The Chosen One



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02.06.2018
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The Chosen One.

AUTHOR : Mircalla a.k.a.Carmilla.
SUMMARY: E se provassimo un po’ a rimescolare le carte?
RATING: Non ho ancora deciso, ma comunque…NC-17 tanto per andare sull’ultra-sicuro.
TIMELINE: Accenni alla 1° stagione e fino a School Hard, poi AU. Molto AU.
PAIRINGS: Ma Spuffy ovviamente, come da richiesta giuntami! Solo che, vi ho già avvisato, attente a cose desiderate…potreste ottenerlo.
SPOILERS: un po’ di tutto, qua e là

DISCLAIMER: Appartiene tutto a Joss Whedon, alla Mutant Enemy, alla Fox.
Non scrivo a scopo di lucro e non intendo violare alcun copyright
NOTA: La Vostra Affezionata è stata chiamata ad un’ardua impresa. Scrivere, nel vastissimo Spuffy-World, l’ennesima storia Spuffy. E non sia mai che io non sia la “fic-mercenaria” di cui si vocifera in giro! Non so ancora se il tutto avrà un seguito..dipenderà ovviamente dai vostri commenti e reazioni.

FEEDBACK: Ceeerto che si!! Tanti, buoni, brutti, cattivi, perfidi..insomma “In bene o in male purchè se ne parli!”

“Io non rompo incantesimi. Io ne faccio.”

M. Stuart, La Grotta di cristallo.

Welcome to the jungle

-DRRRRRRRIIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNN!!!-


La sveglia è un chiodo piantato nel cervello.

E’ già da un po’ che è a Sunnydale, un vero buco rispetto alla metropoli nella quale viveva prima, ma la nostalgia è ancora molto forte.

Ma quel periodo della sua vita è chiuso. Kaputt. Definitivamente andato come una certa palestra che……

Pietra sopra. Basta pensieri negativi.

In corsa in bagno a sciacquarsi il viso, sistemarsi un po’, rovistare in una confusione di vestiti gettati qui e là alla ricerca dell’abbinamento giusto, ha sempre un’immagine da mantenere, no?

Una ritoccatina ai capelli (ha fatto proprio bene a schiarirli) e via giù per le scale.

Da sotto infatti provengono mugugni e borbottii che stanno salendo di tono.

-E’ mai possibile che tu sia SEMPRE in ritardo?- Un silenzio foriero di tempesta.

-SBRIGATI!!- Si è giunti all’urlo, la pazienza ormai un lontano ricordo.- Arriverai di nuovo tardi a scuola e il Preside, per quanto comprensivo, lo dovrà segnalare sulla tua scheda!-

Il Preside, già.

Bel campione di gentilezza e buon cuore.

Dopo un’ora di bla bla “noi non giudichiamo…”, bla bla “il passato è passato”, bla bla bla “la fiducia nei ragazzi è il nostro motto”, va a chiudere il colloquio su questa nota:

“Ma…si ricordi. NOI la terremo d’occhio”.

Comprensivo.

Si, come no.

Un vero Figlio dei Fiori.

La scuola in fondo non è male, pensa, mentre si siede nella vecchia SUV, cimelio di un passato nel quale aveva una famiglia completa. Una madre ed un padre. INSIEME.

Ha anche fatto nuove amicizie.

Oddio, nulla a che vedere con il gruppo che frequentava nel suo vecchio liceo, dove le ragazze erano tutte Miss Qualcosa ed i ragazzi degli esemplari di prima categoria ma questi due sono…a posto.

Buffi, forse un po’ sfigati, ma…simpatici. E con loro non ha bisogno di mentire. Nè di fingere. Perché SANNO.

In realtà, la sua sarebbe la tipica vita adolescenziale, sempre in bilico tra alti e bassi, se non fosse per un PICCOLISSIMO particolare che comprende menzogne, ronde nei cimiteri, lavatrici ad ore improbabili di panni sporchi di sangue e, ovviamente, paletti di legno disseminati nei luoghi più impensabili della sua stanza.

E, dulcis in fundo, il suo nuovo Osservatore.

Un tipo strano, con quel buffo accento. Un vero topo di biblioteca però….anche lui simpatico in fondo.

Bè, Chi vivrà, vedrà.

Anche se, sorride tra sé, ma non è un sorriso che arriva fino agli occhi, a sentire le voci che circolano, la sua aspettativa di vita non è tra le più lunghe. Quasi quanto quella di un vampiro in giro per il Sunset Boulevard a mezzogiorno.
Una frenata alquanto brusca davanti al cancello della scuola.

-Cerca di non far tardi.- Il tono è ancora burbero, il breve tragitto non è servito a granché.

-Va bene. Ciao.-

Avere sedici anni è già un mezzo disastro ma essere adolescente con genitori separati è… toccare il fondo.

Ed iniziare a scavare.

Dovrebbe aprirsi un po’ di più, riflette seriamente, mentre vede la macchina ripartire con un scatto. Sa, SENTE che si sta creando un divario difficilmente colmabile. Fatto di silenzi, di reticenze, di bugie. Ed è colpa SUA.

Ma il suo Osservatore glielo ha ripetuto più di una volta, anche la notte precedente, mentre si trovavano al cimitero.

- La rivelazione della tua identità metterebbe te e chiunque ti stia vicino in gravissimo pericolo.-

-Lo so. E’ per questo che non porto addosso il distintivo: “Li ammazzo tutti. Chiedetemi come”.-

L’ironia serve a mascherare il dolore e a rendere tollerabile uno stile di vita altrimenti….insostenibile.

Bè pensa, raddrizzando le spalle ed incamminandosi verso il portone, mi poteva andare peggio.

Superman, Batman, l’Uomo Ragno, Wonder Woman.

Quei costumi, quelle tutine….brrrrr.
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Mentre si sta recando in classe, vede i suoi due nuovi amici circondati da un gruppetto di giocatori di football.

Bulletti di liceo.

La razza peggiore.

Senza pensarci due volte con un spintone si intromette. Gli scimmioni hanno intenzione di fare “frittatine di Nerd” e di spalmarle vicino agli armadietti.

Idioti.


-Fatti da parte…scricciolo.- A parlare così è uno dei più grossi del branco, che però smette subito di sogghignare.

E’ il suo sorriso così calmo a squietarli leggermente o forse qualcosa nei suoi occhi, ma improvvisamente decidono di lasciar andare quei perdenti. Per oggi.

In un attimo si ritrovano solo in tre.

-Grazie dell’aiuto. Sei un vero angelo custode.- E’ il ragazzo bruno a parlare, la camicia ancora fuori dai pantaloni, i capelli spettinati da quell’ inutile Incontro Ravvicinato del Quarto Tipo.

-Un angelo?- Un sorriso caloroso, del tutto diverso da quel mostrare i denti di qualche istante prima. -Non credo proprio.- Una lievissima fitta al cuore nel ricordare il SUO Angelo. Sempre troppo lontano.

-Ehi.- E’ la ragazza a parlare ora. -Che fai stasera? Se sopravviviamo al compito di storia naturalmente.-

-Fatemi pensare…..-, finge di rimuginare, -allora, il programma prevede: allenamento con Osservatore a seguito, ronda, Wrestling con vampiri e poi ovviamente…-

-Il Bronze!- Esclamano all’unisono tutti e tre, scoppiando a ridere.

-Ok ragazzi, ci vediamo alla quarta ora in biblioteca.- Li saluta, mentre la campanella provoca un fuggi-fuggi generale dai corridoi.
Un profondo sospiro davanti ad una porta chiusa.

Avanti. Puoi farcela.

Affronti vampiri e demoni ogni notte.

Combatti il Male con la M maiuscola.

Cosa vuoi che sia la GEOMETRIA?

Ma la mano che abbassa la maniglia trema ugualmente.


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Accidenti alla moda.

Per quanto adori i suoi nuovi jeans, sono così stretti da bloccare la circolazione.

Nonché il suo sport prediletto “lo scivolamento notturno dal davanzale”.

Bè forse lo stilista non li ha creati APPOSITAMENTE per queste situazioni.

Un salto ed.. oplà è già per strada, direzione…cimitero.

Come si dice, prima il dovere poi il piacere.

Si sente bene. Si sente FORTE. Dubbi, incertezze, svaniscono ogni volta che esce di notte. Che abbraccia l’oscurità. E’ un senso di completezza, di LIBERTA’ che alla luce del giorno svanisce.

Anche la sua camminata è diversa.

Più morbida ed elastica. Simile a quella di un gatto. O di una pantera.

La ronda è breve. Ed insoddisfacente. Non c’è un’anima in giro. LETTERALMENTE.

Si incammina verso il Bronze. Sembra una serata come le altre ma… ha il presentimento che qualcosa stia arrivando.

O qualcuno.


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Luci soffuse. Corpi in movimento.

Il desiderio sempre più forte di lasciarsi andare.

Non ha cacciato.

Però può sempre BALLARE.

E, per quanto giovane ed… innocente, SA di ballare molto bene. Sente numerosi sguardi, maschili e femminili, scivolare sul suo corpo come una sensuale carezza. Sguardi invidiosi. Eccitati. Scandalizzati. Che riesce a vedere benissimo nonstante gli occhi chiusi.

E una voce, chiaramente distinguibile fra la musica.

-Puoi dirmi dov’è il telefono? C’è un tipo qui fuori che sta cercando di mordere una ragazza.-

Un attimo. Per poi ritornare bruscamente con i piedi per terra. A Sunnydale, Bocca dell’Inferno, L.A.

Maledizione.

E sentire dentro una rabbia forte. Fredda.

E correre fuori nel vicolo sul retro del locale, dove c’è effettivamente un vampiro che sta tentando di mordere una ragazza.

E lottare con il dannato succhiasangue, l’adrenalina che conferisce ai suoi gesti un’eleganza ed una misura mai avute prima.

Che lasciano a bocca aperta i suoi amici, giunti a dare una mano, mentre vedono depositarsi per terra un mucchietto di cenere.

In quel momento sente un lento, ironico, insultante battere di mani. E una figura uscire allo scoperto.

-Bel lavoro….Dolcezza.-

-Chi sei?-

-Lo scoprirai sabato.-

-E cosa succede sabato?-

-Ti ucciderò.-

I due predatori, i due killer si sfidano con lo sguardo. Tutto il resto è dimenticato. Occhi azzurri contro occhi verdi. Si scambiano promesse di dolore. Di morte. E forse anche di qualcos’altro.

La loro “danza” è appena iniziata. Ma promette di essere spettacolare. Ed entrambi ne sono acutamente consapevoli.

Un brivido di anticipazione, quasi di aspettativa. Seguito subito da una stanchezza mortale.

Non finirà mai?

Sarà sempre così?

Sedici anni…. Ho solo sedici anni. Perché DEVE essere tutto così difficile?

Ma è solo un attimo. Un breve istante di debolezza.


C’è una MISSIONE da compiere.

Niente scuse. Niente rimpianti.

Perché lui, William Shelby, detto Spike, è il PRESCELTO.

LUI è IL CACCIATORE.

Capitolo 1-continua

The Chosen One




Capitolo 2

“Tutto ciò che ami ti sarà portato via.”

Rampa di uscita- Area di Servizio Walton-Nebraska



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