Sintassi della frase semplice



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01.12.2017
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SINTASSI DELLA FRASE SEMPLICE: da sapere

La frase è una sequenza di parole che ha senso compiuto; può essere



  • SEMPLICE (con un solo predicato)

  • COMPLESSA (con due o più predicati)

La FRASE MINIMA è una frase costituita, in genere, solo da soggetto e predicato, purché abbia senso compiuto (Il cane abbaia); può essere costituita anche dal solo predicato (Piove), ma può anche richiedere altri elementi/argomenti per avere senso compiuto (Laura rimprovera il gatto).


Il SOGGETTO è l’elemento di cui il predicato dice qualcosa. E’ concordato con il predicato (sing./sing); per questo la prima cosa da fare quando si analizza una frase è individuare il predicato!

Il soggetto:



  • può essere sottinteso: Mangio: io= soggetto sottinteso;

  • può essere detto soggetto partitivo, quando è introdotto da un articolo partitivo: Dei ragazzi ci hanno seguito;

  • può non trovarsi prima del predicato: Hanno telefonato gli amici di Giuseppe;

  • può mancare del tutto: Piove!

Il PREDICATO è l’elemento principale della frase e non sempre è costituito da un solo verbo (ripassa i verbi servili e i verbi fraseologici a p. 305).

Il predicato può essere:


  • predicato verbale: tutti i verbi: Paolo studia;

  • predicato nominale: verbo essere + un nome o un aggettivo:




Giovanni

è

basso

Giovanni

è

un architetto

SOGGETTO

COPULA (= “legame”)

NOME DEL PREDICATO O

PARTE NOMINALE






PREDICATO NOMINALE

ATTENZIONE:

Non sempre il verbo essere è copula;


  • può essere l’ausiliare di un altro verbo: Giovanni è andato al mare (voce del verbo andare= è andato: predicato verbale);

  • oppure può essere da solo un predicato verbale: Giovanni è in casa= è significa si trova (altri esempi: è di lana; sono di Torino; è di Giovanni…)

L’ATTRIBUTO è un AGGETTIVO che sta vicino al nome. Ogni tipo di aggettivo può fare da attributo: qualificativo, possessivo, dimostrativo, indefinito, numerale, interrogativo, esclamativo.


Es. Le azalee rosse sono fiorite. ROSSE = attributo del soggetto
NB: L’aggettivo, in analisi logica, può essere attributo, come nell’esempio sopra, o nome del predicato/parte nominale, come in questo esempio: Le azalee sono rosse. ROSSE = nome del predicato
Possono avere l’ attributo il SOGGETTO, i COMPLEMENTI, il NOME DEL PREDICATO e l’APPOSIZIONE.
L’APPOSIZIONE è un NOME che accompagna un altro nome.

Es:


La professoressa Galli è assente. LA PROFESSORESSA = apposizione del soggetto (che è Galli)

Giuseppe, l’amico di Andrea, è partito. L’AMICO = apposizione del soggetto (che è Giuseppe)


Può avere l’apposizione qualsiasi elemento della frase costituito da un nome (soggetto, complementi, nome del predicato)


I COMPLEMENTI
I complementi possono essere:

  • diretti, quando si uniscono direttamente all’elemento da cui dipendono (in genere un verbo transitivo), senza nessuna preposizione;

Marco mangia un panino. (= complemento diretto, in questo caso compl. oggetto)

  • indiretti, quando si uniscono all’elemento da cui dipendono (verbo, nome, aggettivo, pronome) indirettamente, attraverso una preposizione;

Giorgio andrà a Roma.(= complemento indiretto, in questo caso compl. di moto a luogo)

  • avverbiali, quando sono costituiti da un avverbio o da una locuzione avverbiale.

Ieri sono rimasto a casa. (= complemento avverbiale, in questo caso compl. avverbiale di tempo)
COMPLEMENTO DIRETTO è il COMPLEMENTO OGGETTO

Per individuare con sicurezza il complemento oggetto (che è presente solo con i verbi transitivi) procedo così:

trovo il predicato, trovo il soggetto e a quel punto il complemento oggetto è ciò che risponde alla domanda CHI? CHE COSA?

Mario (SOGG.) mangia (PRED. VERB.) ….che cosa? UN GELATO = complemento oggetto
Da ricordare:

1. esiste il complemento oggetto partitivo, quando il complemento oggetto è introdotto da un articolo partitivo:


Mario mangia dei pasticcini

2. il complemento oggetto può essere costituito da un pronome personale:



Mi vedi? = Vedi me?

COMPLEMENTI INDIRETTI


COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE

E’ introdotto solo dalla preposizione DI e in genere specifica un nome:



Il libro di Andrea è interessante

Il complemento di specificazione può dipendere però anche da un verbo (ricordarsi di, accorgersi di…) o da un aggettivo (desideroso di, geloso di…)


ATTENZIONE: ci sono molti altri complementi indiretti introdotti da DI, non sempre quindi si tratta di complementi di specificazione.
COMPLEMENTO DI TERMINE

E’ introdotto solo dalla preposizione A e in genere dipende da un verbo come “dare” o “dire”:



Chiara telefona sempre a Marco
ATTENZIONE:

il complemento di termine può essere costituito da un pronome personale:



Ti dirò domani la verità = Dirò a te domani la verità
*** IL PRONOME PERSONALE COMPLEMENTO può essere o complemento oggetto o complemento di termine:

Raccontami tutto: Racconta a me tutto : COMPLEMENTO DI TERMINE
Guardali! = Guarda loro : COMPLEMENTO OGGETTO
COMPLEMENTO DI DENOMINAZIONE

E’ introdotto solo dalla preposizione DI e dipende da un nome generico (isola, città, mese, soprannome…) di cui indica il nome specifico:



L’isola d’Elba si trova in Toscana. Il mese di aprile è il più bello dell’anno.

Per stabilire con certezza se si tratta di un complemento di denominazione bisogna chiedersi “Elba è un’isola?” “Aprile è un mese?” Se la risposta è affermativa, quello è un complemento di denominazione perché mi dice il nome (proprio) del nome da cui dipende.


COMPLEMENTO PARTITIVO

E’ introdotto dalla preposizione DI o TRA e indica un “tutto”, un insieme; dipende sempre da una delle seguenti espressioni (DA STUDIARE!):



  • un nome indicante quantità (La maggior parte di noi partirà)

  • un pronome numerale (Due di/tra noi partiranno)

  • un pronome indefinito (Alcuni di/tra noi partiranno)

  • un pronome interrogativo (Chi di/tra noi partirà?)

  • un aggettivo di grado superlativo relativo (Il più abile di/tra noi partirà)


COMPLEMENTO D’AGENTE E DI CAUSA EFFICIENTE

E’ introdotto dalla preposizione DA (o dalla locuzione prepositiva DA PARTE DI) e indica l’essere vivente (persona o animale) – compl. d’agente – o l’essere inanimatocompl. di causa efficiente - da cui viene compiuta l’azione espressa da UN VERBO DI FORMA PASSIVA:



Il gol è stato realizzato da Balotelli (compl. d’agente).

Il tiro è stato respinto dal palo (compl. di causa efficiente).
ATTENZIONE: da questo punto più che guardare la preposizione che introduce il complemento indiretto, dovrai ragionare sulla funzione logica di quel complemento, dovrai cioè chiederti quale tipo di informazione quel complemento ti fornisce:

dove?, quando? a quale scopo? per quale motivo?.....
COMPLEMENTO DI CAUSA

Indica il MOTIVO per il quale si verifica o non si verifica ciò che è espresso dal predicato ed è introdotto da diverse preposizioni/locuzioni prepositive.



Laura soffre di nostalgia.

Gli aeroporti sono chiusi a causa degli scioperi.
COMPLEMENTO DI FINE

Indica il FINE, lo SCOPO in vista del quale si compie un’azione ed è introdotto da diverse preposizioni/locuzioni prepositive.



Lavoriamo per l’allestimento della mostra.

Bisogna costruire una barriera antirumore a protezione del centro abitato.

In vista delle gare Luca si è molto impegnato.
CASO PARTICOLARE: è complemento di fine anche quello introdotto dalla preposizione DA e retto da un nome di cui indica la funzione, lo scopo: occhiali da sole, completo da sci, nave da guerra, camera da letto
Per non confondere il complemento di causa con quello di fine, riflettere sul tempo in cui è collocato il complemento indiretto in questione rispetto al predicato: se nel passato si tratterà di un complemento di causa, se nel futuro si tratterà di un complemento di fine.

Paolo è stato lodato per la sua preparazione (CAUSA): Prima Paolo è preparato, poi viene lodato

Lavoriamo per l’allestimento della mostra (FINE): Prima si lavora, poi la mostra risulta allestita.

COMPLEMENTO DI MEZZO O STRUMENTO

Indica lo STRUMENTO per mezzo del quale viene compiuta l’azione o avviene il fatto espresso dal verbo ed è introdotto da diverse preposizioni/locuzioni prepositive.



Siamo arrivati in aereo.

Ti farò avere l’assegno per posta.

Ho giocato a pallone con Paolo.

Grazie a quella cura la sua salute è molto migliorata.

Ho avuto la notizia tramite sua nonna.
CASO PARTICOLARE: è complemento di mezzo anche quello introdotto dalla preposizione A come: barca a vela, motore a scoppio, sedia a rotelle….
COMPLEMENTO DI MODO O MANIERA

Indica il MODO con cui si svolge un’azione o si verifica una circostanza ed è introdotto da diverse preposizioni/locuzioni prepositive.



ATTENZIONE: il complemento di modo può essere espresso anche da un AVVERBIO DI MODO (o locuzione avverbiale di modo).

Amir studia con passione.

Il pubblico ha assistito alla scena con il fiato sospeso. (+ attributo)

Ho mangiato le melanzane alla parmigiana.
Ho dormito male.

Parla piano. COMPLEMENTI AVVERBIALI DI MODO

Non parlare a vanvera.
***Prima di stabilire che si tratti di un complemento di modo, escludere che siamo in presenza di un complemento di mezzo!
COMPLEMENTO DI COMPAGNIA

Indica l’essere animato con cui ci si trova o si compie o si subisce una certa azione ed è introdotto da preposizioni/locuzioni prepositive come con, insieme con, in compagnia di.



Ho trascorso le vacanze con i miei amici. (+ attributo)

Verrà insieme con suo cugino. (+ attributo)
(COMPLEMENTO DI RAPPORTO: si ha con verbio nomi indicanti relazioni reciproche (discutere, litigare, essere d’accordo, comunicare) ed è introdotto da con o tra.

Discutine con me.

Propongo un incontro con i nostri avversari. (+ attributo)

Fra colleghi queste cose non dovrebbero succedere.)
COMPLEMENTO DI UNIONE

Indica la cosa unitamente alla quale si compie l’azione o ci si trova nella situazione oppure una cosa mescolata con un’altra ed è introdotto da preposizioni/locuzioni prepositive come con, insieme con, unitamente a.



Esci con quella borsa? (+ attributo)

Oggi, insieme al giornale, regalano un dvd.

CASO PARTICOLARE: è complemento di unione anche quello introdotto dalla preposizione A in espressioni come al ragù, ai funghi, al limone. MA alla carbonara è un complemento di modo perché la carbonare non è un ingrediente!
COMPLEMENTO DI QUALITA’

Indica una QUALITÀ o UNA CARATTERISTICA fisica, morale, intellettuale di qualcuno o una caratteristica di qualcosa ed è introdotto in genere dalla preposizione DI o anche DA, A, CON.



Era un tipo di bassa statura.

E’ una ragazza dal bel carattere. (+ attributo)

Che bella cravatta a quadri!
COMPLEMENTO DI ARGOMENTO

Indica l’argomento di cui si parla o scrive ed è introdotto da diverse preposizioni/locuzioni prepositive come DI, CIRCA, SU, SOPRA o RIGUARDO A, A PROPOSITO DI



Tutti parlano bene di te.

Ho letto un bell’articolo sul bullismo.
COMPLEMENTO DI MATERIA

Indica la MATERIA o la SOSTANZA di cui è fatto un oggetto ed è introdotto da preposizioni come DI, IN.



Questa è una coperta di lana.

Vorrei un giacchino di pelle.
ATTENZIONE: Può anche essere figurato: Che testa di legno!
I COMPLEMENTI DI LUOGO (per distinguerli partire dal predicato: c’è un movimento?)
STATO IN LUOGO: indica il LUOGO IN CUI avviene l’azione o in cui si trova qualcuno o qualcosa.

Sono a scuola.

MOTO A LUOGO: indica il LUOGO VERSO IL QUALE si muove qualcuno o qualcosa.

Vado a scuola.

MOTO DA LUOGO: indica il LUOGO DA CUI arriva qualcuno o qualcosa.

Esco da scuola.

MOTO PER LUOGO: indica il LUOGO che si ATTRAVERSA.

Rientro attraverso il giardino.
**Spesso i complementi di luogo sono costituiti da AVVERBI DI LUOGO; avremo allora dei COMPLEMENTI AVVERBIALI DI STATO IN LUOGO (qui, sopra, ci….), MOTO A LUOGO (qui, là, ci…), MOTO DA LUOGO (da qui, da lassù, ne…) o MOTO PER LUOGO (per di qua, per di là,ci…).

Qui/Ci resterò a lungo

Ora ci vado. Ora vado là.

Ne/Da là torno ora.

Non ci passo. Da qui non si passa.
**Il luogo indicato da un complemento di luogo può anche essere un luogo mentale, astratto:

Sono in errore.

Scendi dalle nuvole!

Si tratta di complementi di luogo figurati.



COMPLEMENTI DI TEMPO
TEMPO DETERMINATO: indica QUANDO avviene qualcosa. (Quando?)

Il concerto inizia alle 9.00.

TEMPO CONTINUATO: indica la DURATA dell’azione o della situazione. (Per quanto tempo? Da quanto tempo? Fino a quando?)

Il concerto è durato due ore. (+ attributo)
** Spesso i complementi di tempo sono costituiti da AVVERBI DI TEMPO; avremo allora dei COMPLEMENTI AVVERBIALI di TEMPO DETERMINATO (oggi, ora, presto…) o TEMPO CONTINUATO (sempre, a lungo…).

Una volta era tutto diverso.

Fin da allora Carlo era un ragazzo simpatico.




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