcune parti fondanti con momenti forti di intervento e riprese in corso d’anno per consolidare e precisare. Affaticare il percorso con tanti contenuti in fila può generare disorientamento ed acquisizioni fittizie:poco ma buono.

Schede IARD delle Organizzazioni speciali, un vecchio testo operativo molto interessante.

Utili spunti anche in IPRASE Trentino: “I bambini insegnano la grammatica” scaricabile dalla rete.

Interessante il testo della Loescher “Grammatica in contesto”.

Striscia analogica di Bortolato.

“PROGETTARE E PIANIFICARE DALLE IDEE AI TESTI- Erickson, la coda dei nomi – costruzione di basi e aggiunta di suffissi con utilizzo di cartoncini colorati.

ESPERIMENTI GRAMMATICALI di M. Lo Duca per il funzionamento delle frasi.

Criteri di accettabilità I BAMBINI INSEGNANO LA GRAMMATICA IPRASE Trentino.

Apprendimento cooperativo Grammatica per tutti( vedi sito archivio cooperativo).

Attività di apprendimento cooperativo su cinque aspetti: doppie, uso dell’h, accenti e apostrofi, separazione di parole ( vedi sito archivio cooperativo).

Scuola media

Interessanti i materiali forniti dalla Comodi relativi al predicato verbale e nominale che i docenti che hanno seguito i corsi possono mettere a disposizione dei colleghi.

Lo stesso vale per la raccolta di testi autentici.

Sul sito andare anche alla voce: SILLABO o esercizi cooperativi.

Diagramma cartesiano elaborato dalla Comodi per concordanza dei modi e dei tempi verbali.

Uso dei test Ocse Pisa in lavori a coppie .

Il mimo.


Attività dialogica.

Il gioco del maestro.

La giornata delle abilità.


Infanzia

Si svolgono prove d’ingresso in comune infanzia primaria sulla meta fonologia, sarebbe bello lavorare in continuità anche per la promozione del lessico



Primaria

Ampliare il lessico

Uso appropriato dell’articolo( seconda primaria), consolidare l’uso del corsivo( seconda)

Potenziare l’ortografia in seconda

Comprensione testi espositivi

Classe quinta: errori ortografici, soprattutto per l’uso dell’h



Scuola media:

Uso di un lessico semplice e ripetitivo da parte dei ragazzi

Scarso bagaglio lessicale

conoscenza scarsa del significato dei connettivi meno comuni.

Scarsa conoscenza di verbi e avverbi.

Difficoltà rilevanti nella trasformazione delle frasi attive in passive e viceversa, sia nella trasformazione delle frasi implicite in esplicite e viceversa

La costruzione di modalità didattiche più vicine alla realtà ed all’interesse dei ragazzi facilita la consapevolezza che esistono vari modi di comunicare: alcuni più adatti di altri e che contesti doversi richiedono formule e regole diverse.

Cosa fare con alunni che in seconda secondaria di 1° grado non riconoscono le varie parti del discorso e non sanno i verbi( forma attiva delle 3 coniugazioni)

Sviluppare la capacità di autovalutazione mediante la consapevolezza dei punti di forza e debolezza della propria preparazione.

Essere in grado di riflettere davvero sulla pragmatica

Poca abitudine allo studio sistematico

Essere in grado di auto correggersi

Scarsa conoscenza dei verbi

Ancora persistono errori ortografici



Problemi con l’uso dei connettivi e con la coerenza e coesione dei testi





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