Stesura di una relazione scientifica IL linguaggio della scienza



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12.11.2018
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STESURA DI UNA RELAZIONE SCIENTIFICA

IL LINGUAGGIO DELLA SCIENZA

Quando si studia una scienza si devono apprendere contemporaneamente sia i concetti di quella scienza sia il suo linguaggio.


Il linguaggio delle singole scienze sperimentali differisce da una disciplina all’altra per quanto riguarda i termini specialistici, ma non per il modo con cui si espongono i concetti o si descrivono i fenomeni per cui si parla di linguaggio della scienza.
Le caratteristiche fondamentali del linguaggio della scienza sono il rigore, la chiarezza e la semplicità indipendentemente dalla lingua utilizzata e nel linguaggio scientifico a differenza di quello parlato non esistono sinonimi

LA STRUTTURA DELLA RELAZIONE

Inizialmente è opportuno definire una scaletta in cui inserire alcuni elementi essenziali:



  • definizione del titolo

  • disposizione degli argomenti

  • scelta delle espressioni-chiave

  • scelta del registro lessicale in relazione al destinatario

  • organizzazione dei documenti informativi (appunti di lezione, note bibliografiche, precedenti relazioni, discussioni…..)

  • organizzazione dei documenti operativi (dati raccolti, prodotti di elaborazione: grafici, tabelle, risultati di calcolo…)


LO STILE

Pur nel rispetto della personale espressione letteraria è opportuno tenere presenti alcuni vincoli per ottenere una relazione:



  • semplice, chiara e di facile lettura

  • completa, ma sintetica

  • obiettiva, concreta e convincente

  • dinamica e propositiva

  • lineare e coerente

Per aumentare la chiarezza del documento tecnico è necessario:




  • prestare attenzione alla costruzione delle frasi e alla scelta delle parole

  • utilizzare frasi dirette, senza doppie negazioni

  • evitare frasi passive che risultano meno immediate di quelle attive

  • usare frasi brevi che limitano l’uso di subordinate e di incisi

  • evitare manierismi che appesantiscono il testo

  • semplificare le frasi da ciò che risulta superfluo o troppo ricercato, evitare divagazioni

  • inserire tabelle, liste ed elenchi

In base al destinatario cui è rivolta la relazione vanno scelti i termini tecnici da inserire e le relative spiegazioni con l’utilizzo preferibile di espressioni concrete piuttosto che concetti astratti e generici.

Il discorso deve risultare fluido, eventualmente arricchito da note a fondo pagina, con interruzioni di paragrafo quando c’è un salto di argomento. Particolare attenzione va dedicata alla punteggiatura e all’uso dei pronomi che rappresentano spesso fonte di confusione.
Per aumentare la dinamicità è opportuno utilizzare verbi di movimento (crollare, precipitare, accelerare, giungere, passare…) e nel modo indicativo, al tempo presente o passato prossimo.
La trattazione scientifica esige serietà, quindi evitare considerazioni emotive, bisticci di parole e non esagerare nell’inserimento di figure o di troppi colori che in una eventuale fotocopia non si distinguono.
Per ragioni estetiche evitare di inserire troppi aggettivi e avverbi, in particolare quelli terminanti in -mente che risultano troppo descrittivi e inadatti ad un testo tecnico.
Nel corso della necessaria rilettura autocritica rispettare la consequenzialità di fatti e idee, eliminando ripetizioni, ridondanze, contraddizioni, cambi di soggetto o di tempo verbale, verificare l’efficacia dell’aspetto grafico (caratteri, spaziature, impaginazione), mantenere la coerenza logica e terminologica.

PRINCIPALI ELEMENTI


  • INTESTAZIONE

Nome Cognome Data o periodo

Qualifica

Recapito


TITOLO

sottotitolo




  • SOMMARIO

Serve a fornire un’idea immediata sul contenuto, sul metodo e sui risultati, si può fare uso di un breve testo discorsivo o di una mappa concettuale.




  • INTRODUZIONE

Serve ad orientare il lettore e lo prepara a capire il resto del lavoro, descrive l’ambito della ricerca, gli obiettivi, la definizione del problema, le limitazioni e le competenze dell’autore. In questa fase evitare di inserire cifre, numeri, sigle, premesse scontate, giudizi personali, citazioni, esortazioni e domande dirette.




  • MATERIALI, APPARATI E PROCEDURA SPERIMENTALE

Presentazione degli oggetti, delle attrezzature, degli strumenti e dei processi in modo che un tecnico sia in grado di replicare il lavoro. Si tratta di una sezione che richiede accuratezza e completezza dei dettagli.




  • RISULTATI

Presentazione dei fatti senza interpretazione, inserire tabelle e grafici.




  • CONCLUSIONI

Presentazione dei risultati con interpretazione dell’autore, identificazione e valutazione dei risultati attesi, discussione e riflessione, consigli.




  • ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

Elenco degli acronimi e di abbreviazioni utilizzate e ripetute.




  • ELENCO DELLE FIGURE E DELLE TABELLE

Quando il numero delle immagini risulta elevato è opportuno inserire un elenco.





  • BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA

Riportare l’elenco alfabetico dei testi e dei siti utilizzati per la ricerca di documentazione, si consiglia il seguente formato e contenuto:


LIBRO

Cognome Nome, anno, titolo, editore

Es. Mammino Liliana, 1995, IL LINGUAGGIO DELLA SCIENZA, SEI Torino
SITO

Nome pagina web, URL, Data ultimo collegamento attivo


Es.

Consulenza & Didattica, http://www.tvol.it/didaweb, 30/06/2003





  • INDICE


Contiene in modo organizzato l’elenco strutturato dei principali elementi trattati: capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, con relativo numero di pagina



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