Tributi legittima la Tosap sui cassonetti dei rifiuti



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18.12.2019
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TRIBUTI

Legittima la Tosap sui cassonetti dei rifiuti

La   società   che   ha   in   appalto   dal   comune   la   raccolta   dei   rifiuti   paga   la   Tosap   sui   cassonetti

posizionati nelle strade. Lo ha stabilito la Cassazione (sezione Tributaria,  

sentenza n. 22490/17

depositata   ieri)   accogliendo   il   ricorso   della   società   Imposte   comunali   e   affini,   incaricata   di

recuperare la Tosap di quattro comuni del Pavese nei confronti della società appaltatrice della

raccolta.

Nei   gradi   di   merito   le   commissioni   tributarie,   accogliendo   il   ricorso   contro   gli   avvisi   di

accertamento,   avevano   rilevato   l’assenza   del   presupposto   impositivo,   annullando   gli   atti.

Sbagliando, però, a giudizio della Corte: secondo i giudici di legittimità le disposizioni di legge

(articoli 38 e 39 del dlgs 507/93) coprono qualunque tipo di occupazione delle strade e degli altri

beni demaniali, per paradosso anche quello «di fatto e abusivo». Peraltro, sottolinea l’estensore,

l’attività non è svolta direttamente dal Comune «ma è conseguente all’esecuzione di un appalto».

Quanto alla prospettata esenzione soggettiva (articolo 49 dlgs 507), oltre alla considerazione -

ostativa - dell’appalto in essere, neppure è applicabile la ipotizzata «finalità sanitaria», perché

«trattasi invece di esecuzione del servizio di raccolta rifiuti per conto del Comune, nelle forme

dell’appalto, in cui la strada non costituisce l’oggetto dell’intervento appaltato, ma viene occupata

ai fini dell’appalto (...) non assumendo rilievo che la collocazione dei contenitori di raccolta dei



rifiuti sia stata imposta alla concessionaria all’Amministrazione»

Fonte: Il Sole 24 Ore del 28/09/2017 

Autore: Alessandro Galimberti


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