Solvit and the Public Procurement Network: informal mechanisms for the resolutions of internal market, cross-border disputes between citizens and national public administrations



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N. 05695/2009 REG.SEN.

N. 00984/2009 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente



SENTENZA

sul ricorso n. 984 del 2009, proposto da MOBY S.p.A., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avv.ti Angelo Piazza, Massimiliano Moscardini, Rita Tardiolo e Simone Cadeddu, presso lo studio del primo elettivamente domiciliata, in Roma, via Luigi Ribecchi Brichetti n. 10



contro

Autorita' Garante Concorrenza e Mercato, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, domiciliata per legge in Roma, via dei Portoghesi, 12;



PER L’ANNULLAMENTO

del provvedimento emesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 5 novembre 2008, prot. n. 19092, nella parte in cui sono state accertate presunte pratiche commerciali a carico della ricorrente ed è stata irrogata la sanzione pecuniaria complessiva di € 490.000,00;

nonché di ogni altro atto connesso, presupposto e conseguenziale, ivi compreso il parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’atto di avvio del procedimento AGCM, tutti gli altri atti istruttori.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Autorita' Garante Concorrenza e Mercato;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 20 maggio 2009 il dott. Roberto Politi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

FATTO


Contesta parte ricorrente – società operante nel settore del trasporto marittimo – la sanzione nei confronti della medesima irrogata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a fronte del carattere ingannevole ravvisato in due pubblicità dalla stessa diffuse, nonché della scorrettezza individuata nella preselezione dell’assicurazione di annullamento viaggio in sede di procedura di acquisto on line del biglietto.

In data 16 maggio 2008 AGCM ha avviato un procedimento istruttorio, nei confronti di MOBY, in relazione alla promozione (mediante pubblicità affissionale, nonché a mezzo internet):

- dell’offerta “TORNI GRATIS* PAGHI SOLO TASSE, DIRITTI E SUPPLEMENTI”;

- e dell’offerta “SPECIALE SARDEGNA Auto + Passeggero da € 7**” e “SPECIALE CORSICA Auto + Passeggero da € 6**”.

In esito allo svolgimento istruttorio, nel corso del quale MOBY esponeva le proprie ragioni anche mediante produzioni di scritti difensivi, parte ricorrente assumeva altresì l’impegno alla cessazione della campagna promozionale relativa alle offerte sopra specificate.

Gli impegni in tal senso prospettati dalla ricorrente venivano peraltro respinti dall’Autorità.

L’iter procedimentale si concludeva, poi, con l’adozione del gravato provvedimento sanzionatorio, avverso il quale vengono ora esposte le seguenti censure:

1) INESISTENZA DEGLI ELEMENTI OGGETTIVI DEGLI ILLECITI INDICATI. NON INGANNEVOLEZZA DEI MESSAGGI PUBBLICITARI DIFFUSI DA MOBY. VIOLAZIONE E/O FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 20, COMMA 1, 21, COMMA 1, LETT. B) E D), 22, COMMI 1 E 2 E 23, COMMA 1, LETT. E) E V), DEL D.LGS. 206/2005. ECCESSO DI POTERE PER CONTRADDITTORIETÀ CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO, ILLOGICITÀ MANIFESTA, TRAVISAMENTO DEI FATTI, ERRORE SUI PRESUPPOSTI.

Nell’assumere che l’effettiva portata dell’offerta fosse immediatamente specificata nella head line della stessa – con conseguente possibilità per il consumatore di essere edotto del fatto che avrebbe potuto usufruire gratuitamente del solo costo effettivo del biglietto di ritorno (corrispondendo, invece, gli importi afferenti agli oneri aggiuntivi, quali tasse, diritti ed eventuali supplementi) – esclude la ricorrente che il messaggio pubblicitario concernente la promozione “VAI IN SARDEGNA O CORSICA – TORNI GRATIS*” abbia assunto il carattere ingannevole sostenuto dall’Autorità.

A tale riguardo, viene ulteriormente sottolineato come il disclaimer richiamato dal claim principale recasse l’analitico dettaglio della misura minima e massima degli oneri che avrebbe dovuto sopportare il consumatore che avesse aderito alla summenzionata offerta.

Viene poi contestata l’ulteriore considerazione esposta da AGCM nella gravata determinazione, secondo cui la scorrettezza della pubblicità in questione deriverebbe altresì dalla mancata indicazione del fatto che la promozione oggetto del messaggio esclude i costi di eventuali oneri accessori, quali le specifiche sistemazioni di viaggio eventualmente richieste, in cabine o poltrone riservate.

Nell’escludere, con riferimento a tale aspetto, che il messaggio contenesse alcun riferimento alla sistemazione di trasporto, evidenzia MOBY che l’accessorietà dei servizi di cui sopra non consente di assumerne la rilevanza nella nozione di “servizio di trasporto”.

Quanto, poi, alla insufficiente disponibilità dell’offerta (con riferimento al ridotto numero dei biglietti messi a disposizione rispetto alla complessiva quantità dei posti disponibili), la valutazione operata dall’Autorità si rivelerebbe erronea in quanto commisurata a tutte le tratte MOBY a livello nazionale, invece che a quelle specificamente riguardanti la Sardegna e la Corsica (per queste ultime, ragguagliandosi il quantitativo dei posti in offerta a quasi il 50% del totale).

Per quanto concerne, inoltre, la presenza di altre offerte MOBY dall’Autorità ritenute maggiormente convenienti rispetto a quella ora in esame, rileva parte ricorrente che quest’ultima non ha esplicitato alcuna indicazione circa eventuali “primati” in termini di convenienza.

Con riferimento alle pratiche commerciali relative alle offerte “SPECIALE SARDEGNA Auto + Passeggero da € 7**” e “SPECIALE CORSICA Auto + Passeggero da € 6**”, MOBY confuta che i messaggi non fossero idonei a porre il consumatore nella condizione di percepire chiaramente l’esborso finale da sostenere per l’acquisto della tariffa reclamizzata: anche a tale riguardo richiamandosi la presenza, nel messaggio pubblicitario, di una specifica – adeguatamente evidenziata – concernente gli oneri aggiuntivi richiesti.

Contesta inoltre parte ricorrente la sanzione inflittale dall’Autorità con riferimento alla pratica commerciale consistente nell’adesione alla polizza assicurativa annullamento viaggi.

Nel rilevare come la valutata scorrettezza della pratica di che trattasi sia stata da AGCM individuata nell’esigenza, facente capo al consumatore che non avesse inteso avvalersi di tale polizza, di effettuare su internet il c.d. opt out (deselezionando il servizio), altrimenti risultando (inconsapevolmente) esposto all’acquisto della polizza stessa, esclude MOBY che la scelta del servizio facoltativo in questione era rimessa ad un’opzione liberamente esercitabile dal consumatore, mediante indicazione avente sufficiente evidenza grafica.

E comunque, in punto di fatto, la decettività del messaggio risulterebbe smentita dall’esigua percentuale di consumatori (circa il 17% del totale di quelli che si sono avvalsi dell’offerta) che hanno opzionato la polizza assicurativa in discorso.

Inoltre, l’Autorità avrebbe immotivatamente opposto un diniego alla manifestata volontà di cessazione della diffusione dei messaggi pubblicitari all’esame (con contestuale impegno a non reiterarne la diffusione).

2) SUL CARATTERE SPROPORZIONATO DELLA SANZIONE IRROGATA. VIOLAZIONE E/O FALSA APPLICAZIONE DELL’ART. 27 DEL D.LGS. 206/2005, NONCHÉ DELL’ART. 11 DELLA LEGGE 689/1981. ECCESSO DI POTERE PER INGIUSTIZIA MANIFESTA, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ.

Assume poi parte ricorrente che le sanzioni pecuniarie irrogate siano manifestamente sproporzionate, avuto riguardo ai criteri al riguardo fissati dall’art. 11 della legge 689/1981.

Nel sottolineare l’opera svolta per l’eliminazione delle conseguenza rivenienti dalla diffusione dei messaggi pubblicitari oggetto di indagine e gli impegni proposti per eliminare i profili di scorrettezza contestati, assume MOBY che l’Autorità non avrebbe correttamente valutato le condizioni economiche del soggetto agente (il quanto è stato considerato il fatturato complessivo della ricorrente, in luogo di quello concernente lo specifico settore del trasporto passeggeri ed auto).

Quanto alle circostanze aggravanti valutate da AGCM a carico di MOBY (già destinataria di un provvedimento di ingannevolezza), la ricorrente contesta la specifica rilevanza di tale precedente, le cui caratteristiche sarebbero affatto dissimili rispetto a quelle proprie della vicenda all’esame.

Viene poi denunciata l’omessa applicazione, a proposito delle offerte “SPECIALE SARDEGNA Auto + Passeggero da € 7**” e “SPECIALE CORSICA Auto + Passeggero da € 6**”, del principio del cumulo giuridico, che avrebbe dovuto trovare attuazione con riferimento alla omogeneità delle offerte stesse, attuate nel medesimo contesto spazio-temporale e preordinate al conseguimento di un’unica finalità.

3) ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL’ART. 8, COMMA 2, DELLA LEGGE 689/1981, IN RIFERIMENTO ALL’ART. 3 DELLA COSTITUZIONE. MANIFESTO ECCESSO DI POTERE LEGISLATIVO.

Laddove il denegato cumulo giuridico delle violazione, ai fini dell’applicazione della sanzione pecuniaria, trovasse fondamento nella previsione di legge indicata in epigrafe, parte ricorrente ne denuncia l’illegittimità costituzionale in quanto la continuazione è da essa prevista per le sole ipotesi di violazioni amministrative in materia di previdenza e di assistenza.

Conclude parte ricorrente insistendo per l'accoglimento del gravame, con conseguente annullamento degli atti oggetto di censura.

L'Autorità intimata, costituitasi in giudizio, ha eccepito l'infondatezza delle esposte doglianze, invocando la reiezione dell'impugnativa.

Il ricorso viene ritenuto per la decisione alla pubblica udienza del 20 maggio 2009.

DIRITTO


1. L’oggetto del procedimento culminato nell’irrogazione dell’avversata sanzione ha riguardato la presunta scorrettezza di talune pratiche commerciali poste in essere dalla ricorrente compagnia di navigazione marittima MOBY – uno dei principali vettori del trasporto marittimo operante in Italia che collega quotidianamente i principali porti della penisola italiana (Genova, Livorno, Piombino e Civitavecchia) con la Sardegna, la Corsica e l'Isola d'Elba – in relazione alle quali AGCM ha ipotizzato la violazione degli articoli 20, 21, 22 e 23, lettere e) e v), del Codice del Consumo.

L’accertamento condotto dall’Autorità ha riguardato le seguenti pratiche commerciali:

Offerta “Vai in Sardegna o Corsica. TORNI GRATIS*”

Diffusa nel mese di maggio 2008 su giornali a tiratura nazionale, mediante pubblicità affissionale e sulla home page del sito Internet www.moby.it, la predetta offerta era volta a promuovere la vendita di servizi di trasporto marittimo per le tratte da e per la Sardegna e la Corsica. Presentava diverse limitazioni richiamate attraverso l’utilizzo del carattere * (asterisco), in particolare quella relativa alla necessità di corrispondere il corrispettivo di tasse, diritti e supplementi.

Offerta “Auto+Passeggero” “Sardegna da €7* - Corsica da €6*”

Rilevata sulla home page del sito Internet www.moby.it in data 15 maggio 2008, anch’essa volta a promuovere la vendita di servizi di trasporto marittimo per le tratte da e per la Sardegna e la Corsica.

Proposta di adesione alla polizza assicurativa

La proposta di adesione alla polizza assicurativa annullamento viaggi (opzionale) si realizzava attraverso un meccanismo di silenzio assenso da parte del consumatore, chiamato a rinunciare alla clausola assicurativa mediante lo spostamento dell’apposito segno grafico nella casella predisposta per la rinuncia all’acquisto di detto servizio accessorio.

Avviato d’ufficio l’iter procedimentale al fine di appurare la correttezza delle condotte sopra specificate con riferimento agli artt. 20, 21, 22 e 23, lettere e) e v), del Codice del Consumo, l’Autorità, nell’adunanza del 3 luglio 2008, rigettava gli impegni presentati da MOBY.

1.1 Quanto all’offerta “Vai in Sardegna o Corsica. TORNI GRATIS*”, l’Autorità rilevava che il relativo messaggio pubblicitario recava la seguente head line: "ARRIVA LA NOVITA' DELL'ESTATE. Acquista a maggio e scegli quando partire. VAI IN SARDEGNA O CORSICA. TORNI GRATIS*". In caratteri più ridotti, contenuti in cornici a forma di freccia di colore blu, rispetto allo sfondo del resto del messaggio, che è invece di colore rosso, poteva leggersi: "Paghi solo tasse diritti e supplementi. WWW.MOBY.IT".

A seguire, in un apposito disclaimer, richiamato dall'asterisco posto accanto al termine "GRATIS", venivano indicate le seguenti specifiche:

“OFFERTA VALIDA SUI RITORNI CON TARIFFA BEST PRICE A, fino ad esaurimento dei posti destinati a tale promozione. LA GRATUITÀ SUL RITORNO POTREBBE ESSERE DISPONIBILE SU LINEE DIVERSE DA QUELLA SCELTA PER L'ANDATA. Il viaggio di ritorno sarà gratuito se in andata sia stato prenotato e viaggi un veicolo a motore senza offerte speciali; solo per lo stesso nucleo di passeggeri e per lo stesso veicolo prenotati per l'andata. Qualora il viaggio di andata venisse annullato, sarà nulla anche la gratuità accordata per il ritorno e si dovrà procedere ad una nuova prenotazione ed emissione di biglietto. Offerta non retroattiva e soggetta a limitazioni. Per ulteriori norme, consultare il sito www.moby.it, sezione offerte speciali — ritorno gratis. TASSE, DIRITTI E SUPPLEMENTI ESCLUSI. PASSEGGERO DA € 10.30 A € 16.97, AUTO DA € 3.60 A € 9.50”.

Secondo quanto sostenuto da AGCM, l'offerta oggetto del messaggio lascerebbe “intendere ai destinatari che chi acquisti nel mese di maggio un biglietto di andata per la Sardegna o per la Corsica, riferito al periodo estivo e per almeno un passeggero e un veicolo a motore, riceverà in omaggio il viaggio di ritorno”; al contempo presentando “tutta una serie di limitazioni, di non immediata percepibilità, in quanto richiamate solo dal segno grafico dell’asterisco”, laddove:

- “dallo stesso messaggio, … dalla pluralità di simulazioni effettuate direttamente sul sito Internet www.moby.it, nonché dalla contestuale rilevazione dei messaggi pubblicitari su carta stampata ed affissionali posti in alcune zone della città di Roma, è risultato che l’offerta Torni Gratis richiede sempre al consumatore, per la tratta di ritorno, un esborso corrispondente a tasse, diritti e supplementi, voci di costo indicate nel messaggio de quo con minore evidenza grafica ed in maniera non immediatamente percepibile”;

- ed inoltre “il consumatore è chiamato a sostenere, anche per il viaggio di ritorno, il costo relativo alle diverse “sistemazioni”, quali i servizi di poltrona e cabina che, dal generico tenore della comunicazione pubblicitaria (Torni Gratis), appaiono, invece, soggetti a pagamento solo per la tratta di andata”.

Dall’analisi della documentazione acquisita, AGCM ha rilevato che l’offerta “Torni Gratis” non era “disponibile per tutte le partenze (collegamenti totali) ma, complessivamente, per meno del 50% delle stesse e, per alcune rotte della Sardegna, addirittura inferiore al 40% delle partenze”; mentre “il numero di partenze con offerta Torni Gratis messo a disposizione da Moby è pari al 47,53% del numero di collegamenti effettivi da e per la Sardegna e la Corsica, effettuati dal vettore nella stagione estiva (maggio – settembre 2008)”.

Inoltre, “dalle simulazioni effettuate è risultato che l’offerta Torni Gratis non rappresentava la migliore offerta disponibile, in relazione alla necessità di acquistare per la tratta di andata la tariffa Best Price A, notevolmente superiore alla migliore tariffa resa disponibile dallo stesso professionista, la Super Best Price”.

Le comunicazioni pubblicitarie relative alla pratica commerciale di che trattasi, diffuse a partire dal 5 maggio 2008 e fino ai primi giorni del mese di giugno, sono state divulgate a mezzo stampa (quotidiana, free press, periodica), tramite Internet (sia sul sito di MOBY che attraverso banner su vari altri siti), con il mezzo radiofonico e, da ultimo, con il mezzo affissionale.

1.2 Anche l’offerta denominata “Auto+Passeggero” “Sardegna da € 7* - Corsica da € 6*”, era preordinata a promuovere la vendita di servizi di trasporto marittimo per le tratte da e per la Sardegna e la Corsica.

Consisteva in un messaggio pubblicitario riportante, in grandi caratteri, le diciture: “Auto + passeggero” – “Compra ora e scegli quando partire” – “Sardegna da € 7*” e “Corsica da € 6*”.

Un’ulteriore scritta posta in alto sulla destra del riquadro contenente i citati claims, recita: “Cercala nel calendario delle offerte SBP”.

Secondo quanto osservato da AGCM, “il claim principale di ognuno dei messaggi, presenti nella stessa home page, riporta 2 asterischi a fianco dell'importo “€ 7” e “€ 6”, che non rimandano ad alcuna specifica didascalia”; mentre, “nello spazio sottostante tali claims, è riportata la scritta, in caratteri notevolmente ridotti, “tasse, diritti e supplementi esclusi – da 14,90 € a 26 €” per la Sardegna, e “da 23,07 € a 26,57 €” per la Corsica”.

Dal costo del biglietto, sono risultati essere esclusi tasse e diritti, che costituiscono oneri aggiuntivi per il consumatore al quale è sempre richiesto di sostenere un esborso più elevato del prezzo promozionale minimo per l’acquisto del servizio di trasporto.

1.3 Quanto alla proposta di adesione alla polizza assicurativa, nelle pagine web dedicate alla prenotazione/acquisto del servizio di trasporto marittimo, MOBY risulta aver proposto all’utente una polizza assicurativa annullamento viaggi.

Si tratta di un servizio supplementare e facoltativo, abbinato a quello del trasporto, dietro pagamento di una somma (€ 5,00 per persona, per ogni tratta; 9 euro in caso di biglietto a/r) che attiene, da un lato, al rimborso delle penali nel caso di cancellazione del biglietto, dall'altro, alla copertura infortuni.

L’acquisto della polizza avveniva in contemporanea all'acquisto del biglietto, una volta che l'utente avesse selezionato le varie opzioni di viaggio.

La proposta risulta essere stata opzionabile, da parte del consumatore, attraverso un meccanismo che imponeva quest’ultimo, qualora non interessato alla sottoscrizione di detto servizio accessorio, di spostare l’apposito segno di spunta (flag) dall’interno della casella nella quale era già predefinito (“Desidero includere la polizza annullamento viaggi di (….) al costo di 5,00 € per persona a tratta o 9,00 € per persona a/r), all’interno della casella predisposta per la rinuncia al servizio (No, non sono interessato”), senza alcun avvertimento circa la necessità di dover compiere tale azione per manifestare la sua rinuncia.

A seguito dell’avvio del procedimento istruttorio, Moby ha rimosso dal proprio sito il flag preselezionato per l’acquisto della polizza assicurativa.

1.4 A fronte delle argomentazioni difensive esposte dall’odierna ricorrente nel corso del procedimento, l’Autorità – acquisito il parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (ai sensi dell’articolo 27, comma 6, del Codice del Consumo) – valutava tuttavia la contrarietà delle descritte pratiche commerciali alle prescrizioni di cui agli artt. 21, 22 e 23 lettera e) e v) del Codice stesso.

1.4.1. Quanto alla pratica relativa alle offerte di viaggi da e per la Sardegna e la Corsica, in particolare, AGCM escludeva l’idoneità degli esaminati messaggi “per le loro caratteristiche redazionali” a “consentire al consumatore di percepire chiaramente l’esborso finale da sostenere per l’acquisto della tariffa reclamizzata e che le risultanze istruttorie hanno dimostrato, senza equivoco, non poter mai essere pari a quanto prospettato, dovendosi sommare tasse e supplementi”.

A fronte delle limitazioni riguardanti l’offerta in questione (“richiamate soltanto dal segno grafico dell’asterisco e riportate con minore evidenza grafica rispetto al claim principale, in particolare quella relativa alla necessità per il consumatore di corrispondere un esborso economico per il pagamento di tasse, diritti e supplementi”), l’Autorità ha ribadito il principio “secondo cui l’utilizzo della locuzione “Gratis” deve effettivamente corrispondere, per il consumatore, alla totale assenza di qualsivoglia onere, anche nei casi in cui tale onere sia frutto della scomposizione degli elementi di costo della complessiva tariffa richiesta per il servizio di trasporto e dei differenti destinatari delle relative somme”; soggiungendo che “simili pratiche commerciali … presentano, di per sé, evidenti contraddizioni già nel momento stesso della loro presentazione ai consumatori laddove enunciano la gratuità di un bene/servizio smentendola, contestualmente, attraverso la previsione, più o meno evidente, di costi ed oneri aggiuntivi di ogni genere e tipo ed integrano quindi l’ipotesi della pratica ingannevole di cui all’art. 23, comma 1, lettera v)”.

Nel caso di specie, le risultanze istruttorie hanno evidenziato che “l’offerta Torni Gratis richiede sempre al consumatore, per la tratta di ritorno, un esborso corrispondente da un lato a tasse e diritti, dall’altro alle diverse “sistemazioni”, quali i servizi di poltrona e cabina”: ritenendo AGCM che “tali circostanze oggettive, di per sé, appaiono già sufficienti a qualificare il messaggio come idoneo ad indurre in errore i possibili destinatari rispetto alle caratteristiche principali dell’offerta, quali i costi comunque da sostenere per usufruirne e ciò a prescindere dalle modalità di evidenziazione grafica delle limitazioni legate alla specifica offerta e/o dalla contestuale indicazione e/o richiamo ad avvertenze che indicano l’effettiva presenza di oneri ulteriori a carico del consumatore”.

Né è stata ritenuta “sufficiente … l’apposizione del carattere dell’asterisco quale indice di importanti chiarificazioni relative alla comunicazione pubblicitaria”, in quanto “non sempre, infatti, le avvertenze richiamate da tale segno grafico corrispondono, come nel caso di specie, alle limitazioni legate all’offerta pubblicizzata potendosi, al contrario, riferire soltanto a precisazioni di diversa natura”.

Sotto altro profilo, l’Autorità ha ulteriormente osservato che “l’offerta Torni Gratis non era disponibile per tutte le partenze offerte dal professionista sulla base del contenuto della promozione, ovvero collegamenti da e per la Sardegna e la Corsica nel periodo maggio-settembre 2008”, atteso che “il numero di partenze per le quali era possibile acquistare i biglietti Torni Gratis, è sensibilmente inferiore al numero di collegamenti previsti per la Sardegna e la Corsica, risultando complessivamente inferiore al 50% nel periodo di riferimento”.

A fronte dell’“imponenza della campagna pubblicitaria” e della conseguente “ampiezza dei destinatari che la promozione ha inteso raggiungere”, è stato altresì formulato un giudizio di “assoluta inadeguatezza dell’offerta resa disponibile ai consumatori dal professionista”; conclusivamente ritenendosi querst’ultima “scorretta, ai sensi degli articoli 21, comma 1, lettere b) e d), 22, commi 1 e 2, e 23, comma 1, lettere e) e v), del Codice del Consumo, in quanto appare suscettibile, nella sua presentazione complessiva, di indurre in errore il consumatore medio non permettendogli di assumere una decisione consapevole di natura commerciale”.

1.4.2 Relativamente all’offerta denominata “Auto+Passeggero” “Sardegna da € 7* - Corsica da € 6*”, AGCM ha osservato che, “anche in questo caso viene sempre richiesto al consumatore un esborso più elevato, comprendente gli ulteriori oneri relativi a tasse, diritti e supplementi”.

Nel rilevare che, “nel messaggio oggetto di valutazione, i segni di asterisco (*) presenti accanto alle cifre corrispondenti alle tariffe minime richieste non riportano, nella medesima pagina web, ad alcuna correlata didascalia”, l’Autorità ha desunto che “la scomposizione del prezzo operata dal professionista in tariffa base e supplementi che devono essere sommati alla prima, non garantisce ai destinatari del messaggio un’immediata e precisa percezione dell’ammontare complessivo necessario all’acquisto del servizio di trasporto, stante la netta differenza di evidenza grafica e la conseguente assenza di pari grado di enfasi espressiva delle distinte componenti di costo (tariffa + tasse, diritti e supplementi), che attraggono il consumatore spingendolo a procedere alla visione del sito Internet del vettore per esaminare l’offerta, sul falso presupposto di poter acquistare un viaggio per la Sardegna e/o la Corsica al prezzo della tariffa minima pubblicizzata”.



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