Sublimazione dello iodio


P261 Evitare di respirare i vapori. P305 + P351 + P338



Scaricare 4.43 Mb.
Pagina80/88
29.03.2019
Dimensione del file4.43 Mb.
1   ...   76   77   78   79   80   81   82   83   ...   88
P261 Evitare di respirare i vapori.

P305 + P351 + P338 IN CASO DI CONTATTO CON GLI OCCHI: sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere le eventuali lenti a contatto se è agevole farlo. Continuare a sciacquare.

30. Sintesi del Nylon: formazione del legame ammidico da cloruro di acido carbossilico

Argomento:

Sintesi organica. Polimeri. Legame ammidico.

Reagenti:

  • esametilendiammina

  • cloruro di adipoile

  • NaOH

  • cicloesano

Materiale:

Teoria:

Il nylon è un polimero appartenente alla famiglia delle poliammidi, composti lineari caratterizzati dalla presenza del legame ammidico –NH-CO.

In questa esperienza il nylon verrà sintetizzato mediante una polimerizzazione all’interfaccia, la più utilizzata in laboratorio. Attraverso questa tecnica è possibile osservare la formazione del polimero all’interfaccia, ovvero alla superficie di separazione tra due fasi liquide immiscibili, generalmente una acquosa e l’altra organica. Tali policondensazioni richiedono reazioni ad alta reattività come quella tra il cloruro di un acido e un’ammina. Il cloruro dell’acido (nel nostro caso il cloruro di adipoile) è disciolto nella fase organica, mentre l’ammina in fase acquosa, la quale contiene anche la base necessaria a neutralizzare l’ HCl che si forma durante la reazione. La reazione è talmente rapida che la velocità di formazione del polimero è determinata dalla velocità di diffusione del monomero all’interfaccia. La reazione è condotta a bassa temperatura (0-40°C) e si ottengono pesi molecolari molto elevati.





Procedura:

Preparare 20 ml di una soluzione al 5% di esametilendiammina (1 g in 20 ml di acqua, P.M. 116.21, 0.0086 moli) e versarli in un becher da 100 ml, aggiungere 20 gocce di una soluzione di NaOH al 20% e poi con cautela 20 ml di una soluzione al 5% di cloruro di adipoile in cicloesano (1 ml in 20 ml di cicloesano, P.M. 183.03, d = 1.259 g/ml, 0.0069 moli), versando questa seconda soluzione lungo le pareti del bicchiere che va tenuto leggermente inclinato.



Si otterranno due strati e ci sarà l’immediata formazione di una pellicola di polimero all’interfaccia. Per mezzo di un gancio fatto di filo di ferro agganciare la massa al centro e sollevare lentamente il filo in modo che la poliammide si formi in continuo. Lavare con acqua il filo e lasciarlo asciugare su di un pezzo di carta assorbente. Al termine con il filo metallico agitare energicamente il resto del sistema bifasico così da provocare la formazione di un altro polimero.

Sicurezza:




Indicazioni di Pericolo

Consigli di Prudenza




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   76   77   78   79   80   81   82   83   ...   88


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale