Viviamo tutti in una immensa comunione d'amore che e la Chiesa di Dio



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UNA VIA PER LA DIFFUSIONE

DELLA CIVILTA’ DELL’ AMORE

MANUALE


DELLA CONGREGAZIONE MARIANA

DELLE CASE DELLA CARITA’.


« Viviamo tutti in una immensa comunione d'amore che è la Chiesa di Dio ... non è possibile vivere un rapporto col Cristo se non viviamo un rapporto tra noi uomini, fratelli e sorelle.

E quali sono i fratelli e le sorelle attraverso i quali e nella comunione dei quali noi viviamo la stessa comunione con Dio ? Certo, quelli che vivono quaggiù sulla terra ma soprattutto quelli che vivono nella presenza di Dio.

L'importanza dei Santi!

Sono i Santi che assicurano la verità al cristianesimo. In loro risplende l'opera di Cristo, la redenzione e la salvezza del mondo ... la mia salvezza è comunione d'amore con Dio, ma si manifesta vera - lo dice Lui stesso - quand'è comunione con i fratelli e la comunione coi fratelli è necessariamente, prima di tutto comunione coi Santi...» (Divo Barsotti) .

... Perchè il nostro rapporto con Don Mario non sia mai un rapporto di morte, ma sia sempre un rapporto di vita.

Perchè la nostra comunione con Don Mario cresca ogni giorno e ci aiuti a camminare sempre uniti sulle strade che il Signore sta tracciando per noi ....

PREGHIERA DI DON MARIO DURANTE UN CORSO DI ESERCIZI SPIRITUALI NEL 1976

O Santa Chiesa di Dio.



Non so quando morirò e non so come e dove. Ma in qualsiasi evenienza, come sono contento di avere avuto questa immensa, gratuita fortuna di essere nato e vissuto nella Chiesa, Una, Santa, Cattolica, Apostolica e aggiungo, a scanso di equivoci, Romana e Reggiana! Spero fermissimamente che il Signore mi farà la Grazia di morire in questa Chiesa. Non so quel che mi spetta e quel che può fare una povera anima: ma prego il Buon Dio di darmi questa Grazia, di morire nella Chiesa, questa di oggi che poi è quella di domani e di sempre con il suo Papa, con il suo collegio Episcopale, con il mio Vescovo, con questi miei fedeli del Popolo di Dio.

In mezzo a tutte le nostre povere miserie c'è però questa ricchezza e questa certezza di essere con Cristo se si è con la Chiesa. E se anche mi dovesse capitare di perdere ogni nozione, ogni chiarezza o dovessi trovarmi in situazioni le più curiose e strane o le più dolorose e terribili, spero e prego di non distaccarmi mai dalla Chiesa.

E se mi fosse richiesto, spero che Dio mi conceda, per pura Grazia Sua, di morire anche per la Chiesa. Amen ».

A Sua Ecc. Reverendissima Mons. GILBERTO BARONI Vescovo di Reggio E. - Guastalla, nel 50° del Suo Sacerdozio per il tanto bene che ci vuole

e per le molte cose di questo manuale

- le migliori -

che ha ispirato e suggerito

Bologna, 18 Ottobre 1935 Reggio E. 18 Ottobre 1985

50° di Sacerdozio di Mons. Baroni

A Sua Ecc. Reverendissima

Mons. GILBERT RAMANANTOANINA S. J.

Vescovo di Fianarantsoa, nel 25° del Suo Episcopato, per la gioia e la fiducia

sempre dimostrata alla nostra Famiglia, qui e in Madagascar.

Fianarantsoa, 24 Aprile 1960 Fianarantsoa, 24 Aprile 1985

25° di Episcopato

di Mons. Ramanantoanina S. J.


PREFAZIONE
... Quanto tempo è passato da quando abbiamo cominciato a mettere mano a questo ormai famoso (se non altro per il tempo) Manuale! ... E quanto ancor più tempo è trascorso da quando Don Mario ne cominciò a parlare ... Alcuni anni sono passati e certamente hanno lasciato il segno; alcune citazioni e alcuni riferimenti risultano un pò datati. Uno per tutti, il più significativo, la dedica: dai due anniversari di Mons. Gilberto e di Mons. Gilbert sono passati tre anni... Ma fa lo stesso, perchè il sentimento è il medesimo; poi, quando Don Mario ci ha pensato era il momento giusto, e se fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ... pazienza, sarà un segno della nostra lentezza e quindi un segno per tutti ad accelerare il passo, in modo che possa essere sempre conforme a quello del Signore. Inoltre la dedica, anche se secondo i criteri del "buon senso" è ormai superata, è stata scritta direttamente e appositamente da Don Mario e ciò le conferisce un gran valore: infatti esprime molto sinteticamente il grande amore di Don Mario per la sua Chiesa (e sacerdote onorario anche nel Madagascar) e per chi ha ricevuto il dono di guidarla e servirla anche gerarchicamente.

Poi il tempo ha portato Don Mario ad ultimare questo manuale dal Paradiso. Sì, siamo ben certi che non è un' opera postuma: Don Mario ha continuato la revisione e la correzione (erano le uniche cose che mancavano) dal cielo. Infatti il Manuale è stato il primo pensiero che ha avuto quando i dottori gli hanno detto della sua malattia.

Il pensiero di questo Manuale, in cui lui ha sempre creduto, più di tutti e, a volte, anche a dispetto di tutti, lo ha accompagnato sempre negli ultimi giorni: certamente non può averlo "dimenticato" proprio adesso che può scriverlo ancora meglio. E' stato per lui motivo di tanta sofferenza il vederne

sempre rinviata la stesura finale. E’ stato motivo di gioia il sentire il parere positivo e favorevole di tanti esperti a cui lo aveva dato in visione, non per lui ma per quello che fa il Signore. E’ stato inoltre motivo per ricordare (quasi "fare memoria") tante cose del passato e soprattutto per seminarne tante nuove... e anche per dar corpo a qualche sogno, che adesso, dal Paradiso, potrà certamente realizzare.

Noi tutti, che leggeremo questo Manuale, chiediamo al Signore e a Don Mario di saperlo leggere con gli occhi della fede, di ascoltarlo con gli orecchi della fede, di gustarlo con il gusto dello Spirito, di fiutarlo con il fiuto della fede, ti toccarlo con la delicatezza dello Spirito (cfr. V mistero Misericordioso), affinchè possa veramente servire per nutrirci di quel gran dono che il Signore ha fatto alla Chiesa di Reggio, attraverso Don Mario, con le Case della Carità.

Un ultimo invito: riprendiamo il biglietto di accompagnamento del libro «Ed entrò in una casa», opportunamente adattato: «La Congregazione Mariana delle Case della Carità offre agli amici questo Manuale, chiedendo una 'Ave Maria' per lei e un ' Requiem' per Don Mario ».

I N T R O D U Z I O N E


« Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti... se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi ... » (Mt. 19, 17.21)

Se vuoi ! Il Signore propone, Gesù ci invita alla sua sequela.

Questo Manuale vuole essere una proposta, un invito, il «se vuoi » che la Congregazione Mariana delle Case della Carità rivolge a chiunque sta cercando di rispondere alla chiamata del Signore alla santità, a chiunque vuole seguire il Signore Gesù Cristo nel compiere le cose del Padre suo e amare i fratelli così come Lui li ha amati. Nel Vangelo è Gesù stesso che si presenta come via, come pista da percorrere e ci invita a seguirlo. Così nel corso dei secoli nella Chiesa ci sono sempre stati dei grandi santi che si sono ingegnati a seguire, nelle forme e nei modi più svariati, un cammino di crescita nella vita cristiana. Pensiamo alla Didachè, che è uno dei testi dei Padri apostolici, cioè degli autori più antichi dopo il Nuovo Testamento (anzi la Didachè è precedente alla stesso Vangelo di S. Giovanni). Ebbene questo testo non è niente altro che un manuale di formazione cristiana, che coglie l'uomo nei suoi momenti fondamentali nel cammino verso il Signore: la crisi prima della conversione, la conversione, ed infine l'iniziazione alla vita cristiana. La Didachè non è che il primo di questi manuali; tutta la vita della Chiesa poi, se pur con stili diversi, presenta un gran numero di opere simili: «La scala del Paradiso» di S. Giovanni Climaco, la « Vita Cristiana» di S. Gregorio di Nissa, le « Regole di Basilio », « L'itinerario » di San Bonaventura, il « Cammino di perfezione » di Santa Teresa d'Avila, la «Salita al monte Carmelo» di San Giovanni della Croce, la « Storia di una anima» di Santa Teresa di Gesù Bambino e tanti altri ancora più o meno conosciuti.

Noi certamente non ci poniamo a livello di questi « campioni » della fede, ma molto modestamente seguiamo la loro strada e cerchiamo di offrire un percorso, alcune indicazioni, le «istru-

zioni per l'uso », qualche chiodo lungo la parete nella salita della montagna del Signore per passare dove altri sono già passati. Tutto questo perchè siamo persuasi che la salita della montagna è per tutti; ogni cristiano infatti è chiamato alla santità, che deve realizzare attraverso un cammino di perfezione; non una perfezione generica, ma particolare, propria, personale, diversa per ognuno di noi. Per questo il manuale non è una formula magica, ma è una traccia indicativa per aiutare ogni cristiano a percorrere la strada di sequela a Cristo. Nessuna pretesa di novità, quindi, ma molta speranza nell'offrire a tutta la Famiglia questo manuale che raccoglie quanto il Signore è andato formando tra di noi in questi quaranta e più anni di vita. Nessuna novità perchè tutto quanto è preso da quel grande « deposito » di ricchezza che è la Chiesa. Molti degli scritti, anche se non citati o non riportati alla lettera, appartengono ad un patrimonio letterario già esistente a cui volutamente abbiamo attinto, certi che, nelle cose del Signore, non ci sia un'esclusiva o dei « diritti d'autore »; tutto concorre ad un unico scopo comune: aiutare quante più persone è possibile a conoscere e ad innamorarsi del Signore.

La Casa della Carità è un piccolo fermento per aiutare la crescita e lo sviluppo di quel Regno di Dio che Gesù Cristo, non solo è venuto ad annunciarci, ma, con la sua morte, resurrezione ed ascensione ha già cominciato. « II Regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: eccolo qui o eccolo là. Perchè il Regno di Dio è, in mezzo a voi!» (Lc 17, 21).

La Casa della Carità non è una casa di assistenza, e quindi non nasce per risolvere il problema dei poveri, degli emarginati, ma, come dice il Vescovo di Reggio Emilia, Mons. Gilberto Baroni: « … il loro originale motivo di essere non è il servizio dell'uomo ma il servizio liturgico dell'Eucaristia, che continua nel servizio degli ultimi, fratelli del Signore ... » (1).

La C. d. C. dovrebbe, potrebbe essere un segno (non l'unico) chiaro, evidente, leggibile da tutti che è possibile vivere diversamente, che è possibile un mondo nuovo: un nuovo modo di stare insieme, un nuovo modo di valutare e considerare le persone, un nuovo modo di lavorare, un nuovo modo di amare, un nuovo modo di divertirsi ... E' possibile perchè il Regno di Dio è già in mezzo a noi, perché è già incominciato: Gesù è già

morto e risorto per noi, per la nostra salvezza, affinchè viviamo non più come schiavi, ma come uomini liberi, come uomini redenti, salvati.

Per questo la C.d.C. non è qua1cosa di privato, ma è un dono che il Signore ha fatto alla Chiesa di Reggio Emilia e che, attraverso di essa, vuole espandere in tutto il mondo. Questo piccolo germe del suo Regno, già seminato, ma non ancora pienamente realizzato, può aiutare a realizzare la più grande rivoluzione, quella dell' Amore.

« ... la civiltà del futuro o sarà una civiltà dell'Amore o non sarà ... » (Giovanni Paolo II - 27.05.1984).

La Congregazione Mariana delle Case della Carità cerca di esprimere questa fiducia, questa speranza nell'uomo redento e mettendosi, anzi nascendo dal servizio della Chiesa cerca di diffondere, di collaborare alla crescita e alla realizzazione della civiltà dell'Amore attraverso i tre pani: pane della Parola di Dio, pane dell'Eucaristia e pane del Servizio. Questi non sono solo una sigla o un simbolo, ma, come dice il Vescovo: «Rimanete sempre in questa convinzione: sia, non solo una formula bella e corretta; ma uno spirito che vi illumina e vi fortifica ogni giorno (2).

La Civiltà dell'amore si diffonde «seminando» nel mondo semi di fede, speranza e carità. E' questa la semina che cambia il mondo; è l'Amore che ci ha insegnato Gesù Cristo l'unico « Virus » che può contagiare ogni uomo e trasformargli il cuore ... è questa la vera, grande e definitiva rivoluzione.

Don Mario scriveva nella lettera con cui chiedeva l'approvazione della Regola: « ... le Case della Carità intitolate al Mistero ... sono fucine di operai del Rosario, di leghe di ogni sorta, cellule di fermentazione evangelica nella carità, covi della Santa Cospirazione del Regno di Dio e di Maria nelle anime ... ». Ecco! Speriamo che questo Manuale possa aiutarci a cogliere sempre di più questo valore delle Case della Carità e che possa aumentare in ognuno di noi l'ansia, la santa preoccupazione che il Regno di Dio, Regno di salvezza, possa raggiungere ogni uomo, ogni posto e ogni situazione.

«... AVANTI GENERALE! - ALL'ASSALTO! SUONI LA TROMBA ... E LO SPARUTO DRAPPELLO DI POVERA GENTE, DI STRACCIONI E DEFICENTI, DI ARIDE OSSA ... ENTRO

CUI POSSA SPIRARE LO SPIRITO DI EZECHIELE ... SCONQUASSERANNO TUTTO E FARANNO QUELLO CHE ... LE PERSONE PER BENE RIESCONO A MALA PENA A FARE ». (Dalla lettera di richiesta di approvazione della Regola scritta nel 1956 da Don Mario al Vescovo Mons. Socche).

Tutto serva per dare gloria e lode a Dio nostro Padre!

CAPITOLO PRIMO





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