Sublimazione dello iodio



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29.03.2019
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Tabella

Avendo cautela di non far cadere il solido all’interno della beuta, si chiude ogni beuta con il rispettivo palloncino. Quindi si rovescia il contenuto dei palloncini all’interno della beuta e si agita.

In alternativa all’utilizzo dei palloncini è possibile inserire all’interno di una bacinella riempita per ¾ di acqua un cilindro graduato capovolto, avendo cura di segnare con un pennarello indelebile il livello del liquido. Quindi chiudere il pallone di reazione con un tappo con un foro per far passare un tubicino di gomma. Quindi inserire il tubicino da una parte nel pallone, mentre l’altra estremità del tubicino va inserita dentro il cilindro graduato, facendolo passare nella bacinella ed inserendolo fino alla sacca d’aria nel cilindro. Una volta mescolati i reagenti all’interno del pallone, questo si chiude col tappo, in modo che la CO2 sviluppata confluisca attraverso il tubicino all’interno del cilindro, andando così a “gonfiare” la sacca d’aria presente all’interno di quest’ultimo. Al termine della reazione, si misura la differenza tra la tacca segnata all’inizio con il pennarello indelebile sul cilindro e il livello che l’aria ha raggiunto.

Risultato:

Il rapporto stechiometrico è 1:1, quindi nella prima il reagente limitante è il bicarbonato, nella terza l'acido acetico. Si sviluppa anidride carbonica, in quantità minore nella prima beuta, e in quantità simili nella seconda e nella terza beuta. Questo si può verificare visivamente valutando il grado di rigonfiamento dei palloncini: nella prima beuta il palloncino si gonfia meno, mentre nelle altre due beute si gonfia in modo simile ma nella terza beuta sul fondo rimane del bicarbonato che non reagisce. Infine, è possibile notare che nella terza beuta il liquido cambia leggermente colore, dal momento che i flavonoidi dell'aceto cambiano colore in base al pH, infatti se si misura il pH, la prima beuta risulterà 5 o 6, la seconda beuta 7 e la terza 8 o 9.

Andando a valutare le differenze di volume all’interno del cilindro, è possibile misurare il volume di gas sviluppato e, tramite l’equazione di stato dei gas perfetti, ottenere una stima delle moli di prodotto ottenute.




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