Vittorio emanuele II



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LICEO CLASSICO STATALE “VITTORIO EMANUELE II”

DISTRETTO SCOLASTICO N°1/39

Via Sim. Da Bologna,11 –091581942 – Fax 0916110371

e-mail PAPC11000Q@istruzione.it, lcveii@tin.it

http://www.lcvittorioemanuelepa.it

90134 PALERMO

Cod. Fisc. 80019200825 A. S. 2013/14


Documento del Consiglio di Classe della V A/la

Corso sperimentale di Arte

Anno Scolastico 2013/2014

Composizione del consiglio di classe nel triennio:



MATERIE

DOCENTI

I ANNO


DOCENTI

II ANNO


DOCENTI

III ANNO


ITALIANO

Russo Giuseppa

Miceli Carolina

D’Attardi Annalisa

LATINO E GRECO

Contino Claudia

Contino Claudia

Contino Claudia

STORIA E FILOSOFIA

Di Benedetto Giovanni

Di Benedetto Giovanni

Di Benedetto Giovanni

INGLESE

Lo Bianco Lucia

Lo Bianco Lucia

Lo Bianco Lucia

STORIA DELL’ARTE

Troisi Sergio

Troisi Sergio

Troisi Sergio

MATEMATICA E FISICA

Cerniglia Lucia

Cerniglia Lucia

Cerniglia Lucia

SCIENZE

Albanese Agata

Scorsone Francesco

Scorsone Francesco

ED. FISICA

Graziano Anna Maria

Graziano Anna Maria

Miano Paolina

RELIGIONE

Agliuzza Salvatore

Cilano Croce

Machì Francesco

Elenco Alunni:

  1. Alongi Gabriele

  1. Amoroso Chiara

  1. Bonelli Veronica

  1. Botta Federico

  1. Cassetti Federica

  1. Ciappa Maria Pia

  1. Ciccotta Serena Francesca

  1. Conoscenti Giulia

  1. De Rosa Ada

  1. Di Fresco Rossella

  1. Governale Giorgia

  1. Guida Giuseppe Maria

  1. Madonna Floriana

  1. Mannino Martina

  1. Merra Rosalia

  1. Minerva Alessandra

  1. Noto Claudia

  1. Pernice Marta

  1. Scalici Irene

  1. Scozzari Andrea

  1. Taravella Sandra

  1. Tilotta Simona

La programmazione coordinata dal Consiglio di Classe della V A/la è stata formulata nel rispetto degli obiettivi generali propri dell'indirizzo di studi, comuni a tutte le discipline e rivolti a sostenere una crescita degli alunni secondo le seguenti prospettive:



  • Sviluppo della consapevolezza dell'identità socio-psico-fisica;

  • sviluppo della capacità di orientarsi nelle scelte scolastiche, formative e lavorative;

  • sviluppo del senso di responsabilità, acquisizione della capacità di autodeterminazione e autonomia;

  • valorizzazione dell' alterità, dell'identità e diversità altrui quale risultato di una educazione multiculturale ed interculturale;

  • sviluppo di una coscienza sociale, civile e democratica, educata ai valori della legalità;

  • valorizzazione e rispetto dell'ambiente;

  • sviluppo di una coscienza europea;

  • valorizzazione delle risorse fisiche ed intellettive degli studenti;

  • valorizzazione delle eccellenze, al fine di potenziare il successo formativo e lo spessore culturale degli allievi.

Tali obiettivi generali propri dell'ambito educativo sono stati messi in relazione agli obiettivi metacognitivi ed agli obiettivi più specificamente cognitivi.



Obiettivi metacognitivi

  • potenziamento delle capacità linguistico-espressive;

  • sviluppo delle capacità di comprensione e di uso dei linguaggi specifici;

  • raggiungimento di un metodo di studio adeguato;

  • potenziamento delle capacità logiche come capacità di condurre un ragionamento in modo coerente ed argomentato;

  • potenziamento delle capacità di analisi e di sintesi;

  • sviluppo della capacità di operare un giudizio critico motivato.

Obiettivi cognitivi

  • Potenziare le quattro abilità di base.

  • Padroneggiare le diverse forme di comunicazione verbale e non verbale.

  • Interpretare e spiegare i concetti esprimendoli in forma diversa da quella data, stabilendo relazioni e dimostrando teorie, anche con il ricorso a linguaggi convenzionali (es. grafici).

  • Applicare regole e tecniche precedentemente apprese in contesti nuovi e concreti.

  • Distinguere gli elementi che caratterizzano un fenomeno e/o un problema, analizzandone relazioni e rapporti di causa/effetto;

  • Produrre lavori autonomi;

  • Riconoscere la propria identità culturale attraverso il confronto con quelle altrui;

  • Potenziare le capacità di operare in modo pluridisciplinare.

Il metodo maggiormente usato è stato quello della lezione frontale, integrato dall'uso frequente di altre metodologie, soprattutto quelle induttive. Le attività di ciascuna disciplina si sono articolate in modo da applicare le conoscenze, le abilità e le competenze degli alunni allo specifico ambito delle diverse materie di studio. Il collegamento dei "saperi" propri di ciascun ambito disciplinare è stato proposto e sviluppato all'interno delle varie discipline, attraverso l'individuazione delle molteplici possibilità di collegamento che si aprivano man mano che i contenuti venivano proposti e sviluppati: rapporti di contiguità cronologica (tanto in senso diacronico che sincronico), tematica, o derivanti da affinità formali (ad es. lo sviluppo dei generi letterari), sono stati messi in evidenza per favorire lo sviluppo delle capacità rielaborative e l’acquisizione della consapevolezza di un sapere articolato; al tempo stesso questo è stato uno stimolo per approfondimenti, lavori di gruppo e dibattiti in classe.

Una siffatta impostazione del lavoro didattico mira al raggiungimento di un quadro cognitivo complessivamente organico, conferendo autonomia alle singole discipline e contemporaneamente non trascurando la trasversalità di alcuni elementi fondamentali. Pertanto, sono indicate nel documento per ciascuna disciplina le linee portanti del lavoro svolto, insieme a metodi, tempi e strumenti impiegati, tipo di verifiche e di valutazione adoperata. Per ciò che riguarda i programmi, invece, nonché per l'indicazione dei libri di testo utilizzati, rimandiamo ai programmi svolti da ciascun docente ed alla relazione finale di ciascun docente.

Per ciò che attiene alle verifiche, consistenti in colloqui, prove scritte, prove pluridisciplinari, lavori individuali, esse sono state effettuate sia in itinere sia alla fine dei percorsi didattici. La valutazione assegnata ha tenuto conto di diversi indicatori, quali il livello di partenza, le conoscenze e le abilità acquisite, le capacità espositive, di analisi e sintesi, di rielaborazione personale, e la partecipazione e l'impegno nelle attività proposte, in coerenza con le indicazioni del POF (vedi griglie allegate).

La V Ala è l’ultima classe di un corso sperimentale con studio della Storia dell’Arte fin dal primo anno e per tutto il quinquennio. È formata da 22 allievi, tutti provenienti dalla medesima classe di biennio, tranne due ripetenti provenienti comunque dal medesimo corso A/la, quindi con studio della Storia dell’Arte sin dal primo anno, ed unitisi agli altri allievi fin dal terzo anno. La classe ha evidenziato una crescita costante nell’arco del triennio, che ha consentito lo svolgimento dell’attività didattica in modo nel complesso soddisfacente. Il corso di studi è stato regolare: gli alunni hanno progressivamente raggiunto un adeguato livello di socializzazione e di partecipazione alla vita dell’Istituto. L’attività didattica si è svolta in un clima di serena collaborazione e il comportamento degli studenti, disponibile ed interessato, ha consentito di potenziare le loro abilità, in un clima di costruttiva collaborazione e di apertura intellettuale ed umana. La classe ha dimostrato verso lo studio una consapevole motivazione, che ha permesso il raggiungimento di risultati senz’altro positivi sul piano della maturazione delle personalità, dell’acquisizione di un corretto metodo di lavoro, dello sviluppo delle capacità espressive, sia scritte che orali. Tuttavia, nel corso della prima metà del secondo quadrimestre del corrente anno scolastico è stato registrato un rallentamento dell’attività didattica, determinato dallo stress e dalla oggettiva stanchezza di un consistente numero di allievi che nel mese di aprile avrebbero dovuto partecipare alle selezioni per l’accesso alle facoltà universitarie a numero chiuso. Inoltre, per l’intero corso dell’anno tutti i docenti della classe hanno fatto la spola tra le tre succursali dell’Istituto e in particolare gli alunni della V Ala hanno perso quasi ad ogni ora almeno dieci minuti di tempo scuola in attesa dell’arrivo dei docenti: ciò ha comportato un rallentamento delle attività ed è stato motivo di distrazione per gli alunni.

Ciò nonostante, una parte degli allievi ha conseguito risultati più che buoni ed in qualche disciplina anche ottimi; un gruppo assai consistente si è poi attestato su livelli discreti; altri hanno raggiunto un livello complessivamente sufficiente; solo alcuni hanno presentato invece delle incertezze. Purtroppo, però, qualche allievo, in particolare in alcune discipline, presenta carenze mai colmate sin dal terzo anno e difficoltà metodologiche. Gli obiettivi disciplinari (e multidisciplinari) riportati nel presente documento e distinti qui di seguito materia per materia sono stati complessivamente raggiunti, ossia appresi e assimilati.

La classe ha mostrato interesse per attività extracurriculari e gli alunni hanno ampliato le loro competenze e conoscenze partecipando a varie attività, nell’ambito dell’offerta formativa della scuola. Fra queste attività si segnalano: corsi di lingua inglese per il conseguimento delle certificazioni Pet, Trinity e First con certificazione finale B1 e B2 (III e V anno); progetto “Lo studente ricercatore” dell’IFOM (Istituto F.I.R.C. Oncologia Molecolare) (IV anno); accoglienza e orientamento (IV e V anno); corso di “Cinefilosofia” (IV e V anno); alternanza scuola-lavoro “Il libro dalla produzione alla vendita” (IV anno); corso di lingua inglese e viaggio a Dublino (IV anno); messa in scena dell’”Orestea” di Eschilo (IV anno); gruppo sportivo di atletica leggera (III e IV anno); progetto di “volontariato” presso l’Opera pia di Palermo (V anno); corso di Matematica per la preparazione ai test universitari (V anno); “Percorso di storia e filosofia” (V anno). Inoltre alcuni alunni hanno anche partecipato nel corso di questo quinto anno, su proposta della scuola, alle seguenti attività extracurricolari organizzate da altre istituzioni: progetto sul teatro antico “La Medea di Seneca sulla scena” organizzato dal Liceo classico “Meli” di Palermo; “Seminari di Filosofia” organizzati da Orientasicilia; corso di preparazione al “Disegno e rappresentazione” presso la facoltà di Architettura dell’Università di Palermo. Alcuni allievi si sono fatti inoltre promotori dell’iniziativa autogestita “Vittorio in arte”. Tutti gli allievi hanno anche assistito, nel corso di questo 5° anno, alla proiezione del film “Hannah Arendt” di Margarethe von Trotta.

Durante l'anno scolastico, sono state effettuate tre simulazioni di terza prova. Sono state proposte prove di tipologia A (trattazione sintetica di argomenti), di tipologia B + C (quesiti a risposta singola più quesiti a risposta multipla) e poi nuovamente di tipologia A (trattazione sintetica di argomenti). Al presente documento fanno seguito i testi delle tre prove sopra descritte (Allegato 1).

Il tempo assegnato per la prova di tipologia A è stato di trenta minuti per ognuna delle quattro discipline coinvolte; per la tipologia B + C, venticinque minuti per le domande a risposta aperta e un minuto per ogni domanda con risposta a scelta multipla.

Si riportano qui di seguito i criteri di valutazione delle diverse tipologie di terza prova:

- Tipologia A e B: per ciascuna trattazione sintetica o batteria di quesiti a risposta singola è stato assegnato un punteggio in quindicesimi sulla base della competenza espressiva, della conoscenza e comprensione dell’argomento proposto, della capacità di analisi, sintesi e rielaborazione (vedi griglia, Allegato 2). La valutazione complessiva relativa alle diverse discipline, oggetto della prova simulata, è stata infine divisa per il numero delle discipline della prova stessa.

- Tipologia C: è stato assegnato 1, un punto, per la risposta esatta, - 0,25 per quella errata e 0 per la mancata risposta. (vedi schema, Allegato 2) La somma dei punteggi ottenuti è stata poi riportata in quindicesimi.

L’accertamento della lingua inglese è stato compiuto attraverso risposte a quesiti formulati in lingua.

Dall’esame comparato dei risultati delle prove simulate è risultato che la tipologia A ha consentito una valutazione più pertinente e coerente rispetto ai livelli di apprendimento già verificati e può pertanto essere considerata la tipologia di prova più consona ai contenuti appresi e alle competenze maturate dagli allievi.



Le griglie di valutazione delle prove scritte di Italiano, Latino e Greco sono quelle adottate nel POF; insieme a quelle dei colloqui orali e quelle di valutazione delle terze prove (Tipologia A,B,C), come sopra detto, sono riportate a seguito del presente documento (Allegato 2).

Linee programmatiche e metodologiche

delle singole discipline

ITALIANO:

Finalità educative

  • La maturazione di soggetti consapevoli della loro autonomia e del loro situarsi in una pluralità di rapporti naturali ed umani, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società, un’apertura interpersonale ed una disponibilità alla feconda e tollerante conversazione umana;

  • l’attitudine alla ricerca critica;

  • l’esercizio del controllo del discorso attraverso l’uso di strategie argomentative e di procedure logiche;

  • la capacità di pensare per modelli diversi e di individuare alternative possibili, anche in rapporto alla richiesta di flessibilità nel pensare che nasce dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche;

  • l’uso di schemi cognitivi formati con lo studio della filosofia e della storia per analizzare la trama di relazioni- economiche, sociali, politiche, culturali- nella quale si è inseriti;

  • l’individuazione e la storicizzazione delle differenze di etnie, di nazione, di religione, di cultura, di genere;

  • la comprensione dei problemi della pacifica convivenza tra i popoli, della solidarietà e del rispetto reciproco;

  • la scoperta e la comprensione del rapporto tra la dimensione storica del presente e le plausibili previsioni di tendenze future.

Obiettivi disciplinari mediamente conseguiti:

  • saper costruire il discorso orale e scritto in forma grammaticalmente corretta utilizzando un linguaggio adeguato ai contenuti della disciplina;

  • produrre dei testi scritti in relazione ad alcune delle tipologie di scrittura;

  • analizzare un testo letterario descrivendolo e interpretandolo;

  • ricollegare il testo letterario al genere di appartenenza e al contesto storico;

  • mettere in relazione un testo letterario con altre opere dello stesso autore, con opere di autori a lui coevi o di altre epoche;

  • cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamentali della tradizione letteraria italiana;

  • operare collegamenti tra contesti letterari, filosofici, storici, artistici.



Contenuti:

  • Il Romanticismo e i suoi due volti in Italia: Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni.

  • Il Verismo: poetiche e contenuti; Giovanni Verga.

  • La poesia lirica nella seconda metà dell’Ottocento: l’età del Simbolismo e del Decadentismo; Gabriele d’Annunzio e Giovanni Pascoli.

  • Il disagio della civiltà e il romanzo all’inizio del Novecento: il modello di Pirandello (l’analisi dell’opera dell’autore non è stata, nella data odierna, ancora completata).

  • La poesia del Novecento: movimenti, poetiche e tendenze (le avanguardie).

  • La poesia di Ungaretti all’interno di “Allegria”.

- La Divina Commedia: il Paradiso (lettura dei canti I, III, VI, XI,).

Per ciò che concerne i brani letti e analizzati in classe e le tematiche e gli argomenti specifici trattati, si rimanda al programma dettagliato.



Metodologie e strategie:

Le correnti letterarie e gli autori sono stati presentati attraverso una scelta di testi antologici significativi per illuminare temi e peculiarità artistiche che hanno caratterizzato l’attività letteraria nel periodo compreso tra Ottocento e Novecento. La metodologia per lo più privilegiata è stata la lezione frontale, ma non è stata l’unica, infatti, gli allievi sono stati anche stimolati mediante il confronto diretto con i testi da cui, induttivamente, attraverso la discussione in classe o la mediazione della docente, hanno ricavato elementi utili a ricostruire le rispettive individualità artistiche. Gli alunni sono stati, inoltre, sollecitati alla ricostruzione dei nessi interdisciplinari.



Verifiche:

Le verifiche sono state frequenti e sono state finalizzate ad accertare se e in che misura gli alunni avessero conseguito gli obiettivi predefiniti in sede di programmazione.

Sono state effettuate:


  • verifiche formative finalizzate ad accertare il conseguimento degli obiettivi intermedi e recuperare le eventuali lacune in itinere;

  • verifiche sommative finalizzate ad accertare e registrare il grado di raggiungimento degli obiettivi disciplinari da parte degli alunni a conclusione di moduli di insegnamento e al termine dell’anno scolastico.

Tipologia delle verifiche scritte:

  • trattazione di un tema di carattere generale;

  • sviluppo di un argomento scelto dall’allievo tra quelli proposti all’interno di aree tematiche, svolto nella forma di saggio breve;

  • analisi e commento di un testo;

  • sviluppo di un argomento di carattere storico.

Tipologia delle verifiche orali:

  • esposizione di argomenti particolari del programma;

  • colloquio su parte consistente del programma;

  • commento orale di un testo.

Valutazione

La valutazione ha tenuto conto dei seguenti indicatori:



  • conoscenza degli argomenti;

  • competenza testuale acquisita;

  • chiarezza espositiva;

  • proprietà lessicale;

  • capacità di effettuare collegamenti tra i diversi argomenti;

  • capacità di esprimere dei giudizi personali motivati sugli argomenti di studio;

  • frequenza alle lezioni e impegno;

  • condizioni ambientali e familiari o problemi particolari dell’alunno.

Mezzi e strumenti di lavoro:

  • Libri di testo

  • Fotocopie integrative e di approfondimento

  • LIM

LATINO E GRECO

LATINO:

Obiettivi disciplinari:
Conoscenze:

  • Conoscere i tratti fonetici distintivi,la morfologia e la sintassi del latino.

  • Conoscere gli elementi basilari di prosodia e metrica.

  • Conoscere le linee fondamentali della storia letteraria latina, con particolare riferimento ai fenomeni e alle personalità di maggiore rilievo.

  • Riconoscere l’evoluzione dei generi letterari con particolare riferimento ai meccanismi che ne regolano lo statuto, sia in senso diacronico sia in senso sincronico.

  • Individuare la struttura tematica, i riflessi del dibattito politico-sociale e la ricezione di brani tratti da opere latine significative.

Abilità:


  • Leggere correttamente testi in lingua latina adeguati alla fascia d’età e ai contenuti svolti.

  • Trasformare rapporti paratattici in rapporti ipotattici e viceversa;

  • Operare collegamenti lessicali e comprendere le evoluzioni semantiche;

  • Operare lo smontaggio del testo nei livelli morfo-sintattico, lessicale-semantico e stilistico;

  • Individuare frasi e/o parole-chiave di un testo;

  • Enucleare temi e nodi concettuali di un testo;

  • Mettere in relazione l’autore con il contesto storico di riferimento e l’opera con il genere letterario di appartenenza;

  • Individuare in un testo in lingua o in traduzione gli elementi che rimandano al pensiero e ad altri testi dell’autore, al contesto epocale e al genere letterario di riferimento.

  • Utilizzare il lessico specifico nell’esposizione di un argomento.

Competenze:



  • Rielaborazione dei concetti in maniera personale e autonoma;

  • Decodificazione e transcodificazione di un testo attraverso l'individuazione degli elementi funzionali denotativi e connotativi, l'individuazione delle frasi e/o delle parole chiave, l'individuazione degli elementi stilistici connotativi

  • Recupero di radici e di archetipi storico-culturali;

  • Applicazione in altre situazioni delle competenze metalinguistiche acquisite;

  • Enucleazione di alcune tematiche all’interno dei contenuti svolti in rapporto pluridisciplinare.

  • Esposizione di un argomento in modo coerente e coeso ed utilizzando il lessico specifico.

  • Attualizzazione delle tematiche più significative inerenti al mondo classico, nel loro rapporto di continuità/alterità rispetto al presente.


Contenuti (nelle linee generali):

Percorso n.1: Le abilità linguistiche

  • Recupero ed approfondimento della morfologia e della sintassi della lingua latina;

  • Decodifica e transcodifica di testi in lingua latina.

Percorso n.2: La storia letteraria

  1. Orazio - L’età giulio-claudia: caratteri generali – Seneca – Lucano – Persio – Petronio – L’età dei Flavi: caratteri generali – Plinio il Vecchio - Quintiliano – Marziale e l’epigramma – La poesia epica di età flavia: Silio Italico, Stazio, Valerio Flacco - Il principato illuminato di Nerva e Traiano: caratteri generali dell’epoca – Plinio il giovane – Giovenale – Tacito – L’età degli Antonini: caratteri generali – Apuleio.

  2. Letture antologiche in traduzione degli autori studiati;

  3. evoluzione dei generi letterari con particolare riferimento ai meccanismi che ne regolano lo statuto, sia in senso diacronico sia in senso sincronico.

Percorso n.3: L’analisi del testo (letture in lingua latina)

  1. Letture dalle Odi di Orazio;

  2. Letture da Seneca filosofo;

  3. Letture dagli Annales di Tacito.

Proposte di collegamenti pluridisciplinari:

  • I generi letterari e la loro evoluzione (l’epica, il teatro, l’epigramma, il romanzo, la storiografia);

  • Il rapporto tra intellettuale e potere politico.


GRECO:

Obiettivi disciplinari:
Conoscenze:

  • Conoscere i tratti fonetici distintivi, la morfologia e la sintassi del greco.

  • Conoscere gli elementi basilari di prosodia e metrica.

  • Conoscere le linee fondamentali della storia letteraria greca, con particolare riferimento ai fenomeni e alle personalità di maggiore rilievo.

  • Riconoscere l’evoluzione dei generi letterari con particolare riferimento ai meccanismi che ne regolano lo statuto, sia in senso diacronico sia in senso sincronico.

  • Individuare la struttura tematica, i riflessi del dibattito politico-sociale e la ricezione di brani tratti da opere greche significative.

Abilità:


  • Leggere correttamente testi in lingua greca adeguati alla fascia d’età e ai contenuti svolti.

  • Trasformare rapporti paratattici in rapporti ipotattici e viceversa;

  • Operare collegamenti lessicali e comprendere le evoluzioni semantiche;

  • Operare lo smontaggio del testo nei livelli morfo-sintattico, lessicale-semantico e stilistico;

  • Individuare frasi e/o parole-chiave di un testo;

  • Enucleare temi e nodi concettuali di un testo;

  • Mettere in relazione l’autore con il contesto storico di riferimento e l’opera con il genere letterario di appartenenza;

  • Individuare in un testo in lingua o in traduzione gli elementi che rimandano al pensiero e ad altri testi dell’autore, al contesto epocale e al genere letterario di riferimento.

  • Utilizzare il lessico specifico nell’esposizione di un argomento.

Competenze:



  • Rielaborazione dei concetti in maniera personale e autonoma;

  • Decodificazione e transcodificazione di un testo attraverso l'individuazione degli elementi funzionali denotativi e connotativi, l'individuazione delle frasi e/o delle parole chiave, l'individuazione degli elementi stilistici connotativi

  • Recupero di radici e di archetipi storico-culturali;

  • Applicazione in altre situazioni delle competenze metalinguistiche acquisite;

  • Enucleazione di alcune tematiche all’interno dei contenuti svolti in rapporto pluridisciplinare.

  • Esposizione di un argomento in modo coerente e coeso ed utilizzando il lessico specifico.

  • Attualizzazione delle tematiche più significative inerenti al mondo classico, nel loro rapporto di continuità/alterità rispetto al presente.


Contenuti (nelle linee generali):
Percorso n.1: Le abilità linguistiche

  • Recupero ed approfondimento della morfologia e della sintassi della lingua greca;

  • Decodifica e transcodifica di testi in lingua greca.

Percorso n.2: La storia letteraria

  1. La storiografia di età classica: Erodoto, Tucidide, Senofonte – L’oratoria di età classica: Lisia, Isocrate, Demostene - La civiltà ellenistica: Menandro e la Commedia Nuova, Callimaco, Apollonio Rodio, Teocrito, l’epigramma (Anite, Nosside, Leonida, Asclepiade, Meleagro), la storiografia ellenistica, Polibio – L’età greco-romana: Plutarco, cenni sul romanzo greco.

  2. Letture antologiche in traduzione tratte dall’opera degli autori studiati.

  3. Evoluzione dei generi letterari con particolare riferimento ai meccanismi che ne regolano lo statuto, sia in senso diacronico sia in senso sincronico.

Percorso n.3: L’analisi del testo

  1. Prosodia e metrica greca (il trimetro giambico);

  2. Letture dall’Antigone di Sofocle;

  3. Letture dall’Apologia per l’uccisione di Eratostene di Lisia.

Proposte di collegamenti pluridisciplinari:

  • I generi letterari e la loro evoluzione (l’epica, il teatro, l’epigramma, il romanzo, la storiografia);

  • Il rapporto tra intellettuale e potere politico.



Metodo:

L’attività didattica è stata svolta impiegando preliminarmente il metodo espositivo, nella modalità della lezione frontale. Il ricorso a tale metodologia ha consentito, infatti, al docente di offrire ai discenti un quadro chiaro ed esaustivo delle tematiche affrontate. Alla lezione frontale è stata, comunque, data una impostazione problematica al fine di abituare gli allievi ad un approccio critico e non nozionistico ai contenuti trattati. Frequenti sono stati i raccordi interdisciplinari. Si è fatto anche ricorso, al momento opportuno, a metodologie di tipo induttivo, allo scopo di favorire una partecipazione attiva degli alunni alla prassi didattica ed allo scopo di stimolarli alla formazione di giudizi critici personali, motivati e consapevoli.





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