Ufficio scolastico regionale per la toscana



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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA


ISTITUTO COMPRENSIVO CAMAIORE 1

Via Andreuccetti 13 55041 – Camaiore(LU) –

Tel 0584/989027 – Fax 0584/984143



e-mail : luic82900x@istruzione.it - www.camaiore1.gov.it


Scuole Primarie:


PIEVE

TABARRANI

VALPROMARO


Scuole dell’Infanzia:


ARCOBALENO

MARIGNANA

ORBICCIANO

Scuola Secondaria

di

Primo Grado


“E. PISTELLI”



P.O.F.

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

A.S. 2012/2013




IL POF è stato deliberato dal Collegio dei Docenti in data 05/11/2012

e dal Consiglio d’istituto in data 13/12/2012




Indice
Premessa pag.3



  • Mission pag.4

  • Vision generale pag.4

  • Finalità educative funzionali

al percorso formativo di ciascun alunno pag.5

  • Continuità educativa e didattica pag.7

  • Integrazione come corretto intervento di

promozione dello sviluppo individuale degli alunni diversabili

e dei ragazzi in disagio scolastico pag.12



  • Integrazione come corretto intervento di

promozione dello sviluppo individuale dei ragazzi in

disagio scolastico e integrazione di alunni stranieri pag.14



  • Integrazione in un ambiente sicuro pag.17

  • Integrazione: Informatica e Comunicazione pag.18

  • Integrazione e Orientamento pag.19

  • Integrazione: Rapporto con Enti esterni e formazione pag.19

  • POF: Offerta Curricolare e Aggiuntiva pag.20

  • Progettualità d’Istituto a.s. 2012/2013 pag.43

  • Valutazione degli apprendimenti e del comportamento pag.46

  • Comunicazione Scuola Famiglia pag.70

  • Organigramma d’Istituto pag.71


Premessa
Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell’Offerta Formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extra curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.”

(DPR n°275/99 Regolamento dell’Autonomia scolastica, art.3)
Alla luce dell’autonomia e della riforma scolastica, il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo Camaiore 1 contiene le indicazioni generali relative alla mission, alla vision, alle scelte educative, didattiche e organizzative. Assume così le caratteristiche di documento d’identità della scuola stessa.

Nel POF si esprimono le ipotesi di lavoro dell’intero corpo docente il quale opera in

funzione :

1.degli interventi legati allo studio e alla partecipazione e di quelli volti a favorire la crescita formativa degli alunni, nel rispetto degli obiettivi generali educativi e didattici delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata

2.della prevenzione del disagio, dell’inclusione degli alunni con bisogni speciali e dell’integrazione di quelli stranieri;

3.delle azioni di continuità didattica tra i tre ordini di scuola dell’Istituto e di orientamento degli alunni verso le scelte scolastiche future;

4.della ricerca di nuove modalità organizzative e di nuovi strumenti di lavoro per sviluppare progetti mirati, interventi educativi specifici e azioni di sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate;

5.di un maggior coinvolgimento delle famiglie nelle scelte e negli interventi educativi;

6.della collaborazione con enti ed istituzioni locali agenti sul territorio.

1.Mission


L’Istituto Comprensivo Camaiore1 opera su una realtà ambientale molto variegata per paesaggio, territorio, cultura.

L'istituto, a seguito del dimensionamento del 1999 /2000 costituisce la principale struttura educativa istituzionale del Capoluogo e della frazione collinare.

In una collocazione logistico – spaziale - unitaria, i tre segmenti su cui si articolano INFANZIA,PRIMARIA e SECONDARIA DI I GRADO, occupano un territorio contiguo con i tre plessi più grandi.

I Plessi Arcobaleno, Tabarrani e Pistelli rappresentano di per sé riferimenti storici forti per generazioni di camaioresi che hanno esperito tutto il percorso educativo che ora si ripropone ai figli e ai nipoti.

La continuità pedagogica e didattica che l’Istituto propone trascende lo spirito della norma, per assumere un significato autentico di formazione e di identità, anche per coloro che provengono dai borghi o dalle frazioni più lontane dal Capoluogo. La storia, pero, non può prescindere dal costante confronto fra presente /passato /presente. Su questo binario l’Istituto non può esimersi dal proporre un input educativo/cognitivo volto a favorire e sviluppare la potenzialità di tutti gli alunni, affinché le funzioni motorie, cognitive ed affettive promuovano il gusto dell’impegno personale, creativo e critico.


2.La Vision generale
Il nostro Istituto, singolarmente e/o collegato in rete, intende realizzare la propria Offerta formativa in virtù delle esigenze del contesto socio economico in cui opera.

Il suo preciso intento è quello di accogliere, ordinare, organizzare, scegliere, sviluppare, la selva di input spesso indistinti, illeggibili e contraddittori provenienti dall’esterno.

Un apprendimento scolastico che, nella vision del nostro Istituto, si prefigga prioritariamente il compito di promuovere le capacità degli studenti, dando un senso alla molteplicità delle loro esperienze, superando la frammentazione e la casualità con le quali esse entrano nella loro vita di bambini e adolescenti.

Per assolvere al meglio le sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione.

La cooperazione tra Scuola e Famiglia non è più scontata e implica la faticosa costruzione di un’interazione tra adulti, cui tocca, ciascuno con il proprio ruolo, esplicitare e condividere i comuni intenti educativi .

Alla scuola spetta quindi il compito di fornire supporti formativi affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta.

Le garanzie di libertà e uguaglianza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiedono oggi l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola. Particolare attenzione si deve alla disabilità e ad ogni fragilità, unitamente alla collaborazione delle formazioni sociali, in una nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio.

L’intercultura è già da oggi un modello di riferimento per il riconoscimento reciproco e quello dell’identità di ciascuno, in una dimensione orientativa orizzontale e verticale, propria dell’età evolutiva e quanto mai pertinente nell’ ambiente formativo scolastico.

3. Finalità educative funzionali al percorso formativo

di ciascun alunno


L’Istituto Comprensivo Camaiore 1 riconosce nel “SAPERE, SAPER FARE e SAPER ESSERE” gli obiettivi principi del processo formativo e persegue, come valore fondamentale della dignità umana, una propria identità culturale. Attraverso il dialogo, il confronto, la collaborazione costante tra alunni, famiglie e docenti nella certezza di condividere un unico obiettivo comune “ la crescita di cittadini ” inseriti responsabilmente in una società giusta che permetta loro di sviluppare tutte le loro potenzialità e offra loro tutte le basi per poter condurre una vita serena, il nostro istituto si propone di:

  • concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli;

  • formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei sensi profondi dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà;

  • promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti mentali idonei, di informazioni corrette e di riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico basato sulla conoscenza, sulla capacità di interpretazione e sulla sistemazione consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la comunicazione;

  • potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli altri.


In particolare la scuola
si adopera (nei confronti dellattuale società)

  • per garantire un apprendimento che dia significato alla varietà delle esperienze dei bambini e che formi saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale;

  • per valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ciascuno;

  • per far acquisire strumenti di pensiero atti ad apprendere e selezionare le informazioni;

  • per sviluppare un’identità consapevole ed aperta al confronto con una pluralità di culture diverse;

  • per sostenere tutte le forme di diversità o di svantaggio, superando impedimenti sociali, culturali ed economici per il raggiungimento di essenziali obiettivi di qualità.


si impegna (per la centralità della persona)

  • a tener conto, nelle varie fasi dello sviluppo, della singolarità di ogni persona,delle sue capacità e fragilità;

  • a sviluppare capacità di scelta e di giudizio personale, senso di responsabilità, assunzione di impegni, capacità di iniziativa, maturazione delle capacità di ricerca,di riflessione e di studio personale;

  • a sostenere ciascun alunno nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all’altro.


promuove(per una nuova cittadinanza)

  • un costante confronto con i valori che orientano la società in cui gli alunni vivono;

  • la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali di ognuno;

  • la valorizzazione dei beni culturali del territorio e della nazione, ma nello stesso tempo la formazione di cittadini dell’Europa e del Mondo.

4. Continuità educativa e didattica


Integrazione e Continuità tra i tre ordini di scuola secondo la normativa vigente.
Dall’anno 1999/2000, con l’istituzione sul territorio di Camaiore degli Istituti Comprensivi, si è ancora di più concretizzata l’idea di “continuità”, intesa sia all’interno della nostra scuola che con gli Istituti limitrofi.

Le Indicazioni Nazionali, pubblicate nell’agosto 2007, rivedute e ampliate nella Bozza del 30 maggio 2012, costituiscono il quadro di riferimento normativo per la progettazione curricolare affidata alle scuole.

Ogni scuola predispone all’interno del Piano dell’offerta formativa il curricolo nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo della competenza, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni.

Esse, infatti, individuano i traguardi per lo sviluppo delle varie competenze al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, delineando il percorso educativo dai 3 ai 14 anni.

Il nostro Istituto ha assunto come propri i traguardi del curricolo e li persegue strutturando momenti di confronto e di verifica comuni tra le classi parallele (continuità orizzontale) per materie e momenti di incontro e/o di lavoro tra classi ed ordini di scuola successivi tra loro (continuità verticale).

Il nostro Istituto, composto da tre Scuole dell’Infanzia, tre Scuole Primarie e una Scuola Secondaria di Primo Grado, situate in un territorio ampio e in relazione con gli altri Istituti Comprensivi del Comune in particolare con Camaiore 3, si confronta da sempre con nuove realtà. Ogni anno confluiscono alla scuola Media alunni delle Scuole Primarie di Frati, di Vado, di Massarosa. Quindi non tutti i bambini passano da un livello di scuola all’altro all’interno del medesimo istituto con evidenti manifestazioni di disomogeneità nei percorsi e nei traguardi raggiunti; si verificano inoltre passaggi o integrazioni di alunni durante l’anno e nuove iscrizioni, anche di alunni non italofoni. Ciò implica una conoscenza e una collaborazione continua tra le diverse realtà scolastiche territoriali.


La continuità didattica – verso un curricolo verticale d’istituto
All’interno di un progetto articolato di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativa, il nostro Istituto ritiene fondamentale il problema del coordinamento dei curricoli, sia sul piano teorico che su quello metodologico - operativo,
“La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità."
Coerentemente con questa affermazione della C.M. 339/92 e soprattutto con le direttive ministeriali della Legge 28 marzo 2003 n° 53 (vedi allegato) e successive norme applicative, il nostro Istituto si pone l’obiettivo primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche quella verticale.
Il curricolo verticale
Con la riforma Moratti si è affermata l’idea dell’opportunità di costruire un curricolo volto alla costruzione di competenze certificabili, pertanto si è posto, innanzitutto, il bisogno di adeguare il linguaggio alle nuove esigenze.

Il primo carattere del curricolo è la trasversalità, il coordinamento cioè tra le discipline.

Esse vengono a costituire un insieme organico, sorretto da un obiettivo e da una precisa funzione formativa. Le discipline e i saper si raccordano orizzontalmente intorno a principi di formazione cognitiva, di acquisizione di competenze,di assimilazione di concetti e di abilità e sono coordinate, a loro volta, da Criteri di base relativi a “chi” si vuol formare.

Le competenze si costruiscono sulla base di conoscenze, la determinazione delle quali prevede un superamento del settorialismo disciplinare e attinge dai nuclei fondanti, cioè dalle conoscenze essenziali delle discipline.

Le competenze sono definibili come padronanza e utilizzazione delle conoscenze, in un rapporto dialettico tra teoria (sapere) e prassi (saper fare). Le competenze non sono acquisite una volta per tutte, esse sono sempre aggiornabili e sviluppabili. In relazione a ciò le conoscenze sono da individuare in funzione dello sviluppo delle competenze e del loro valore formativo.

Un soggetto ha acquisito una competenza quando sa, sa fare e sa anche come fare.

Più problematica è la relazione competenza e certificazione della stessa cioè accertare ciò che è stato veramente appreso dall’alunno.

Vi è quindi la necessità di trasformare il rapporto tra insegnamento e apprendimento in modo che, cogliendo le vocazioni, le potenzialità e le difficoltà di ogni bambino, si riesca a fargli raggiungere il successo formativo in una logica di “sistema integrato” in cui siano chiari gli obiettivi al fine di renderne verificabili gli esiti sia lungo l’intero percorso scolastico, sia negli ambiti della formazione professionale e del lavoro.

E’ in questa prospettiva che si parla di competenze intese come utilizzazione e padronanza delle conoscenze, superando la tradizionale separazione tra sapere e saper fare.

Esse si configurano come strutture mentali capaci di trasferire la loro valenza in diversi campi,generando una spirale di altre conoscenze e competenze in una duplice dimensione disciplinare e trasversale.



I saperi così divengono il supporto delle competenze. Le conoscenze andranno perciò individuate per il loro valore formativo, in termini di essenzialità e di organizzazione di contenuti intorno a nuclei fondanti.

Attraverso i nuclei fondanti si favorisce un’acquisizione dei saperi tali da sollecitare la reciproca interrelazione delle diverse discipline.

La selezione delle conoscenze si compie in rapporto alle competenze,quindi il punto di partenza per un possibile percorso di costruzione del curricolo,è l’individuazione in termini di osservabilità e valutazione, delle competenze in uscita specifiche e trasversali all’interno dei cicli scolastici, configurando così un percorso progressivo di competenze intermedie.

L’obiettivo è quello di costruire un curricolo in grado di accompagnare il percorso educativo dell’allievo nei grandi segmenti (scuola dell’infanzia, scuola di base e scuola secondaria) superando accavallamenti e ripetizioni e definendo le tappe relative al suo sviluppo formativo.

Il curricolo verticale assume a proprio connotato di base il criterio della “continuità nella differenza”. La verticalità curricolare si fonda, infatti, sul bisogno di dare continuità all’insegnamento, pur rispettandone le scansioni interne.

L’Istituto Comprensivo costituisce il contesto ideale perché il curricolo verticale possa strutturarsi in modo organico.

All’interno dell’organizzazione operativa del curricolo verticale, pertanto, diventa fondamentale pensare le aree disciplinari secondo “paradigmi” che ne permettano la strutturazione ascensionale nella continuità.

Il curricolo verticale è in grado di promuovere una capacità collaborativa, che rompa l’isolamento della condizione decente, secondo la quale ogni insegnante è solo davanti ai programmi e alla sua classe operando, tra questi due poli, una mediazione personale e, perciò solitaria. Il docente diventa un “attivo collaboratore” con gli altri docenti e nel confronto la sua professionalità diventa più scientifica e matura.

All’interno di un simile percorso, la scelta di finalità educative e di obiettivi generali “comuni” garantisce la dimensione della continuità e dell’organicità del percorso formativo mentre la definizione di obiettivi specifici (in parte o completamente “diversi”) assicura la necessaria discontinuità e specificità del percorso dei singoli ordini di scuola.

Dal punto di vista dei contenuti il curricolo deve superare la struttura tradizionale e, quindi, abbandonare la ripetizione degli stessi nei diversi cicli di studio successivi e aprirsi ad una nuova impostazione progettuale orientata all’organizzazione di percorsi. Il curricolo è costituito da tutte le esperienze e l’ambiente nel suo complesso, in quanto esso influenza gli apprendimenti.

Il modello che l’Istituto, mediante un’apposita commissione, ha discusso e propone, parte dal riconoscimento preventivo di finalità ed obiettivi generali (che appartengono al curricolo della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria dell’I.C.) per arrivare alla successiva specificazione di tali obiettivi generali in obiettivi specifici (corrispondenti alla peculiare strutturazione dei contenuti e delle attività delle scuole stesse).
FINALITA’ del curricolo verticale


  1. Assicurare un percorso graduale di crescita globale.

  2. Consentire l’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascun alunno.

  3. Realizzare le finalità dell’uomo e del cittadino.

  4. Orientare nella continuità.

  5. Favorire la realizzazione del proprio progetto di vita.


MOTIVAZIONI del curricolo verticale


  • Evitare frammentazioni – segmentazioni - ripetitività del sapere e tracciare un percorso formativo unitario.

  • Costruire una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di scuola del nostro istituto.

  • Consentire un clima di benessere psicofisico che esiste alla base di ogni condizione di apprendimento e favorisce la libera espressione delle proprie emozioni e delle abilità cognitive e comunicative



STRUTTURAZIONE del curricolo verticale

INDICAZIONI NAZIONALI

relative ai diversi gradi d’istruzione
COMPETENZE IN USCITA (FINALI)

al termine della scuola secondaria di 1° grado


OBIETTIVI SPECIFICI ESSENZIALI E GRADUATI del PROCESSO FORMATIVO

All’interno delle programmazioni disciplinari secondo un ordine psicologico -evolutivo rapportato alle reali esigenze degli alunni frequentanti il nostro istituto.


DIPARTIMENTI PER AREE DISCIPLINARI


  1. LINGUISTICO

Italiano – lingue straniere

  1. ANTROPOLOGICO

Storia – geografia - studi sociali

  1. SCIENTIFICO

Matematica – scienze - tecnologia

  1. DEI LINGUAGGI

Musica – artistica - motoria
Si fa riferimento alle

- competenze finali

- agli obiettivi generali e specifici del processo formativo si definiscono:

le competenze sociali

le competenze trasversali

le competenze disciplinari in uscita e i contenuti essenziali



su cui costruire piani di studio personalizzati, da realizzare mediante unità di apprendimento per competenze
In quest’ottica di comuni intenti, i docenti costituiscono il nucleo fondamentale di raccordo, in un rapporto di cooperazione integrata e di adesione del nostro Istituto alla rete FOR.E.VER

Gli operatori tutti (i docenti, il DS, le FFSS, le commissioni collegiali, i genitori, le agenzie territoriali) sono coinvolti nell’idea centrale di “Continuità e integrazione”.

La commissione Continuità, Curricolo, Valutazione e Formazione del Personale (CCVF) individuata dal Collegio Docenti, proprio in questa dimensione di primaria necessità per un Istituto Comprensivo, ha seguito, negli anni, le varie attività curriculari e non, in accordo con le altre commissioni di lavoro (in particolare con le commissioni POF, Disagio e Integrazione e Alunni Diversamente Abili).

La Commissione CCVF si è fatta carico nel tempo di molteplici aspetti relativi all’area didattica e alle modalità di analisi e di lavoro del contesto scolastico (area alunni - docenti). Propone attività di accoglienza secondo le modalità di lavoro e di efficacia relative ai rispettivi tre ordini di scuole; progetta e guida la realizzazione di momenti di raccordo sia tra gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e quelli delle classi prime elementari, sia tra gli alunni della V elementare e della prima media.

Discute ed elabora il Patto di Corresponsabilità Educativa che viene firmato con le famiglie per stabilire un accordo di reciproca collaborazione e unità di intenti.

Produce e rivede continuamente i documenti relativi alla valutazione (es. modello giudizi, schede di analisi e di tabulazione, griglie di valutazione voti, griglie per la raccolta voti ecc.). Quest’anno passando dall’esperienza di trimestre - pentamestre al vecchio quadrimestre elaborerà nuove modalità e strumenti di comunicazione scuola – famiglia (valutazione sintetica scritta bimestrale e quadrimestrale).

Opera per il miglioramento sia della Programmazione Educativa e Didattica d’Istituto, in una visione unitaria e generale, sia per declinare quella del singolo docente.

Continua l’analisi dei bisogni e delle problematiche del territorio, al fine di migliorare l’offerta formativa e propone ipotesi di soluzione (vedi situazioni critiche o progetti specifici).

Segue, oltre la discussione e le opinioni contraddittorie d’Istituto, le Prove Invalsi. Ne cura l’organizzazione, il monitoraggio e relaziona i risultati in Collegio Docenti, a ribadire l’esigenza di una risposta unitaria di esiti.

Lavora sulla predisposizione del curricolo verticale di cui ha elaborato la parte generale.

Un aspetto che la CCVF analizza in modo particolare e continuo è la cura della relazione scuola-famiglia.

Attualmente sul piano organizzativo la scuola offre ai genitori l’opportunità di molteplici incontri e varie modalità di colloquio, oltre le consuete riunioni di classe o con i rappresentanti dei genitori o riunioni istituzionali (colloqui), con la possibilità di comunicazioni telefoniche veloci (se necessario), la possibilità di prendere appuntamenti fuori dal normale orario di ricevimento, la possibilità di collegarsi al sito d’Istituto.


Continuità e Progetti di ampliamento dell’Offerta Formativa
Le esperienze passate (Progetti di Ed. Ambientale, Musica e Teatro, Fantacreando, l’Officina degli artisti, Contiamo…. sull’amicizia, incontri con le classi ecc) confermano la necessità di lavorare in maniera unitaria rafforzando e ampliando il raccordo tra i tre ordini di scuola.

L’esperienza del corso di aggiornamento “Curriculi Verticali” (a.s.2009/2010 SCUOLA INF+ PRIM., PRIM+ SEC I , SEC I + SEC II, RETE FOREVER) ha dato ai docenti opportunità di lavoro che debbono essere sperimentati e incrementati anche in questo anno scolastico.

Si propongono per l’anno corrente interventi sulle classi ponte (bambini di 5 anni/alunni di prima elementare e alunni di 5 primaria/ ragazzi di prima e/o seconda media).

In Commissione Continuità sono stati proposti attività relative alla progettualità oppure su argomenti di scienze. Modalità e tempi saranno specificati nelle programmazioni didattiche e durante il corso dell’anno.





  1. Integrazione come corretto intervento di promozione dello sviluppo individuale degli alunni diversabili e dei ragazzi in disagio scolastico

In un ottica di CONTINUITA’- INTEGRAZIONE una particolare azione è rivolta agli alunni diversamente abili.

Considerata la complessità territoriale sulla quale opera l’Istituto, dalle analisi di monitoraggio relativo agli alunni diversamente abili.

Infanzia n°7 alunni

Primaria n°10 alunni

Secondaria di Primo Grado n°30 alunni

Le nostre prime azioni riguardano aspetti organizzativi verticali ed orizzontali comprendendo i tre ordini di scuola e tutte le componenti scolastiche.

La /le azione /i si sviluppano con metodologia programmata che permette interventi concordati e specifici e traduzioni pratico operative rispettose delle problematiche di ciascun alunno, attente alla complessità delle dinamiche relazionali, culturali e personali che si presentano all’interno del contesto scolastico, che si riflettono sul sociale extra scolastico per valenze emotive di vissuti, sentiti e percepiti.



Lo sfondo integratore delle azioni singole e globali è la promozione del benessere scolastico del bambino/ragazzo; attraverso percorsi che favoriscono le relazioni, la conoscenza, la ricerca, le interazioni verticali ed orizzontali all’interno dell’ Istituto e tra gli Istituti.

Ed è in quest’ottica che l’Istituto Comprensivo Camaiore 1 attraverso il gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica tenta di dare una risposta significativa realizzando un laboratorio che accolga piccoli gruppi di allievi certificati e dove ognuno è riconosciuto membro attivo e coinvolto nelle attività che vi si svolgono.

Il progetto laboratoriale L’ “OFFICINA DEGLI ARTISTI”, tra il didattico e il terapeutico in senso lato, assume significato non in funzione di colmare solo lacune o di migliorare gli apprendimenti ma, di produrre una crescita globale Istituto e tra gli Istituti.

Per l’integrazione le azioni e le interazioni hanno tessuto una rete di rapporti in continuità interna ed esterna ampliatasi e rafforzatesi nel tempo con ASL, Ente Locale, assistenti sociali, terapisti, assistenti domiciliari, assistenti specialistiche, i docenti curricolari e di sostegno favorendo confronti, crescite ed approfondimenti tematici.

I componenti dei gruppi per l’integrazione e della commissione per l’integrazione costituiscono il nucleo fondamentale di raccordi educativi – didattici e rapporti cooperativi e si muovono secondo ottiche:

- funzionali per la realizzazione di obiettivi personalizzati e alla continua ricerca – azione di interventi integrati;

- aperte ai rapporti e alle collaborazioni interistituzionali e realizza un sistema di ruolo integrato nel territorio;

- capaci di gestire comunicazioni chiare, significative ed interattive.


La consapevolezza dell’importanza educativa dei momenti di vita comune disseminati nell’arco della giornata e della settimana, per le opportunità che questi momenti offrono di imparare a stare insieme in un clima affettivo - emotivo forte che facilita il rapporto, lo scambio, la socializzazione con zone di confine tra il pedagogico e il terapeutico, ha fatto nascere e crescere progettazioni integrate con l’attivazione di percorsi laboratoriali per:


  • ampliare l’offerta formativa con la possibilità di attuare, in tutte le classi che accolgono alunni in situazione di handicap e non, attività espressive e/o pratiche di laboratorio;




  • attuare modelli educativi capaci di rispondere sia alle esigenze specifiche di alunni con handicap, che a quelle di un uso più flessibile delle risorse messe in campo, a vantaggio di tutta la collettività scolastica, poiché tutti i ragazzi della scuola si trovano a vivere l’esperienza della diversità come dimensione esistenziale e non come condizione emarginante;




  • permettere all’alunno in situazione di handicap di incontrare, agire, comunicare, con gruppi di coetanei anche diversi dal proprio gruppo classe, ampliando le opportunità per lo sviluppo socio-affettivo e comunicativo;




  • integrare l’intervento della scuola e della famiglia con il territorio.


  1. Integrazione come corretto intervento di promozione dello sviluppo individuale dei ragazzi in disagio scolastico e integrazione di alunni stranieri.


Che cos’è il disagio scolastico?
Il disagio scolastico è uno stato emotivo, non correlato significativamente a disturbi di tipo psicopatologico, linguistici o di ritardo cognitivo, che si manifesta attraverso un insieme di comportamenti disfunzionali che non permettono al soggetto di vivere adeguatamente le attività di classe e di apprendere con successo, utilizzando il massimo delle proprie capacità cognitive, affettive e relazionali.” (Mancini e Gabrielli, 1998)
Il disagio scolastico è un fenomeno complesso legato alla scuola, come luogo di insorgenza, ma soprattutto a variabili personali e sociali. Il disagio scolastico può manifestarsi con varie modalità tra cui comportamenti di disturbo, irrequietezza, iperattività, difficoltà di concentrazione e di apprendimento, scarsa motivazione, basso rendimento, abbandono, dispersione scolastica, accumulo progressivo del deficit… situazioni che la scuola si trova ad affrontare quotidianamente. Sono coinvolte, l’autostima, l’autoefficacia, l’ambiente familiare, quello scolastico, il rapporto con l’insegnante. Il disagio è spesso legato a difficoltà di inserimento sociale, di relazione, di isolamento, alle difficoltà di star-bene con gli altri. Vari fattori che determinano una grande varietà di situazioni problematiche e che espongono lo studente al rischio di insuccesso e di disaffezione alla scuola.





Alla scuola spetta il compito di attuare interventi operando su più livelli: quello del singolo studente, quello della classe (in senso sia orizzontale che verticale), quello del rapporto studente-scuola, e quello del rapporto scuola-famiglia.



CHE COSA FA IL NOSTRO ISTITUTO:


  • Individua stati di rischio e/o presenza di disagio negli alunni.

  • Garantisce una rete di sostegno attiva, per lo studio di percorsi metodologico - didattici per il superamento delle forme di disagio.

  • Crea un ambiente favorevole per il contatto sociale.

  • Sollecita la partecipazione e il coinvolgimento delle famiglie per identificare le cause di tale disagio.

  • Facilita la collaborazione e lo scambio di esperienze con Enti Locali, Associazioni, Agenzie Educative, Scuole in rete ed altro.

Quindi la scuola e soprattutto gli insegnanti svolgono un’azione importante nella prevenzione e nella gestione del disagio scolastico agendo nell’ambito delle attività quotidiane, favorendo un “agio” invece che un “disagio”, lavorando per creare un clima favorevole all’apprendimento e altro.












  1. Integrazione in un ambiente sicuro

Nell’ambito del POF, relativamente alla voce “promozione della sicurezza come ambito comportamentale, cognitivo, educativo e culturale”, la COMMISSIONE SICUREZZA ha assunto le seguenti iniziative:




  • Avvio delle procedure di informazione di docenti ed alunni di tutte le classi dell’Istituto, sulle norme di sicurezza da osservarsi e sul piano di evacuazione da seguirsi in caso di emergenza.

  • Prove di evacuazione programmate e non da eseguirsi nei vari plessi scolastici.

  • Verifica della segnaletica d’emergenza nei singoli plessi.

  • Nomina delle squadre d’emergenza per l’a.s. 2012-2013.

  • Conferma delle collaborazioni con Enti ed Associazioni territoriali per il prosieguo di iniziative già in essere da alcuni anni (cfr. Protezione Civile, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Comune di Camaiore, Guardia di Finanza, Associazione Balneari).

  • Accordo dell’Istituto con l’Associazione Balneari di Lido di Camaiore e con gli Enti Locali per l’installazione di tre defibrillatori nei tre principali plessi dell’Istituto (scuole Pistelli, Tabarrani ed Arcobaleno).

  • Formazione all’uso corretto del defibrillatore di tre insegnanti (uno per ciascun plesso) da parte dell’Associazione Balneari.

  • Inserimento di un “quaderno degli infortuni” nella valigetta delle emergenze, in dotazione presso ciascun plesso, fornita dalla società PROMOSSO, per la segnalazione ed il monitoraggio di eventuali incidenti durante lo svolgimento della attività didattica.

In ottemperanza dell’art. 47 del D.L. 81/08 e succ. integrazioni, il D.S. e la F.S. hanno inoltre constatato la necessità di provvedere alla formazione obbligatoria del personale scolastico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al primo soccorso e all’antincendio. A tal fine, la Commissione Sicurezza dell’Istituto Comprensivo Camaiore 1 propone agli Istituti appartenenti alla rete FO.RE.VER., attraverso la F.S. per il collegamento con gli Enti Locali, di richiedere, a costi contenuti, la formazione permanente e l’aggiornamento del personale scolastico dei vari istituti all’Asl n.12 Versilia.




  1. Integrazione: Informatica e Comunicazione

Utilizzo delle multimedialità come strumento funzionale alla comunicazione e all’acquisizione dei linguaggi.

Le figure strumentali dell’Area7 - Informatica e Sito web coordinano il gruppo di lavoro per l’aggiornamento del sito dell’Istituto, per la gestione degli spazi web e per la valorizzazione delle risorse informatiche dei vari plessi. Inoltre valutano e monitorano le attività programmate.
Obiettivi:


  1. Potenziamento e coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie in campo didattico.

La funzione strumentale prevede il perseguimento dei seguenti obiettivi:



  • fornire ad ogni plesso scolastico una dotazione informatica e tecnologica minima ma completa seguendo criteri individuati dalla commissione dell’area;

  • attivare, amministrare ed aggiornare il sito web dell’istituto;

  • raccogliere i materiali informatici (testi, immagini, audio, video, modulistica, ecc.) per il completamento e l'arricchimento del sito stesso;

  • aggiornare periodicamente il sito controllandone il perfetto funzionamento;

  • gestire la casella di posta elettronica per consentire la comunicazione e il passaggio di informazione tra il personale della scuola.




  1. Monitoraggio aula laboratorio e utilizzo di tale spazio per ogni plesso scolastico per favorire la didattica

La funzione strumentale si propone di effettuare la rilevazione della dotazione tecnologica e informatica secondo criteri tecnici specifici attraverso la compilazione di schede da predisporre e da utilizzare anche per gli anni futuri. Far emergere la situazione precisa del materiale informatico e tecnologico esistente in ogni plesso e del suo funzionamento. Supportare la funzione docente per favorire la didattica.


9.Integrazione e Orientamento continuativo dalla scuola dell’infanzia al termine del primo ciclo di istruzione, fino alle scelte ponderate per gli studi secondari superiori.

Percorso formativo


La densità e la dispersività dei flussi informativi stanno interferendo sempre di più sulle relazioni spazio-temporali con cui l’uomo ha sempre convissuto, spingendolo ad adottare forme di educazione alla vita e al lavoro basate su modelli di pensiero e di formazione sempre più indipendenti, critici, flessibili e soprattutto autonomi e responsabili.

Modelli che vanno costruiti e ri-costruiti costantemente attraverso pazienti percorsi educativi che soltanto la scuola, il cui intervento è intenzionale e sistematico, può promuovere in modo efficace ed efficiente.1 È da qui che deve muovere il «fare orientamento».



Quanto più il soggetto acquisisce consapevolezza di sé, tanto più diventerà attivo, capace di autorientarsi e di delineare, in collaborazione con l’adulto, un personale progetto sufficientemente definito. Imparare che si può scegliere e verificare le proprie scelte, rende meno astratto il suo percorso e riduce i rischi legati allo scarso collegamento con la realtà. Il passaggio da un ordine all’altro di scuola e l’inserimento nel contesto successivo comportano solitamente l’interruzione di alcune relazioni significative, il confrontarsi con nuove regole organizzative, l’adattare le proprie abitudini di gioco e di studio e ciò può creare nell’alunno un sensibile disorientamento nella prosecuzione del percorso formativo. In questa ottica assumono particolare rilievo i rapporti tra le scuole dell’istituto comprensivo. Frequenti contatti fra insegnanti dei diversi ordini, assemblee con genitori e incontri individuali rendono più sereno il passaggio al grado successivo. In quest’ottica si è predisposta, all’ingresso dei diversi ordini di scuola, una serie di attività di accoglienza. Anche la progettualità, nella maggior parte dei casi, si sviluppa in modo verticale coinvolgendo gli alunni dall’infanzia alla media.
Azioni

  • Presentazione agli alunni del programma Orientamento in auditorium da parte del Dirigente Scolastico e dell’insegnante referente.

  • visite a scuole del grado superiore (per i bambini di cinque anni della scuola dell’infanzia e per gli alunni di quinta elementare)

  • organizzazione incontri docenti per presentazione alunni agli insegnanti del grado successivo (gli incontri avverranno fra i docenti di Infanzia, Primaria, Secondaria di primo e di secondo grado)

  • Incontri con le varie scuole secondarie superiori, all’interno del nostro istituto, nei mesi di ottobre, novembre, dicembre, gennaio (ogni alunno ha diritto a tre/quattro incontri a scelta);

  • Reperimento e consegna e spiegazione a ciascun alunno della guida Conoscere per scegliere, a cura della Provincia di Lucca, in cui vengono spiegati i possibili percorsi di scelta dopo la terza media.

  • Scuola aperta: Gli alunni ed i loro familiari, nei pomeriggi indicati dal referente, potranno visitare le varie scuole superiori dove saranno accolti da insegnanti e studenti per essere portati a conoscenza del funzionamento dell’istituto scelto.

  • Intervento specialistico, all’interno del nostro istituto, da parte di un Consulente Orientatore il quale fornirà spiegazioni e risponderà alle domande poste da genitori e ragazzi. L’intervento si svolgerà per gli alunni (al mattino) e per famiglie e alunni insieme (al pomeriggio).

  • Colloqui personali allo sportello d’Ascolto istituito nell’istituto e con il Referente per l’orientamento.

  • Saranno organizzati gruppi di alunni che trascorreranno una mattinata in una scuola superiore prescelta (una sola volta per alunno).


ANNI-PONTE

Attenzione particolare e cura per le varie problematiche vengono poste negli anni-ponte da consolidate strategie previste nel POF al fine di facilitare i passaggi fra scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado. Il Referente per l’Orientamento, in casi specifici, opera con le FF.SS. per gli alunni stranieri, per gli alunni diversabili e/ con disagio.


10. Integrazione: rapporto con enti esterni e formazione


Continuano la collaborazione con:

Comune, Circoscrizioni, Fondazione Banca del Monte, Cassa di Risparmio di Carrara, Sponsor, Laboratorio territoriale per l’Educazione Ambientale di Lucca, Provincia, Agenzie operanti sul territorio ( Kamaleonti, Pinco Pallo, Tappetari, Banda etc.) Azienda USL, PIA, Tavolo dei minori, Archivio Comunale, Museo Archeologico di Camaiore, Associazioni ambientali, Protezione Civile, Esperti esterni di supporto ai progetti. Rete Forever e Associazioni sportive


POF: Offerta Curricolare e Aggiuntiva
AREA EDUCATIVA - DIDATTICA

(organizzazione didattica e del tempo-scuola)


PREMESSA
La progettazione didattico- educativa mira al raggiungimento di alcune finalità generali, mediante precisi e verificabili obiettivi formativi, senza prescindere da un'attenta analisi della situazione oggettiva, né da un'azione formativa con la famiglia, quale sede primaria dell'educazione dell'alunno e con la più vasta comunità sociale.
Finalità Educative


  1. Promuovere lo sviluppo ed il raggiungimento degli obiettivi formativo – pedagogico - didattici prescritti dalla normativa vigente (Indicazioni Nazionali 2007), in sintonia con le esigenze territoriali /locali.

  2. Dare ad ogni alunno/a la possibilità di esprimere le capacità individuali, fornendo strumenti affinché ciascuno/a possa comunicare creativamente e prendere coscienza della realtà. Promuovendo la maturazione e coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno.

  3. Promuovere l’educazione ai valori della legalità, del rispetto della diversità e della solidarietà.

  4. Guidare alla consapevolezza del valore di un impegno personale per la realizzazione del lavoro individuale e collettivo.

  5. Educare ad una convivenza democratica, basata su valori morali indiscutibili (ma spesso ignorati), alla consapevolezza delle varie forme di diversità e di emarginazione, allo scopo di prevenire e di contrastare la formazione dei pregiudizi.

  6. Promuovere il successo formativo, prevedendo attività di orientamento, interventi mirati ad arginare fenomeni di dispersione scolastica e garantendo pari opportunità educativo – formative.

  7. Ampliare l'orizzonte culturale e sociale oltre la realtà più prossima, riflettere sulla realtà culturale e sociale più vasta.

  8. Promuovere, con riferimento a quanto previsto dalla normativa vigente, un inserimento proficuo ed efficace degli alunni diversamente abili, DSA, ADHD.

  9. Promuovere l’educazione alla convivenza civile.

  10. Offrire molteplici occasioni di dialogo per favorire l’apertura verso gli altri ed arricchire la personalità.

  11. Creare situazioni favorevoli allo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità di tutte le componenti scolastiche.




  1. Sviluppare la personalità individuale nei suoi vari aspetti e promuovere il raggiungimento del benessere psico-fisico all'interno e all'esterno delle strutture scolastiche.

  2. Sviluppare il senso critico, favorire il decondizionamento ambientale e facilitare l'acquisizione dell'autostima.

  3. Agevolare l’inserimento di alunni stranieri – extracomunitari con progetti di recupero/sviluppo, favorendo l’interazione tra culture diverse.

  4. Favorire un percorso formativo unitario, attraverso collegamenti e sviluppo di percorsi didattici fra i tre ordini di scuola: dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado.

  5. Favorire la “qualità” del servizio scolastico con progetti d’Istituto, organici e strutturati.

Ogni anno scolastico tutti gli Insegnanti, i team e i Consigli di Classe, su mandato del Collegio Docenti, predispongono i criteri e le modalità di intervento sulle classi, con l’elaborazione di specifiche programmazioni educativo - didattiche.

Le nostre programmazioni mirano al raggiungimento delle finalità generali suddette, mediante precisi e verificabili obiettivi formativi, senza prescindere da un'attenta analisi della situazione oggettiva, né da un'azione formativa con la famiglia, quale sede primaria dell'educazione dell'alunno e con la più vasta comunità sociale.
In riferimento a quanto già detto sulla continuità curriculare, secondo le Indicazioni Nazionali 2007 e alla nuova Bozza delle Indicazioni Nazionali si intendono definire

- competenze finali

- obiettivi generali e specifici del processo formativo:


  1. competenze sociali

  2. competenze trasversali

  3. competenze disciplinari in uscita e i contenuti essenziali

su cui costruire piani di studio personalizzati, da realizzare mediante unità di apprendimento per competenze.



COMPETENZE SOCIALI



COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ ESISTENZIALI

Finalita’:

  • promuovere autoconsapevolezza sul senso di sé, del proprio corpo, del proprio esistere, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e del significato di ciò che si compie

  • promuovere atteggiamenti di ricerca, di sostegno e di potenziamento della motivazione

  • promuovere senso di adeguatezza, di competenza , di autoefficacia , di capacità di ottenere successo




Scuola dell’Infanzia

Obiettivi formativi

Competenze esistenziali


Sapere

  • prendere coscienza di sé

  • riconoscere i propri pensieri, i propri stati d’animo, le proprie emozioni

  • denominare le principali emozioni


Saper fare

  • associare ad alcune emozioni un colore

  • riconoscere le emozioni dalle espressioni del viso e dei gesti

  • discriminare sensazioni di agio e disagio


Saper essere

  • incrementare l’autostima

  • essere consapevoli dei propri comportamenti





Conoscenze dichiarative

  • prende coscienza di sé

  • riconosce sé, i propri pensieri, i propri stati d’animo, le proprie emozioni

  • denomina le principali emozioni


Competenze procedurali

  • associa ad alcune emozioni un colore

  • riconosce le emozioni dalle espressioni del viso e dei gesti

  • discrimina sensazioni di agio e disagio


Capacità euristiche

  • incrementa l’autostima

  • è consapevole dei propri comportamenti

Scuola primaria

Obiettivi formativi

Competenze esistenziali


Sapere

  • conoscere se stessi, il proprio corpo, i propri pensieri, le proprie emozioni, i propri stili e ritmi di apprendimento, i propri comportamenti, le dinamiche interiori e il dialogo interno

  • denominare le principali emozioni


Saper fare

  • discriminare le proprie emozioni/sensazioni di agio-disagio

  • riconoscere i modi in cui le emozioni si manifestano (viso, gestualità, tono di voce)

  • associare ad alcune emozioni un colore

  • localizzare sul corpo dove si sentono le emozioni

  • riconoscere intensità diverse nelle emozioni

  • saper discriminare tra emozioni e sentimenti

  • saper esprimere verbalmente emozioni e sentimenti


Saper essere

  • saper attribuire un senso alle proprie emozioni e alla loro espressione

  • saper esprimere le emozioni con modalità socialmente accettabili

  • identificare punti di forza e punti di debolezza e saperli gestire


Conoscenze dichiarative

  • conosce se stesso: il proprio corpo, i propri pensieri, le proprie emozioni, i propri stili e ritmi d’apprendimento, i propri comportamenti, le dinamiche interiori e il dialogo interno

  • denomina le principali emozioni


Competenze procedurali

  • discrimina le proprie emozioni/sensazioni di agio-disagio

  • riconosce i modi in cui le emozioni si manifestano (viso, gestualità, tono della voce)

  • associa ad alcune emozioni un colore

  • localizza sul corpo dove si sentono le emozioni

  • riconosce intensità diverse nelle emozioni

  • sa discriminare tra emozioni e sentimenti

  • sa esprimere verbalmente emozioni e sentimenti



Capacità euristiche

  • sa attribuire un senso alle proprie emozioni e alla loro espressione

  • sa esprimere le emozioni con modalità socialmente accettabili

  • identifica punti di forza e punti di debolezza e li sa gestire




Scuola secondaria di primo grado

Obiettivi formativi

Competenze esistenziali


Sapere

  • conoscere sé, il proprio corpo, i propri pensieri, i propri stati d’animo, le proprie emozioni, i propri stili e ritmi d’apprendimento, i propri comportamenti, le dinamiche interiori e il dialogo interno

  • riconoscere i modi in cui le emozioni si manifestano

  • riconoscere le proprie situazioni di agio e disagio

  • denominare le principali emozioni


Saper fare

  • saper comunicare i propri sentimenti

  • incrementare l’autostima


Saper essere

  • essere consapevoli del proprio comportamento

  • essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri punti deboli per saperli gestire





Conoscenze dichiarative

  • conosce sé, il proprio corpo, i propri pensieri, i propri stati d’animo, le proprie emozioni, i propri stili e ritmi di apprendimento, i propri comportamenti, le dinamiche interiori e il dialogo interno

  • riconosce i modi in cui le emozioni si manifestano

  • riconosce le proprie situazioni di agio e disagio

  • denomina le principali emozioni


Competenze procedurali

  • comunica i propri sentimenti

  • incrementa l’autostima


Capacità euristiche

  • è consapevole del proprio comportamento

  • consapevole delle proprie capacità e dei propri punti deboli e li sa gestire




COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ RELAZIONALI


Finalita’:

  • promuovere autoconsapevolezza delle relazioni con se stesso, con gli altri e con il mondo

  • promuovere atteggiamenti positivi di accoglienza, rispetto e assertività nelle relazioni con gli altri

  • promuovere senso di benessere




Scuola dell’Infanzia

Obiettivi formativi

Competenze relazionali


Sapere

  • saper ascoltare e osservare gli altri


Saper fare

  • saper riconoscere atteggiamenti e parole appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • rispettare le regole stabilite collettivamente


Saper essere

  • individuare comportamenti corretti e scorretti





Conoscenze dichiarative

  • ascolta ed osserva gli altri


Competenze procedurali

  • riconosce atteggiamenti e parole appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • rispetta le regole stabilite collettivamente


Capacità euristiche

  • individua comportamenti corretti e scorretti

Scuola primaria

Obiettivi formativi

Competenze relazionali


Sapere

  • riconoscere situazioni di conflitto e individuarne cause e conseguenze

  • riconoscere la necessità delle regole

  • conoscere il significato di ascolto


Saper fare

  • riconoscere atteggiamenti e parole appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • attivare modalità relazionali positive con compagni e adulti

  • individuare comportamenti corretti e scorretti

  • rispettare le regole stabilite collettivamente

  • interagire con i compagni secondo modalità stabilite di soluzione dei conflitti

  • prendere coscienza del gruppo

  • assumere comportamenti di rispetto per gli altri

  • riconoscere i bisogni dell’altro

  • porsi in ascolto attivo

  • saper accettare punti di vista differenti

  • esprimere in modo adeguato le proprie idee

  • saper rispettare il proprio ruolo


Saper essere

  • migliorare e correggere eventuali inadeguatezze

  • aiutare chi ha difficoltà ad esprimersi e a partecipare

  • essere consapevoli della visione altrui





Conoscenze dichiarative

  • riconosce situazioni di conflitto e ne individua cause e conseguenze

  • riconosce la necessità delle regole

  • conosce il significato di ascolto


Competenze procedurali

  • riconosce atteggiamenti e parole appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • attiva modalità relazionali positive con compagni e adulti

  • individua comportamenti corretti e scorretti

  • rispetta le regole stabilite collettivamente

  • interagisce con i compagni secondo modalità stabilite di soluzione dei conflitti

  • prende coscienza del gruppo

  • assume comportamenti di rispetto per gli altri

  • riconosce i bisogni dell’altro

  • si pone in ascolto attivo

  • sa accettare punti di vista differenti

  • esprime in modo adeguato le proprie idee

  • rispetta il proprio ruolo


Capacità euristiche

  • migliora e corregge eventuali inadeguatezze

  • aiuta chi ha difficoltà ad esprimersi e a partecipare

  • è consapevole della visione altrui




Scuola secondaria di primo grado

Obiettivi formativi

Competenze relazionali


Sapere

  • riconoscere atteggiamenti ed espressioni appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • riconoscere situazioni di conflitto, cause e conseguenze

  • riconoscere la necessità del rispetto delle regole


Saper fare

  • attivare modalità relazionali positive con compagni e adulti

  • rispettare le regole stabilite collettivamente

  • saper accettare punti di vista differenti

  • saper individuare strategie di superamento del conflitto


Saper essere

  • essere consapevoli della visione altrui





Conoscenze dichiarative

  • riconosce atteggiamenti ed espressioni appartenenti alla sfera dell’amicizia e del litigio

  • riconosce situazioni di conflitto, cause e conseguenze

  • riconosce la necessità del rispetto delle regole


Competenze procedurali

  • attiva modalità relazionali positive con compagni e adulti

  • rispetta le regole stabilite collettivamente

  • sa accettare punti di vista differenti

  • sa individuare strategie di superamento del conflitto


Capacità euristiche

  • è consapevole della visione altrui





COMPETENZE SOCIALI: CAPACITA’ PROGETTUALI


Finalita’:

  • promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità e della propria voglia di costruire un personale progetto di vita, gustando anche il piacere delle piccole scelte, delle piccole decisioni e dei piccoli obiettivi personali raggiunti

  • promuovere la capacità di valutare, il senso critico e il desiderio di miglioramento

  • promuovere il senso del piacere nel progettare e costruire per sperimentare la gratificazione del successo




Scuola dell’Infanzia

Obiettivi formativi

Competenze progettuali


Sapere

  • conoscere alcune proprie capacità

  • conoscere alcuni processi operativi per raggiungere obiettivi


Saper fare

  • progettare insieme decisioni e soluzioni


Saper essere

  • condividere decisioni

  • saper scegliere e decidere





Conoscenze dichiarative

  • conosce alcune proprie capacità

  • conoscere alcuni processi operativi per raggiungere obiettivi


Competenze procedurali

  • progetta insieme decisioni e soluzioni


Capacità euristiche

  • condivide decisioni

  • sa scegliere e decidere




Scuola primaria

Obiettivi formativi

Competenze progettuali


Sapere

  • conoscere le proprie capacità, i propri limiti e risorse

  • conoscere piccoli processi progettuali nella decisione di raggiungere obiettivi prestabiliti


Saper fare

  • saper organizzare la giornata

  • saper progettare attività

  • lavorare per giungere ad una produzione individuale e di gruppo

  • saper suddividere i carichi di lavoro

  • elaborare e scrivere il regolamento di classe


Saper essere

  • sapersi attribuire incarichi e responsabilità

  • saper condividere scelte e decisioni

  • sapersi attivare per raggiungere uno scopo comune

  • saper valutare il proprio lavoro e quello altrui in base ai criteri inizialmente esplicitati

  • saper scegliere e decidere

  • sapersi autocontrollare per il raggiungimento di uno scopo

  • saper compiere una scelta sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche

  • saper decodificare correttamente l’intenzione di messaggi vari





Conoscenze dichiarative

  • conosce le proprie capacità, i propri limiti e risorse

  • conosce piccoli processi progettuali nella decisione di raggiungere obiettivi prestabiliti


Competenze procedurali

  • sa organizzare la giornata

  • sa progettare attività

  • lavora per giungere ad una produzione individuale e di gruppo

  • sa suddividere i carichi di lavoro

  • elabora e scrive il regolamento di classe


Capacità euristiche

  • sa attribuirsi incarichi e responsabilità

  • sa condividere scelte e decisioni

  • sa attivarsi per raggiungere uno scopo comune




  • sa valutare il proprio lavoro e quello altrui in base ai criteri inizialmente esplicitati

  • sa scegliere e decidere

  • sa autocontrollarsi per il raggiungimento di uno scopo

  • sa compiere una scelta sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche

  • decodifica correttamente l’intenzione di messaggi vari

Scuola secondaria di primo grado

Obiettivi formativi

Competenze progettuali


Sapere

  • conoscere le proprie capacità, i propri limiti e risorse

  • conoscere piccoli processi progettuali che lo confermano nella decisione del raggiungere obiettivi


Saper fare

  • sapersi attribuire incarichi e responsabilità

  • saper condividere scelte e decisioni

  • saper compiere scelte sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche


Saper essere

  • sapersi autocontrollare per il raggiungimento di uno scopo

  • superare l’egocentrismo





Conoscenze dichiarative

  • conosce le proprie capacità, i propri limiti e risorse

  • conosce piccoli processi progettuali che lo confermano nella decisione del raggiungere obiettivi


Competenze procedurali

  • sa attribuirsi incarichi e responsabilità

  • sa condividere scelte e decisioni

  • sa compiere scelte sulla base delle proprie aspettative e caratteristiche


Capacità euristiche

  • sa autocontrollarsi per il raggiungimento di uno scopo

  • sa superare l’egocentrismo



Le Indicazioni Nazionali, pubblicate nell’agosto 2007, costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole.

Ogni scuola predispone all’interno del Piano dell’offerta formativa il curricolo nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo della competenza, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni.

Esse, infatti, individuano i traguardi per lo sviluppo delle varie competenze al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, delineando il percorso educativo dai 3 ai 14 anni.

Il nostro Istituto ha assunto come propri i traguardi qui di seguito specificati e li persegue strutturando momenti di confronto e di verifica comuni tra le classi parallele (continuità orizzontale) e tra classi ed ordini di scuola successivi tra loro (continuità verticale).
SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia concorre all’educazione armonica e integrale dei bambini nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. È un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le diverse forme del fare, del sentire, dell’agire, dell’esprimere, del comunicare, dell’apprezzare ciò che c’è di bello e del conferire un senso alla realtà da parte dei bambini.
Finalità educative
La scuola dell’infanzia


  • Rafforza e definisce ulteriormente l’identità personale: cura che i bambini acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca, di conoscenza e condivisione dei valori morali.

  • Favorisce lo sviluppo dell’autonomia: tende a rendere il bambino capace di orientarsi in maniera personale nel contesto dove egli vive e di compiere scelte motivate avendo cura di sé, dell’ambiente e degli altri nel rispetto dei valori comuni.

  • Stimola intenzionalmente l’acquisizione di competenze: impegna il bambino nelle prime forme di lettura delle esperienze personali , di esplorazione e scoperta della realtà e della storia; mette il bambino in condizione di comprendere, esprimersi e comunicare attraverso i vari linguaggi, dimostrando intuizione, immaginazione, creatività, stupore, apertura alla realtà, gusto estetico e capacità di conferimento di senso.





Valutazione degli apprendimenti e del comportamento
Circ. alunni n.



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