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Etnocentrismo = predisposizione mentale a considerare la propria prospettiva culturale come l’unica e la più soddisfacente



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23.05.2018
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Etnocentrismo = predisposizione mentale a considerare la propria prospettiva culturale come l’unica e la più soddisfacente..

  • La cultura ha quindi costantemente a che fare con le “differenze” o la diversità, con i contrasti e con i conflitti – al centro della cultura si pongono così

  • le figure del diverso, dell’altro, dello straniero quale ospite, nemico o alieno



  • Importanza dei processi di differenziazione – ogni cultura è concepita come sistema unico e irripetibile nella sua singolarità, dotata di un profilo esclusivo

    • Importanza dei processi di differenziazione – ogni cultura è concepita come sistema unico e irripetibile nella sua singolarità, dotata di un profilo esclusivo

    • Differenziazioni come specificità culturali generate da un processo di formazione di condizioni arbitrarie in funzione del sistema di credenze, valori, norme e di pratiche condivise da una data comunità di persone.

    • Ogni punto di vista nasce all’interno di una certa cultura e gli strumenti di misura sono inevitabilmente intrisi dalla cultural di riferimento.

    • Secondo Prospettiva del “Costruttivismo socio-culturale” la realtà non è un dato ma un costrutto in quanto costantemente interpretata e distorta da parte degli individui e ogni situazione è unica, generata da una combinazione irripetibile di eventi e di incontri e [………] l’identità personale è costruita momento per momento sulla comunicazione





    La multiculturalità oggi:

    • La multiculturalità oggi:

    • E’ un dato di fatto i cui sviluppi appaiono irreversibili e incontenibili proprio perché quanto va accadendo non potrà mai essere arrestato da leggi restrittive sull’immigrazione nei diversi paesi”. (Demetrio, 1997)

    • Il problema è quello del passaggio da una multiculturalità, intesa come semplice contestazione della compresenza, sia pure pacifica, di culture e di etnie diverse, alla interculturalità, vista come politica della convivenza e della solidarietà attiva.



    Assunto implicito nel concetto di cultura: il bambino nasce come organismo biologico e successivamente diventa un soggetto culturale … sono diverse le tappe e i processi, oltre ai dispositivi che rendono possibile l’appropriazione e la partecipazione culturale da parte del “piccolo dell’uomo”.

    • Assunto implicito nel concetto di cultura: il bambino nasce come organismo biologico e successivamente diventa un soggetto culturale … sono diverse le tappe e i processi, oltre ai dispositivi che rendono possibile l’appropriazione e la partecipazione culturale da parte del “piccolo dell’uomo”.

    • Rogoff : “biologicamente predisposti ad essere soggetti culturali”……

    • La prole della specie umana è inetta alla nascita e presenta una condizione di immaturità che la rende incapace di sopravvivere da sola ….

    • Neotenia = mantenimento di alcune caratteristiche embrionali o condizione di pre-maturanza che presenta 2 vantaggi:

    • 1. il cervello si sviluppa molto dopo la nascita;

    • 2. ciò favorisce in modo rilevante la flessibilità e l’apprendimento

    • oltre a una condizione di prolungata dipendenza dall’adulto ….



    grande vantaggio evolutivo per cui il bambino da organismo biologico diventa un soggetto culturale attraverso il processo di:

    • grande vantaggio evolutivo per cui il bambino da organismo biologico diventa un soggetto culturale attraverso il processo di:

    • INCULTURAZIONE = indica che il soggetto attraverso l’apprendimento impara ciò che è necessario per inserirsi in una certa cultura.

    • Dei fattori culturali implicati nei processi di sviluppo infantile si è occupata M. Mead (1936) e anche Lewin con la sua teoria del campo (1951). A seguire Bronfenbrenner con l’approccio dei sistemi ecologici (1979, 1989).

    • Oggi le ricerche sono orientate alla comprensione dei modi con cui un bambino diventa protagonista attivo nella propria cultura.

    • Teoria interattivo-costruttivista (Bates, Bruner, Camaioni, Stern, Tomasello,…) raccolto evidenze empiriche a favore della esistenza di una “precoce e considerevole dotazione di partenza nel neonato” ovvero l’idea è del bambino come soggetto attivo e competente con capacità cognitive specifiche, meccanismi di autoregolazione e di complesse abilità funzionali in grado di ricevere ed elaborare le informazioni provenienti dall’ambiente fisico e sociale.



    Dotazione di partenza è la premessa per l’appropriazione della cultura in cui il bambino è nato:

    • Dotazione di partenza è la premessa per l’appropriazione della cultura in cui il bambino è nato:

    • Competenza percettiva: i neonati indipendentemente dal contesto culturale di appartenenza, sono in grado di discriminare le diverse categorie di fenomeni e questa forma di preadattamento consente loro di acquisire la lingua di qualsiasi cultura di riferimento – si tratta di una abilità che preesiste alla influenza culturale esercitata dalla L1 che produrrà un progressivo adattamento e affinamento delle capacità discriminative del neonato – l’ambiente linguistico che è generato da una certa cultura, orienta in modo selettivo le disposizioni innate del neonato, restringendo il suo orizzonte percettivo e affinando specifiche capacità discriminative coerenti con la comunicazione verbale della propria comunità culturale;






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