Uno scrittore contemporaneo per ragazzi marcello argilli



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03.12.2017
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Argomento

Atomino nasce casualmente in seguito alla passeg­giata di un gatto sui pulsanti di una macchina della centrale atomica. Pur non somigliando agli uomini, in quanto ha il corpo tondo come una sfera, lo strano a­tomo ha occhi, naso, bocca, gambe, braccia e somiglia tanto ad un bambino. Appena nato viene requisito dal terribile generale Simeone, che lo affida al suo fede­le scienziato Don Botto, perché lo studi e lo possa sfruttare per scopi bellici. L'atomo bambino riesce però a fuggire e giunge in una grande città in cui in­contra Smeraldina, una bambina bionda, figlia del pro­fessor Zaccaria, la quale lo porta a casa sua. Atomino ha così modo di strabiliare i suoi nuovi amici con a­zioni straordinarie, realizzate grazie alla sua non co­mune potenza energetica. In casa, nonostante si sforzi di essere ubbidiente, combina molti guai; perciò Smeral-

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dina gli insegna come comportarsi nelle piccole faccende di ogni giorno, mentre il buon professore di fisica, Zaccaria, lo educe sulle sue molteplici possibilità di fare del bene agli uomini, e lo mette in guardia sui pericoli che può correre e far correre agli uomini qua­lora venisse catturato da certe persone senza scrupoli, le quali lo utilizzerebbero immediatamente per scopi bellici. Atomino non vuole essere di peso economicamen­te, perciò cerca lavoro, ben presto viene assunto dalla ditta Propp, una fabbrica di automobili. Le maestranze sono in agitazione ma l'atomo bambino incurante dello sciopero in atto accetta turni lavorativi estenuanti e cottimi massacranti pur di far soldi. Ben presto però Smeraldina e il professor Zaccaria scoprono che Atomino è un crumiro, allora, dopo averlo aspramente rimproverato, gli spiegano l'utilità e la necessità della prote­sta operaia. Compresa immediatamente la lezione, A tomino non va più a lavorare, così Propp sarà costretto ad

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accordarsi con gli operai. E, dopo il lavoro, le meri­tate vacanze, così Atomino e Smeraldina vivono nuove avventure al Polo Nord. Terminate le vacanze per Atomino ed amici si presentano giorni difficili, il genera­le Simeone infatti, smanioso di averlo per sè per po­ter costruire la superbomba con cui conquistare il mondo, riesce a sequestrarlo nuovamente, e a costruire la bomba atomica; però proprio quando tutto sembra andare secondo i perversi progetti del generale, Atomino rie­sce a prendergli la micidiale bomba e a consegnarla al professor Zaccaria che la trasformerà in una pila ato­mica in grado di soddisfare le più svariate necessità energetiche degli abitanti della città; per il guerra­fondaio Simeone non resterà che il ricovero forzato in manicomio.

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Personaggi
Sono ben distinti in buoni e cattivi, e tra i. due gruppi c'è antagonismo.
Atomino

E' il personaggio-simbolo, rappresenta l'energia nucleare a servizio dell'umanità. Svolge il ruolo di agente miglioratore grazie appunto alla sua energia.

E' molto ingenuo E quindi facilmente raggirabile da persone disoneste e senza scrupoli.

Smeraldina

E' l'amica, la 'sorella'; sempre pronta ad offri re un consiglio all'atomo-bambino o ad esultare per le sue abilità.

I1 professor Zaccaria

Rappresenta lo scienziato buono, in contrapposi-
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zione a Von Botto; egli ammaestra Atomino e lo avver­te sui molti pericoli in cui può imbattersi.


Il generale Simeone

E' l'agente peggioratore per eccellenza, guerra­fondaio incallito, la sua unica aspirazione è realizza re la bomba con cui conquistare il mondo.

Von Botto

Rappresenta lo scienziato cattivo al servizio dei prepotenti, nel caso specifico è sempre pronto a ese­guire gli ordini del generale Simeone.


I1 siqnor Propp

E' il padrone di una fabbrica automobilistica e i suoi operai sono costretti a lavorare alla catena di montaggio 'come schiavi'; per questo egli è un agente peggioratore.

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I gatto Fantasio

Personaggio simpatico ed opportunista, è sempre alla ricerca di un boccone di polmone o di mettere in salvo la propria pelle. Non entra mai nella mischia; però non è mai complice o alleato dei cattivi.

Rapporto autore-opera-lettore

L'opera è ricca di contenuti fiabeschi che rendo­no la lettura piacevole.

L'elemento fantastico-fiabesco

L'elemento spazio-temporale è generico e non de­termina la struttura del racconto. E' l'azione l'ele­mento costitutivo, la trama infatti si evolve per forza propria, seguendo via via lo sviluppo e l'intrecciarsi dei vari episodi avventurosi.

Sono introdotti molti fenomeni magici o prodigio-


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si, e la loro straordinarietà è connessa con la pre­senza di Atomino, che grazie alla sua particolarissi­ma natura è in grado di fare le cose più inattese ed impensabili. Non ci sono gli esseri magici delle fia­be tradizionali anche se non mancano le descrizioni esagerate fino all'iperbole, fonti di situazioni comiche, burlesche o grottesche, o più semplicemente stra- ordinarie. Vediamo qualche esempio.

Atomino posò "una mano su un mobile metallico e, come fosse il filamento di una lampadina, il mobile mandò una luce accecante" (159).

"Smeraldina allibì: Atomino impastava il ferro del meccano come fosse argilla. Lo fondeva con una semplice stretta di mano e in un baleno fece un palazzo" (160).

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159) M. Argilli, Atomino, Milano, Fratelli Fabbri, 1976, p. 30.

160) Idem, p. 32.


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"Uscirono, e Smeraldina disse: - Prendiamo quel tram. - Non ti disturbare, ci penso io - disse subito Ato­mino. Corse alla fermata, sollevò il tram come un fu­scello e corse a depositarlo avanti a Smeraldina sba­lordita. Ma ancor più sbalorditi erano i passeggeri e il conducente'.' (161).

Così continuando ad equivocare sul senso delle parole, Atomino sale sopra il tetto del tram e afferra "il trolley come un manubrio e di colpo il tram partì. Ma non era più un tram, era un missile. Atomino trasmet­teva tanta elettricità al trolley da far girare le ruote a velocità folle. Scattata sui binari, la vettura per lo slancio si alzò in volo come un aereo, superò i palazzi e si librò sulla distesa dei tetti" (162).


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161) idem, p. 33.

162) Idem, p. 35.

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