Testo semplificato di diritto


L’efficacia della legge nello spazio



Scaricare 0.51 Mb.
Pagina11/11
17.11.2017
Dimensione del file0.51 Mb.
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11

4.2. L’efficacia della legge nello spazio

Le norme giuridiche producono i loro effetti all’interno di uno spazio

determinato. Nello spazio vale il principio di territorialità.

Le norme nazionali valgono all’interno dei confini dello Stato. I confini sono i limiti del territorio di uno Stato. Le norme italiane hanno efficacia solo in Italia; le norme marocchine in Marocco; le norme cinesi in Cina e così via.

In Italia, come già detto in 3.1 , le Regioni possono fare leggi (regionali). Le leggi regionali sono efficaci nei limiti territoriali della Regione. Per esempio, le leggi lombarde producono i loro effetti solo entro i confini territoriali della Lombardia.


Verifichiamo se hai capito.
Le leggi italiane


  • sono valide in tutte le Regioni italiane

  • sono valide solo in alcune Regioni italiane

  • sono valide in tutti i Paesi dell’Unione Europea

Una legge della Regione Campania




  • è efficace in tutta Italia

  • è efficace solo in Campania

  • non è efficace, perché le Regioni non possono fare leggi

Unità didattica 5 - L’economia politica, i bisogni umani e i beni economici


5.1. L’economia politica

Da sempre l’uomo per vivere ha bisogno di cibo, di vestiti, di una casa. Il cibo, i vestiti, le case sono le risorse o beni di cui l’uomo necessita. Le risorse sono scarse.



Scarse significa limitate, cioè che non bastano per tutti. Se, per es., il grano esistesse in quantità illimitata, non ci sarebbero persone che soffrono la fame.

Non tutte le risorse sono limitate. L’aria, per es., soddisfa il nostro bisogno di respirare. L’aria esiste in quantità illimitata, cioè sufficiente per tutti, e dunque procurarsela non è un problema economico. Vedremo, infatti, che l’aria non è un bene in senso economico.


A questo punto, possiamo dire di che cosa si occupa l’economia politica.


L’economia politica studia come l’uomo riesce a soddisfare i propri bisogni, avendo a disposizione risorse scarse

Questa attività – soddisfare i bisogni – fa sorgere determinati rapporti tra gli uomini. Ecco perché l’economia politica, come il diritto, è una scienza sociale.

Ciò che l’economia politica studia è un problema concreto e quotidiano (di tutti i giorni).

Facciamo un esempio per capire meglio. Prendiamo una famiglia di tre persone: Carlo (marito), Maria (moglie), Alberto (figlio). Carlo lavora e guadagna 1000 euro al mese. I 1000 euro sono le risorse limitate di cui la famiglia dispone. Vediamo quali sono i bisogni fondamentali che questa famiglia soddisfa e quanto costa soddisfare ogni bisogno.




BISOGNO

PREZZO

Abitare una casa

300

Cibo

400

Luce, gas, telefono

100

Spostarsi

100

Totale

900

Alla famiglia del nostro esempio rimangono dunque 100 euro.

Questo mese Maria voleva comprare un paio di scarpe che costano 100 euro. Lo scaldabagno di casa, però, si è rotto e ripararlo costa proprio 100 euro. La nostra famiglia non può (non ha risorse sufficienti) comprare le scarpe ed aggiustare lo scaldabagno. Per fare entrambe le cose, infatti, servono 200 euro e alla famiglia restano solo 100 euro.

La famiglia del nostro esempio deve compiere una scelta economica: o comprare le scarpe, o aggiustare lo scaldabagno.

Ognuno di noi compie scelte economiche. Decidere come spendere il proprio denaro è una scelta economica; anche decidere se spendere o risparmiare è una scelta economica.

Verifichiamo se hai capito.
L’economia politica studia come l’uomo riesce a soddisfare i propri bisogni:

Risorse “limitate” significa:




  • che bastano per tutti

  • che non bastano per tutti

  • che è difficile procurarsele



5.1.1. La rappresentazione grafica in economia

In economia, talvolta, una cosa – grandezza, variabile – dipende da un’altra cosa. Per spiegare questa relazione possiamo usare le parole, oppure possiamo utilizzare funzioni matematiche. Le funzioni matematiche possono essere rappresentate o con tabelle, oppure con disegni. I disegni sono rappresentazioni grafiche.

Facciamo un esempio. Prendiamo in esame due grandezze:

1 – la spesa media mensile delle famiglie italiane (quanto una famiglia, in media, spende in un mese per soddisfare i propri bisogni)

2 – il numero dei componenti della famiglia.

Fra queste due grandezze esiste una relazione.



Esprimiamo questa relazione prima con le parole e diciamo che: la spesa mensile delle famiglie dipende dal numero dei componenti delle famiglie stesse. È facile da capire, infatti, che una famiglia composta da quattro persone spenda di più di una famiglia composta da due persone.

La spesa mensile delle famiglie è una grandezza (o variabile) che dipende da un’altra grandezza (o variabile). In altre parole: la spesa mensile delle famiglie è una variabile dipendente, mentre il numero dei componenti della famiglia è una variabile indipendente.

Una variabile è dipendente quando i suoi valori dipendono da un’altra variabile.
Esprimiamo lo stesso concetto con una funzione matematica: Y = f(X) (si legge: Y è funzione di X; significa: Y dipende da X).

Una funzione matematica, come detto prima, può essere rappresentata o con una tabella, o con una rappresentazione grafica.


La tabella si presenta in questo modo:


SPESA MEDIA MENSILE DELLE FAMIGLIE ITALIANE

Numero dei componenti

Importo

1

1.272,55

2

1.897,46

3

2.450,07

4

2.656,14

5 e più

2.667,50

Come si vede, nella prima colonna sono rappresentati i valori della grandezza indipendente (numero dei componenti), mentre nella seconda colonna sono rappresentati i valori della grandezza dipendente (l’importo della spesa delle famiglie).


Le rappresentazioni grafiche vengono spesso disegnate sul piano cartesiano. Il piano cartesiano è delimitato da due rette: una orizzontale e l’altra verticale. Le due rette si intersecano in un punto chiamato origine. La retta orizzontale si chiama asse delle ascisse, la retta verticale si chiama asse delle ordinate.1

L’ asse delle ascisse è indicata con x e su di essa si rappresenta la variabile indipendente (nel nostro esempio, il numero dei componenti la famiglia).

L’ asse delle ordinate è indicata con y e su di essa si rappresenta la variabile dipendente (nel nostro esempio, l’importo della spesa delle famiglie).
Proviamo a disegnare un grafico che rappresenta la spesa media delle famiglie italiane in relazione al numero dei componenti.

Sulla retta orizzontale si segnano dei punti equidistanti (ad una stessa distanza, per es., un quadretto del foglio), stabilendo che ad ogni punto corrisponde un dato numero di componenti la famiglia.

Sulla retta verticale si procede allo stesso modo. Si segnano dei punti equidistanti ad ognuno dei quali si fa corrispondere un importo. Nel grafico di figura 3, ad ogni segmento corrispondono 500 euro.

Dai punti della retta del numero dei componenti, si innalzano dei segmenti perpendicolari la cui lunghezza rappresenta la spesa delle famiglie. Infine, si congiungono le estremità dei segmenti con tratti di retta.



Figura 3 Rappresentazione grafica della spesa media delle famiglie italiane
Adesso proviamo a disegnare un istogramma.

Sulla retta orizzontale si segnano dei segmenti uguali tra loro. A ciascuno si fa corrispondere un componente della famiglia. Si disegnano poi dei rettangoli che hanno per base il segmento tracciato prima e per altezza dei segmenti che rappresentano l’importo della spesa delle famiglie (figura 4).



Figura 4 - Rappresentazione grafica mediante istogramma

Verifichiamo se hai capito.
Una variabile è indipendente quando:


  • non varia al variare di un’altra grandezza

  • varia al variare di un’altra grandezza

  • dipende da un’altra grandezza

Sulla retta delle ordinate è rappresentata:




  • la variabile dipendente

  • la variabile indipendente

  • la variabile dipendente o la variabile indipendente


5.2. I bisogni





Un bisogno è uno stato di insoddisfazione

L’economia politica non si interessa di tutti i bisogni, ma solo di quelli economici. Un bisogno è economico quando, per soddisfarlo, è necessaria una risorsa limitata.

Il bisogno di respirare non è economico, perché l’aria è illimitata e, infatti, non la compriamo. Il bisogno di mangiare, invece, è economico. Per soddisfare la fame è necessario il cibo, che compriamo, perché esiste in quantità limitata.


5.2.1. Le categorie di bisogni

Esistono diversi tipi di bisogni.

La prima classificazione dei bisogni li divide in primari e secondari.


BISOGNI

Primari

Secondari

I bisogni primari sono quelli che l’uomo soddisfa per primi. Bisogni primari sono: mangiare, bere, vestirsi, ripararsi dalle intemperie. I bisogni primari sono dunque legati alla sopravvivenza.

I bisogni secondari sorgono dopo che sono stati soddisfatti i bisogni primari. Sono esempi di bisogni secondari: ascoltare musica, andare in vacanza, andare al cinema.
La seconda classificazione dei bisogni li divide in individuali e collettivi.


BISOGNI

Individuali

Collettivi

I bisogni individuali sono quelli che avvertiamo indipendentemente dal fatto di vivere in società. Mangiare, per es., è un bisogno individuale, infatti anche se vivessimo da soli, dovremmo comunque soddisfare questo bisogno.

I bisogni collettivi, invece, sorgono perché viviamo in società. Se non vivessimo con altre persone, per es., non avremmo bisogno di andare a scuola.

Quando i bisogni collettivi sono soddisfatti dallo Stato, si dice che sono bisogni pubblici.


Verifichiamo se hai capito.
I bisogni secondari:


  • vanno soddisfatti per primi

  • sono legati alla sopravvivenza degli individui

  • sorgono dopo che sono stati soddisfatti i bisogni primari

Un bisogno è economico quando:




  • è soddisfatto da un bene che esiste in quantità illimitata

  • è soddisfatto da un bene che esiste in quantità limitata

  • è soddisfatto da un bene che si trova in natura

Mangiare è un bisogno:




  • individuale e secondario

  • collettivo e primario

  • individuale e primario


5.2.2. Le caratteristiche dei bisogni economici

I bisogni presentano alcune caratteristiche.




CARATTERISTICHE DEI BISOGNI

Soggettività

Illimitatezza

Saziabilità

Risorgenza


Soggettività significa che i bisogni variano da persona a persona. Per es., ci sono persone che amano leggere e, per soddisfare questo bisogno, comprano libri. Altre persone, invece, non amano leggere, ma amano il calcio e, per soddisfare questo bisogno, vanno allo stadio a vedere la partita.

I bisogni, inoltre, variano con il passare del tempo. Per es., i bisogni di un bambino sono diversi rispetto a quelli di un adulto, e i bisogni di un adulto sono diversi rispetto a quelli di un anziano.


Illimitatezza significa che i bisogni si rinnovano. Per es., oggi esiste il bisogno di possedere un telefono cellulare o un computer. Fino a qualche anno fa, questi bisogni non esistevano.
Saziabilità significa che l’intensità dei bisogni diminuisce o sparisce dopo che sono stati soddisfatti. Se, per es., ho fame, dopo mangiato il mio bisogno è stato soddisfatto.
Risorgenza significa che molti bisogni, come mangiare, anche se soddisfatti, dopo un certo periodo, si ripresentano di nuovo.

5.3. I beni economici

Come già detto, non tutti i beni che l’uomo utilizza per soddisfare i propri bisogni sono economici. Per essere economici i beni devono possedere alcune caratteristiche, devono essere: limitati, reperibili, utili.




CARATTERISTICHE DEI BENI ECONOMICI

Limitatezza

Reperibilità

Utilità


Limitatezza significa che un bene deve esistere in quantità limitata, cioè, non sufficiente per tutti.
Reperibilità significa che deve essere possibile procurarsi il bene. Se, per es., si scoprisse che un pianeta è ricco d’oro, quell’oro non sarebbe un bene in senso economico, perché non sarebbe possibile procurarselo.
Utilità significa che il bene deve essere in grado di soddisfare un bisogno. Per es., un sasso trovato per strada non è un bene economico, in quanto non è utile.
I beni economici possono essere classificati in vari modi.

La prima classificazione tiene conto del fatto che i beni possano essere usati più volte o una sola volta.




BENI

Durevoli

Non durevoli



I beni durevoli possono essere utilizzati più volte. Esempi di beni durevoli sono: l’automobile, la lavatrice, i vestiti, i mobili, il computer.

I beni non durevoli, invece, possono essere utilizzati una sola volta. Esempi di beni non durevoli sono: una bibita, un panino, un cioccolatino.

Alcuni beni soddisfano direttamente un bisogno, mentre altri beni servono a produrre altri beni.


BENI

Diretti o di consumo

Strumentali o di investimento

I beni diretti soddisfano un bisogno in via immediata o diretta.

Facciamo un esempio. Se ho freddo, posso comprare un maglione. Il maglione è un bene diretto, perché soddisfa il mio bisogno di scaldarmi senza necessità d’altro. Poiché io sono un consumatore, il maglione è anche un bene di consumo. Il soggetto economico che consuma è la famiglia.

In economia consumare significa acquistare beni di consumo.


Facciamo un altro esempio. Pensiamo ad un agricoltore (l’agricoltore coltiva i campi). Per coltivare il suo campo l’agricoltore compra un trattore. Il trattore non è un bene di consumo, ma è un bene strumentale o di investimento. L’agricoltore, infatti, è un imprenditore; si serve del trattore per produrre altri beni (per es., grano). L’imprenditore svolge un’attività economica per produrre beni o servizi [vedi 5.4] che poi saranno venduti.

In economia investire significa acquistare beni che servono a produrre altri beni o servizi.


Alcuni beni, per poter soddisfare un bisogno, devono essere usati insieme ad altri beni. Questi beni si chiamano complementari.

Esempi di beni complementari sono: l’automobile e la benzina, il frigorifero e la corrente elettrica, la penna stilografica e l’inchiostro.


Quando beni di qualità diversa possono soddisfare lo stesso bisogno si chiamano succedanei o surrogati. Per condire l’insalata, per es., posso usare l’olio di oliva oppure l’olio di semi, ugualmente, per fare un dolce, posso usare il burro o la margarina.
Verifichiamo se hai capito.
La superficie della luna non è un bene economico perché:


  • non è limitata

  • non è reperibile

  • non è utile

Una caramella




  • non è un bene economico perché costa poco

  • non è un bene economico perché non soddisfa un bisogno essenziale

  • è un bene economico perché è limitato, reperibile, utile

Un trattore



Un paio di scarpe




  • è un bene durevole

  • è un bene non durevole

  • è un surrogato

Le famiglie




  • acquistano beni di investimento

  • acquistano beni di consumo

  • non acquistano beni


5.4. I servizi

Non tutti i bisogni vengono soddisfatti con beni materiali. Se, per es., mi ammalo, ho bisogno delle cure di un medico. Il medico fornisce un servizio. Un servizio è una prestazione umana.



Alcuni bisogni vengono soddisfatti con i beni,


altri bisogni vengono soddisfatti con i servizi




  1. 1Piano cartesiano.





Certificato n. 657/06

ISO 9001:2000

SEDE CENTRALE: Via Como, 11 – 20036 MEDA - Tel. 0362/70718-74508 – Tfax 0362/340929

Sede Coordinata: Via De Gasperi, 5 – Seveso – Tel. 0362/507051



Succursale: Via G. Cantore, 4 – Meda – Tel. 0362/340882







Condividi con i tuoi amici:
1   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale