Una scrittura autobiografica (Canzoniere, Secretum, Epistole)



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09.01.2018
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Una scrittura autobiografica (Canzoniere, Secretum, Epistole)

  • Una scrittura autobiografica (Canzoniere, Secretum, Epistole)

  • Creazione di un ritratto ideale di sé da tramandare ai posteri

  • Continuo ritornare dell’autore sulle proprie opere, che venivano sottoposte a revisioni e rimaneggiamenti


Petrarca traspone nel Secretum i suoi conflitti interiori; si interroga sulle ragioni del suo essere perennemente insoddisfatto di sé e del mondo. La vicenda personale dell’autore si carica tuttavia di un valore esemplare.

  • Petrarca traspone nel Secretum i suoi conflitti interiori; si interroga sulle ragioni del suo essere perennemente insoddisfatto di sé e del mondo. La vicenda personale dell’autore si carica tuttavia di un valore esemplare.







Si tratta di un dialogo immaginario, in prosa latina, tra Petrarca e Sant’Agostino, che ricalca le modalità del dialogo tra penitente e confessore.

  • Si tratta di un dialogo immaginario, in prosa latina, tra Petrarca e Sant’Agostino, che ricalca le modalità del dialogo tra penitente e confessore.

  • Al dialogo assiste, muta, la Verità: garante della sincerità del dialogo stesso.

  • Il dialogo si protrae per tre giorni.

  • Ogni giorno corrisponde a un libro.



Agostino individua la ragione del tormento interiore di Francesco: Francesco vorrebbe sinceramente perseguire un ideale di vita cristiana, ma la sua volontà non è sufficientemente forte da riuscire a soffocare del tutto le sue passioni terrene. Agostino spiega quindi a Francesco come solo una profonda e costante riflessione sulla morte possa rivelare agli uomini la loro natura effimera, mostrando loro la necessità di distaccarsi dai beni terreni.

  • Agostino individua la ragione del tormento interiore di Francesco: Francesco vorrebbe sinceramente perseguire un ideale di vita cristiana, ma la sua volontà non è sufficientemente forte da riuscire a soffocare del tutto le sue passioni terrene. Agostino spiega quindi a Francesco come solo una profonda e costante riflessione sulla morte possa rivelare agli uomini la loro natura effimera, mostrando loro la necessità di distaccarsi dai beni terreni.



Ripercorre idealmente la traccia dei penitenziali (i manuali usati dai confessori nel Medioevo) .

  • Ripercorre idealmente la traccia dei penitenziali (i manuali usati dai confessori nel Medioevo) .

  • Si passano in rassegna, uno alla volta, i sette peccati capitali per individuare le colpe di Francesco. Agostino ne individua tre in particolare: SUPERBIA LUSSURIA ACCIDIA



Francesco, pur riconoscendo che Dio è l’unico oggetto a cui si dovrebbe indirizzare l’amore dell’uomo, contesta con energia la condanna senza appello espressa da Agostino nei confronti del suo amore per Laura e del suo desiderio di gloria.

  • Francesco, pur riconoscendo che Dio è l’unico oggetto a cui si dovrebbe indirizzare l’amore dell’uomo, contesta con energia la condanna senza appello espressa da Agostino nei confronti del suo amore per Laura e del suo desiderio di gloria.







Nella Prefazione, Petrarca dichiara di aver ripreso la forma del dialogo filosofico da Cicerone, il quale a sua volta l’aveva appresa direttamente da Platone.

  • Nella Prefazione, Petrarca dichiara di aver ripreso la forma del dialogo filosofico da Cicerone, il quale a sua volta l’aveva appresa direttamente da Platone.

  • Agostino d’Ippona (354-430) Confessiones

  • Lucio Anneo Seneca (4 a.C.-65 d.C.) De tranquillitate animi

  • Severino Boezio (475-525) De consolatione philosophiae





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