Un approccio macroeconomico "esteso" alle condizioni di vita


Fig. 1 CIRCUITO COOPERATIVO SEMPLICE



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Fig. 1 CIRCUITO COOPERATIVO SEMPLICE

Famiglie
Imprese



Famiglia

Standard di vita

(beni e servizi di mercato)

Salute


conoscenza

relazioni sociali

relazioni personali personali

Merci e servizi di mercato trasformati

Forze lavoro (occupate e non), pensionati/te,

studenti, casalinghe

P-W=S > 0

Ben-essere

Wd>0

Ldhwd>0

Circuito esteso


Sviluppo

Umano

sostenibile

Produzione e

distribuzione

merci

Standard

di vita

esteso

Popolazione

lavoratrice
Occupati

salariati



Produzione

imprese


Lavoro non pagato

wd=0

Ldhw=0
Monte salari

Lhw=W


w>0


SELEZIONE


ESTENSIONE


ESPANSIONE



Fig. 3 FLUSSO DELLA RICCHEZZA SOCIALE




ECONOMIA


NON MONETARIA

ECONOMIA


MONETARIA


FAMIGLIA

LAVORO NON PAGATO

LAVORO VOLONTARIO
SETTORE PRIVATO

Profit


Non profit

SETTORE


PUBBLICO

Source: Elaboration from Budlender & Sharp, Women's Budgets,1998, p.55



Bibliografia

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BUDLENDER, D., 1996, 19997, 1998, Women's Budgets, Cape Town, Statistics South Africa.

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OECD, 1996, “Earnings Inequality” Employment Outlook, pp. 59-108.

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SHOR, J, 1992, Overworked America, New York, Academic Press.

SHOR, J., 1998, Overspent America, New York, Academic Press.



STATISTICS CANADA,1996, The Statistics Canada Total Work Account System, Ottawa


1 Si veda su questo approccio, esteso al lavoro non pagato, il contributo di Chiappero- Martinetti in questa ricerca.

. Smith, nella fase di fondazione della scienza economica, chiarisce esplicitamente che il profitto non è la retribuzione di un lavoro ma è la produzione che resta ai capitalisti dopo aver pagato i costi di produzione. Tra i capitalisti questo residuo viene distribuito in base alla quantità di capitale anticipato. Al momento di esprimere questa chiarezza in materia di distribuzione nella teoria dei prezzi le cose si sono complicate e la storia diventa troppo lunga e complessa per essere raccontata.

Su questa differenza, Marx, sulla base di Smith e Ricardo, ha distinto il valore del lavoro che dipende dal costo di riproduzione sociale del lavoratore e della sua famiglia, dal valore-lavoro delle merci prodotte dal lavoratore che dipende dal tempo di lavoro incorporato nella produzione.

2 Un'altra differenza teorica fondamentale si gioca sulla distinzione di condizioni di riproducibilità, appartenente agli economisti classici da Quesnay a Marx sulle quali si fonda macroeconomicamente l'analisi microeconomica, ed "equilibrio"sul quale si fonda microeconomicamente l'analisi macro del sistema. Nel primo caso si tratta di una relazione tra processi fondamentali e tra gruppi sociali, nel secondo della somma di comportamenti economici massimizzanti secondo precisi postulati di logica formale.

3 Gli economisti classici, soprattutto Malthus e Ricardo, risolvevano la complessità della questione con una teoria che assumeva che la quantità della popolazione lavoratrice si adeguasse, attraverso aggiustamenti dolorosi e drammatici, all'andamento della produzione di beni salario (grano). Mentre il semplicismo mistificante di questa teoria è stato in parte svelato, quello dell'eleganza formale della teoria neoclassica della house-hold economics domina tuttora le scene accademiche a livello internazionale.

4 Si noti che nei due circuiti si tiene conto solo della popolazione lavoratrice perché il lavoro è un fattore di produzione necessario, mentre la proprietà è un assetto istituzionale che da diritto storicamente ad una quota (residuale )del prodotto ma, almeno nello schema degli economisti classici, non partecipa alla produzione.

5 Su questo si veda il contributo sul lavoro non pagato precedente (CNEL, 1997).

6 Su alcuni di questi aspetti si vedano i contributi di Addabbo e Addis.

7 Un recente ed interessante lavoro di Phelps Brown (1999) pone in qualche modo questa questione rispetto ai giovani riconoscendo nell'indipendenza e nell'adeguatezza uno stimolo al lavoro e il rischio di pericoloso trappole di demotivazione e di emarginazione in presenza di persistenza di bassi salari.

8 Un interessante lavoro su consumi, redditi e standard di vita è contenuto nell'VIII Rapporto Cer-Spi, 1998.

9 Pubblicati annualmente dal 1990 e tradotti in italiano da Rosenberg e Sellier.



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