Trattamento seno estratto di malva



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17.12.2017
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TRATTAMENTO SENO
ESTRATTO DI MALVA

Dalle foglie e dai fiori si ricava una mucillagine principalmente costituita da L- ramnosio, L-arabinosio, L-galattosio, D-glucosio e acido galatturonico, che insieme agli antociani (malvina e malvidina) e vitamina A, B1 e C, costituisce la parte attiva del composto. Le mucillagini (glicoproteine) sono in grado di assorbire grandi quantità d’acqua formando un gel fluido che cede lentamente acqua allo strato corneo. L’estratto ha perciò proprietà emollienti, ammorbidenti e protettive.
ESTRATTO DI CALENDULA

E’ ricco di triterpeni, flavonoidi (polifenoli = glicosidi, costituiti da uno zucchero emiacetalico più un alcool = glicon + aglicone), polisaccaridi, caroteni e fitosteroli. Le spiccate proprietà lenitive sono da attribuire alla componente costutuita da flavonoidi e mucillagini.  La capacità immunostimolante è invece riconducibile alla componente polisaccaridica. Per la presenza di caroteni, la Calendula Officinalis Extract viene anche indicata come protettivo contro i danni causati dalle radiazioni solari. I principi attivi contenuti nell’estratto di calendula, in particolare i flavonoidi, esercitano un effetto antiflogistico sulla cute sensibile e infiammata, stimolano la riepitelizzazione, accelerano il turn over epidermico e promuovono l’attività dei fibroblasti del derma favorendo la sintesi del collagene. Per queste proprietà, la Calendula Officinalis Extract è utilizzata in diversi tipi di preparati ad uso cosmetico, in particolare in quelli destinati a pelli sensibili, infiammate e acneiche.
CURCUMA

Costituenti chimici



  • Olio essenziale (canfora, cineolo, turmerone);

  • Amido;

  • Flavonoidi;

  • Fibre;

  • Coloranti appartenenti al gruppo della curcumina (curcuminoidi).

Gli estratti di curcuma presentano attività antinfiammatoria, antiossidante ed immunostimolante. I meccanismi d'azione responsabili di queste proprietà sono stati accertati e comprendono l'inibizione delle ciclossigenasi e delle lipossigenasi.
Indicazioni all'impiego di estratti di curcuma: dispepsia funzionale, calcolosi della colecisti, dispepsia biliare, epatopatie croniche, malattie infiammatorie e degenerative croniche.
La curcuma è una pianta dotata di numerose proprietà, conferite dall'olio essenziale e dai polifenoli curcuminoidi (in particolar modo, dalla curcumina).
Queste sostanze attive sono dotate di attività eupeptiche per il trattamento dei disturbi gastrointestinali associati alla dispepsia.
L'olio essenziale e la curcumina, però, possiedono anche ulteriori e interessanti proprietà, quali:

  • Proprietà antinfiammatorie, date dalla capacità di queste sostanze attive di inibire gli enzimi ciclossigenasi e lipossigenasi. In questo modo, infatti, si va incontro a una riduzione della sintesi dei mediatori chimici responsabili dei processi infiammatori (ossia, si ha una ridotta sintesi di prostaglandine e prostacicline);

  • Proprietà antiossidanti ed epatoprotettive, grazie alle capacità che queste sostanze possiedono di ridurre la produzione di perossidi e l'accumulo di colesterolo a livello epatico.

CHITOSANO

Il chitosano deriva dalla deacetilazione (in ambiente basico) della chitina, un polimero presente nell’esoscheletro di crostacei ed insetti.
Ogni molecola di Chitosano contiene più di 5.000 unità di glucosamina.
In campo industriale il Chitosano viene prodotto ed utilizzato per purificare le acque marine, sfruttando la sua capacità di attirare composti oleosi come il petrolio. Questa interessante caratteristica rende il Chitosano una sostanza particolarmente interessante anche in ambito medico.
Sebbene il nostro corpo non sia in grado di digerire questa fibra, la sua capacità di assorbire i grassi favorendone l'eliminazione con le feci potrebbe essere utilizzata nella formulazione di molti prodotti destinati alle persone in sovrappeso o con elevati livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue.

È utilizzato come idratante, in sostituzione dell’acido ialuronico.
ESTRATTI VEGETALI
GINSENG

Costituenti chimici



  • I componenti principali sono saponosidi detti ginsenosidi, i più importanti sono Rb1, Rb2, Rc, Rd, Rf, Rg1 e Rg2.

  • Olio essenziale ricco in sesquiterpeni;

  • Polisaccaridi (amidi, pectine);

  • Fitosteroli;

  • Vitamine gruppo B;

  • Colina;

  • Oligoelementi.

Il contenuto totale di ginsenosidi di una radice principale di 6 anni varia tra lo 0.7 e il 3%. Le radici laterali possono avere un contenuto di saponine pari al doppio o al triplo rispetto alla radice principale.

Il ginseng è attualmente impiegato in fitoterapia per contrastare la fatica fisica e mentale e per stimolare il sistema immunitario.
Tali proprietà sono ascritte all'insieme di ginsenosidi contenuti nella pianta. Dal punto di vista chimico, questi composti sono saponine triterpeniche aventi struttura steroidea. All'interno del ginseng sono stati isolati e identificati almeno 25 diversi tipi di ginsenosidi ed ognuna di queste molecole è in grado di agire su differenti tessuti, determinando diverse risposte biologiche. Azione tonificante.



LUPPOLO

Azione tonificante.
SALVIA

Costituenti chimici



  • Flavonoidi;

  • Olio essenziale (chetoni, acetato di borneolo, pinene e canfora);

  • Derivati dell'acido caffeico (acido clorogenico e acido rosmarinico);

  • Diterpeni e triterpeni;

  • Tannini.
    Azione antiossidante, antibatterica, astringente.


ECHINACEA

L’estratto di echinacea si ottiene dalla radice della Echinacea angustifolia, pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Si presenta come polvere di colore beige. I componenti principali sono alcuni derivati dell’acido caffeico (tra cui l’echinacoside), un olio essenziale ricco di composti poliacetilenici (echinolone) e polisaccaridi ad elevato peso molecolare. L’estratto presenta una marcata attività antialuronidasica e immunostimolante che conferisce all’estratto proprietà riepitelizzanti, rassodanti, rigeneranti ed elasticizzanti. Accelera i processi di cicatrizzazione e riepitelizzazione a livello di derma ed epidermide,  migliorando cosi anche l’idratazione superficiale.

L’estratto di Echinacea angustifolia è indicato nella formulazione di cosmetici per il trattamento e la prevenzione della cellulite e delle smagliature. Rappresenta un utile ingrediente nella preparazione di prodotti anti-ageing. Grazie alle sua attività antinfiammatoria e disarrossante cutanea, l’Echinacea angustifolia extract è utilizzata nel trattamento di pelli sensibili e facili all’arrossamento, quindi anche in prodotti doposole, post-depilazione e dopobarba, nonché nella preparazione di prodotti tricologici contro la seborrea, la fragilità e la caduta dei capelli e per renderli più lucenti ed elastici. Il suo impiego è sicuro alle normali concentrazioni d’uso.
OLI DI SOIA E RISO

Azione emolliente + fitoestrogeni (qualsiasi molecola non steroidea, prodotta dai vegetali, che si lega al recettore degli estrogeni, imitandone o modulandone l'azione)
DERIVATI BIOLOGICI

GAG


glicosaminoglicani, o glicosamminoglicani, (noti anche come GAGs o mucopolisaccaridi), sono lunghe catene "non ramificate" formate da unità disaccaridiche che continuano a ripetersi in ordine determinato alternando un amminosaccaride, cioè contenente un gruppo funzionale amminico (-NH2) al posto di un semplice gruppo funzionale idrossilico (-OH) in un monosaccaride in genere acido (i.e. contenente cioè uno o più gruppi carbossilici e/o solfati e quindi a loro volta contenenti cariche negative).

Essendo idrofili, i GAG possono legarsi molto facilmente con molecole d'acqua, creando molecole idratate. L'idratazione porta a una sorta di "rigonfiamento" della molecola GAG.

IDROLIZZATO DI ELASTINA

Dalla tropolelastina.



Ricca di glicina, valina, alanina e prolina.
L’NMF

Il fattore naturale di idratazione, noto come NMF è una miscela di sostanze idrosolubili e igroscopiche in grado di legarsi all'acqua e capaci di fissare e trattenere nello strato corneo e nel film idrolipidico superficiale anche parte dell'umidità ambientale a contatto con la pelle. Per anni è stato considerato il principale fattore nel meccanismo di idratazione degli strati più superficiali della pelle[2][3]. Questo ruolo è stato messo in discussione considerando l'alta impermebilità dello strato corneo all'acqua nello stato liquido e gassoso. Per la sua azione umettante comunque contribuisce a ridurre l'attività dell'acqua riducendone l'evaporazione negli strati più superficiali.[4][5][6] L'NMF può rappresentare il 10%[6] o il 20-30%[7] del residuo secco dello strato corneo, dove si trova sia livello intracellulare che extracellulare. Le sostanze che compongono il fattore naturale di idratazione contribuiscono oltre che alla idratazione cutanea alla acidificazione degli strati più superficiali della pelle. Si ipotizza anche che partecipino come segnale cellulare ai processi di differenziazione e la concentrazione relativa di alcune componenti dell'NMF varia sensibilmente nel passaggio dallo strato spinoso a quello granuloso e corneo di cui possono influenzare il processo di desquamazione.[




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