Uno scrittore contemporaneo per ragazzi marcello argilli



Scaricare 0.92 Mb.
Pagina1/25
03.12.2017
Dimensione del file0.92 Mb.
  1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   25

Università degli Studi di Padova

Facoltà di Magistero - Istituto di Pedagogia



Uno scrittore contemporaneo per ragazzi:
MARCELLO ARGILLI
Relatore: Ch.ma Prof.ssa Biancamaria Barzon Caldonazzo

Laureando: Borsato Sergio


Anno Accademico 1984-85

UNO SCRITTORE CONTEMPORANEO

PER RAGAZZI



MARCELLO ARGILLI

ANALISI LETTERARIO-PEDAGOGICA

DELLA SUA OPERA

-2-
INDICE

Introduzione…............................. p. 3

Scheda bio-bibliografica dell’Autore ….... p. 8


I1 contesto storico e letterario nella

Italia del 2° dopoguerra (1945-1967)…. p. 23

Argilli e la sua opera …............... p. 129

I: Argillí narratore “inventore”…..... p. 142

II: Argilli narratore “testimone…........ p. 273

Conclusione…............................. p. 369

Bibliografia:
Opere dell’Autore …....................... p. 400 Bibliografia critica …....................... p. 406

-3-


INTRODUZIONE

Perché questa tesi?

Abbiamo scelto questa tesi nell'intento di dare una risposta, seppur parziale e provvisoria, ad un quesito, maturato durante i1 corso degli studi universitari, e che verteva su come fosse possibile valuta­re, da un punto di vista pedagogico, un autore contemporaneo per ragazzi.

Ritenevamo utile studiare uno scrittore d'oggi in quanto attraverso la sua opera, avremmo potuto ap­profondire anche alcune delle tendenze della letteratura giovanile del secondo dopoguerra in Italia.

La tesi, quindi, è nata da una duplice esigenza: la prima, e la più importante, consisteva nel tipo di indagine che avremmo dovuto svolgere per valutare un autore, mentre la seconda nasceva dal desiderio di in-

-4-
trodurci nell'ampio territorio della letteratura gio­vanile del nostro dopoguerra.

Abbiamo, perciò individuato un autore dì libri per ragazzi che fosse significativo sia per quanto riguarda la sua opera, sia per quanto concerne il periodo storico da noi individuato: da qui la scelta dì Marcello Argilli.

Quale itinerario abbiamo seguito?

Individuato l'obiettivo principale, l'interpretazione letterario-pedagogica di un autore per ragazzi, abbiamo cercato di fissare, a grandi linee, l'itinerario da percorrere, tenendo conto dì quanto sostiene la maggior parte della critica letteraria contemporanea, secondo la quale, appunto, un testo letterario non nasce per caso, ma inserito in un contesto. Abbiamo cercato quindi di evidenziare per prima cosa il contesto storico e, quindi, quello letterario in cui lo scrit­tore si è formato e via via affermato.

-5-
Riteniamo infatti che l'analisi del contesto ci permetta di individuare alcuni fatti storici rilevan­ti: come essi siano percepiti ed interpretati dagli uomini di cultura che li hanno vissuti direttamente, quali legami intercorrano tra politica, economia e letteratura ed, in particolare, quali tendenze lette­rarie siano prevalenti e la 'poetica' che le contrad­distingue. Cercheremo così di capire come gli autori di questo tempo si rapportino con l'opera e con i lettori, quali scopi si prefiggano scrivendo, che cosa narrano e come lo narrano.

La nostra attenzione porrà l'accento sul tipo di comunicazione che 91i autori vogliono promuovere con il lettore, se essi cioè favoriscano o meno il dialogo e la libera fruizione degli utenti. La lette­ratura è infatti una offerta di esperienze e come ta­le è un discorso sempre aperto in quanto sempre disponibile per una rinnovata lettura .

-6-
Giunti a questo punto cercheremo di vedere come Argilli si collochi all'interno del contesto; come la sua opera rispecchi o meno determinati eventi storici e più in particolare le tendenze prevalenti nel campo letterario. Ci chiederemo, analizzando le varie opere, quale comunicazione letteraria Egli favorisca: se promuove con il destinatario dell'opera un dialogo aperto e costruttivo, o se invece tende ad ottenere un consenso passivo ed acritico, considerando il let­tore come un semplice vaso da riempire.

Nell'interpretazione delle opere di Argilli ter­remo conto non solo del contesto, ma anche di alcuni elementi di analisi testuale, quali il contenuto, i personaggi, la forma narrativa.

Vedremo come l'Autore si pone di fronte all'ope­ra e al lettore come testimone di fatti reali o possibili, oppure come inventore di fatti irreali che mirano a svolgere trame giuste e belle. Una volta fatta la ca-

-7-

tegorizzazione delle opere cercheremo di individuare e Argilli produca un tipo di letteratura intesa come opera aperta o come opera ’chiusa’.



Lo studio che faremo ci permetterà non solo di collegare Argilli al contesto storico nel quale si è formato e via via affermato, di cogliere i legami che la sua opera istituisce con le tendenze lettera­rie contemporanee, ma anche di verificare se esiste o meno una evoluzione, se ci sono dei cambiamenti e delle costanti nello sviluppo diacronico della sua opera e nel suo modo di concepire la letteratura per ragazzi.

-8-
SCHEDA BIO-BIBLIOGRAFICA DELL'AUTORE

Affrontare uno studio sull'opera letteraria di Marcello Argilli non è una cosa semplice in quanto, come dice Antonio Lugli,"qui finisce 1a storia e comincia la cronaca" (1), ed inoltre mancano esaurienti studi sull'Autore tali da permettere la visione di una adeguata critica sull'argomento.

Aggiungiamo ancora che, a1 fine di approntare questa scheda, ci sono state molto utili alcune in­formazioni forniteci, per iscritto, dallo stesso Argilli.

Marcello Argilli vive a Roma, dove 2 nato il 9 aprile 1926.

________________________

1) Antonio Lugli. Libri e figure. Bologna Cappelli, 1982. p. 206

-9-


Laureato in legge, è iscritto all'albo dei giornalisti professionisti. E' stato vicedirettore del settimanale per ragazzi il Pioniere e responsabile dell'inserto per ragazzi il Pioniere dell'Unità. Attual­mente cura la 'biblioteca giovani' degli Editori Riuniti.

Le sua attività di scrittore comincia e si svilupparsi all'interno dell'Associazione Pionieri d'Italia (2).

Egli, infatti, assieme ad altri militanti comuni­sti tre i quali ricordiamo Gianni Rodari, si impegnò,

_________________________

2) L'Associazione Pionieri d'Italia era una organizzazione per ragazzi, patrocinata e sorretta dal PCI; nata nel 1949 venne sciolta nel 1960. Era suddivisa in reparti. Comitati provinciali, Consiglio nazione le. Era aperta ai ragazzi dai 7 ai 15 anni. Svolge­va attività ricreative e culturali. API corrisponde elle sua sigla.

-10-
a partire dagli anni Cinquanta, come giornalista scrittore per lo sviluppo dell'API (Associazione Pionieri d'Italia). Questa organizzazione ha dato vita nel 1950 al settimanale il Pioniere (3), diretto fino al '53 da Gianni Rodari; il ruolo di vicedirettore è svolto ininterrottamente fino alla cessazione delle pubblica­zioni (anno 1962) da Argilli. Dopo questa esperienza

_____________________

3) I1 primo numero di questo settimanale esce il 3 set­tembre 1950. In copertina vi compare una storia a fumetti: “La città sepolta": narra la storia di un ca­po tribù africano che non collabora con i bianchi negrieri. Nella seconda pagina si narrano curiosità va­rie, vi è inoltre la rubrica: "La posta di Candido". In terza pagina si racconta la storia dei pellerossa sfruttati dai bianchi. Proseguendo in ordine troviamo: "Piccola pattuglia" (p. 4), dei ragazzi siciliani vi­vono delle avventure tra fantasia e realtà. Segue la

-11-

Egli è responsabile dell'inserto il Pioniere dell'uni­tà, che esce settimanalmente dal 1963 al 1966 sul quo­tidiano l'Unità.



Oltre a questa attività svolta all'interno della API, Argilli è autore di molti libri per ragazzi, alcu-

_______________________

pagina sportiva. Abbiamo quindi due pagine dedicate

ai più piccini: le storie di "Cipollino e i suoi a­mici", di "Sambo nella giungla", il piccolo Sambo soccorre gli animali deboli contro le sopraffazioni, e di "Candid e il dottor Pangloss", a fumetti. A pagina 8 ai parla di scienza. Proseguendo, si legge la storia del feroce imperatore Hiro, cineromanzo a puntate, e quella di "Mario, figlio dell'emigrato". "La repubblica dei ragazzi" è la rubrica di giochi. indovinelli e barzellette che si trova a pag. 11. Nell'ultima pagina incontriamo la "leggenda di Roma", storia in versi e corredata di tavole illustrative

-12-
ni di questi sono stati tradotti all’estero, in parti­colare nei paesi dell’Est europeo. Alcuni libri sono stati realizzaci televisivamente o a cartoni animati.

E’ stato soggettista o sceneggiatore di circa duecento trasmissioni televisive per ragazzi.

Molte delle prime produzioni letterarie di Argil­li sono uscite da prima sulle pagine del Pioniere.

I1 teatro delle maschere è uno di quei libri in cui sono stati raccolti dei testi che erano, almeno in parte, già apparsi su questo settimanale (4). Esso è costituito da nove commediole, che hanno per protagoni­sti Arlecchino e Pulcinella. Questo libro si presenta come une risposta alle diffusa domanda che veniva in

_____________________

su fatti e leggende di Roma antica.

4) Nel supplemento al N. 10 del Pioniere (9 marzo 1952) appare la farsa in due quadri "Lo zecchino di Arlec­chino".


-13-
tal senso dalle filodrammatiche sorte numerosissime al_ l’interno dell'API. Solo a Bologna si contavano, nel 1951. una trentina di questi gruppi teatrali; e a que­sto impegno non si sottrasse neppure Rodari come ricorda lo stesso Argilli (5).

I1 1951 è l'anno dell'alluvione del Delta padano. Di fronte ad un fatto così drammatico Argilli si reca sul posto per un inchiesta. Così nacque I Pionieri di Vallescura; questo romanzo fu scritto fra l'estate del 1952 e l'inizio del 1953. I1 libro in Italia restò inedito per 25 anni, mentre conobbe ben presto dignità di stampa all’estero nei paesi dell’Est europeo.

Da un lavoro di collaborazione con Gabriella Parca nasce il romanzo Le avventure di Chiodino, esce a punta-


____________________________

51 M. Argilli, "Alle scoperta di Rodari" in Schedario N. 168, nov.-dic. 1980, pp. 24-25.

-14-

te sul Pioniere (6).



Un romanzo non datato, edito dalla SAIE è Rivolta allo zoo (7).

6) La prima puntata appare nel Pioniere N. 50 del 21 dic. 1952, a p. 12. I1 testo, che corrisponde al primo episodio del libro, è illustrato da Vinicio Berti; le cinque illustrazioni occupano i due terzi della pagina e spiegano i cinque momenti più importanti dell'episodio.

7) Secondo Argilli, e qualche altro critico (cfr. Pi­no Boero, L'illusione impossibile, la serie B: Au­tori contemporanei di letteratura giovanile, Geno­va. La Quercia, 1979, p. 86), esso è collocabile cronologicamente nel 1953. Dal Catalogo bibliografico della Biblioteca Nazionale di Firenze risulta che la prima edizione è del 1960. Secondo noi è da ritenere esatta questa data di pubblicazione in

-15-


Mantenendo un certo ordine cronologico dobbiamo riferire che viene Pubblicato a Leningrado nel 1962 La banda di S. Lorenzo, mentre in Italia questo romanzo è ancora inedito: il titolo originale del romanzo è I1 cieco che vedeva. E' stato pare ridotto per la televisione russa. Vi si narra la storia di un ragaz­zo cieco che ai trova coinvolto nella rivalità dl due bande di ragazzi a Roma. 21 ragazzo cieco diventa una corta di catalizzatore che riavvicina i ragazzi delle due bande. E' un romanzo tra avventura e realtà..

Un anno certamente ricco di pubblicazioni per il

quanto abbiamo riscontrato che dal Catalogo genera­le del libro cattolico in Italia, almeno fino al 'S8 non compare questa opera; pur non avendo potuto rin­tracciare ve tre annate successive. abbiamo tuttavia rilevato che essa compare nell'annata dal 1962; nel 1953, inoltre, non esisteva la SAIE.

-16-


Nostro è il 1968: infatti esce a Napoli, presso l'editore Morano, Atomino in due edizioni: una a fumetti, con disegno ai V. Berti intitolata Sei storie ai Ato­mino, un'altra in volume, Atomino. Anche queste due opere sono legate all'appuntamento settimanale con i giovani lettori del Pioniere dell'Unità.

Sempre ad opera della stessa casa editrice viene pubblicato il libro: Le fiabe dei nostri tempi.

La Rizzoli pubblica Le nuove filastrocche; in quest'opera Argilli è in compagnia di molti altri autori, tra cui citiamo Arpino, Landolfi, Rodari...

A Praga viene pubblicato I1 mistero del gatto arancione, un romanzo scritto da dieci autori ai dieci di­verse nazioni. Il romanzo è partito da un'idea di Z. K. Slaby (cecoslovacco), che ha scritto il primo capitolo, che è stato poi passato, in tre diverse traduzioni (te­desco, francese, inglese) al secondo autore, che ha scritto il secondo capitolo; quindi primo e secondo ca-


-17-


pitolo sono poi passati al terzo scrittore, che ha continuato il racconto e così via. E’ stato tradot­te inoltre in tedesco, giapponese, spagnolo, serbo, bulgara. In Italia non è mai stato tradotto,

Tra il 1969 e il 1971 la Feltrinelli pubblica a Milano due libri per adulti; Ragazzi negri e Un anno in sezione.Il primo è una testimonianza su fatti vissuti dai teenagers americani e sulle manife­stazioni del razzismo in America. Un anno in sezione è un puntiglioso resoconto, fatto con una scansione pressoché giornaliera, sulle vicende interne ed esterne di una delle 112 Sezioni comuniste di Roma, la Sez. Balduina. I1 periodo preso in esame va dal 9 marzo del 1969 al 20 marzo del 1970. In questo libro emerge tra l'altro la ‘spinosa’ questione del Manifesto. Al­l’interno della sezione il Nostro svolge un ruolo di­rettivo, fa parte come giornalista del Comitato Direttivo, e manifesta un certo anticonformismo: ad esem-

-18-

pio interviene a favore del Manifesto "per la sostan­ziale positività dell’esperienza della rivista, e la ambiguità dell'atteggiamento del Partito al riguardo" (p. 156).


Nel 1970 la casa editrice Bompiani pubblica la prima edizione di Le dieci città; e nell’anno succes­sivo I1 gioco delle cose, che prende lo spunta ed il nome da una rubrica televisiva dedicata ai più picci­ni e alla quale 1o Scrittore collaborò.

Agli inizi degli anni Settanta Argilli inizia a scrivere prevalentemente per gli adolescenti; questa nuova attenzione non verrà mai meno, e lo dimostrano le opere uscite a partire dal 1971. Sentiamo come Egli spiega questa sua attenzione per un pubblico di adolescenti: "perché in questi anni sta diventando sempre più scottante la situazione di disagio degli adolescenti nella famiglia, nelle scuola, nella società, conseguenza della trasformazione dei costumi

-19-

in atto nel paese ed anche dell'aumentata precocità degli interessi e dei bisogni dei ragazzi" (8). Escono così fra il 1971 e il 1982: Ciao. Andrea (1971). Marta c i donna (1975), Vacanze col padre (1977), sotto lo atea cielo (1976). Mille verità (1979), Mammatta (1982).



Nel 1975 viene edito dalla ERI Il Coccodrillo Goloso, è una serie di filastrocche per i più picci­ni.

Tra il 1977 e il 1979 escono tre opere che evi-denziano i vasti interessi di Argilli: Il jolly dei ragazzi (1977), Storie siciliane (1978), Il manuale della velocità (1979). Tutte e ire queste opere sono edite dalla casa editrice Fabbri. Nel primo volume il Nostro ha curato il testo. mentre i disegni sono di V. Berti; è un manuale pratico del tempo libero,

B) Schedario, N. 152, marzo-aprile 1978, p. 14

-20-


si impara a come costruire un barometro, oppure co­me allevare un criceto, come organizzare una festa...., le illustrazioni sono in chiave comica a strettamente didattica. Nel secondo libro Argilli svolge il ruolo di curatore, ed è in compagnia di G. Harrison vi sono raccolte antiche storie della Sicilia, ma anche vi compaiono proverbi, detti e stornelli. L'argomento del Manuale della velocità sono i mezzi di lo­comozione; auto, moto, treno, aereo, nave; l' Autore traccia per ciascun mezzo di trasporto una precisa ricostruzione storica. Oltre alle notizie tecnologi­che vi sono suggeriti giochi, passatempi e spiegazioni per la costruzione di modellini. Le illustrazioni sono di F. Bernini

Frutto della collaborazione con altri autori sono: Inventafiabe (1979) e Ragazzi (1980). In ambedue queste opere il Nostro è presente con un racconto.

Nel primo libro si narrano "Le città inventate" da

-21-


Osvaldo, un bambino che passa buona parte delle gior­nate in compagnia del nonno, in quanto i genitori la­vorano entrambi fuori casa; tra le molte città inven­tate:’Bambinia’ è un paese nel quale possono entrare solo coloro che frequentano la scuola elementare, ‘Rorino’ è la città nata dalla combinazione di Roma e Torino ecc... In Ragazzi Argilli affronta un “discorso noioso, troppo difficile" ossia il problema degli an­ziani in una società post-industriale che tende sempre più ad emarginarli.

Della vasta pubblicazione argilliana ricordiamo ancora Anna, Ciro e compagnia 1982 edito dalla ERI, scritto in collaborazione con Mario Caiano, e prodotto dalla seconda rete della RAI; la prima serie di tredici puntate, tratte dalla omonima serie televisiva per ragazzi, è stata venduta in cinque paesi esteri.



Fiabe di oggi e di domani (1979) e Cento storie fantastiche (1984) fanno parte di una grossa raccolta

-22-


di fiabe, non ancora interamente pubblicata, un ter­zo volume dovrebbe uscire prossimamente (9).

______________________

9) Nel preparare questa ’scheda’ ci siamo volutamen­te dilungati in alcune opere ′minori′, in quanto non le analizzeremo nello studio dell'opera argilliana.

-23-


IL CONTESTO STORICO E LETTERARIO NELL'ITALIA DEL SECONDO DOPOGUERRA (1945-1967)

Marcello Argilli, scrittore contemporaneo, autore di numerosa produzione letteraria per bambini e giovani adolescenti, è noto come autore 'impegnato' nel rinnovare contenuti e messaggi della letteratura giovanile, alla quale Egli riconosce una funzione sociale ed educativa.

Egli si inserisce nella panoramica attuale del­la ‘letteratura giovanile’ perché il lettore ‘ideale’ ­a cui si rivolge con le proprie opere è intenzionalmente da lui prescelto tra un pubblico di bambini e di adolescenti.

Ma che cosa ha significato per Argilli diventa­re consapevolmente uno scrittore per ragazzi nel con-

-24-

testo storico, letterario e culturale della società d'oggi?



Quali rapporti l'opera letteraria di questo scrittore istituisce con il proprio tempo storico, con le forme culturali e linguistiche che lo connotano? C'è stata una qualche evoluzione nell'opera argilliana?

Oltre a queste motivazioni di carattere stori­co, che giustificano la nostra ricerca sul più ampio contesto culturale-letterario in cui Il Nostro ha operato ce n'è un'altra: è cioè importante, secondo noi, tener presente anche le premesse da cui prende avvio oggi molta parte della critica letteraria, se­condo cui nessun testo letterario nasce casualmente, ma all'interno appunto di un contesto che è anche storico, culturale e letterario, in cui l'opera è "l'in­contro di realtà testuale ed extratestuale (l0).

_____________________

10) Dowe W. Fokkema, Elrud Kunne-Ibsch, Teorie della

-25-

Punto ai partenza della nostra analisi sarà per­ciò l'individuazione del contesto storico-culturale e letterario, nel quale l' Autore opera, negli anni Cinquanta e Sessanta (11).



Abbiamo iniziato il lavoro di contestualizzazio­ne con la fine della seconda guerra mondiale e l' abbiamo terminato con l' avvento della contestazione ses-

_______________________________



letteratura del XX° sec. , Bari, Laterza, 1981, p. 150.

11) Non siamo proseguiti oltre nella ricerca di conte- stualizzazione in quanto i risultati dell'indagi­ne sarebbero stati assai precari, essendo troppo vicini i fatti e quindi difficilmente valutabili, ed, inoltre le vicende letterarie degli anni Sessanta, caratterizzate dalla neoavanguardia, “rap­presentano l' ultima fase creativa della letteratura italiana", Cfr. A. Asor Rosa, Sioria ed antolo-

-26-

santottesca perché così comprendiamo meglio i 'perio­di' letterari da noi esaminati e perché seguiamo i pareri di diversi critici contemporanei che fanno terminare gli anni Sessanta con la contestazione del '68.



Individuato dapprima il contesto storico cercheremo, successivamente. di presentare quello lettera­ria ed i legami che esistono tra letteratura e teoria letteraria. Nel dopoguerra, ad esempio, la critica sociologica di ispirazione marxista si è sviluppata ac­canto al neorealismo, essa è stata applicata con tem­pestività e produttività a questo 'periodo’, e, in base al modello gramsciano, alla letteratura preceden- te (12).

___________________________



gia della letteratura italiana, vol. XXIII Firenze, La Nuova Italia, 1976, p. 168.

12) AA.VV. I metodi attuali della critica in Italia, a cura dì Maria Corti e Cesare Segre, Torino, ERI, 1975, p. 17.

-27-

I - I1 contesto storico (13)



I.1. La guerra e il crollo del fascismo
L'Italia, seppur militarmente impreparata, entra in guerra al fianco della Germania nel 1940. Nel 1943 gli alleati sbarcano in Sicilia. Nel luglio dello stesso anno il re vittorie Emanuele III dimette Mus­solini, capo del governo, e lo fa arrestare. L' incarico per il nuovo governo viene affidato al maresciallo Badoglio che, dopo aver contattato segretamente gli alleati, firma con essi un armistizio che rende

________________________


13) Per ulteriori approfondimenti cfr., in particolare: Storia d'Italia, vol. IV, "Dall'unità ad oggi", Torino, Einaudi. 1975-1976; cfr. inoltre S. Guglielmino, Guida al Novecento, Milano, Principato Editore, 1978.

-28-


noto 1'8 settembre dello stesso anno. Il nostro eser­cito si dissolve. I soldati tedeschi presenti in Ita­lia si trasformano in forze di occupazione. I1 nostro paese è diviso in due zone: il Centro-Nord occupato dai tedeschi ed il Sud in mano degli alleati, in questa seconda zona trova rifugio e sede il governo badogliano e la corte.
I.2. La resistenza

Già prima che il re dimettesse Mussolini, le forze italiane antifasciste si costituiscono in organismi unitari, i Comitati di Liberazione Nazionale (CLN),

Tra il 1943 e l'aprile del 1945 il CLN dà vita alla lotta partigiana centro i nazi-fascisti.

-29-


I.3. L' immediata fase post-resistenziale

Cessata la guerra, sotto il governo del prestigioso capo partigiano Ferruccio Parri, si apre uno scon­tro, all'interno delle stesse forze della resistenza sull'assetto socio-politico ed economico da dare all’Italia appena liberata. Nella resistenza infatti erano confluite forze di diversa estrazione sociale, culturale e appartenenti a diversi partiti, le quali però erano unite da un comune interesse: l'abbattimento dello stato fascista.

Alcune forze propongono di ritornare a11o stato liberale prefascista.

Altre forze puntano ad un radicale cambiamento dello stato e della società, mediante profonde riforme so­ciali ed istituzionali, ivi compresa la liquidazione della monarchia ritenuta complice del passato regime.

Nel dicembre del 1945 il governo di Parri è messo

-30-


in crisi dai liberali.
A questa governo succede quello ai Alcide De Ga­speri che avvia la 'normalizzazione' richiesta dai liberali "che coincide con l' esautoramento degli orga­nismi nati dalla lotta partigiana" (14).
I.4. I due blocchi e la guerra fredda

Il 2 giugno del 1946 viene fatta una duplice consultazione popolare: il referendum istituzionale e l’ elezione dell'Assemblea Costituente.

Il referendum dà il risultato favorevole alla repubblica (12.700.000 contro 10.700.000).

Le elezioni fanno emergere l' importanza di tre partiti: DC, PSI, PC.

____________________

14) Salvatore Gugliemino, Guida al Novecento, op. cit. p. I/274.

-31-

Il nuovo governo De Gasperi, che viene formato dopo le elezioni, è una coalizione formata dai tre partiti più grossi con l'aggiunta dei repubblicani.



La situazione internazionale intanto peggiora: "nell’ 'Europa orientale vengono instaurati, sotto la pressione dell'armata sovietica, regimi comunisti;

il presidente americano Truman dichiara che il suo governo si opporrà all'espansione violenta del comunismo: è la 'guerra fredda'; nello stesso tempo gli americani varano un piano di aiuti economici per la Europa occidentale" (15).

I risvolti di questa logica del blocco contro blocco non tardano a farsi sentire anche in Italia, nel 1947 la sinistra è estromessa dal governo. A1 precedente governo di coalizione subentra un monoco­-

_________________

15) Salvatore Guglielmino, Guida al Novecento, op. cit. pp. I/274-275
-32-

lore democristiano, integrato da indipendenti come Einaudi.

In un clima assai teso si giunge, il 18 aprile 1948, alle prime elezioni politiche della repubbli­ca italiana: lo scontro diretto è fra DC e il 'Fronte popolare' (il blocco socialcomunista). "L'elezioni sr svolgono in un clima da crociata, sul quale pesa sinistramente la situazione internazionale (proprio in questi giorni in Cecoslovacchia i comu­nisti prendono il potere estromettendone g1i altri partiti); i moderati impostano la consultazione co­me una scelta per la civiltà occidentale, per gli aiuti americani, per il cristianesimo, o contro tutto questo (16).

La DC sfiora la maggioranza assoluta in voti, e, grazie al meccanismo previsto dalla legge eletto-

________________________

16)Idem, p.I/276.

-33-

rale, ottiene la maggioranza assoluta dei seggi. De Gasperi pur potendo governare da solo, invita i liberali, i socialdemocratici ed i repubblicani ad en­trare nel governo: comincia così il centrismo.



I.5. Il centrismo

Dopo le elezioni del 1948 segue, in Italia, un decennio di governo centrista che vede una coalizione quadripartita a reggere le sorti del paese. Sul piano economico si assiste proprio in questi anni alla ripresa; contemporaneamente si sviluppano le agitazioni sociali: i contadini occupano i latifondi incolti, gli operai rivendicano migliori condizioni di lavoro e, a tal fine, usano del loro diritto di sciopero. Gli scontri tra dimostranti e forze dell’ ordine sono, a volte, particolarmente duri.

Un anno senza dubbio importante è il 1956: il

-34-


mondo occidentale viene a conoscenza, mediante le rivelazioni di Kruscev, delle degenerazioni della dittatura di Stalin. Poco dopo in Ungheria scoppia una ri­volta di grandi proporzioni contro il regime al pote­re, ma l'Unione Sovietica la stronca intervenendo mi­litarmente. Questi due avvenimenti hanno conseguenze dirompenti all'interno della sinistra europea; in Italia viene denunciato ufficialmente il patto d'unità d'azione tra i due partiti di sinistra, la corrente autonomista socialista si consolida e cerca il dialo­go con le forze cattoliche.
I.6. L'evoluzione della società italiana

A partire dagli anni Cinquanta, superato il pe­riodo dell'emergenza, in cui l'Italia è tutta tesa nello sforzo di ricostruzione, si assiste ad una importante evoluzione socio-economica e culturale.


-35-


L'assetto economico del nostro paese si trasfor­ma da tipo prevalentemente agricolo in tipo prevalen­temente industriale. Sul finire di questo decennio e agli inizi degli anni Sessanta si assiste al 'boom economico' italiano. La crescita industriale ed il commercio estero del nostro paese sono in quegli an­ni superiori a quelli degli altri paesi del MEC.

I.7. Il centro-sinistra

Pur fra incertezze si fa strada nella DC e nel PSI la ricerca di nuovi equilibri. Nel 1962 Viene varato il primo governo di centro-sinistra, nell'anno successivo i socialisti entrano nel governo. Sul piano internazionale alla guerra fredda subentra la di­stensione; ciò grazie all'apporto dei protagonisti della politica americana e sovietica, Kennedy e Kruscev Sempre in questo periodo papa Giovanni XXXIII

-36-


apre la Chiesa al dialogo con il mondo. Ben presto tuttavia il quadro internazionale subirà un sensi­bile deterioramento: guerra del Vietnam, rottura crescente tra Cina ed URSS. Arriviamo così agli albori della contestazione studentesca del '68.
I.8. La società dei consumi
Con l'Italia in pieno 'boom economico' si assiste nel nostro paese alla corsa all'auto e agli elettrodomestici, primi ed importanti segni della società consumistica. I1 fenomeno del consumismo deriva dal cresciuto potere d'acquisto di grandi masse di individui. A ciò ai deve aggiungere il potere di persuasione della pubblicità. L'industria crea sempre nuovi prodotti e spinge la gente al loro consumo servendosi delle più sofisticate tecniche di 'marketing'; l'individuo, d'altronde, è assai disponibile in quan-

-37-


to tende naturalmente a possedere cose sempre più belle e sempre migliori. I beni che una volta non erano necessari ora lo diventano. I1 ritmo di questo sviluppo non si ferma e si assiste ad una produzione, ad una economia ed ad una società basate proprio sui consumi.

II - Il Profilo letterario

Abbiamo inquadrato la produzione letteraria del dopoguerra seguendo il criterio della 'periodizzazio­ne'; in tal modo abbiamo individuato due movimenti letterari principali: il neorealismo e la neoavangua­dia.

Questa tipo di analisi ci è utile in quanto ab­biamo la possibilità di evidenziare "un certo gruppo di tratti propri del discorso letterario" del tempo e

-38-

ci permettono, inoltre, di raccordarli alla storia. I1 concetto di periodo non è infatti per lo più una nozione puramente letteraria, riducibile ad un mero concetto di genere, ma dipende "anche dalla storia delle idee, della cultura, della società" (17).



II.l. Il neorealismo
"La disposizione iniziale, che si incontra nel ripercorrere diacronicamente le testimonianze narra­tive del dopoguerra, è quella del neorealismo" (18).

______________________

17) Ducrot-Todorov, Dizionario Enciclopedico delle scienze del linguaggio,Milano,1972, p. 170.

18) Giorgio Barberi Squarotti, "I1 neorealismo", in Franco Mollia, Nostro Novecento,Roma,Cremonese. 1963, p. 141.

-39-

I1 neorealismo è un movimento culturale che in­veste tutti i campi dell'arte. Come fenomeno letterario esso nasce nel decennio '30-'40, e si esaurisce a metà degli anni Cinquanta. (19)



Il neorealismo, nato sotto il fascismo, si manifesta inizialmente come ricerca di una cultura auto­noma, libera soprattutto da ogni imposizione da par­te della gerarchia fasciata. E' appunto l' atteggiamento antifascista l'elemento che caratterizza fin da l suo esordio questa tendenza letteraria. "I1 neo­realismo, dunque, inteso nel suo significato più o­riginale, si può considerare come una più o meno e­splicita e dichiarata [....] manifestazione culturale di quell'opposizione al 'regime ' che venne maturando

________________________

19) Giuliano Manacorda, Storia della letteratura ita­-

liana contemporanea (1940-1975), Roma, Editori Riuniti, 1977, p. 28.

-40-


nell'intellettualità italiana a cavallo degli anni Trenta-Quaranta. Presa di coscienza della vera na­tura politica e sociale del fascismo italiano ed europeo; esame autocritico di una cultura borghese più o meno connivente con una certa fase involuti­va della società italiana; avversione istintiva o comunque al di qua di una maturata scelta ideale, ma intimamente ispirata da una formazione idealistica e liberale e da un moralismo di fondo borghese, nei confronti della dittatura; reazione di gusto contro la tronfia retorica del ‘ventennio’….

In sostanza, tra i poli estremi di una opposizione già nutrita di lieviti rivoluzionari e di una protesta morale avanzata in nome di un ideale prefasci­sta, di una visione del mondo tendenzialmente clas­sista e marxista e ai un atteggiamento democratico -radicale, si svolgeva una gamma di posizioni quanto mai vasta, che rifletteva quel diverso e vario porsi

-41-

dell'atteggiamento antifascista'. (20) L'antifascismo costituisce dunque l'agente rea­le che unifica l'opera complessiva degli autori neo­realisti al punto che non si possono scindere le forme ed i contenuti "del neorealismo dalle forme e dai contenuti dell' antifascismo" (21)



Premesso questo carattere, che rimase l'aspetto più indicativo e genuino del neorealismo, cerchiamo ora di fissarne alcune componenti essenziali, seguen-

________________________

20) Gian Carlo Ferretti, "Bilancio del neorealismo", in AA.VV., 900. Gli scrittori e la cultura letteraria nella società italiana, Milano, Marzorati, 1980, pp. 6034-6035.

21) A. Asor Rosa, Scoria ed antologia della lettera­tura italiana vol. XXII: L'età dell'antifascismo e della resistenza, a cura di Alberto Abruzzese



  1   2   3   4   5   6   7   8   9   ...   25


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale