Tavolo tecnico per la fiscalita’ locale oggetto: Verbale della riunione Tavolo tecnico 25 novembre 2010



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TAVOLO TECNICO PER LA FISCALITA’ LOCALE

OGGETTO: Verbale della riunione Tavolo tecnico 25 novembre 2010.
A seguito di apposita comunicazione, 10 novembre 2010, Prot. N. 1419/2010 a firma del Direttore Generale dell’U.P.I., è stato convocato presso la sede dell’U.P.L. - Unione Province Lombarde, via Moscova 12 a Milano,, il Tavolo Tecnico U.P.I. dalle ore 09,30 alle ore 15,30.


Province

Presenti

Assenti (*)

Alessandria

X




Biella

X




Bologna




giustificato

Brindisi




ingiustificato

Campobasso




ingiustificato

Cremona

X




Cuneo

X




Ferrara

X




Firenze

X




Genova




ingiustificato

L’Aquila




ingiustificato

Livorno




giustificato

Lodi




ingiustificato

Macerata




giustificato

Mantova

X




Milano

X




Napoli




ingiustificato

Pisa




ingiustificato

Prato




ingiustificato

Roma

X




Salerno




giustificato

Taranto




ingiustificato

Treviso




giustificato

Torino

X




Varese

X




Verona

X




Rovigo




giustificato

I punti all’ordine del giorno sono i seguenti:

1) IPT: Manuale operativo

2) varie ed eventuali




I.P.T.


Manuale operativo

Il testo del Manuale è stato analizzato nella sua interezza, punto per punto, mettendo in rilievo le novità anche in relazione alla precedente stesura del 2005; è stato messo in evidenza come per ogni modalità di applicazione dell’imposta, casistiche diverse, si è ricorsi ad esempi specifici anche con apposite tabelle inserite sia nel contesto del manuale sia in allegato al testo stesso.


Evidentemente tutto il lavoro di analisi delle diverse formalità assoggettate ad I.P.T., ha tenuto conto della normativa e della prassi vigente nel momento della stesura del testo; ciò vuol dire che ne è scaturito un lavoro “aperto”, senza alcuna blindatura, oggetto di revisione in qualsiasi momento necessiterà adeguarlo a nuova normativa in materia.
Con la lettura completa del testo, il tavolo tecnico ha pienamente condiviso il lavoro svolto dalla Commissione Paritetica, dando mandato ai componenti U.P.I., in seno alla stessa, di portare a conclusione i lavori nel rispetto del testo esaminato.
Nel corso del lavoro della Commissione sono emersi dei punti di discordanza fra U.P.I. ed A.C.I. in tale contesto, in uno spirito di fattiva collaborazione si è deciso di sottoporre tali punti ad un parere, che si auspica risolutivo, al Ministero dell’Economia e delle Finanze. La bozza di lettera, che fa parte della documentazione sottoposta al tavolo tecnico, verrà molto probabilmente presentata con firma congiunta U.P.I. ed A.C.I.. Una volta approvato il Manuale si ipotizzano una serie di incontri capillari sul territorio fra Province – A.C.I. provinciali e rappresentanti degli operatori del settore (agenzie pratiche auto). Terminata tale fase si ipotizza di abbozzare per il 2011 un nuovo schema aggiornato del Regolamento standard I.P.T. dell’U.P.I..

Lo schema del Manuale viene prima sintetizzato nei suoi punti essenziali e poi letto articolo per articolo e sottoposto ad approvazione.


I punti nodali che necessitano per la loro risoluzione di un parere del M.E.F. sono:

1. Atti soggetti ad IVA

Il Decreto del Ministero delle Finanze n. 435/98 ha stabilito le tariffe dell’Imposta provinciale di Trascrizione prevedendo, in particolare, al punto 2 della relativa tabella, la tariffa in misura fissa per gli atti soggetti ad I.V.A..

Per ottenere l’agevolazione per “atto soggetto ad I.V.A.” l’acquirente del veicolo (in qualità di soggetto passivo) deve presentare copia della fattura – o di altra documentazione fiscale ad essa assimilabile - insieme ai documenti relativi alla formalità di trascrizione.

Si è ritenuto fino ad oggi di escludere dall’obbligo di presentazione della relativa documentazione fiscale le seguenti categorie di formalità:



  • le prime iscrizioni di veicoli nuovi;

  • le trascrizioni di veicoli usati successive ad un acquisto effettuato da un rivenditore (c.c. minivoltura).

Tale deroga al principio generale della richiamata obbligatorietà, si è basata, sul fatto che, dal 2008 l’A.C.I. attraverso il collegamento telematico con la Banca Dati delle Camere di Commercio, verifica al momento dell’acquisto del veicolo sia titolare di autorizzazione al commercio di veicoli il che presuppone che la vendita sia soggetta ad I.V.A..

Il punto debole di tale azione consiste nel fatto che la verifica, ai fini dell’agevolazione IPT per atti soggetti ad I.V.A., venga effettuata solo al momento dell’acquisto e non al momento della vendita. E’ però in tale contesto che l’acquirente del veicolo, se il venditore può emettere fattura, usufruisce di un’agevolazione d’imposta. Quale forme di elusione fiscale potrebbero emergere senza il controllo della fattura emessa dal soggetto venditore intestatario al P.R.A.?



  • Il venditore potrebbe aver cessato l’attività e pertanto non può emettere fattura,

  • oppure potrebbe accadere che sussistano più passaggi di proprietà non trascritti al P.R.A., con emissione di fattura intestata ad un soggetto acquirente (primo acquirente) diverso da quello che presenta la formalità al P.R.A. con richiesta di agevolazione (ultimo acquirente).

In base alle suddette argomentazioni e nel solo caso di trascrizioni di veicoli usati successivi ad un acquisto effettuato da un rivenditore (c.c. minivoltura), sarebbe quindi oggettivamente opportuno richiedere sempre copia della fattura. Tale comportamento comporterebbe, però, la conseguente necessità di ricusazione della pratica (per insufficiente versamento/documentazione) da parte del P.R.A.; dal momento che ciò avrebbe un conseguente impatto negativo sulla semplificazione procedurale degli atti amministrativi connessi all’acquisto di un veicolo, si è optato per una soluzione intermedia: successivamente alla definizione della formalità saranno effettuati da A.C.I. controlli a campione per accertare la sussistenza del diritto all’applicazione della tariffa agevolata quale atto soggetto ad I.V.A., a beneficio dell’acquirente. La fattura deve essere emessa dall’intestatario al P.R.A. al soggetto acquirente, in caso di fattura non corretta si procederà al recupero dell’I.P.T. con le consuete modalità.
2. Ipoteche

Il D.L. n. 185 del 29/11/2008 convertito nella Legge 2 del 28 gennaio 2009, divenuto esecutivo il 29 gennaio 2009, ha introdotto l’esenzione del pagamento dell’I.P.T. per le ipoteche legali e convenzionali.

La norma stabilisce che:

“Per agevolare il credito automobilistico, l’imposta provinciale di trascrizione per l’iscrizione nel pubblico registro automobilistico di ipoteche per residuo prezzo o convenzionali sui veicoli è stabilita in 50 euro. La cancellazione di tali ipoteche è esente dall’imposta provinciale di trascrizione.”

Il dubbio interpretativo riguarda l’esistenza o meno di un discrimine temporale, nell’ambito delle ipoteche legali e convenzionali, tra quelle costituite con atto antecedente alla data del 29 gennaio 2009 (termine di entrata in vigore delle nuove disposizioni) e quelle costituite, invece, con atto ad essa successivo.

Per la cancellazione delle prime (atto costitutivo antecedente al 29/01/09) il legislatore pare non abbia voluto prevedere l’esenzione. A sostegno di questa chiave interpretativa vengono in soccorso anche elementi testuali a fronte dei quali l’espressione letterale “di tali ipoteche” di cui all’art. 3, comma 13bis della citata legge, che sembra voglia indicare solo quelle costituite dall’entrata in vigore della norma di cui trattasi.

In tale contesto si deve tenere presente che il Legislatore non ha previsto la copertura finanziaria alla norma al fine di compensare un mancato gettito proveniente da differente applicazione (esenzione) anche sul pregresso.

Sempre in materia di ipoteche (ovviamente legali e convenzionali), è opportuno chiarire se rientrano nell’ambito delle agevolazioni fiscali disposte dal Legislatore del 2009 anche le cosiddette formalità intermedie, quelle, cioè, relative, ad esempio, alla rinnovazione, postergazione delle ipoteche medesime.


3. Passaggio di proprietà ai sensi dell’art. 2688 codice civile (continuità della trascrizione)

L’art. 2688 del codice civile prevede che: “Nei casi in cui, per le disposizioni precedenti, un atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni non producono effetto se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto. Quando l’atto anteriore di acquisto è stato trascritto, le successive trascrizioni o iscrizioni producono il loro effetto secondo l’ordine rispettivo, salvo il disposto dell’articolo 2644.”

Il modello di regolamento I.P.T., già sottoposto alla verifica del MEF nel corso dell’anno 2007 a seguito di confronto con tavolo congiunto (U.P.I. - M.E.F.), aveva integrato tale norma specificando che, “nel caso in cui l’acquirente, con tale riserva, abbia i requisiti per beneficiare dell’esenzione dall’imposta, questi deve comunque versare un’imposta pari al valore ordinario della relativa tariffa.”

Tale disposizione integrativa nasce dall’intento di neutralizzare tutte quelle sospette situazioni di elusione fiscale nelle quali, infatti, il soggetto passivo dell’imposta, relativamente all’ultima richiesta di trascrizione al PRA, di fatto è esonerato dal pagamento del tributo essendo il venditore soggetto esente.

Da un esame approfondito delle casistiche descritte è emerso, infatti, un preoccupante fenomeno elusivo di imposta nel quale il trasferimento di veicoli, precedente a quello di cui si chiede la trascrizione, viene fatto, strumentalmente, a favore di soggetto esente.

Con riferimento alla tematica ora brevemente descritta, appare tuttavia necessario ricevere indicazioni, al fine di stabilire se risulti applicabile a tutte le province, anche in mancanza di apposita previsione regolamentare, proprio perché l’intento del legislatore era di andare ad applicare una tariffa doppia al fine di tassare i passaggi di proprietà anche se non trascritti e se l’ultimo soggetto acquirente risulta titolare di esenzione, quello precedente che non ha trascritto doveva comunque pagare l’imposta.


4. RADIAZIONE del veicolo da parte del non intestatario al P.R.A.

Nel caso radiazione del veicolo da parte del proprietario non intestatario al P.R.A deve essere presentato il titolo (atto di vendita a proprio favore) ai sensi dell’art. 103 del Codice della strada. Si ritiene che tale titolo non sia sostituibile da un’autocertificazione, in quanto risulta importante che con la radiazione non si legittimi una serie di trascrizioni non effettuate con la relativa evasione dell’I.P.T. Pertanto si ritiene che:

- l’avente titolo può radiare in veicolo ai sensi dell’art. 103 del Codice della strada senza pagare I.P.T.;

- l’avente titolo con la riserva dell’art. 2688 deve pagare un I.P.T. proporzionale;

- NON POSSONO ESSERE ACCETTATE AUTOCERTIFICAZIONI DEL TITOLO. Questo perché tali autocertificazioni sono incontrollabili presso altra PA.

Si ritiene di richiedere indicazioni in merito alla corretta applicazione di quanto su esposto.


5. VEICOLI DI PARTICOLARE INTERESSE STORICO (ULTRAVENTENNALI)

Il riconoscimento dell’agevolazione per i veicoli di particolare interesse storico è vincolata all’individuazione del veicolo stesso da parte di una determinazione dell’A.S.I., ai sensi di quanto disposto dall’art. 63 della legge 342/2000. Tale interpretazione letterale della norma era stata confermata dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 2005 avverso la Regione Liguria (norma che non estendeva la possibilità di riconoscimento dei veicoli di interesse storico anche agli altri registri storici previsti dall’art. 60 del C.d.s.).

Con il D.M. del 17 dicembre 2009 sono state stabilite delle regole uguali per il rilascio del CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA per tutti i registri di cui all’art. 60 del C.d.s..

Pertanto le associazioni di categoria hanno richiesto che il riconoscimento dell’agevolazione I.P.T. sia esteso all’individuazione dei veicoli da parte di uno dei registri previsti dall’art. 60 del C.d.s. e non specificatamente dall’A.S.I., ma non essendo stata modificata la norma tributaria, le Province si chiedono se è possibile da parte loro estendere tale tipo di agevolazione.


6. Sentenze di FALLIMENTO

Il curatore fallimentare notifica o presenta al P.R.A. un estratto della sentenza dichiarativa di fallimento e ne ottiene la successiva annotazione d’ufficio. Questi tipi di annotazione non sono soggetti ad imposta i quanto non vi è la presentazione di una formalità al P.R.A.

La cancellazione dell’annotazione di fallimento, di cui sopra, non è obbligatoria, ma se viene presentata la formalità di cancellazione risulta soggetta ad IPT in misura fissa (atto non patrimoniale ai sensi del punto 5 del D.M. n. 435/98).

Ritenendo che l’applicazione dell’I.P.T. su una formalità che non è obbligatoria, e che deriva da una annotazione che non è soggetta ad imposta determini uno squilibrio sull’imposizione della stessa.


7. Mancata presentazione di formalità al P.R.A.: assoggettamento ad I.P.T.

Il comma 1 dell’art. 56 del D.lgs. n. 446/1997, stabilisce che le province possono adottare con regolamento l’Imposta provinciale di trascrizione sulle formalità di trascrizione, iscrizione ed annotazione dei veicoli richieste al pubblico registro automobilistico.

Il D.lgs. 472, agli artt. 16 e 17, prevede espressamente che le sanzioni amministrative debbano essere irrogate dall'ufficio o dall'ente competente all'accertamento del tributo cui le violazioni si riferiscono.

Gli acquirenti del veicoli devono:



  • presentare istanza entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, per l’iscrizione dei veicoli al P.R.A., ai sensi dell’art. 93 del D.lgs. 30/04/1992 n. 285 (codice della strada);

  • presentare la richiesta entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto è stata autenticata, per la trascrizione dei veicoli al P.R.A., ai sensi dell’94 del D.lgs. 30/04/1992 n. 285 (codice della strada);

Se l’acquirente del veicolo non presenta l’istanza al P.R.A. è soggetto alle sanzioni previste dagli stessi articoli del Codice della strada.

In tale contesto, al fine di una corretta gestione attiva dell’imposta, anche in relazione alla lotta alla potenziale elusione/evasione fiscale , ci si chiede :



  • se il presupposto impositivo dell’I.P.T. esista al momento della sottoscrizione dell’atto di vendita (veicoli usati) o dell’immatricolazione (per veicoli nuovi/provenienti dall’estero/veicolo radiato e reimmatricolato);

  • oppure esclusivamente con la presentazione della formalità al P.R.A.

Il secondo caso sottintende, anche se calmierato parzialmente dallo STA, un’accettazione passiva di una potenziale elusione d’imposta IPT per il soggetto che acquista il veicolo, registra lo stesso al D.T.T. per il rilascio della carta di circolazione e non provvede alla trascrizione al PRA. Ad oggi, vi è solo la sanzione amministrativa degli artt. 93 e 94 del C.d.S..

Il Legislatore, in un contesto generale di direttive sui tributi locali, si è già espresso con il comma 161 dell’art. 1 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 che ha introdotto “gli avvisi di accertamento d’ufficio” che devono essere notificati, a pena decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Pertanto, secondo quanto indicato, risulterebbe sufficientemente motivata la tesi per cui le Province possano procedere all’emissione dell’atto di accertamento relativamente anche ai versamenti che avrebbero dovuto essere effettuati con la presentazione della formalità al P.R.A., ma che a seguito di omissione di presentazione della formalità non sono stati eseguiti.
Il rappresentanti delle province presenti al tavolo tecnico approvano il manuale operativo secondo il testo allegato al presente verbale.

Modificazione dei termini di versamento dell’I.P.T.


In data 29/09/2010 l’ACI ha segnalato, alla Commissione Paritetica, che a seguito della nuova normativa comunitaria (c.d. P.S.D.) recepita dal D.lgs. n. 11 del 27 gennaio 2010, sono state modificate le condizioni economiche relativamente alle operazioni di incasso e pagamento effettuate mediante sistema interbancario.

L’articolo 23 ha stabilito al comma 1 che:“La data valuta dell’accredito sul conto di pagamento del beneficiario non può essere successiva alla giornata operativa in cui l’importo dell’operazione di pagamento viene accreditato sul conto del prestatore di servizi di pagamento del beneficiario”,e al comma 3 che :”la data valuta dell’addebito sul conto di pagamento del pagatore non può precedere la giornata operativa in cui l’importo dell’operazione di pagamento è addebitato sul medesimo conto di pagamento”.

Il divieto di antergazione delle operazioni di pagamento è entrato in vigore dal 1’ marzo 2010, mentre quello relativo alle operazioni di incasso (ad esempio RID) è entrato in vigore dal 1’ luglio 2010.
Le province hanno provveduto ad esaminare immediatamente la questione ed a richiedere all’A.C.I. ulteriori spiegazioni circa l’utilizzo del R.I.D. veloce e circa la situazione valutarie che era attuata fino al mese di luglio 2010 (al fine di poter confrontare le due situazioni), oltre ad una richiesta ufficiale da trasmettere all’U.P.I.

Si stanno aspettando le risposte in merito.




Federalismo fiscale


Si espone la possibilità di proporre all’U.P.I., nell’ambito delle modifiche legislative in corso di studio per l’attuazione del federalismo fiscale, alcune modifiche circa il presupposto impositivo dell’I.P.T. da non legare più alla trascrizione ed iscrizione del veicolo al P.R.A. ma all’effettivo acquisto del veicolo. Si formalizzerà una relazione da presentare all’U.P.I. da eventualmente presentare in occasione della prossima conferenza Stato – Città – Province sul Federalismo Fiscale.

I lavori sono terminati alle ore 15,30











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