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COMUNE DI PIEVE DI CENTO

Provincia di Bologna






Regolamento

di

Polizia Urbana e Rurale

Approvato dal Consiglio Comunale

Deliberazione n° ………….. in data ……………..

T I T O L O P R I M O

Disposizioni Generali
Art. 1 Finalità pag 5

Art. 2 Oggetto e applicazione pag 5

Art. 3 Definizioni pag 6

Art. 4 Concessioni e Autorizzazioni pag 7

Art. 5 Vigilanza e Controllo pag 7

Art. 6 Volontariato pag 8

Art. 7 Sanzioni pag 8

Art. 8 Pagamento in misura ridotta pag 9

Art. 9 Ottemperanza pag 9

T I T O L O S E C O N D O

Uso delle cose pubbliche, pulizia e decoro
Sezione I^

Disposizioni generali di salvaguardia della sicurezza e dell’igiene ambientale

Art. 10 Comportamenti vietati pag 10

Art. 11 Altre attività vietate pag 12

Art. 12 Nettezza del suolo e dell’abitato pag 13

Art. 13 Rifiuti pag 14

Art. 14 Sgombero neve pag 16
Sezione II^

Disposizioni particolari di salvaguardia del decoro urbano


Art. 15 Manutenzione delle facciate degli edifici pag 17

Art. 16 Tende su facciate di edifici pag 18

Art. 17 Impianti di climatizzazione e antenne paraboliche pag 18

Art. 18 Impianti di GPL per uso domestico

e per l’esercizio di depositi di gas combustibile pag 19

Art. 19 Collocazione Targhe-Insegne-altri mezzi pubblicitari pag 19

Art. 20 Accensione di fuochi pag 19

Art. 21 Luminarie natalizie sagre fiere pag 21


Sezione III^

Disposizioni particolari di salvaguardia del verde


Art. 22 Verde pubblico e privato del territorio pag 22

Art. 23 Parchi e giardini pag 22

Art. 24 Fontane pubbliche ed uso dell’acqua potabile pag 23

Art. 25 Attività particolari consentite in parchi pubblici pag 23

Art. 26 Disposizioni sul verde privato pag 24
T I T O L O T E R Z O

Mestieri e attività di strada
Art. 27 Disposizioni generali pag 24

Art. 28 Attività vietate su strada pag 25

Art. 29 Manifestazioni sportive non competitive pag. 25
T I T O L O Q U A R T O

Tutela della quiete pubblica e privata
Art. 30 Disposizioni Generali pag 26

Art. 31 Lavoro Notturno pag 27

Art. 32 Spettacoli e trattenimenti pag 28

Art. 33 Circoli privati pag 28

Art. 34 Servizi di pubblico interesse pag 29

Art. 35 Abitazioni private e cantieri edili pag 29

Art. 36 Strumenti musicali pag 30

Art. 37 Dispositivi acustici antifurto pag 30

Art. 38 Emissioni prodotte da veicoli a motore pag. 30

Art. 39 Utilizzo e vendita di prodotti pirotecnici pag 31



T I T O L O Q U I N T O

Mantenimento protezione e tutela degli animali
Art. 40 Tutela degli animali domestici pag 31

Art. 41 Protezione della fauna selvatica –

Controllo delle Nutrie e dei Piccioni pag 31

Art. 42 Divieti specifici pag 32

Art. 43 Animali molesti pag 33

Art. 44 Mantenimento dei cani pag 33

Art. 45 Tutela incolumità pubblica dall’aggressione dei cani pag 34

Art. 46 Trasporto di animali su mezzi pubblici pag 35

Art. 47 Animali liberi pag 35
T I T O L O SESTO

Norme particolari per gli esercizi pubblici

e per l’amministrazione degli stabili
Art. 48 Negozi e articoli per soli adulti pag 35

Art. 49 Servizi Igienici pag 36

Art. 50 Amministrazione degli stabili pag. 36
T I T O L O SETTIMO

Norme in materia di polizia rurale
Art. 51 Pulizia dei fossi e regolazione acque meteoriche pag 36

Art. 52 Regolazione della vegetazione lungo le strade pag 37

Art. 53 Aratura dei terreni adiacenti alle strade pubbliche pag 37

Art. 54 Diserbo aree extra-agricole pag 37

Art. 55 Denuncia insorgenza malattie diffusibili delle piante pag 38
T I T O L O OTTAVO

Norme finali
Art. 56 Abrogazioni pag 39

______________________


TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1

Finalità



  1. Il Regolamento di Polizia Urbana e Rurale disciplina, in conformità ai principi generali dell'ordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello Statuto dell’Ente, comportamenti ed attività comunque influenti sulla vita della comunità al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini e la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell'ambiente.




  1. Con il termine Regolamento senza alcuna qualificazione si deve intendere il Regolamento di Polizia Urbana e Rurale.

Art. 2 –

Oggetto e applicazione


  1. Il Regolamento, per il perseguimento dei fini di cui all'articolo 1, comma 1, detta norme, autonome o integrative di disposizioni generali o speciali, in materia di:

    1. Sicurezza e qualità dell'ambiente urbano;

    2. Occupazione di aree e spazi pubblici;

    3. Quiete pubblica e privata;

    4. Protezione e tutela degli animali;

    5. Esercizi pubblici.

    6. Uso delle cose pubbliche, pulizia e decoro della città’

    7. Norme in materia di polizia rurale




  1. Oltre alle norme contenute o richiamate dal presente regolamento, dovranno essere osservate le disposizioni stabilite per singole contingenti circostanze dall’Autorità Comunale e gli ordini, anche orali, dati dai Funzionari comunali e dagli agenti di Polizia Municipale, nonché dai Funzionari delle Aziende Sanitarie Locali, dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente, nei limiti dei poteri loro riconosciuti dalle leggi e dai regolamenti.

Art. 3


Definizioni


  1. Ai fini della disciplina regolamentare è considerato bene comune in generale tutto lo spazio urbano, ed in particolare:

  1. il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servitù di uso pubblico costituita nei modi e nei termini di legge, nonché le vie private aperte al pubblico passaggio e le aree di proprietà privata non recintate in conformità al Regolamento Urbanistico Edilizio;

  2. i parchi ed i giardini pubblici e il verde pubblico in genere;

  3. le acque interne;

  4. i monumenti e le fontane monumentali;

  5. le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilità ed il cui decoro debbano essere salvaguardati;

  6. gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni comuni indicati nelle lettere precedenti.



  1. Ferme restando le disposizioni regolamentari di ciascun ente l’utilizzo dello stemma del comune e dell’unione dei comuni è subordinato ad autorizzazione dei rispettivi organi competenti. L’utilizzo non autorizzato è punito con la relativa sanzione amministrativa.




  1. Per fruizione di beni comuni si intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da parte di tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui al Regolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni o autorizzazioni.




  1. Per utilizzazione di beni comuni si intende l'uso particolare che di essi venga fatto, in via esclusiva, per l'esercizio, di norma temporaneo, di attività lecite, anche di carattere privato.




  1. Per sicurezza urbana e pubblica incolumità: l'insieme delle precauzioni adottate per preservare la collettività cittadina da situazioni anche di potenziale pericolo, danno, malattia, calamità, nonché l’insieme delle misure atte a prevenire i fenomeni di illegalità diffusa e di degrado sociale.




  1. Per convivenza civile, vivibilità e igiene, pubblico decoro: tutti i comportamenti e le situazioni che danno luogo all'armonioso vivere comune dei cittadini, nel rispetto reciproco, nel corretto svolgimento delle proprie attività e del civile impiego del tempo libero, nonché l'insieme degli atti che rendono l'aspetto urbano conforme alle regole di decenza comunemente accettate.




  1. Per pubblica quiete e tranquillità delle persone: la tranquillità e la pace della vita dei cittadini nel normale svolgimento delle proprie occupazioni che nel riposo;




  1. Per disciplina dei mestieri e delle attività lavorative: la disciplina dei mestieri ambulanti di qualsiasi tipo, delle attrazioni, dei trattenimenti e degli spettacoli viaggianti, di alcuni aspetti relativi alle attività commerciali, artigianali e industriali, nonché ogni altra attività lavorativa esercitata in qualsiasi forma, fatte salve le norme statali, regionali e comunali in materia.




  1. L'utilizzazione dei beni comuni è sempre subordinata a preventiva concessione o autorizzazione.

Art. 4


Concessioni e autorizzazioni


      1. Quando, a norma del Regolamento, occorra conseguire preventiva specifica concessione od autorizzazione, questa deve essere richiesta con le modalità proprie del procedimento amministrativo.




  1. L'istanza deve essere corredata della documentazione secondo le modalità proprie del procedimento amministrativo.

Art. 5


Vigilanza e Controllo


  1. Il compito di far osservare le disposizioni del Regolamento è attribuito, in via generale, agli agenti del Corpo di Polizia Locale, nonché, in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza, ad altri funzionari comunali o di Enti ed Aziende erogatori di pubblici servizi, a funzionari delle Aziende Sanitarie Locali, e, ove consentito dalla legge e previsto da specifica convenzione con l’Ente, da personale di altri enti o associazioni preposte alla vigilanza.




      1. Gli agenti del Corpo di Polizia Locale, e gli altri funzionari indicati al comma 1, possono, nell'esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo, e nel rispetto di quanto disposto dalla legge, assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici descrittivi e ad ogni altra operazione tecnica, quando ciò sia necessario o utile al fine dell'accertamento di violazioni di disposizioni del Regolamento e dell’individuazione dei responsabili delle violazioni medesime come previsto dall’art 13 della legge N°689/81




      1. All'accertamento delle violazioni di disposizioni del Regolamento possono altresì procedere, senza limitazioni, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria.

Art 6


Volontariato


  1. Il Comune riconosce nel volontariato una componente essenziale della comunità locale e promuove la formazione di cittadini, preferibilmente iscritti ad associazioni formalmente riconosciute e aventi una sede nel territorio della Provincia, da impiegare, anche in concorso con il personale comunale, per le attività che sono di seguito evidenziate a titolo esemplificativo:

    • Assistenza dei pedoni davanti alle scuole a tutela dei pericoli della strada;

    • Vigilanza integrativa relativamente all’osservanza delle disposizioni del presente Regolamento in materie di abbandono di rifiuti, di imbrattamento, di animali e di rispetto dei parchi pubblici;

  • Assistenza, in caso di manifestazioni o circostanze comportanti l’istituzione di temporanei divieti o modifiche alla circolazione, con il compito di fornire informazioni ai cittadini relativamente ai divieti istituiti, agli itinerari alternativi ed ai programmi delle manifestazioni.

  • Protezione Civile




  1. Resta disciplinata dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari l’eventuale attivazione di osservatori volontari per la sicurezza urbana e il disagio sociale.

Art. 7


Sanzioni


  1. La violazione di disposizioni del Regolamento è punita, ai sensi di legge, con la sanzione amministrativa per essa determinata, in via generale ed astratta, con provvedimento dell'Organo comunale competente.




  1. Alla contestazione della violazione delle disposizioni del Regolamento si procede nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi e dai Regolamenti comunali. Valgono al riguardo le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n° 689 e al Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n° 507.




  1. L'uso di concessioni o di autorizzazioni non conforme alle condizioni cui sono subordinate o alle prescrizioni specifiche in esse contenute, oltre all’irrogazione della sanzione amministrativa può comportare la sospensione o la revoca della concessione o dell’autorizzazione, in considerazione della gravità dell'inosservanza e degli effetti nocivi che essa abbia eventualmente prodotto. I provvedimenti di sospensione o revoca sono adottati dalla stessa autorità che ha rilasciato gli atti autorizzatori o concessori.




  1. Quando la violazione accertata sia riferita a norme speciali, si applica la sanzione prevista per tale violazione dalla norma speciale con le procedure per essa stabilite, salvo che la violazione configuri anche una situazione illecita di natura diversa dalla norma speciale, nel qual caso si applica anche la sanzione disposta in relazione alla disposizione regolamentare violata.




  1. Qualora alla violazione di norme di Regolamento, o all’inosservanza di prescrizioni specifiche contenute nell'atto di concessione o di autorizzazione, conseguano danni a beni comuni, il responsabile, ferma restando l’irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria per l’accertata violazione, è tenuto al rimborso di tutte le spese occorrenti per il loro ripristino.




  1. In caso di violazione delle norme del presente Regolamento, oltre alle sanzioni pecuniarie previste nell'Allegata TABELLA delle SANZIONI, consegue la sanzione accessoria della cessazione dell'attività illecita e/o, a seconda dei casi, della rimozione delle opere abusive e del ripristino, a carico del trasgressore. In caso di inottemperanza si procederà all'esecuzione d'ufficio, con addebito delle spese al trasgressore e all'obbligato in solido.

Art. 8


Pagamento in misura ridotta


  1. Ai sensi dell’art. 6-bis del D.L. n° 92 del 23/5/2008 Convertito in legge, 24 luglio 2008, n. 125, ”Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica” per le violazioni al Regolamento ed alle Ordinanze Comunali, la Giunta comunale, all’interno del limite edittale minimo e massimo della sanzione prevista, può stabilire un diverso importo del pagamento in misura ridotta, in deroga alle disposizioni.

Art. 9


Ottemperanza


  1. Salvo quanto stabilito da speciali disposizioni, le ordinanze comunali emanate in attuazione di norme statali e regionali o di regolamenti comunali devono essere ottemperate nel termine di adempimento indicato dal singolo provvedimento ovvero, per i provvedimenti che per loro natura non prevedono tale termine, dalla data della loro notificazione o pubblicazione ai sensi di legge.




  1. L’inottemperanza, fatte salve l’applicazione dell’art 650 c.p. e delle norme previste nelle specifiche materie (es codice della strada, codice ambiente etc…), è sottoposta alla sanzione di cui all’Allegata Tabella .

TITOLO II

Uso delle cose pubbliche, pulizia e decoro
Sezione I

Disposizioni generali di salvaguardia della sicurezza e dell'igiene ambientale

Art. 10

Comportamenti vietati



1. A salvaguardia della sicurezza e del decoro è vietato:


  1. Manomettere o in qualsiasi modo danneggiare il suolo pubblico o di uso pubblico, le attrezzature o gli impianti su di esso o sotto di esso installati, nel rispetto delle norme in proposito dettate dagli speciali regolamenti, da soggetti a tale scopo autorizzati;




  1. Lavare i veicoli e scaricare acque e liquidi derivanti da pulizie e lavaggi di attività commerciali e private nelle aree pubbliche.




  1. Prelevare dalla rete idrica per il periodo dal 01 luglio al 30 settembre di ogni anno, durante la fascia oraria compresa fra le ore 08,00 e le ore 21,00, l’acqua potabile per farne un uso extra-domestico ed in particolare per l’annaffiamento di orti, giardini e per il lavaggio degli automezzi. Qualora l’annaffiamento avvenga con impianti automatici, essi dovranno essere utilizzati in modo da evitare inutili sprechi d’acqua. Sono esclusi dalla presente ordinanza gli annaffiamenti dei campi di calcio con manto erboso, i campi da tennis in terra battuta, i giardini e parchi di uso pubblico, qualora l’organizzazione del servizio non consenta l’annaffiamento notturno, nonché i servizi pubblici di igiene urbana. Il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo, anche parziale, dell’acqua è consentito esclusivamente previo accordo con il personale del gestore della rete di acquedotto.




  1. Imbrattare con graffiti o scritte i muri degli edifici pubblici e privati, i monumenti, i manufatti e i beni strumentali al servizio della città. Danneggiare e compiere atti vandalici su beni privati o pubblici (quali, a mero titolo esemplificativo, cabine, verde pubblico, panchine, targhe e segnaletica, manufatti, arredo urbano, veicoli, monumenti .




  1. Rimuovere, manomettere, imbrattare o fare uso improprio di sedili, panchine, fontanelle, attrezzi per giochi, barriere, segnaletica stradale, cartelli recanti indicazioni di pubblico interesse, dissuasori di traffico e sosta e altri elementi d'arredo o manufatti destinati a pubblici servizi o comunque a pubblica utilità;




  1. Arrampicarsi su monumenti, pali, arredi, segnaletica, inferriate ed altri beni pubblici o privati;




  1. Collocare, affiggere o appendere alcunché su beni pubblici e, ove non si sia autorizzati, sulle altrui proprietà;




  1. Praticare giochi di qualsivoglia genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi i marciapiedi e i portici, quando possono arrecare intralcio o disturbo, ovvero costituire pericolo per sé o per gli altri o procurare danni;




  1. Utilizzare gli impianti o le attrezzature destinate al gioco dei bambini da parte di chi abbia superato il limite di età ed in contrasto con le disposizioni stabilite dal Comune.




  1. Lanciare e collocare sui veicoli in sosta, senza autorizzazione, sul suolo pubblico volantini o simili;




  1. Compiere presso fontane pubbliche o comunque sul suolo pubblico operazioni di lavaggio;




  1. Immergersi nelle fontane pubbliche o farne altro uso improprio;




  1. Sedersi o sdraiarsi per terra nelle strade, nelle piazze, sui marciapiedi, sotto i portici, recando intralcio e disturbo, ovvero ostruendo le soglie degli ingressi;




  1. Spostare, manomettere, rompere o insudiciare i contenitori dei rifiuti;




  1. Ostruire o fare inversione al corso d'acqua dei fossati, dei canali, o dei laghetti eventualmente esistenti, nonchè versarvi solidi o liquidi;




  1. Ostruire con veicoli o altro gli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli di persone invalide, nonchè impedire l'utilizzazione di strutture realizzate per consentire il superamento delle barriere architettoniche;




  1. Compiere, in luogo pubblico o in vista del pubblico, atti o esporre cose contrari alla nettezza o al pubblico decoro, o che possano recare molestia, disguido, raccapriccio o incomodo alle persone, o in ogni modo essere causa di pericoli od inconvenienti, nonchè soddisfare alle esigenze corporali fuori dai luoghi a ciò destinati;




  1. Gettare oggetti accesi ed emettere fumi e vapori molesti nelle strade e nei luoghi di passaggio pubblico;




  1. Affiggere o collocare etichette adesive ed altri mezzi pubblicitari su beni pubblici o privati senza la prescritta autorizzazione; ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative, pecuniarie ed accessorie il beneficiario del messaggio pubblicitario è ritenuto obbligato in solido;




  1. Depositare ovvero collocare nello spazio urbano, come definito dall'articolo 3, comma 1, senza preventiva concessione di suolo pubblico, opuscoli, pieghevoli informativi o pubblicitari, riviste, giornali, stampe ai fini della distribuzione gratuita con modalità self service; nel caso in cui non sia possibile individuare l'autore della violazione, risponderà in solido il legale rappresentante della Società redattrice ovvero in mancanza il soggetto beneficiario della pubblicità.




  1. Effettuare in tutto il territorio comunale, ivi comprese le strade, le piazze, i parcheggi ed altre aree di uso pubblico, qualsiasi specie di campeggio e/o attendamento, fuori delle aree appositamente attrezzate se presenti .

Articolo 11

Altre attività vietate


  1. A tutela dell’incolumità e dell’igiene pubblica è vietato:

a) Ammassare su suolo pubblico, ai lati delle case o innanzi alle medesime, oggetti qualsiasi, salvo che in conseguenza di situazioni eccezionali ed a condizione che vengano rimossi nel più breve tempo possibile. L'ammasso comportante occupazione di suolo pubblico è subordinato all’autorizzazione;


b) Fatte salve le normali modalità di raccolta rifiuti domestici, è vietato Utilizzare balconi o terrazzi come luogo di deposito di relitti, rifiuti o altri simili materiali, salvo che in conseguenza di situazioni eccezionali ed a condizione che vengano rimossi nel più breve tempo possibile;
c) Collocare su finestre, balconi, terrazzi, cornicioni e su qualunque sporto, o nei vani delle aperture, verso la via pubblica o aperta al pubblico o verso i cortili, o comunque verso l'esterno, qualsiasi oggetto mobile che non sia convenientemente assicurato contro ogni pericolo di caduta;
d) Procedere all’innaffiatura di vasi di fiori o piante collocati all'esterno delle abitazioni procurando stillicidio sulla strada o sulle parti sottostanti del fabbricato e quant’altro possa procurare stillicidio.


  1. Procedere alla pulizia di tappeti, stuoie, stracci, tovaglie, o simili quando ciò determini disturbo, incomodo o insudiciamento.




  1. Distribuire cibo agli animali presenti nello spazio urbano.. Gli esercizi commerciali o altre attività produttive non devono abbandonare rifiuti o scarti alimentari che possono consentire la pastura ai piccioni ed agli altri uccelli. I proprietari, gli Amministratori o chiunque abbia la disponibilità di uno o più edifici nell’ambito urbano, devono provvedere alla chiusura di tutti gli accessi utilizzabili per l’appoggio e la nidificazione (quali finestre, lucernari, abbaini, feritoie e qualunque tipo di apertura negli immobili anche disabitati o abbandonati) tramite dissuasori meccanici in acciaio inox o reti metalliche zincate. Un’apertura pari o inferiore a cm. 5x7 o a cm. 6,5 di diametro è sufficiente a impedire l’accesso ai piccioni ma consente alle specie più piccole di accedervi (rondoni, passeri, ecc.).




  1. Il Comune, con propria ordinanza, può stabilire per determinate vie o zone il divieto di stendere panni all'esterno delle abitazioni sui lati verso la pubblica via, nelle ore diurne o per l'intera giornata.




  1. A tutela della corretta fruizione e della sicurezza degli utenti delle biblioteche civiche, è vietato ai frequentatori delle stesse porre in essere comportamenti tali da arrecare disturbo o molestia agli utenti e/o arrecare danni alle strutture. Il bibliotecario ha la facoltà di allontanare le persone che si rendano responsabili dei comportamenti vietati. Per l'inottemperanza è prevista l'applicazione della relativa sanzione. Sono fatte salve le specifiche disposizioni regolamentari in materia.

Articolo 12




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