Sommario N. 2 Anno Marzo/Aprile 2012 editoriale un amore trasfigurato e appassionato



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Bruna Costacurta
In questo Convegno dall’intrigante titolo Rispondere all’Amore si può, mi è stato chiesto di “esplorare” il Cantico dei Cantici. Una scelta felice, anche se difficile, perché questo libro biblico parla d’amore; esso canta l’amore tra un uomo e una donna, l’amore sponsale, che però riverbera l’amore divino. Perché amore umano e amore divino si richiamano a vicenda e si illuminano reciprocamente.

È molto significativo, a tale proposito, che la Scrittura, in particolare i profeti, per parlare della relazione tra il Signore e il suo popolo, ricorra spesso, accanto alla metafora paterna, a quella sponsale, presentando Dio come sposo e amante del suo popolo e di ogni credente. E se l’immagine paterna esprime l’amore originario, creativo, che dona la vita e se ne prende cura, l’immagine sponsale, complementare all’altra, sottolinea il consenso e la libera adesione della persona amata, parla di una dimensione di esclusività che si esprime all’interno di una relazione paritaria, in cui l’amore suscita amore, nella reciprocità e nel dono di sé, senza riserve e senza ritorno.

E dono dell’amore divino sono le vocazioni, dono da accogliere nella gratitudine, nella libertà gioiosa di chi, sentendosi amato, risponde con amore all’amore. Vocazioni che riguardano ogni persona, perché tutti, anche se in diversi stati di vita, sono chiamati ad amare; ma in particolare, per chi vive il celibato, per i consacrati, la via da percorrere è quella specifica di un rapporto personale, intimo, totalizzante con la Persona amata, cioè con Dio.

Ora, per assumere con maggiore consapevolezza e passione questa strada di amore, abbiamo l’aiuto di un testo biblico pieno di poesia, di gioia e di bellezza che ci viene offerto come il poema che simbolicamente apre allo sguardo credente le meraviglie dell’amore di Dio. È appunto il Cantico dei Cantici, i cui protagonisti sono due innamorati che, in una terra incantata, si parlano e ci parlano di amore e così ci insegnano cosa vuol dire amare.

Ma, poiché Dio è amore, l’origine assoluta che nell’amore sponsale si fa presente e ne svela il senso più profondo, i due innamorati del Cantico, mentre ci parlano di loro stessi, ci parlano di Dio. Perciò la tradizione spirituale della Chiesa per secoli ha interpretato il Cantico dei Cantici come il dialogo tra il Signore e l’umanità, tra Dio e l’anima credente. E anche senza cadere in interpretazioni spiritualizzanti o minuziosamente allegoriche, che vanno oltre il senso del testo, la lettura simbolica di questo libro biblico si impone e ne svela tutta la ricchezza. Perché l’amore dei due protagonisti rimanda a qualcosa che li trascende, racchiude in sé il segreto di un mistero infinitamente più grande, in cui Dio stesso si rivela per amarci e insegnarci ad amare.

L’uomo impara ad amare ascoltando parole d’amore. “Esploriamo” dunque il Cantico dei Cantici, ascoltiamo queste parole d’amore per imparare ad amare. Altri relatori poi affronteranno questioni più specifiche riguardanti la risposta vocazionale come risposta alla chiamata ecclesiale all’amore; noi, qui, leggeremo brani del Cantico e cercheremo di vedere come questo libro biblico presenta l’amore.

Nel Cantico, le parole dei due innamorati ci vengono donate per suscitare emozioni, intuizioni, coinvolgimenti; vi propongo perciò di ascoltare insieme la sua poesia e di gustarne la bellezza, perdendoci nel labirinto magico delle sue immagini. Perché, come ho già detto, l’amore che lì si esprime è l’amore di un uomo e di una donna, ma che ci parla dell’amore di Dio, ci insegna ad amare e, nel nostro specifico, ad amare rispondendo a quel dono d’amore che sono le vocazioni. Con questo spirito dunque leggiamo il Cantico, ascoltiamo le sue parole, che sono Parola di Dio.

Per la lettura del testo utilizzerò una mia traduzione dall’ebraico non strettamente letterale, in cui mi sono presa alcune libertà, ma sempre cercando di rispettare e di rendere il senso del testo e, possibilmente, anche la sua forza poetica.

Attraverso il Cantico, vedremo cinque aspetti, cinque diverse dimensioni dell’amore, tra loro connesse. La prima è l’amore come “dialogo che unisce”.




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