Sono passati undici anni dal mio abschluss prufung a Essen, IL mio esame di diploma in buhnentanz, ‘danza di palcoscenico’ let



Scaricare 0.85 Mb.
Pagina16/37
28.03.2019
Dimensione del file0.85 Mb.
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   37

La Ruhrgebiet43

La regione dove viene fondata la Folkwangschule è una regione industriale, il bacino della Ruhr.

Agli inizi del Novecento la regione doveva apparire al viaggiatore come il centro dell’Inferno dantesco.

Acciaierie, industrie chimiche, carbone. L’ambiente a fatica cercava di assorbire le esalazioni mefitiche di questa grande concentrazione industriale. I grandi magnati dell’industria, Thissen e Krupp,collezionavano opere d’arte e andavano a Capri in vacanza ( Krupp si trasferì a Capri, cosicché le esalazioni delle sue industrie non l’avrebbero riguardato più da vicino).

Ma già nel 1915 i comuni della Ruhr si confederarono per avviare un programma di riqualificazione ambientale.

A Wuppertal costruirono uno straordinario ragno che volava in mezzo alle fabbriche. Serviva agli operai per andare a lavorare. Oggi è un’ attrazione ma serve ancora agli abitanti: è la strana, singolare metropolitana aerea di Wuppertal che si prende per andare all’Opernhaus o allo Schauspielhaus a vedere gli spettacoli del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch.

La città di Essen, nel 1927, accettò il progetto della Folkwangschule, lo finanziò e ospitò la scuola in un antico edificio del 1700 a Essen-Werden, in una zona residenziale fuori città tra boschi, colline e corsi d’acqua.

La corsa agli armamenti di Hitler e poi la guerra interruppero il processo di riqualificazione ambientale iniziato dalla federazione dei comuni della Ruhr circa quindici anni prima.

Jooss sceglie l’esilio quando il regime comincia la folle persecuzione contro gli Ebrei.

Il compositore del Grüne Tisch, Fritz Cohen, è ebreo. Nel 1933 Jooss scrive: “A Essen aumentano nel mese di agosto le difficoltà con la NSDAP”. Cohen era stato già allontanato dal comune nel marzo del ’33. A metà settembre Jooss viene avvertito dai circoli massoni: deve lasciare al più presto Essen e la Germania per evitare la carcerazione preventiva (cioè il campo di concentramento). Fugge insieme a tutta la compagnia attraverso la frontiera olandese. Sette mesi dopo, con l’appoggio dei mecenati inglesi Leonard e Dorothy Elmhirist, viene fondata a Dartington Hall la Jooss-Leeder School of Dance.

Leeder, lo staff e una ventina di studenti lasciano la Folkwangschule per riprendere l’attività nella nuova scuola in Inghilterra.

Durante la guerra e l’esilio di Jooss la Folkwangschule non viene chiusa. Prosegue l’attività e dopo la fine della guerra, nel maggio del 1949, la città di Essen invita Jooss a tenere un corso estivo. In seguito gli viene offerto di riprendere la direzione del Tanzabteilung della Folkwangschule. Acconsente a condizione che la città di Essen gli garantisca di ricostruire una compagnia indipendente. Viene fondato il Folkwang Tanztheater. Negli anni ’50 le sovvenzioni alla compagnia vengono tagliate, e il Folkwangtantheater deve sciogliersi. Ma già nel ‘61 sovvenzioni pubbliche permettono a Jooss di fondare le Meisterklassen für Tanz, officina di sperimentazione per nuove leve di danzatori e coreografi. I locali vengono ampliati e predisposti per gli spettacoli, una parte delle coreografie viene notata in base alla Kinetographie Laban, le Meisterklassen vengono invitate in numerose città tedesche e compiono tournée internazionali. E’ qui che nascono le prime coreografie di Jean Cebron e Pina Bausch.

Dopo le difficoltà economiche dovute alla ricostruzione del dopoguerra la Ruhrgebiet aveva dunque ripreso il programma di riqualificazione ambientale.

Già all’inizio degli anni Ottanta lo scenario era profondamente cambiato: grandi parchi regionali coperti da boschi e da radure, straordinarie attrezzature sportive e gigantesche piscine all’aperto, acque pulite e porti fluviali, colline di scorie rinverdite.

L’IBA Novanta/Duemila corona il miracolo: recuperi edilizi, parchi tecnologici in luogo di fabbriche, acciaierie trasformate in musei, un articolato sistema di mobilità che consente di andare da un capo all’altro della metropoli policentrica dei comuni della Ruhr, sparsa in quattrocentomila ha di territorio, in meno di mezzora.

Teatri, auditorium, musei e grande spazio alla creatività. Il nuovo paesaggio della Ruhr negli anni Novanta mi accoglieva come studentessa alla Folkwang Hochschule.

E oggi la Ruhr si affaccia al terzo millennio come un piccolo, discreto paradiso. Aperto al mondo.




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   37


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale