Sono passati undici anni dal mio abschluss prufung a Essen, IL mio esame di diploma in buhnentanz, ‘danza di palcoscenico’ let


Züllig e Cébron: l’eredità di Jooss e Leeder



Scaricare 0.85 Mb.
Pagina3/37
28.03.2019
Dimensione del file0.85 Mb.
1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   37

Züllig e Cébron: l’eredità di Jooss e Leeder

Jean Cebron e Hans Züllig hanno rappresentato fino agli anni Novanta il legame diretto con la tradizione della Folkwangschule. Una tradizione relativamente giovane (la scuola è stata fondata da Kurt Jooss nel 1927) ma profondamente radicata e fondamentale per gli sviluppi della danza moderna e del Tanztheater contemporaneo.

Züllig apparteneva alla generazione precedente a quella di Cebron, ma entrambi avevano studiato alla Folkwangschule, dove Jooss e il suo amico e collaboratore Leeder insegnavano il proprio metodo. Un metodo elaborato a partire dalle ricerche e dalle scoperte del padre della danza libera con il quale a loro volta avevano studiato: Rudolf von Laban.10

Züllig e Cebron erano inoltre stati entrambi solisti nella compagnia di Jooss.


Vivien Bridson, insegnante alla Folkwangschule dal 1990 al 2000, descrive così l’evoluzione degli insegnamenti di Jooss e Leeder in Züllig e Cébron:

Jooss and Leeder developed a technique for training with dancers which has continued to evolve. As with Martha Graham, the principles of the technique remain, but unlike Graham, although there are specific technical forms, individual teachers tend to develop their own form of class. Two of the later master exponents of the technique, Hans Züllig and Jean Cebron were individual in their class structure but had the same common goals. Zullig tended to work with a traditional European Barre, centre then travelling dance steps, Cebron used both a Floor and Barre relying on the more traditional form of small studies in the last part of the class.



These studies have a particular dance purpose and are more like minute dances with varied dynamic qualities and gestural forms. In this way it is still possible to see the influence of Laban, but there is nothing ‘intellectual’ about the technique class. Its purpose is to train a strong , versatile, musical, creative artist” 11
Come sottolinea la Bridson, il metodo di Jooss e Leeder, basato su precise basi teoriche, venne sperimentato e sviluppato dai danzatori che studiarono e lavorarono con loro ed ha continuato ad evolversi nel lavoro personale dei continuatori. A differenza di altre tecniche della danza moderna, quali ad esempio quella di Martha Graham, sebbene i principi di base della tecnica venissero rispettati, ogni insegnante aveva sviluppato un proprio personale metodo, una propria personale impostazione della classe.

Züllig in un intervista descrive le lezioni di Jooss e Leeder:


La cosa più importante che facevamo con Jooss era una lezione che veniva chiamata «Bewegungsbilder» (figure in movimento). Si trattava di svolgere in movimento un certo tema che potevamo anche scegliere noi stessi. Non ci dava alcuna indicazione su come procedere, quando avevamo finito lui guardava i nostri lavori e li analizzava. Poneva sempre molta attenzione al fatto che si rispettasse il tema che ci si era proposto. Questa è la cosa più importante che mi abbia insegnato: sosteneva che non si deve mai dimenticare il contenuto di quello che si vuole mostrare [...]

Durante le lezioni ci chiedeva sempre: come fate questo movimento? Perché? Dov’è l’accento principale della frase? dov’è il suo inizio, dov’è la fine? [...]

Con Leeder, invece facevamo quella che veniva chiamata «improvvisazione ottica»; faceva delle linee alla lavagna, dei cerchi o delle onde, che noi dovevamo interpretare muovendoci a seconda di come esse ci ispiravano. In un secondo momento sceglieva l’esempio che gli sembrava più interessante e lo faceva imparare a tutta la classe. In questo modo l’improvvisazione non era solo un lasciarsi andare alle proprie sensazioni , ma la ricerca di una forma precisa che avesse un significato” 12
Il metodo di Jooss incoraggiava la creatività individuale, ecco perché, sebbene si trattasse di una tecnica precisa, Züllig e Cébron l’hanno sviluppata in modo diverso. I due maestri impostavano la classe secondo una personale modalità: Züllig strutturava la sua lezione in modo tradizionale iniziando con esercizi alla sbarra, poi al centro e infine nello spazio.

Cébron invece alternava esercizi a terra e alla sbarra.Tutta la lezione era impostata in modo tale che alla fine si potesse danzare una piccola sequenza.

Si studiava la sequenza suddividendola in sequenze più piccole, per analizzare le singole componenti del movimento: qualità, dinamica, ritmo, spazio.

Nonostante le differenze strutturali nel modo di impostare la classe entrambi perseguivano sostanzialmente lo stesso obiettivo: formare un artista forte, versatile, musicale, creativo.

Alla Folkwang, anche oggi, tutti gli insegnanti lavorano in modo diverso, ognuno ha sviluppato un metodo personale, che tiene conto anche delle specificità delle diverse materie, ma tutti credono in questo ideale artistico e umano.

Attualmente la scuola, pur restando sostanzialmente fedele ai valori e ai principi della sua forte tradizione, non vanta più discendenti diretti di Jooss.





Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   37


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale