Storia zen: L’anziano e IL cagnolino



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25.03.2019
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STORIA ZEN: L’ANZIANO E IL CAGNOLINO

Puoi trovare il video della storia al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=32jdsjfGV90



ALCUNI COMMENTI A QUESTA STORIA:

“Un vecchio monaco eremita (che vive da solo), un giorno, mentre fa meditazione (un modo per concentrarsi, per far star zitto il chiacchiericcio della nostra mente), viene interrotto da un ospite non invitato: un cucciolo di cane. Questo incontro - anche se all’inizio non è piacevole per il monaco - diventerà un viaggio per scoprire il vero significato dell’amicizia e della compagnia”.

“Il filmato non ci insegna solamente che tra un uomo e un cane può nascere un bel rapporto, ci fa capire soprattutto che c’è una grande differenza tra la spiritualità astratta (quella falsa, la preghiera che non serve a niente) e la spiritualità concreta che si esprime come responsabilità verso il mondo e che cerca un legame profondo con esso. Il monaco, che all’inizio fa solo dei semplici gesti, senza un vero significato di preghiera, poi compie una serie di azioni di compassione verso il cane che ci fanno capire che è veramente “legato” con l’universo, che gli importa essere in relazione con esso”.



“Un messaggio chiarissimo che ognuno dovrebbe fare proprio! Per Imparare che la spiritualità, se non si esprime attraverso gesti concreti, comportamenti e interazioni - cioè relazioni con gli altri - è soltanto aria fritta!”




“Un anziano monaco sta praticando il Tai Chi, una sorta di meditazione che si fa muovendosi. Questa pratica dovrebbe aiutare ad esercitare la compassione (cioè dovrebbe farci diventare capaci di partecipare alla sofferenza degli altri) e aiutare a prendere coscienza di sé (a conoscersi) facendoci capire che siamo legati all’intero universo.

All’improvviso il vecchio viene “disturbato” da un cagnolino. La sua concentrazione si perde e si arrabbia per questo. Lui allora fa di tutto per allontanare questa distrazione. Solo alla fine il vecchio comprende che non può esistere compassione e concentrazione soltanto nell’esercizio mentale (che si esprime con quel “ballo” che fa da solo all’inizio del video) ma, per essere compassionevole, egli deve includere (cioè considerare concretamente) l’altro - anche se questo è un semplice cagnolino - nella sua vita di tutti i giorni. Bisogna cioè essere capaci di stare con gli altri, dimostrando compassione con le azioni e non solo a parole o con gesti inutili. Proprio per questo, alla fine del filmato, il vecchio pratica il Tai Chi insieme al cane. La morale è che se non vivo secondo i miei ideali, ma li predico e basta, sono solo illusioni che non servono a nulla.



“Una bellissima storia zen che fa riflettere. Una storia che ci insegna anche che dobbiamo pensare prima di agire. Ci insegna come non bisogna fare cose di cui poi potremmo pentirci.



Un cartone animato che racconta la storia di un uomo e di un cane: un uomo infastidito dall’insistenza di un cucciolo che vuole giocare con lui. Ma alla fine l’uomo sentirà il senso di colpa per aver fatto qualcosa di sbagliato, di brutto, sentirà quella sensazione che ci logora dentro e che non ci lascia dormire quando non agiamo secondo coscienza. Allora cambierà il suo modo di agire e imparerà cosa significa veramente stare insieme”.


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