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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA

LA SAPIENZA”


Facoltà di Psicologia 1


Terminál, studio psicologico di un gruppo di strada

a Ciudad de Guatemala
Relatore:

Prof. Gérard Lutte

Laureando:

Emanuele Tacchia

Matr. 15178113


Correlatrice:

Prof. Paola D’Atena

Anno Accademico 2002 – 2003

Sessione Estiva

A tutti coloro hanno aiutato qualcuno

senza chiedere nulla in cambio

Nei paesi democratici non si rivela il carattere violento dell’economia

così come nei paesi autoritari non si rivela il carattere economico della violenza.
BERTOLD BRECHT

Guardi la strada.

Come può essere lei

indifferente a questo grande fiume

di ossa, a questo grande fiume

di sogni, a questo grande fiume

di sangue, a questo grande fiume?
NICOLÁS GUILLÉN




INDICE


PREFAZIONE 8

PARTE I 10

Capitolo 1 11

Gruppi D’adolescenti 11

1.1 – Adolescenza e compiti educativi della famiglia 11

1.2 – Importanza del gruppo per l’individuo e gli adolescenti 13

1.3 – Il gruppo nell’adolescenza 16

1.4 – Leaders e norme nel gruppo d’adolescenti 18

1.5 – La devianza ed il comportamento anti-sociale nei gruppi d’adolescenti 20

Capitolo 2 24

Guatemala 24

2.1 – Guatemala, paese di contrasti 24

2.2 – Terra dei Maya 27

2.3 – Una storia d’esclusione 28

2.4 – La conquista continua 30

2.5 – La Rivoluzione Democratica 32

2.6 – 36 anni di conflitto armato interno 33

2.7 – Conseguenze socioculturali di un olocausto silenzioso 38

2.8 – Lo scenario urbano 40

2.9 – Famiglie d’origine delle ragazze e dei ragazzi di strada 43



Capitolo 3 46

Ragazzi e Ragazze di Strada 46

3.1 – Definizione 46

3.2 – Scelta della strada 47

3.3 – Vita di strada 50

3.4 – Lavori di strada 52

3.5 – Gruppo di strada 54

3.6 – Repressione poliziesca 57

Capitolo 4 61

Metodologia Della Ricerca 61

4.1 – Oggetto della ricerca 61

4.2 – L’articolazione della ricerca 62

4.3 – Raccolta del materiale bibliografico 63

4.4 – Riflessioni su una ricerca psicologica in un’altra cultura 64

4.5 – Metodologia 66

4.5.1 – Scelta Della Metodologia 66

4.5.2 – Osservazione Partecipante 67

4.5.3 – Il Colloquio come Metodo Dialogico di Conoscenza 69

4.5.4 – La Conoscenza come Costruzione fra Ricercatore e Soggetto 70

4.6 – Scelta del campione 71

4.6.1 – Cenni sulla Storia del Gruppo Terminál 72

4.7 – Diario di campo 73

4.8 – Interviste semistrutturate 75

4.8.1 – Modalità dell’intervista 75

4.8.2 – Lista Dei Temi 77

4.8.3 – Caratteristiche Comunicative dei Ragazzi e delle Ragazze di Strada 79

4.9 – Limiti della ricerca 80



PARTE II 82

Capitolo 5 83

Osservazione Partecipante 83

5.1. – 1ª Osservazione 83

5.1.1 – Diario di Campo 83

5.1.2 – Commento Tematico 84

5.2 – 2ª Osservazione 85

5.2.1 – Diario di Campo 85

5.2.2 – Commento Tematico 86

5.3 – 3ª Osservazione 88

5.3.1 – Diario di Campo 88

5.3.2 – Commento Tematico 89

5.4 – 4ª Osservazione 92

5.4.1 – Diario di Campo 92

5.4.2 – Commento Tematico 93

5.5 – 5ª Osservazione 95

5.5.1 – Diario di campo 95

5.5.2 – Commento Tematico 96

5.6 – 6ª Osservazione 97

5.6.1 – Diario di campo 97

5.6.2 – Commento Tematico 98

5.7 – 7ª Osservazione 100

5.7.1 – Diario di campo 100

5.7.2 – Commento Tematico 101

5.8 – 8ª Osservazione 103

5.8.1 – Diario di campo 103

5.8.2 – Commento Tematico 105

5.9 – 9ª Osservazione 107

5.9.1 – Diario di campo 107

5.9.2 – Commento Tematico 108

5.10 – 10ª Osservazione 110

5.10.1 – Diario di campo 110

5.10.2 – Commento Tematico 112

5.11 – 11ª Osservazione 114

5.11.1 – Diario di campo 114

5.11.2 – Commento Tematico 115

5.12 – 12ª Osservazione 116

5.12.1 – Diario di campo 117

5.12.2 – Commento Tematico 117

Capitolo 6 119

Interviste 119

6.1 – Camilo 119

6.1.1 – Presentazione dell’intervistato 119

6.1.2 – Intervista 120

6.1.3 – Commento Tematico 131

6.2 – Ramón 139

6.2.1 – Presentazione dell’intervistato 139

6.2.2 – Intervista 140

6.2.3 – Commento Tematico 149

6.3 – Ramiro 156

6.3.1 – Presentazione dell’Intervistato 156

6.3.2 – Intervista 157

6.3.2 – Commento Tematico 165

6.4 – Celia 172

6.4.1 – Presentazione dell’Intervistata 172

6.4.2 – Intervista 172

6.4.3 – Commento Tematico 177

6.5 – Vicente 181

6.5.1 – Presentazione Dell’Intervistato 181

6.5.2 – Intervista 182

6.5.3 – Commento Tematico 189

6.6 – Mischel 195

6.6.1 – Presentazione Dell’intervistata 195

6.6.2 – Intervista 195

6.6.3 – Commento Tematico 200

6.7 – Marcos 207

6.7.1 – Presentazione Dell’intervistato 207

6.7.2 – Intervista 207

6.7.3 – Commento Tematico 216

6.8 – André 221

6.8.1 – Presentazione dell’intervistato 222

6.8.2 – Intervista 222

6.8.3 – Commento Tematico 228



PARTE III 234

Capitolo 7 235

Lettura Trasversale dei Temi della Ricerca 235

7.1 – Prima della strada 235

7.1.2 – Famiglie d’origine 235

7.1.3 – Tra la Famiglia e la Strada 237

7.2 – Passaggio alla strada e ingresso nel gruppo 238

7.2.1 – La Scelta della Carriera Deviante 238

7.2.2 – Il Cambiamento dello Status e la Ricostruzione dell’Identità 243

7.3 – Il gruppo di strada 244

7.3.1 – Definizione di Gruppo di Strada 244

7.3.2 – Vita di gruppo 245

7.4 – Funzioni del gruppo 247

7.5 – Struttura del gruppo 249

7.5.1 – I Confini del Gruppo 249

7.5.2 – Gerarchia e Leadership 250

7.5.3 – Sottogruppi 253

7.5.4 – La Struttura della Terminál 254

7.6 – L’uso della droga 255

7.7 – Lavori 256

7.8 – Confronto tra Maras e gruppo di strada 257

7.9 – Progetti futuri 258

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 260

PREFAZIONE


Il gruppo è l’unità fondamentale di tutte le società viventi, in tutte le civiltà esistite nel corso della storia l’uomo si è associato in sistemi relazionali di reciproca cooperazione e mutuo sostegno affettivo. Non vi è ragione per supporre che in altre epoche gli esseri umani non si siano riuniti in aggregazioni sociali simili e che lo sviluppo dell’individuo possa essere possibile senza un gruppo primario di riferimento. La psicologia individuale, ricordava già Freud nel 1921, è ancor prima psicologia sociale e la vita psichica dell’altro è regolarmente presente come modello. Abbiamo motivo di credere che le associazioni relazionali siano state nelle varie epoche la culla della civiltà umana.

Agli albori del 21° secolo, nell’era dell’economia di mercato globale che cerca di eliminare le diversità per ricondurre l’intero pianeta ad un unico modello di produzione e consumo, gruppi di bambini e adolescenti rompono i vincoli familiari e si riuniscono negli angoli delle città del cosiddetto terzo mondo, sdraiati su dei cartoni, avvolti in coperte sul ciglio della strada consumano sostanze stupefacenti formando dei sistemi relazionali atipici rispetto a quelli tradizionali.

Per noi occidentali non è facile immaginare adolescenti che passano la notte in strada drogandosi sin da quest’età e come possano rifiutare di vivere in famiglia o cercare un rifugio sicuro in qualche istituto.

Mentre i media ci portano all’attenzione del dilagante fenomeno delle baby-gang e della delinquenza minorile, le strade del sud del mondo sono piene, già da decenni, di bambini e ragazzi che fanno una scelta di vita cosiddetta deviante.

Questo studio si propone di rintracciare quale vissuto costruisce un giovane che sceglie di vivere tutto il suo tempo con il gruppo dei coetanei e non con la famiglia, quali funzioni acquisisce il gruppo per l’individuo in queste condizioni critiche, quasi sull’orlo della sopravvivenza, e quali sono la struttura e le norme che ha un gruppo di giovani che costituisce una sorta di piccola comunità.

Nella prima parte propongo un’interpretazione del fenomeno dell’adolescenza e dei gruppi di giovani dando una peculiare lettura psicologica e storico-culturale di questa fase dello sviluppo. In seguito percorro la tormentata storia del Guatemala cercando di delineare il contesto storico, sociale e culturale dove il gruppo di strada vive. Procedo descrivendo il fenomeno della gioventù di strada seguendo i contribuiti degli studi realizzati e approfondendo delle riflessioni rispetto all’approccio metodologico clinico della ricerca e la scelta delle tecniche adottate. Nella seconda parte espongo le interviste e le note delle osservazioni di campo correlate con i relativi commenti tematici. In ultimo, sintetizzo i dati raccolti e analizzo i temi della ricerca con l’obiettivo di dare un contributo esplorativo a un tema poco investigato.

Questo lavoro studia i modi in cui i ragazzi e le ragazze di strada costruiscono il proprio sé e danno senso alla propria esperienza approfondendo il loro modo di vivere nel contesto dell’unica organizzazione sociale che riconoscono come riferimento: il gruppo di strada.

Tale lavoro è l’inscrizione di un fenomeno sociale e umano che, attraverso le tecniche dell’osservazione partecipante e dell’intervista semistrutturata, diviene un “testo”psicologico.

È un frammento della storia del gruppo della Terminál che, per uno strano gioco di destini, si è incrociata con la storia di chi scrive.




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