S\paesati



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s/paesati

Eventi sul tema delle migrazioni

Incontri, teatro, musica, video, cinema, fotografia



2000/2003

_________________________________________



raz/seljeni

Dogodki na temo migracij

Srecanja, gledalisce, glasba, video, film, fotografija



2000/2003

Nota sui caratteri utilizzati:

Questa versione del testo è stata semplificata, eliminando i segni diacritici presenti nei caratteri delle lingue dell’Europa orientale: questi solitamente non sono installati nei computer usati nei Paesi occidentali, e il testo ne risulterebbe quindi illeggibile.

La versione corretta del testo, con i caratteri con i segni diacritici, è disponibile in un file PDF (visualizzabile e stampabile da ogni computer) sui siti web www.bekar.net e www.giornalistiitalianinelmondo.net

Copyright:
© Questi testi sono stati originariamente pubblicati sul n. 2 (dicembre 2003) della rivista QualeStoria, edita a Trieste dall'Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia (www.irsml.it), che ha dato l'assenso di editore alla ripubblicazione
© I copyright dei testi sono dei rispettivi autori, che ne hanno autorizzato la ripubblicazione sui siti web www.bekar.net - www.giornalistiitalianinelmondo.net. E' autorizzata la successiva riproduzione dei testi, a condizione che siano sempre citate la fonte e l'autore, che rimane titolare di tutti i diritti, e che sia riportata integralmente questa nota di copyright

Introduzione

Le pagine che seguono raccolgono una serie di testi sulle problematiche dell’emigrazione, dell’immigrazione, dell’esilio. L’approccio è variegato, e passa dalla storia, alla memorialistica, all’analisi culturale e sociologica, al piano artistico.

I testi sono il frutto di un’iniziativa nata a Trieste nel novembre del 2000, intitolata “S/paesati - eventi sul tema delle migrazioni”, che avviava un ciclo di incontri, conferenze, film, letture, spettacoli e concerti incentrati sulle problematiche delle migrazioni. L’intento era quello di riflettere, e far riflettere, non solo sui dati statistici e sull’impatto politico-sociale delle migrazioni, ma anche sugli aspetti culturali e psicologici che questa esperienza comporta, sia sull’emigrante che sulle società d’accoglienza.

L’emigrazione (quasi mai una libera scelta, e spesso - invece - una dura necessità, anche di sopravvivenza) produce sull’emigrato un senso di smarrimento, di incertezza, di perdita di punti di riferimento: una situazione psicologica e materiale di spaesamento.

Uno spaesamento che - quando le migrazioni si fanno massicce - contagia anche le società di accoglienza, per l’impatto sociale ed i cambiamenti, anche psicologici, che la presenza degli immigrati produce: la società d’accoglienza deve infatti confrontarsi con qualcosa di nuovo, di diverso da sé e dalle proprie esperienze abituali di vita.

Da questo concetto di “spaesamento”, connesso ai processi d’emigrazione e sempre più evidente nell’attuale società globalizzata, ha preso nome il ciclo di eventi di dibattito e spettacolo.

L’iniziativa è stata promossa da un piccolo gruppo (costituitosi poi nell’Associazione Spaesati) che è stato man mano affiancato e supportato da varie altre realtà ed istituzioni del Friuli Venezia Giulia (regione di confine con il Centro ed Est Europa, storica terra d’emigrazione e di varie minoranze etniche, nazionali e linguistiche). Il ciclo d’iniziative ha proseguito, affrontando di anno in anno aspetti diversi: le migrazioni del passato, gli immigrati nel Friuli Venezia Giulia e le loro esperienze (che quasi mai hanno una valenza meramente locale), la dimensione internazionale delle migrazioni…

Tra gli enti che fin dall’inizio hanno collaborato e sostenuto le iniziative di “S/paesati” figura anche l’Istituto per la storia del movimento di liberazione del Friuli Venezia Giulia di Trieste, che ha anche iniziato a pubblicare sulla sua rivista QualeStoria parte dei testi delle conferenze e dei contributi elaborati dagli specialisti per il ciclo di manifestazioni.

Nelle pagine seguenti viene ripresa un’ampia selezione dei testi pubblicati sul n. 2 del 2003 di QualeStoria, che raccoglieva parte dei contributi e delle conferenze realizzate da “S/paesati” tra il 2000 e il 2003, oltre al calendario integrale delle manifestazioni ed una presentazione generale a cura dei promotori del ciclo di iniziative. (La presente introduzione è invece un testo originale, elaborato per questa ripubblicazione, e non appariva nella rivista)

I testi che seguono vengono ripubblicati, con il consenso dell’editore e degli autori, con l’auspicio di contribuire alla loro diffusione e di stimolare ulteriormente la riflessione e il dibattito su queste problematiche, sempre più presenti e connaturate alla mutevole società globalizzata.

Maurizio Bekar

Contatti:

- Associazione «Spaesati»: spaesati@yahoo.it

- Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia: www.irsml.it - irsml@irsml.it

Indice




Introduzione 2

Indice 3


Collaborazioni 6

Tre anni di un viaggio senza termini né confini:


S/paesati - eventi sul tema delle migrazioni 8

Calendari 14

Spaesati in «patria» 15

Verso una letteratura meticcia? Esperienze di scrittura Eks&tra 15

Biljana Srbljanovic 16

Dal Friuli in Argentina: andata e ritorno 16

Dal Sangiaccato al Bosforo: patrie e passaporti della famiglia Novalic 16

Un cinema senza nazionalità Omaggio a Andrej Tarkovskij 17

Partenza Trieste - Capolinea Australia 17

Dalla Russia in Israele: la complessità di un passaggio 17

Turchia + Germania = una nuova generazione d¹artisti 18

Incontro con gli ospiti del Festival introdotti dal curatore della sezione Vincenzo Bugno. 18

Sezione lune d’oriente in almanya lungometraggi e cortometraggi 18

Kurz und Schmerzlos (All’ultimo respiro) r. Fatih Akin, Germania 1997. 18

Die Liebenden vom Hotel von Osman (Gli amanti dell’albergo di Osman), r. Idil Uner, Germania, 2001. 18

Bolivia, Cile, Ungheria, Albania, Gerusalemme, Vukovar: in cerca di un’identità politica. Incontro con la regista ungherese Ibolya Fekete. 18

Chico, r. Ibolya Fekete, Ungheria, Germania, Croazia, Cile, 2001. 18

Mercoledì 27 febbraio Teatro Stabile Sloveno 18

Intellettuali immigrati e identità professionali 18

Mestieri migranti 18

Cabibi e cifariei: culture, incroci e prestiti. Uno sguardo retrospettivo e attuale sulla presenza a Trieste e dintorni dei meridionali. 19

Fughe e ritorni nell’occhio di una telecamera di Novi Sad 19

Africa - Europa: il cinema africano racconta l’emigrazione 19

Africa - Europa: esperienze di emigrazione al femminile 19

«No man’s land» ovvero l’Europa spaesata 20

Profughi afgani 20

Passi di donne 20

Dall’Europa orientale all’Europa occidentale 21

La diversità in famiglia: i conflitti domestici come metafore dei conflitti sociali: il film East is East 22

Verso una letteratura meticcia? Esperienza di scrittura Eks&tra 34

Immigrazione e scrittura letteraria: il caso di Eks&Tra 34

Reciproci spaesamenti: note sulla «letteratura della migrazione» in Italia 40

L’incontro con Biljana Srbljanovic 45

Dal Sangiaccato al Bosforo: 55

patrie e passaporti della famiglia Novalic 55

[mercoledì 14 novembre 2001] 55

«Mutanti» ovvero i figli dell’emigrazione 66

[mercoledì 5 dicembre 2001] 66

Intellettuali immigrati e identità professionali 75

[mercoledì 27 febbraio 2002] 75

Trasformazione dell’estraneo: 83

il tango come strumento di comunicazione transculturale 83



s/paesati

Eventi sul tema delle migrazioni

Incontri, teatro, musica, video, cinema, fotografia



2000/2003

Associazione «Spaesati»

Bonawentura – Teatro Miela

Teatro Stabile Sloveno

Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte dell’università degli Studi di Trieste

Comitato scientifico informale: Giacomo Todeschini, Luisa Accati, Sabrina Morena, Martina Kafol, Rossella Pisciotta

e inoltre: Sergia Adamo, Fabio Amodeo, Mariagrazia Beinat, Cristina Benussi, Mauro Bussani, Adrian Bustamante, Tullia Catalan, Renate Cogoy, Marco Dogo, Ahmed Faghi, Elmi, Wautraud Fischer, Pavel Fonda, Marina Foscanelli, Ellen Ginzburg Migliorino, Aleksej Kalc, Ravel Kodric, Nives Kosuta, Marjan Kravos, Teresa Martin Burrone, Giovanni Miccoli, Marija Mitrovic, Spora Siri Nangah, Gloria Nemec, Branka Novakovic, Irene Ochem, Fernando Olivares, Annamaria Percavassi, Valentina Repini, Melita Richter, Domenico Romeo, Teodoro Sala, Marina Sbisà, Gianfranco Schiavone, Marcela Serli, Khadi Sidi Diop, Suzi Siok Hoe Koh, Marko Sosic, Serigne Balla Benussi Thioune, Giovanna Tinunin, Stefano Vajtho, Marta Verginella, Elisabetta Vezzosi, Annamaria Vinci, Elisa Vladilo, Sergio Zucca.
Si ringraziano i collaboratori di Bonawentura / Teatro Miela e del Teatro Stabile Sloveno: Alice Bensi, Rafael Cavarra, Fabrizio Comel, Francesco De Luca, Peter Furlan, Alessandro Mizzi, Valentina Repini, Paola Sponda, Diego Sedmak, Michele Sumberaz Sotte, Pierpaolo Venier, in particolare per la redazione di alcun testi Milena Pellizzari e Giovanna Tinunin




Edizione 2000/2001:
S/paesati 2000 -2001



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