Vademecum per bisogni educativi speciali – bes griglie di valutazione



Scaricare 79.52 Kb.
15.12.2017
Dimensione del file79.52 Kb.










Istituto Comprensivo N°12 – Latina

VADEMECUM PER BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI – BES
GRIGLIE DI VALUTAZIONE


"Un bisogno educativo speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva, in ambito educativo ed apprenditivo, espressa in funzionamento( nei vari ambiti della salute secondo il modello ICF dell'OMS) problematico anche per il soggetto, in termini di danno, ostacolo o stigma sociale, indipendentemente dall'eziologia, e che necessita di educazione speciale individualizzata......

…..Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico, biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazioni di queste. […]


Queste difficoltà possono essere globali e pervasive (si pensi all’autismo) oppure più specifiche (ad esempio nella dislessia), settoriali (disturbi del linguaggio, disturbi psicologici d’ansia, ad esempio); gravi o leggere, permanenti o (speriamo) transitorie.
In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare competenze, bisogno di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione, solo per citarne alcuni) si «arricchiscono» di qualcosa di particolare, di «speciale». Il loro bisogno normale di sviluppare competenze di autonomia, ad esempio, è complicato dal fatto che possono esserci deficit motori, cognitivi, oppure difficoltà familiari nel vivere positivamente l’autonomia e la crescita, e così via.
In questo senso il Bisogno Educativo diventa «Speciale». Per lavorarci adeguatamente avremo dunque bisogno di competenze e risorse «speciali», migliori, più efficaci. […]

da  Dario Ianes "I Bisogni Educativi Speciali

Gli alunni certificati con DSA sono affetti da disturbi di natura neurobiologica, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana. Il termine “specifico” sta proprio ad indicare che la disabilità si manifesta in soggetti che non presentano patologie neurologiche (come ad esempio l’epilessia), né difetti sensoriali come l’ipovisione, che hanno intelligenza adeguata e non evidenziano particolari condizioni di svantaggio culturale. Le stime più

accreditate indicano che una percentuale compresa fra il 3 e il 6 % della popolazione italiana presenta disturbi di lettura, scrittura, calcolo non attribuibili a scarso esercizio o a disturbi neurologici e sensoriali. Fra i disturbi specifici si distinguono:

Dislessia evolutiva: difficoltà nella abilità di lettura;

Disgrafia: difficoltà a produrre una grafia decifrabile;

Disortografia: difficoltà a rispettare le regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto;

Discalculia: deficit del sistema di elaborazione dei numeri e/o del calcolo.

I disturbi possono sussistere separatamente o insieme.




NORMATIVA

Il DPR 122/09, art. 10 (REGOLAMENTO PER LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI) recita che “per gli alunni con DSA adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei”.

La Legge 170/2010 (NUOVE NORME IN MATERIA DI DSA IN AMBITO SCOLASTICO), allegata al manuale e a cui si rimanda per tutti i chiarimenti del caso, ha definitivamente chiarito che:

lo studente con DSA, pur non avendo diritto al sostegno di cui alla Legge 104/92, ha diritto a misure educative e didattiche di supporto quali, ad esempio, l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata e l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere;

il personale docente ha l’obbligo di informarsi e formarsi.

Il DM 5669/11 (DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI STUDENTI CON DSA) con le allegate Linee Guida ha individuato:

le modalità di formazione dei docenti e dei Dirigenti Scolastici, le misure educative e didattiche di supporto utili a sostenere il corretto processo di insegnamento/apprendimento e le forme di verifica e valutazione per garantire il diritto allo studio degli studenti con diagnosi di DSA.

In particolare, ha stabilito:

l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata;

l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative;

la predisposizione di un Piano Didattico Personalizzato.

Il Decreto e le Linee guida sono allegate al manuale.

3. AZIONI PRELIMINARI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

In base a quanto sopra esplicitato, ogni consiglio di classe, in presenza di alunni con DSA, procede alla individuazione di alcune misure compensative e dispensative.

L’azione è ovviamente subordinata:

alla verifica di una regolare certificazione conservata e protocollata agli atti;

all’attenta lettura e condivisione, da parte dei componenti del consiglio della classe interessata, del documento che certifica il DSA, in virtù degli eventuali suggerimenti pratici in esso indicati dal soggetto certificatore.

E’ consigliabile, inoltre, che tutti i docenti riportino nel proprio registro personale (nella parte che riguarda le attività svolte e i lavori assegnati), con una semplice ma congrua annotazione scritta, l’adozione di tali strumenti.



STRUMENTI COMPENSATIVI GENERALI

CIO’ CHE SI DEVE FARE

1. disporre i banchi in modo che l’alunno con DSA sia in una posizione che favorisca la sua attenzione;

2. allestire l’aula con materiale funzionale allo svolgimento della lezione: cartine geografiche, linea del tempo;

3. scrivere alla lavagna utilizzando lo stampato maiuscolo;

4. introdurre la lezione illustrando gli argomenti che saranno affrontati e facendo attività di brainstorming;

5. proporre un breve ripasso degli argomenti precedenti a cui ancorare la nuova spiegazione;

6. utilizzare mappe concettuali ricche di immagini e insegnare come costruirle;

7. utilizzare, quando è possibile, materiale concreto per la spiegazione, con esempi vicini alla realtà, e fare esperimenti di laboratorio per l’indispensabile passaggio dal concreto all’astratto;

8. integrare la spiegazione con l’utilizzo di immagini e eventualmente filmati;

9. privilegiare, nelle lingue straniere, una grammatica di tipo induttivo e un insegnamento basato sulla lingua parlata (roleplaying, lavori in piccoli gruppi, ecc.);

10. fornire o permettere la costruzione e l’utilizzo di tabelle con regole e formule (per esempio: regole grammaticali, tavola pitagorica, formule matematiche, glossari, ecc. Per le formule in cui sono presenti lettere dell’alfabeto greco, minuscole o maiuscole, consentire la trascrizione, nel formulario, della loro pronuncia in lingua italiana);

11. permettere l’utilizzo della calcolatrice, utilizzabile anche come strumento di autocorrezione;

12. permettere, quando è possibile e congruo, l’utilizzo del personal computer, con sintesi vocale e correttore ortografico;

13. consentire l’uso di libri digitali, se sono disponibili;

14. consentire l’uso del registratore, soprattutto alla fine delle lezioni, per fare brevi sintesi;

15. ridurre quantitativamente il lavoro pomeridiano,

16. privilegiare, se più fruttuose per l’alunno, le verifiche orali rispetto alle verifiche scritte, a seconda del caso in oggetto e della disciplina.

STRUMENTI COMPENSATIVI PER LE VERIFICHE SCRITTE

1. utilizzare, nella trascrizione in word della consegna, un carattere grande e comprensibile (stampato maiuscolo Arial o Verdana, non giustificato con allineamento a sinistra, carattere 16, interlinea 1,5);

2. indicare con chiarezza la traccia e dare brevi e semplici consegne da un punto di vista semantico e sintattico;

3. evidenziare le parole chiave;

4. leggere la consegna sia all’inizio che durante la prova, se richiesto;

5. proporre soprattutto domande a risposta chiusa e, se possibile, illustrate anche attraverso immagini ed esempi (risposta vero/falso, domande a scelta multipla, collegamenti e completamenti, ecc.), evitando che le alternative di risposta si differenzino esclusivamente per sfumature linguistiche;

6. indicare, in fondo alla prova, gli obiettivi della verifica e leggerli insieme agli alunni;

7. garantire un lasso di tempo, quando è possibile o al termine, per l’attività di autocorrezione;

8. fornire più tempo o ridurre in maniera esclusivamente quantitativa il numero degli esercizi;

9. dare la possibilità di consultare tabelle e schemi;

10. applicare la valutazione in 10/10 anche sulla versione eventualmente ridotta della prova.

Nello specifico :

Matematica: dare più tempo nelle verifiche scritte o diminuire il numero di esercizi; far usare la

calcolatrice; fornire formulari con assortimenti di figure geometriche, formule e procedure o

algoritmi.

Inglese/ Spagnolo: per le verifiche scritte somministrare esercizi di completamento o a risposte multiple.

Italiano: per il compito di italiano far utilizzare, ove è possibile, il computer con il correttore

automatico, nelle prove di grammatica fare consultare schede specifiche.

Per tutte le altre materie, qualora si facciano delle verifiche scritte, dare più tempo oppure un minor numero di domande e permettere l'uso del computer.
STRUMENTI COMPENSATIVI PER LE VERIFICHE ORALI

1. formulare con chiarezza le domande, la consegna;

2. programmare, con congruo anticipo, le interrogazioni;

3. interrogare, se possibile, nelle prime ore della mattinata;

4. garantire un breve lasso di tempo per il ripasso prima dell’interrogazione;

5. dare la possibilità di consultare le mappe concettuali durante l’esposizione e formulare domande che si basino su queste;

6. dare la possibilità di utilizzare cartine o immagini durante l’interrogazione;

7. basare la valutazione sui contenuti e sul ragionamento piuttosto che sul ricordo di informazioni dettagliate, date e termini specifici.



STRUMENTI DISPENSATIVI

( CIO’ CHE SI DEVE EVITARE )

1. chiedere di leggere ad alta voce, se l’alunno dimostra di essere a disagio;

2. proporre testi dettati (soprattutto per quanto riguarda le lingue straniere);

3. dettare i compiti per casa, soprattutto sul finire della lezione;

4. chiedere di copiare eccessive quantità di materiale dalla lavagna;

5. proporre attività basate sulla esclusiva memorizzazione delle informazioni, se questo risulta essere eccessivamente difficoltoso;

6. considerare in fase di valutazione gli errori di ortografia;

7. fare verifiche a sorpresa;

8. proporre più verifiche nell’arco della stessa giornata;

9. basare le prove scritte solo su domande aperte.



Come valutare i bambini che hanno una diagnosi di DSA, ma non una certificazione ai sensi della legge 104/92?

I bambini con DSA possono avere una valutazione differenziata ai sensi della circolare del 5 ottobre 2004, prot. 4099/A/4. In particolare una valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma (gli errori ortografici possono essere evidenziati, ma non valutati); una valutazione in rapporto alle capacità e alle difficoltà del bambino. La valutazione dovrebbe aiutare gli alunni a diventare consapevoli delle proprie capacità e dei propri miglioramenti


Compiti e ruoli delle figure coinvolte

AZIONI SVOLTE DA:

Ricezione e custodia documenti diagnostici Dirigente scolastico

Colloqui preliminari genitori e curanti Docenti ed équipe psico-pedagogica

Condivisione documentazione

Referente dislessia, coordinatore di classe e docenti del consiglio di classe o interclasse

Presentazione allievo al consiglio di classe Coordinatore di classe

Presa d’atto indicazioni didattiche diagnosi Docenti della classe

Osservazione sistematica Docenti della classe

Utilizzo di una didattica compensativa Docenti della classe

Programmazione di percorsi personalizzati Docenti, allievo, specialista, pedagogista

Verifiche periodiche andamento globale Docenti della classe e pedagogista


Rapporti con il territorio e Servizi per la diagnosi DSA

□Strutture pubbliche territoriali

□Altri specialisti si possono trovare attraverso i siti dell’A.I.D. (Associazione Italiana Dislessia) e dell’AIRIPA (Associazione italiana ricerca psicopatologie dell’apprendimento)


La valutazione degli alunni con DSA e BES

Il rinforzo delle competenze di riflessione è un obiettivo cruciale per questi alunni. La valutazione degli alunni DSA e con BES avviene sulla base del PDP (Piano Didattico Personalizzato), tenendo conto delle specifiche difficoltà, e facendo riferimento alle seguenti tabelle:

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA PER STUDENTI CON DSA (DISLESSIA E DISGRAFIA) LINGUE


OBIETTIVI

Max

Obiettivo raggiunto

Obiettivo parzialmente raggiunto

Obiettivo non raggiunto

Comprensione del testo

5

4 - 4,5 - 5

2 - 2,5 - 3 - 3,5

0 - 0,5 - 1 -1,5

Conoscenza e padronanza delle strutture noziofunzionali

5

4 - 4,5 - 5

2 - 2,5 - 3 - 3,5

0 - 0,5 - 1 -1,5

Valutazione: ____ /10

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA PER STUDENTI CON DSA (DISCALCULIA)



OBIETTIVI

Max

Obiettivo raggiunto

Obiettivo parzialmente raggiunto

Obiettivo non raggiunto

Comprensione e formalizzazione del testo del problema

5

4 - 4,5 - 5

2 - 2,5 - 3 - 3,5

0 - 0,5 - 1 -1,5

Conoscenza regole

2

2

1 - 1,5

0 - 0,5

Applicazione delle tecniche risolutive

3

3

1 - 1,5 - 2 - 2,5

0 - 0,5

Correttezza nel calcolo

-

-

-

-

Precisione e ordine nell’ esecuzione

-

-

-

-
















Valutazione: ____ /10

PADRONANZA

DELLA LINGUA

ITALIANA 

Correttezza ortografica

Correttezza morfosintattica

Punteggiatura




Non valutato

Lessico e stile (proprietà e

ricchezza lessicale)   



Semplicità (lessico limitato ma corretto)

0,5 - 1

COMPETENZA ESPOSITIVA

Caratteristiche del contenuto

ricchezza di informazioni / contenuti

comprensione del testo / capacità di argomentazione


nulla

0

parziale

0,5

sufficiente

1

discreta

1,5

adeguata

2

COMPETENZA ORGANIZZATIVA 

Coerenza e organicità del discorso

Articolazione chiara e ordinata del testo

Collegamento ed equilibrio tra le parti

 

 



 

mancanza di coerenza

collegamento tra le parti



0

scarsa coerenza e frammentarietà

O,5 - 1

sufficiente coerenza

e organicità



1,5 - 2

 discreta coerenza e organicità

2,5

apprezzabile coerenza

3

PERTINENZA

Adeguatezza alla traccia

Aderenza alla richiesta

 


inadeguata

0

parzialmente adeguata

1-1,5

adeguata

2

CREATIVITA'

Rielaborazione personale e critica

Originalità

 


non significativa

0

parzialmente significativa

1-1,5

significativa

2

VALUTAZIONE

Voto in decimi (in lettere)

____ / 10










GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI ITALIANO PER STUDENTI CON DSA

GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER STUDENTI CON DSA (VERIFICHE ORALI)



LIVELLO

Descrizione

OTTIMO

(10)


Dimostra un'accurata comprensione delle generalizzazioni, dei concetti e dei fatti specifici ad un compito o situazione ed esprime intenzioni relative ad alcuni aspetti dell'informazione.

DISTINTO

(9/8)


Mostra un'accurata e completa comprensione delle generalizzazioni, dei concetti e dei fatti specifici a un compito.

BUONO

(7)


Mostra un'incompleta comprensione delle generalizzazioni, dei concetti e dei fatti specifici a un compito/situazione e possiede una serie di evidenti idee errate.

SUFFICIENTE

(6)


Dimostra idee incerte circa generalizzazione, concetti e fatti relativi a un compito/situazione.

→ Per quanto concerne la valutazione degli alunni/e non italiani/e si rimanda al PROTOCOLLO degli STRANIERI.



Normativa di riferimento

Circolare MIUR Prot. n° 4099/a/4/ del 05.10.2004

Prot.n°26/A del 05.012005 - iniziative relative al la dislessia

Prot. n° 1787 del 01.03.2005 - Esami di Stato 2004 -2005 - Alunni affetti da dislessia

Nota 27 Luglio 2005 Prot. n° 4798/A4a - Attività d i programmazione dell'integrazione scolastica

degli alunni disabili da parte delle istituzioni scolastiche - Anno scolastico 2005-2006

C.M. n. 28 del 5 marzo 2007, prot. N. 2613 – Indicazioni e criteri per lo svolgimento degli esami

nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006/2007 pag.5 art. 4.

C.M. prot. 4600 – 10 maggio 2007 – sulla circolare 28-3-07

C.M. prot. 4674 – 10 maggio 2007 – disturbi di apprendimento, indicazioni operative


Bibliografia e sitografia di riferimento

Riviste e articoli

Difficoltà di apprendimento. Sostegno e insegnamento individualizzato. Trento: Centro Studi

Erickson

Difficoltà in matematica. Trento: Centro Studi Erickson

Dislessia. Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa. Trento: Centro Studi Erickson

Handicap Grave. Ritardo mentale e pluriminorazioni sensoriale. Trento: Centro Studi Erickson

Logopedia e comunicazione. Trento: Centro Studi Erickson

Psicologia clinica dello sviluppo. Bologna: Il Mulino

Sistemi intelligenti. Bologna: Il Mulino

Orientamenti Pedagogici. Rivista internazionale di scienze dell'educazione. Trento: Centro Studi

Erickson

Libri

Meloni M., Sponza N., Klilekaval P., Valente M.C., Bellante R. In:

Associazione Italiana Dislessia (a cura di). La Dislessia raccontata agli insegnanti. Firenze: Libri

Liberi; 2002

Meloni M, Galvan N., Sponza N., Sola D. In: Associazione Italiana Dislessia (a cura di). Dislessia:

Strumenti Compensativi. Firenze: Libri Liberi; 2004.

Biancardi A. Quando un bambino non sa leggere. Milano: Rizzoli; 1999

Cornoldi C. Le difficoltà di apprendimento a scuola. Bologna: Il Mulino; 1996

Friso G., Molin A., Poli S. Difficoltà di lettura nella scuola media. Trento: Centro Studi Erickson;

1998


Serra L. Psicopedagogia della diversità. Roma: Anicia; 2004

Stella G. (a cura di) La dislessia: aspetti cognitivi e psicologici: diagnosi precoce e riabilitazione,

Franco Angeli; 2003

Stella G. Dislessia. Bologna: Il Mulino; 2004

Stella G. In classe con un allievo con disordini dell'apprendimento. Milano: Fabbri Editori; 2001

(farne richiesta direttamente all'AID)

Stella G. Storie di dislessia. Bambini di oggi e di ieri raccontano la loro battaglia quotidiana. Firenze:

Libri Liberi; 2002 (farne richiesta direttamente all'AID)

Galvan N, Biancardi A. Uno, due, dui... una didattica per la discalculia, Firenze: Libriliberi; 2007

Biancardi A., Mariani E., Pieretti M. La discalculia evolutiva. Dai modelli neuropsicologici alla

riabilitazione. Milano: Franco Angeli; 2004

Testi per ragazzi

AAVV “Il mago delle formiche giganti” Firenze, Libri Liberi, n.e.

Corbella Paciotti R. Minimi, serie per apprendisti lettori. Milano: De Agostini Ragazzi; 1996

Crosera S., Bressan M.A. Giochiamo con i racconti. Treviso: AIPA, 1992

Crosera S., Lucchetta S. Giochiamo con le parole. Brescia: La scuola, 1987

Crosera S., Lucchetta S., Lovadina F., Parole crociate. Dagli 8 anni in poi Treviso: AIPA; 1991

Crosera S., Lucchetta S., Lovadina F., Parole crociate. Per 5-8 anni. Treviso: AIPA; 1991

Crosera S., Lucchetta S., Pastorello T.. Giochiamo con le frasi. Treviso: AIPA; 1991

Donini R., Brembati F., Come una macchia di cioccolato. Storie di dislessie. Erickson, 2007 Video

Come può essere così difficile?, di Rick D. Lavoie, (farne richiesta direttamente all'AID)

Come una macchia di cioccolato. Raccontarsi per raccontare la dislessia di Donini R., Brembati F.

2007 distribuito dall’AID



Software

Ferraboschi L , Meini N , Produzione del testo scritto 1 - dal riconoscimento di parole alla

costruzione di frasi. Trento: Centro Studi Erickson

Lengwenus B , Hilbert J. Scacco matto - Sviluppare la logica e la capacità di problem solving.

Trento: Centro Studi Erickson

Colombo Bozzolo C , Costa A, Alberti C. Nel mondo della matematica - Vol.1. — Situazioni

problematiche per alunni dai 6 agli 8 anni. Trento: Centro Studi Erickson

Scataglini C. Esercitarsi in...geografia.Trento: Centro Studi Erickson

Carlo II e Carlo Mobile. Bologna: cooperativa Anastasis

Fine Reader 8 Pro. ABBYY, http://www.abbyy.com/

L&HPower Translator Pro 7.0.

Sitografia

www.dislessia.it o www.aiditalia.org

www.dislessia.org (sito dell’’AID di Roma)

www.dislessia.org/forum/

http://iad-bo.iav.it

www.doe.mass.edu/lawregs/603 cmr.html

www.erickson.it

www.libroparlato.org

www.anastasis.it

www.carlomobile.it



www.ivana.it

www.cross-plus-a.com/balabolka_it.htm




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale