Sommari’ Paolo Sommaripa La vera arte è arte vera. Italian art in the world Ombre e neri profondi, marroni o blu intensi, per creare atmosfere oniriche in bilico tra l'urlo e IL silenzio



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22.05.2018
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SOMMARI’ Paolo Sommaripa

La vera arte è arte vera.

Italian art in the world
Ombre e neri profondi, marroni o blu intensi, per creare atmosfere oniriche in bilico tra l'urlo e il silenzio, è l'emozione che mette in risalto il respiro dell'arte. - Nulla potrebbe fermare l’impeto creativo di un uomo, capace di rendere ogni spazio come un agorà, che spinge all’incontro di ogni cultura, di ogni opinione libera o legata da contraddizioni culturali, che rende l’artista protagonista della scena, attore insuperabile nel colore dei giorni che prendono segno e forme nell’armonia rappresentativa di una scenografia, capace di rappresentare le opere di ognuno di noi, nel viaggio a volte tormentato che l’uomo vive … Così scrive Fattino Tedeschi di Paolo Sommaripa in arte Sommarì, artista apprezzato a livello internazionale - Percorrendo i meandri della memoria, ora asfaltati a nuove esigenze attuali, Sommaripa incide nel segno, determinato alla ricerca del soggetto sorpreso nella sua dimensione metafisica … Tra trapezìe di sogni di vita nuova, di passato arcano, egli spinge il ricordo, alimenta la nostalgia che fissa i nostri pensieri che evadono dall’esistenza, per ritrovare il vento della rinascita che ci scuote a cambiare il percorso logorato spesso, di una vita fatta di desideri nuovi realizzati, ma capaci di condizionare i nostri comportamenti … L’artista stesso spiega la sua opera “ oltre i sogni “ - figure arcaiche si stagliano nel tuo mondo, pareti immense di storie vissute si alternano in infiniti vortici, dove, passato e futuro si fondono finalmente oltre i sogni, tra il bene e il male che opprime la mente. – Tutto questo in un piccolo quadro astratto dove si evidenzia la bellezza e la tragedia dell’essere umano. La vena creativa di Sommarì, si sfoga da sempre, in scenari metafisici e astratti, non sempre fusi insieme, ma costantemente messaggeri di emozioni. Lui stesso dice che il suo atto di dipingere è spinto essenzialmente dalle emozioni della vita, percorrendo i meandri della memoria, ma auspicando visivamente il grande potere della rinascita, perché la rinascita di ognuno è conseguente ai progressivi stati emotivi che la vita stessa ci offre. Le sensazioni che si hanno nell’osservare le opere di questo artista, sono molteplici, si evince un antico passato e insieme una pittura contemporanea e attuale, un intrecciarsi veloce che collega il passato al quotidiano. Nel vederlo dipingere la sua "pittura creativa", così come lui la definisce, si ha l'impressione che si assenti momentaneamente per entrare in un mondo misterioso, dove, comunque, vengono proiettati impressioni e ricordi. Forme, segni veloci, pennellate, colore, dove spesso predominano anche tonalità scure, ma di un fascino davvero particolare. “Un artista dei nostri tempi “scrive Bruno Lanzalone, filosofo e artista - I colori che Sommaripa spesso usa: l’ocra, il rossiccio, il nero, il marroncino, sono espressioni di una natura autunnale, di un mondo forse al suo tramonto, ma ancora pieno di energia e di forza. Sommaripa si esprime in una pittura essenziale e asciutta, in cui l’evidente influenza di De Chirico è come filtrata in una dimensione personale fortemente creativa. Emergono sugli altri i quadri metafisici, inseriti in una atmosfera silenziosa i cui protagonisti appaiono quasi scolpiti in posizioni senza tempo. Le figure di Sommaripa appaiono essenziali, espresse in pochi tratti che sembrano scavare nell’essenza profonda della materia. Nessuna concessione all’ornamento, ma, in una espressione assorta ed intensa, compaiono temi che sembrano fondere la metafisica e il senso del mistero che troviamo in De Chirico, con l’asciuttezza quasi michelangiolesca delle opere energiche e decise di Mario Sironi. E’ un Sironi forse più meditato, punto di arrivo di produzioni tormentate, ma sempre vive e profondamente significanti. La figura è fondamentale nell’arte di Sommaripa, che, legato al mondo e alla storia, sembra periodicamente, rifuggire da astrattismi e si rilega profondamente al figurativo. Ma la sua è una figura senza orpelli, tutta espressa nel segno, in pochi tratti, che in un espressionismo non storicamente individuato, esprime realtà vive e tuttavia colte in una eternità senza tempo, scavano nei pensieri di questo artista eclettico rendendolo appunto “un artista dei nostri tempi “. In realtà, recentemente, l’artista si affida completamente a un gesto libero, dove predomina una pennellata veloce e istintiva, fuori da ogni apparente logica, ma come dicevamo, una pittura creativa, costantemente messaggera di emozioni. Adesso predomina l’astratto. Non possiamo numerare le opere prodotte nel tempo, molte vendute e non catalogate, nel periodo del Liceo Artistico di via di Ripetta a Roma, quando nel 1974 frequentava le lezioni di grandi artisti come Ulisse Gaetano Bianchini in arte Guelfo, che era un grande amico di Giorgio De Chirico, Simona Weller, Mario Cimara, Rossana Lancia. Con sicurezza possiamo dire che la scuola di questi artisti ha portato buoni frutti, gettando le basi ad un estro creativo di notevole spessore che, ancora oggi, dopo quaranta anni sembra inesauribile. Le sue opere nascono nella sua abitazione, tra le quattro mura domestiche, forse, anche per questo trasmettono emozioni. Ha partecipato a numerose collettive e ha già fatto molte personali, ma l’artista è in attesa di una grande e importante mostra a Roma, nel pieno della sua maturità. (dalla biografia dell’artista)

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