Sono passati undici anni dal mio abschluss prufung a Essen, IL mio esame di diploma in buhnentanz, ‘danza di palcoscenico’ let



Scaricare 0.85 Mb.
Pagina12/37
28.03.2019
Dimensione del file0.85 Mb.
1   ...   8   9   10   11   12   13   14   15   ...   37
wider space
La figura umana all’interno del sistema di orientamento tridimensionale fa riferimento alle sei direzioni dimensionali che partono dal centro del corpo. Le sei direzioni sono hoch (alto), tief (basso), links (sinistra), rechts (destra), zurück (indietro), vor (avanti). Lungo la linea orizzontale che attraversa il corpo da destra a sinistra vi è anche il movimento di chiusura e apertura: eng (stretto) e breit (largo).

Vengono poi considerati tre piani principali che attraversano il corpo:



  1. il piano orizzontale che divide la parte alta dalla parte bassa del corpo

  2. il piano verticale laterale che divide la parte destra del corpo dalla sinistra

  3. il piano verticale della profondità che divide la parte davanti da quella dietro

Essi possono essere rappresentati come quadrati inscritti in altrettante circonferenze nate dall’intersezione dei tre piani dimensionali con la cinesfera. Le quattro direzioni diagonali che partono dal centro di ognuno dei tre quadrati creano dodici nuove direzioni: alto-avanti, basso dietro, basso-avanti, alto-dietro, alto-destra, basso-sinistra, alto-sinistra, basso-destra, destra-avanti, sinistra-dietro, sinistra-avanti, destra-dietro.

Vi sono poi le otto direzioni diagonali di alto-destra-avanti, basso-sinistra-dietro, alto-sinistra-avanti, basso-destra-dietro, alto-sinistra-dietro, basso-destra-avanti, alto-destra-dietro, basso-sinistra-avanti.

Sommando le sei direzioni dimensionali (alto-basso, avanti-dietro, sinistra-destra), le dodici direzioni diametrali (le diagonali dei tre piani), le otto direzioni diagonali si ottengono le ventiquattro direzioni di Laban.

Il corpo può eseguire nello spazio un percorso che unisce due, tre o più direzioni, disegnando e creando diverse figure, rette, curve, cerchi, serpentine. Quando il percorso è in linea retta si dice droit, quando disegna una mezza ellisse si dice ouvert, quando gira intorno a un punto centrale è rond, quando è composto da due o più movimenti aperti che disegnano una esse si dice tortillè.

Questa terminologia è stata desunta da Laban dalla notazione coreografica del balletto classico di Feuillet.


La curva è per Cebron uno spostamento della colonna vertebrale dalla linea verticale. Il centro si sposta in avanti o indietro mentre le spalle restano sulla stessa linea del bacino. L’arco che si crea può essere concavo o convesso e interessare tutta la schiena o solo la parte superiore o inferiore.

Nella danza moderna questo movimento viene spesso indicato con il termine contraction, ma Cebron preferiva non dare indicazioni sul lavoro muscolare e quindi faceva riferimento alla geometria, al disegno nello spazio.

Cebron era convinto che la danza nascesse prima di tutto dalla chiarezza del disegno, preferiva le immagini all’anatomia. Diceva che per il danzatore è meglio non conoscere troppo la meccanica del corpo. Il corpo deve essere lasciato libero di dare forma/prendere la forma della propria immaginazione.




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   8   9   10   11   12   13   14   15   ...   37


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale