Tecnico-scientifico dell’antichità



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Giovanni Ferraro


Bernardino Baldi

e il recupero del pensiero

tecnico-scientifico dell’antichità













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Edizioni dell’Orso

Volume pubblicato con il contributo XXXXXXXX

© 2008

Copyright by Edizioni dell’Orso s.r.l.



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ISBN 978-88-7694-XXX-X

In copertina:

XXXXXXXXIndice


Introduzione p. 7<>

Parte 1. La rivalutazione della meccanica


e il Discorso di chi traduce p. 14<>
1. Prefazioni di opere tecnico-scientifiche e

giustificazione della matematica p. 15<>

2. La nobiltà della meccanica p. 24<>

3. La meccanica come scienza subalterna p. 36<>

4. La storia della meccanica p. 50<>

5. Matematica, gerarchie sociali e gerarchie intellettuali p. 58<>

6. La scienza della meccanica e la sua applicabilità

nella pratica dell’ingegnere p. 63<>

7. Il meraviglioso e il razionale p. 78<>


Parte 2. La meccanica di Baldi tra Aristotele


e Archimede p. 84<>
1. La riscoperta dei Problemi meccanici e

degli Equiponderanti p. 86<>

2. I principi della meccanica p. 98<>

Appendice. Discorso di chi traduce sopra

le machine se moventi p. 143<>

Indice dei nomi p.167<>




Introduzione


Bernardino Baldi NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT è una significativa figura di quella cultura rinascimentale in cui la passione per l’arte e la letteratura si accompagnava con quella per la scienza e la tecnologia. Fu poeta versatile, esperto di problemi linguistici e lessicali, raffinato cultore di svariate lingue classiche e moderne, storico delle matematiche, architetto, studioso di tecniche costruttive, di apparati meccanici, di meccanica. La sua attività scientifica si colloca nell’ambito di quella che è nota come “scuola di Urbino”, iniziata da Federico Commandino (1509-1575), e che ebbe un ruolo essenziale nel recupero della scienza antica e nella sua assimilazione e divulgazione. Baldi partecipò attivamente a tale processo che fu di recupero e di restaurazione ma anche di analisi, di discussione, di riformulazione, di adeguamento e che contribuì a creare l’ambiente culturale in cui la scienza galileana prese le mosse. Proprio tale fatto, a mio parere, rende la figura di Baldi di notevole interesse per la storia della scienza, l’analisi dei suoi lavori scientifici aiuta, infatti, la comprensione del quel complesso di eventi all’origine della scienza moderna.

Baldi nacque a Urbino il 6 giugno 1553 NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Studiò, dapprima, latino e greco sotto la guida dell’umanista Gianantonio Turoneo NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e, poi, a partire dal 1570, matematica, avendo per maestro Federico Commandino NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Tra il 1573 e il 1575 frequentò l’Università di Padova; nell’intenzione dei genitori avrebbe dovuto seguire i corsi di medicina o di legge, ma egli si sentiva molto più attratto da altre discipline NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e così finì con l’interessarsi principalmente di filosofia, di poesia greca e di matematica. Seguì, tra gli altri, il corso di meccanica tenuto da Pietro Catena (1501-1576), ma ne rimase del tutto insoddisfatto, stante il duro giudizio che ne diede nella Cronica de’ matematici NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT :
Pietro Catena [D. C. 1573]. Padovano. Mentre io mi trovavo nello studio di Padova, leggeva pubblicamente le matematiche, e da lui vidi esporre le Meccaniche di Aristotile. Egli era vecchio, e faceto di maniera, che spesso era piena la sua scuola di genti desiderose più di ridere, che d’imparare. Non era uomo di profonda dottrina, e non ha dato fuori del suo altro che una semplice e piccola Sfera NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .
Baldi, invece, deve aver avuto in buona considerazione il suo docente di greco, Maximos Margunios (1549-1602), un erudito bizantino che gli fece da guida nello studio della poesia greca ed ebbe anche una certa influenza sui suoi interessi scientifici. Gli fornì, infatti, una copia della Belopoeca di Erone NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , trattato che, probabilmente, iniziò a tradurre in tale occasione, anche se pubblicò solo nel 1616 NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .

Nel 1575 Baldi lasciò l’università di Padova NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e continuò i suoi studi a Urbino dove collaborò con Commandino aiutandolo, tra l’altro, nella preparazione dei disegni NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT per le edizioni degli Elementi di Euclide NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , delle Collezioni matematiche di Pappo NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e della Pneumatica di Erone NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Alla morte del suo maestro fece parte della cerchia di Guidobaldo del Monte (1545-1607), altro allievo di Commandino, che fu per lui un amico e un collega e con cui condivise l’appassionato amore per le matematiche NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Nel 1580 fu nominato matematico di corte da Ferrante Gonzaga e, alcuni anni dopo, nel 1586 divenne abate di Guastalla NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . L’intransigente difesa dei diritti della sua abbazia lo condusse a conflitti con le autorità locali e alle dimissioni nel 1609. Ritornato nella sua città natale, ebbe alcuni incarichi dal duca Federico Maria II NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Ad Urbino, infine, morì il 10 ottobre 1617 NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .

La parte più interessante dell’attività scientifica di Baldi, almeno per quanto riguarda l’oggetto di questo saggio, può essere fatta risalire agli anni giovanili prima che diventasse abate di Guastalla; all’epoca, però, la sua produzione rimase inedita e solo in parte fu pubblicata, opportunamente rielaborata, negli anni che seguirono. Al periodo giovanile si possono ascrivere la traduzione dell’ottavo libro delle Collezioni matematiche di Pappo NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e degli Automati di Erone, data alle stampe nel 1589, NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT la redazione dei Paradossi matematici NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT e la stesura del commento ai Problemi meccanici NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , pubblicato postumo, nel 1621, con il titolo In mechanica Aristotelis Problemata exercitationes NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .

Negli anni successivi Baldi si dedicò alla composizione di due trattati su Vitruvio, pubblicati molto più tardi, dopo il ritorno a Urbino NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Nel 1587 iniziò la stesura delle Le vite de’ matematici, opera in cui cercò di raccogliere le biografie di tutti i matematici vissuti fino alla sua epoca e che non solo pubblicò mai NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT ma forse neanche concluse NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT . Rimasero inediti anche i Novae Gnomonices Libri Quinque NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , composti nel 1592.

Intensa fu anche l’attività letteraria di Baldi, che sembra spesso risentire dei temi trattati in quella scientifica, come in alcuni dei suoi Cento apologhi e nei poemi didascalici L’artiglieria, L’inventione del Bossolo da navigare, La nautica. Scrisse anche una raccolta di poesie amorose, il Lauro, vari dialoghi, varie opere storiche e poetiche e dedicò molto tempo agli studi della geografia e dell’arabo da lui appreso durante alcuni soggiorni a Roma NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .

***


La vasta attività scientifica di Baldi presenta aspetti di notevole interesse per la storia della scienza; ad esempio, la sua analisi delle travi, delle volte e degli archi condotta nel commento alla Quaestio XVI delle Exercitationes è un importante contributo alla nascita della meccanica delle strutture. Tali specifici contributi non sono, però, l’oggetto di questo saggio NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , il cui obiettivo è, piuttosto, quello di mostrare come l’opera di Baldi sia stata parte del processo culturale che nel Rinascimento portò a rivalutare la meccanica e a trasformarla da arte servile in una scienza matematica e astratta. A tale fine, analizzerò, nella prima parte, il Discorso di chi traduce sopra le machine se moventi NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT , un breve scritto che funge da introduzione agli Automati con l’intenzione di chiarire il ruolo della meccanica nella cultura del tempo. Nella seconda parte, cercherò di individuare i principi ispiratori delle Exercitationes con l’obiettivo specifico di cogliere alcuni aspetti del processo di matematizzazione della natura nel tardo Rinascimento NOTEREF _Ref197597335 \h \* MERGEFORMAT .

Parte 1





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