Volontari Cestim



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Vademecum del Volontario




Progetti Cestim

per l’integrazione scolastica 2008/2009

a cura di

Donata Lorenzetti

del centro Tante Tinte



Cestim Centro Studi Immigrazione
Via S.Michele alla Porta, 3 - 37121 - Verona
Tel. 0039-045-8011032 - Fax 0039-045-8035075

scuola@cestim.it - http://www.cestim.it

Quando inizio a parlare della globalizzazione, parto sempre da questo aneddoto - vero – avvenuto in un quartiere di Torino, segnato da una forte presenza di immigrati. “In una scuola materna frequentata da molti bambini magrebini, le maestre hanno deciso un giorno di preparare il couscous. Hanno cercato la ricetta “originale” per cucinarlo secondo la tradizione. I bambini erano contenti. Poi la maestra ha chiesto a un piccolo marocchino:

Ti piace ?”

Sì”

E’ come quello che fa la tua mamma?”

Quello che fa la mia mamma è più buono perché mette uno strato di couscous e uno di tortellini, uno di couscous…”

da “Eccessi di culture” di Marco Aime

Docente di antropologia culturale presso l'Università di Genova.
Quali sono le difficoltà da affrontare?

L’alunno

non conosce, o conosce poco, la lingua e si mette in ansia a doversi esibire in pubblico in una lingua sconosciuta.

Incontra modi di pensare differenti e non sa cosa farsene della sua esperienza, si sente a disagio: da una parte vorrebbe essere come gli altri, dall’altra vorrebbe essere se stesso.

Vede svalorizzata la sua cultura.

Si sente diverso, e fatica a stabilire rapporti amicali, anche per il rifiuto dei compagni.

Dentro la scuola spesso si esaurisce il suo percorso di integrazione.

Si pone molte domande sul proprio futuro: vede la fatica dei genitori e non intende ritrovarsi nella stessa esperienza.
Difficoltà con la scuola

Non sempre ha le cose (libri, quaderni) in ordine.

Non sempre esegue i compiti e studia.

Non sempre è puntuale.



Difficoltà dei genitori

Non conoscono il sistema scolastico italiano.

Si sentono incapaci e impotenti nell’interazione e nella comprensione della società.

Vedono i figli sfuggire dal controllo familiare e allontanarsi dall’idea che la famiglia stessa ha dei figli (soprattutto le ragazze)

Hanno bisogno dei figli per comprendere il sistema italiano, ma in questo modo si capovolgono i ruoli parentali

Difficoltà legate al sesso o alla religione




È sempre un problema?
Fortunatamente no, abbiamo solo citato lamentele ripetute e situazioni diffuse che possono creare disagio, ma non ci sono solo problemi, ci sono molti alunni sereni, forti, che affrontano la scuola e la vita con energia e entusiasmo e che giungono al successo.


BAMBINI / adolescenti

figli di famiglie migranti


  • godono di vantaggi per la migliori capacità di adattamento rispetto agli adulti,

  • subiscono la migrazione senza sceglierla e spesso senza capirla,

  • devono rinunciare a pezzi della loro vita (amici, ambiente noto, parenti, abitudini, odori, sapori,…),

  • perdono la protezione del mondo della famiglia, che è in crisi,

  • devono ricollocarsi in una nuova realtà, in una nuova famiglia, dato che la vecchia si sta ridefinendo


L’ alunno straniero non nasce sulla porta della scuola
Ciascun ragazzo arriva con un suo corredo di idee

  • su di sé

  • sul proprio ambiente

  • sugli altri

  • su ciò che si aspetta

Queste idee sono il suo “bagaglio di viaggio”. Se il corredo è fatto di abiti troppo stretti, viene impedita l’ esplorazione del nuovo ambiente e il ragazzo si irrigidisce.

Il filtro affettivo e la motivazione
Filtro affettivo: si può immaginare come una rete che cattura ciò che è stato compreso e gli impedisce di diventare acquisizione stabile. Il bambino capisce, ma non ricorda, dimentica facilmente, le cose scorrono via e non riesce a trattenerle.
Se l’impatto con l’ambiente è demotivante, troppo difficile, generatore di ansie, di insicurezze, di perdita di stima per i propri valori e per le proprie caratteristiche, scatta il blocco che impedisce l’ acquisizione.

Essenziale la relazione insegnante-alunno: se l’ insegnante assume il ruolo di colui che corregge, sottolinea gli errori, se mette l’ alunno troppo al centro dell’ attenzione o se, al contrario, lo ignora, l’ interruttore si attiva negativamente rendendo impossibili le successive acquisizioni.


Si tratta di una relazione circolare

  • Più alta è la motivazione, più alti sono i risultati.

  • Gli alti risultati costituiscono di per sé una alta motivazione allo studio.


Quali possono essere i motivi di ansietà?


  1. dover comunicare, in pubblico, in un codice in cui non ci si sente sicuri,

  2. essere osservati e giudicati,

  3. basso livello di autostima.


Quali atteggiamenti possono essere il risultato di un alto livello di ansietà? Inibizione, evitamento del rischio, mancato coinvolgimento nelle attività, stress con conseguenze negative sull’ acquisizione.
La lingua italiana
La metafora della piramide

nell’ insegnamento della lingua




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