Teatro Stabile del Veneto Laboratorio di scrittura teatrale



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09.01.2018
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Teatro Stabile del Veneto
Laboratorio di scrittura teatrale

per studenti delle scuole primarie e secondarie


Premessa:

"Scrivere la scena" presuppone la capacità di pensarla e di analizzare sia il testo teatrale sia nella sua forma scritta che in quella spettacolare.

Il testo drammatico si differenzia da altri tipi di testo per il suo essere racconto (o rappresentazione) di un'azione.

L'azione presuppone uno o più soggetti che agiscono in base a bisogni,desideri ed obiettivi ed altri soggetti(o accadimenti) che vi si oppongono, dando vita ad un susseguirsi di azioni che creano la storia.

Leggere un testo in modo critico significa saper riconoscere le funzioni del soggetto attivo (il protagonista- colui che porta avanti la storia), dell'antagonista (colui che vi si oppone). Significa saper riconoscere l'obiettivo, la posta in gioco, l'incidente scatenante che permette all'azione di iniziare e svolgersi. Significa ragionare sul conflitto che ci viene raccontato o rappresentato.

Per imparare a scrivere bisogna prima di tutto saper leggere. Bisogna imparare le regole del gioco. Possedendo le regole si impara a leggere criticamente quanto ci viene proposto. Si immaginano soluzioni alternative, azioni o reazioni diverse a quelle messe in atto dai personaggi, si può alzare la posta in gioco, cambiare obbiettivo. Leggere criticamente significa già iniziare a scrivere. E scrivere, progettare il conflitto, vuol dire saper pensare.
Il laboratorio di scrittura teatrale, ideato con l'appoggio del Teatro Stabile del Veneto invita i ragazzi a leggere insieme il testo teatrale (il "copione") di uno degli spettacoli proposti nella stagione teatrale 2016/2017, di assistere alla messa in scena realizzata da una compagnia di professionisti, di ragionare sul testo e sulla sua trasposizione spettacolare per isolarne poi le funzioni ed alcune scene (permettendo naturalmente ai ragazzi di scegliere) e di ripensarle, reimmaginarle e riscriverle creando un testo nuovo.

La visione dello spettacolo - scelto dagli insegnanti- e la lettura del testo verrà preparata presentando ai ragazzi il contesto storico in cui si svolge la vicenda, presentandone i personaggi e le problematiche e semplificando le questioni trattate, per riuscire ad isolare i ruoli principali e renderli così "manovrabili" per scrivere una storia nuova. Ci serviremo delle categorie del "Viaggio dell'Eroe" di Chris Vogler o degli archetipi proposti dalle carte di Vladimir Propp (Morfologia della fiaba) per creare una storia che possa parlare ai ragazzi ed al loro presente (vissuto ed immaginario).

Per gli alunni delle classi IV e V della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado si propone la visione dello spettacolo "Arlecchino servitore dei due padroni" di cui sarà possibile assistere anche ad una prova.

Le maschere svolgono infatti funzioni analoghe a quelle identificate da Propp e la Commedia dell'Arte: il modo in cui partendo da canovacci e con l'uso dell'improvvisazione, si arrivava ai copioni, è già scuola di scrittura.

Non a caso l'improvvisazione sarà una delle metodologie che si utilizzeranno durante il laboratorio per elaborare intrecci partendo da personaggi e circostanze date (immaginate e concordate insieme agli alunni).

Il laboratorio si articolerà in modo differente a seconda dell'età dei partecipanti dando più o meno spazio alla scrittura vera e propria (ma sempre di gruppo) e alternando improvvisazione a giochi creativi, ricordando sempre che scrittura teatrale è progettazione del conflitto (che viene scatenato all'inizio, condotto attraverso diverse fasi e poi risolto dopo "la battaglia finale").

Per i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado il laboratorio esplorerà i principi base della narratologia e le caratteristiche delle diverse tipologie di letterature di invenzione focalizzandosi sul testo teatrale (dalle tre unità aristoteliche alle caratteristiche della nuova drammaturgia polifonica). Questa prima fase introduttiva sarà caratterizzata dalla lettura ad alta voce di alcune scene e dalla visione di alcuni spezzoni teatrali o cinematografici. Seguiranno brevi (e divertenti) esercizi di analisi del testo.

Il testo scelto dal cartellone del Teatro Goldoni verrà poi letto ed analizzato insieme prima di assisterne alla rappresentazione che verrà discussa in gruppo.

Del testo scelto verranno identificati personaggi, conflitti e ambientazione per creare in gruppo le riscritture dei momenti salienti.

Il cuore del lavoro sarà riconoscere ed analizzare la struttura che sostiene ogni testo ed ogni rappresentazione di realtà conflittuale (il dramma). Per fare tutto questo non si procederà solo attraverso categorie razionali ed astratte, ma cercando di "pensare con i personaggi", immaginare le motivazioni (esterne ma anche intime, che nascono dalle loro esperienze personali, dalle fragilità) che li muovono, rendendo così possibile l'immedesimazione.

Il filtro del personaggio - quando si scrive - permette di affrontare nodi emotivi che altrimenti sarebbe molto difficile esprimere.

Per questo motivo imparare a scrivere non è solo un modo per imparare a pensare, cioè a guardare, a riconoscere criticamente quello che ci viene proposto: scrivere permette anche di imparare a conoscere se stessi e gli altri.

Quando creiamo un personaggio doniamo parti di noi stessi ma anche tratti caratteriali ed esperienze cha hanno vissuto altri esseri umani che abbiamo incontrato nella nostra vita.
Al termine del percorso sarà valutata la possibilità di organizzare un "reading" dei testi prodotti.
NOTE TECNICHE


  • Per le scuole primarie (IV e V) e secondarie di primo grado il laboratorio prevede un numero di cinque/sei incontri di due ore più la visione dello spettacolo a teatro ed eventualmente una prova in palcoscenico ed un incontro con la compagnia. Per le scuole superiori gli incontri saranno sei/sette.




  • Per partecipare è necessario scrivere a francesca.betetto@istruzionevenezia.it indicando la classe, il numero degli studenti e un nominativo (con indirizzo e mail) di un docente referente.




  • Verrà organizzato quanto prima un incontro ad hoc con i docenti per analizzare le tematiche da analizzare e vagliare la possibilità di organizzare il reading finale.

N.B. E' fondamentale che i professori scelgano al più presto lo spettacolo da far vedere ai ragazzi per poter stabilire il calendario. Il ciclo di incontri prevede infatti solo uno (al massimo due) incontri prima della visione dello spettacolo.


  • Gli incontri si svolgeranno in aula.




  • Materiale richiesto: testo teatrale stampato, fogli e penna.




  • Il gruppo di lavoro può essere costituito da una/due classi alla volta (con la presenza di un insegnante per classe).




  • Se la scuola ritiene che il laboratorio possa svolgersi al di fuori dell'orario scolastico è possibile creare, per le scuole primarie anche uno o più gruppi misti tra ragazzi di quarta e quinta. Anche per le scuole medie e superiori i gruppi possono essere misti. Senza la presenza di insegnanti di appoggio, il numero massimo di ragazzi per gruppo è 25.




  • Il costo del laboratorio potrà variare a seconda dei partecipanti.

Per le scuole primarie e secondarie di primo grado: 20 euro a ragazzo (per il gruppo classe max 25 studenti) oppure di 16 euro a ragazzo( per il gruppo di due classi).

Per le scuole secondarie di secondo grado22 euro a ragazzo (per il gruppo classe max 25 studenti) e di 18 euro a ragazzo (per il gruppo di due classi). I costi possono comunque essere discussi con le singole scuole.



Si allega il cartellone del Teatro Stabile del Veneto da cui scegliere lo spettacolo. Per lo spettacolo "Arlecchino" e "Le donne gelose" di Carlo Goldoni è possibile organizzare un incontro con la compagnia ed assistere anche ad una prova dello spettacolo.


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