Sono passati undici anni dal mio abschluss prufung a Essen, IL mio esame di diploma in buhnentanz, ‘danza di palcoscenico’ let


L’armonia del corpo nello spazio: «coreutica»



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L’armonia del corpo nello spazio: «coreutica»

L’eucinetica e la coreutica sono per Laban due modi di considerare il movimento del danzatore: nell’ elaborazione dell’ eucinetica, Laban sviluppava le teorie di Delsarte30 sui mezzi espressivi dell’uomo e sull’ unità inseparabile di emozione, intelletto e fisicità; nella coreutica invece Laban considerava gli aspetti dinamici, spaziali e temporali della danza. La coreutica è dunque “un sistema armonico del movimento dinamico” 31, nelle dodici o ventiquattro direzioni spaziali del movimento. Nella danza classica le direzioni planimetriche sono otto. Le ventiquattro direzioni stereometriche indicate da Laban moltiplicano le possibilità espressive del movimento. La scrittura coreografica basata sull’eucinetica e sulla coreutica di Laban si rinnova a dismisura. Il vocabolario precostituito di passi, pose, salti e giri della danza classica, cede il passo alle infinite possibilità di combinazione dei vari livelli espressivi, in cerca di autentici valori dinamici e ritmici.

Nel metodo di Cebron si trovano evidenti riferimenti alle scoperte di Laban sviluppate da Jooss e Leeder. La Scuola Centrale di Laban fu annessa nel 1929 al dipartimento di danza della Folkwanschule di Essen diretta da Jooss e nei programmi della Jooss-Leeder School of Dance di Dartington Hall del 1934 si trova una definizione di coreutica come conoscenza teorica e pratica delle forme del movimento e tecnica di composizione coreografica, analisi del movimento dal punto di vista dinamico, ritmico, spaziale e studio pratico di queste forme. Il primo capitolo del libro Einfürung in die Kinetographie Laban di Christine Eckerle, docente di scrittura Laban alla Folkwangschule, sui quattro principi fondamentali della Kinetografia, inizia con la domanda: «wer» macht «was» «wann» und «wie» lange?: «chi» (quale parte del corpo) fa «cosa» «quando» e «quanto» a lungo? La domanda «dove» invece corrisponde al rapporto della singola parte e del corpo, nel suo insieme, con lo spazio. Il corpo in movimento porta con sé una sfera di movimento che si espande o si restringe in relazione al modo periferico o centrale degli arti. Laban la chiamò cinesfera, la sfera spaziale che circonda il corpo umano, “all’interno della quale può estendersi con tutte le sue membra” 32

Questa sfera ha un suo centro che corrisponde al centro del corpo, punto di intersezione delle tre linee dimensionali che lo attraversano, i tre assi del corpo.

Fuori dalla sfera di movimento altri punti possono essere considerati, e questo spazio esterno è detto wider space.






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