Traccia 11 – 12 2013 : Rinascimento, l’invenzione della storia e della politica. Si parla di Machiavelli, non del machiavellismo … Introduzione alla personalità e cenni biografici



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TU Bergamo Modulo n. 36 prof. Gian Gabriele Vertova

LA NASCITA DELLA POLITICA: “IL PRINCIPE” DI NICOLO’ MACHIAVELLI



Traccia 11 – 12 - 2013 : Rinascimento, l’invenzione della storia e della politica. Si parla di Machiavelli, non del machiavellismo … Introduzione alla personalità e cenni biografici

  1. 1513 – 2013: non è il centenario di Machiavelli, ma di una sua opera letteraria famosissima, “Il Principe”, la più tradotta nel mondo dopo “Pinocchio”. Vale la pena di interiorizzare la distinzione fra un’opera e il suo autore: l’opera vive di vita propria … Ma dobbiamo distinguere anche l’autore e il personaggio storico... L’uomo, assertore dell’utile, viene sconfitto sul suo terreno. Ma è ironia troppo facile, come se uno che imposta il problema fosse tenuto a risolvere tutti i problemi pratici.

  2. L’opera di M. è stata letta come una sorta di prontuario della buona o cattiva politica: anche per l’efficacia comunicativa delle sue massime forte è la tentazione di estrapolarle dal testo e dal contesto storico. Maurizio Viroli ha recentemente pubblicato un divertente volumetto: Scegliere il Principe: i consigli di Machiavelli al cittadino elettore (Laterza 2013).

  3. Non è in caso che tre leader italiani, Mussolini, Craxi e Berlusconi, si sono sentiti in dovere di scrivere di loro pugno, o almeno di firmare per interposto ghostwriter, una prefazione al Principe

  4. Ripeterò sempre che è sbagliata ogni attualizzazione di Machiavelli che sia cattura strumentale all’uso contemporaneo. Eppure come non utilizzare questa sentenza: Constituisca, adunque, una republica colui dove è, o è fatta, una grande equalità; ed all'incontro ordini un principato dove è grande inequalità: altrimenti farà cosa sanza proporzione e poco durabile (“Discorsi”, I, LV)

  5. Si devono prendere le distanze sia dagli antimachiavellici che gli hanno addebitato impropriamente la massima politica Il fine giustifica i mezzi, sia dall’interpretazione di Ugo Foscolo (“Dei Sepolcri”, v. 154 – 158): Io quando il monumento vidi / ove posa il corpo di quel grande/ che, temprando lo scettro a’ regnatori,/gli allor ne sfronda, ed alle genti svela/Di che lagrime grondi e di che sangue; Resta comunque velleitaria la pretesa di liberare un testo dalle interpretazioni e dalle riletture, ognuno (e ogni epoca) ne ricava idee nuove in risposta alle proprie domande.

  6. Osservazioni su Umanesimo (filologia) e Rinascimento (inizio della modernità – l’uomo artefice del suo destino -autonomia della storia e della politica che hanno per oggetto l’osservazione del reale come è e non come dovrebbe essere – laicizzazione …)

  7. Machiavelli uomo del suo tempo. Machiavelli umanista: lettera al Vettori dalla villa dell’Albergaccio in S. Andrea in Percussina del 10.XII.1513: … Venuta la sera, mi ritorno a casa ed entro nel mio scrittoio; e in sull'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui huomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e ch’io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro humanità mi rispondono; e non sento per quattro hore di tempo alcuna noia, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte: tutto mi transferisco in loro… Tuttavia non ha un profondo interesse filologico.



Niccolò di bernardo dei machiavelli
Faceva e scriveva.



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