Xvii legislatura Disegno di legge



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XVII legislatura

Disegno di legge

A.S. n. 941

"Conversione in legge, con

modificazioni, del decretolegge

4 giugno 2013, n. 61

recante nuove disposizioni

urgenti a tutela dell'ambiente,

della salute e del lavoro

nell'esercizio di imprese di

interesse strategico nazionale"

luglio 2013

n. 39

ufficio ricerche nel settore



delle attività produttive e in quello

dell'agricoltura

ufficio ricerche nei settori

dell'ambiente e del territorio

Servizio Studi

Direttore: (...)

Segreteria tel. 6706_2451

Uffici ricerche e incarichi Documentazione

Settori economico e finanziario Documentazione economica

Capo ufficio: S. Moroni _3627 Emanuela Catalucci _2581

Silvia Ferrari _2103

Questioni del lavoro e della salute Simone Bonanni _2932

Capo ufficio: M. Bracco _2104 Luciana Stendardi _2928

Michela Mercuri _3481

Attività produttive e agricoltura Beatrice Gatta _5563

Capo ufficio: G. Buonomo _3613



Documentazione giuridica

Ambiente e territorio Vladimiro Satta _2057

Capo ufficio: R. Ravazzi _3476 Letizia Formosa _2135

Anna Henrici _3696

Infrastrutture e trasporti Gianluca Polverari _3567

Capo ufficio: F. Colucci _2988



Questioni istituzionali, giustizia e

cultura

Capo ufficio: L. Borsi _3538

Capo ufficio: F. Cavallucci _3443

Politica estera e di difesa

Capo ufficio: A. Mattiello _2180

Capo ufficio: A. Sanso' _2451

Questioni regionali e delle autonomie

locali, incaricato dei rapporti con il

CERDP

Capo ufficio: F. Marcelli _2114



Legislazione comparata

Capo ufficio: R. Tutinelli _3505

_______________________________________________________________________________________

I dossier del Servizio studi sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi

parlamentari e dei parlamentari. I testi e i contenuti normativi ufficiali sono solo quelli risultanti dagli atti

parlamentari. Il Senato della Repubblica declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o

riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto

della legge, a condizione che sia citata la fonte.

XVII legislatura

Disegno di legge

A.S. n. 941

"Conversione in legge, con

modificazioni, del decretolegge

4 giugno 2013, n. 61

recante nuove disposizioni

urgenti a tutela dell'ambiente,

della salute e del lavoro

nell'esercizio di imprese di

interesse strategico nazionale"

luglio 2013

n. 39

Classificazione Teseo: Ambiente. Tutela della salute. Tutela



dei lavoratori. Ilva Spa. Provincia di Taranto. Industria

siderurgica.


I N D I C E

PARTE I .......................................................................................................... 7

SINTESI DEL CONTENUTO ................................................................................ 9

SCHEDE DI LETTURA ..................................................................................... 19



Articolo 1, commi 1-4

(Commissariamento straordinario)

Scheda di lettura ........................................................................................... 21



Articolo 1, commi 5 -9

(Misure di tutela ambientale e sanitaria)

Scheda di lettura ........................................................................................... 29



Articolo 1, commi 10-13

(Commissariamento straordinario)

Scheda di lettura ........................................................................................... 37



Articolo 1, comma 13-bis

(Monitoraggio sull' attività di ispezione svolta dall'ISPRA e dalle ARPA)

Scheda di lettura ........................................................................................... 43



Articolo 2, commi 1-2

(Commissariamento della s.p.a. ILVA)

Scheda di lettura ........................................................................................... 45



Articolo 2, commi 3 e 3-bis

(Disposizioni in materia di sanzioni)

Scheda di lettura ........................................................................................... 49



Articolo 2-bis

(Intervento urgente per l'efficacia dell'azione ispettiva ambientale)

Scheda di lettura ........................................................................................... 53



Articolo 2-ter

(Deroga al patto di stabilità interna della regione Puglia)

Scheda di lettura ........................................................................................... 55



Articolo 2-quater

(Soppressione del Garante e promozione di iniziative di informazione e

consultazione)

Scheda di lettura ........................................................................................... 59

PARTE II ....................................................................................................... 63

SINTESI DELLE MISURE AMMINISTRATIVE E NORMATIVE SULL’ILVA DI

TARANTO ..................................................................................................... 65

Antefatto ................................................................................................................ 65

D.L. 22 giugno 2012, n. 83 ................................................................................... 66

Il Protocollo di intesa del 26 luglio 2012 .............................................................. 70

D.L. 7 agosto 2012, n. 129 .................................................................................... 72

Attività conoscitive e procedure informative ........................................................ 76

D.L. 3 dicembre 2012, n. 207................................................................................ 77

Procedura di Autorizzazione integrata ambientale (AIA) nel 2012 ..................... 95

Raccolta di dottrina sull'Autorizzazione integrata ambientale (AIA) ................ 245

Corte Costituzionale, Sentenza 9 aprile-9 maggio 2013, n. 85 .......................... 285

Rassegna stampa sull'ILVA nella siderurgia europea ........................................ 337

Relazione ARPA Puglia, Tendenze quartiere Tamburi 2012 ............................. 353

Atto Senato, Interrogazione a risposta scritta 4-08152 presentata da Elio

LANNUTTI, 6 settembre 2012 .......................................................................... 367

Atto Camera, Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02506,

presentata da Carlo Emanuele TRAPPOLINO, 2 ottobre 2012 ......................... 371

Atto Senato, Ordine del Giorno 9/3627/7, presentato da Patrizia

BUGNANO, 20 dicembre 2012 ......................................................................... 375

Federacciai, La siderurgia italiana in cifre nel 2011 ......................................... 377

Federacciai, Relazione sulla siderurgia italiana, 2012 ...................................... 417

Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al

Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: Piano



d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile - COM(2013)

407 ...................................................................................................................... 427

7

PARTE I
SINTESI DEL CONTENUTO
A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

11

Articolo 1, commi 1-4



(Commissariato straordinario)

Il comma 1 detta una norma di carattere generale, precisando le condizioni

per la deliberazione del commissariamento straordinario da parte del Consiglio

dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, delle imprese che

gestiscono almeno uno stabilimento per il quale sia intervenuta una dichiarazione

di strategico interesse nazionale di cui all'articolo 1 del precedente decreto-legge

n. 207/2012. Gli stabilimenti, cui fa riferimento l'articolo 1 del decreto legge 3

dicembre 2012, n. 207 (Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e

dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse

strategico nazionale), devono soddisfare i seguenti requisiti: 1) deve essere

riconosciuto in relazione ad essi l'interesse strategico nazionale con apposito

d.p.c.m.; devono occupare un numero minimo di persone, che nel testo



emendato dalla Camera dei deputati è fissato in almeno 1000 lavoratori

subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei guadagni,

da almeno un anno.

Con riguardo all'inosservanza dell'A.I.A., il testo emendato dalla Camera



dei deputati contiene la specificazione che essa deve essere reiterata. La

Camera dei deputati ha altresì introdotto nel testo un comma 1-bis che

inserisce nella procedura di commissariamento l'espressione del parere delle

competenti commissioni parlamentari, specifica che il commissariamento può

essere disposto non più solo nei confronti dell'impresa nel suo complesso,

esplicitando quali sono le Autorità competenti a rilevare l'inosservanza delle

prescrizioni. Al riguardo la Camera dei deputati ha introdotto nel testo un



comma 1-ter che attribuisce alle attività conseguenti al commissariamento valore

derogatorio rispetto all'obbligo di procedere contro le infrazioni nei termini di cui

al codice ambientale.

La Camera dei deputati, con un emendamento approvato in



Assemblea, ha precisato che al commissario e al sub commissario sono attribuiti

poteri per i piani e le azioni di bonifica previsti dall'A.I.A.. Già nel comma 1 nel

testo iniziale queste figure erano disciplinate, in quanto vi si definisce la

procedura di nomina ed eventuale sostituzione o revoca del commissario, per la

quale è previsto un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi

entro sette giorni dalla delibera di commissariamento. Alla nomina, sostituzione

o revoca del subcommissario provvede invece il Ministro dell'Ambiente.

Il comma 2 stabilisce la durata del commissariamento fissandola in 12 mesi,

prorogabili fino ad un massimo di 36 mesi. È inoltre specificato che la

prosecuzione dell'attività produttiva dovrà essere funzionale alla conservazione

della continuità aziendale ed alla destinazione prioritaria delle risorse aziendali

alla copertura dei costi necessari per gli interventi volti all'ottemperanza alle

prescrizioni dell'A.I.A.. Il comma 3 attribuisce al commissario i poteri

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

12

ordinariamente di competenza degli organi di amministrazione dell'impresa,



sospendendo i poteri di disposizione e gestione dei titolari nonché per l'intera

durata del commissariamento, quelli dell'assemblea dell'impresa se costituita in

società.

Il comma 4 interviene in merito alle garanzie dell'impresa nei confronti

della quale è disposto il commissariamento. Tale garanzia si sostanzia negli

obblighi di informazione sull'andamento della gestione dell'impresa stessa. Nel



testo emendato dalla Camera dei deputati l'obbligo di informazione è stato

esteso, oltre ad operare nel senso di un ampliamento delle garanzie per la

proprietà dell'impresa.

Articolo 1, commi 5 -9

(Misure di tutela ambientale e sanitaria)

Il comma 5 prevede che, contestualmente alla nomina del commissario

straordinario, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,

nomini un comitato di tre esperti, scelti tra soggetti di comprovata esperienza e

competenza in materia di tutela dell'ambiente e della salute, nonché - sulla base

di una modifica approvata nel corso dell'esame presso la Camera dei

deputati - di ingegneria impiantistica. Tale comitato, sentito il commissario

straordinario, propone al Ministro il piano delle misure e delle attività di tutela

ambientale e sanitaria. Il piano deve altresì prevedere le azioni ed i tempi

necessari per garantire il rispetto delle prescrizioni di legge e dell'A.I.A., la cui

contestata violazione ha determinato il commissariamento.

Vengono dettate norme per garantire la necessaria pubblicità dello schema di

piano e la partecipazione di tutti gli interessati alla sua elaborazione, nei tempi

indicati.

Il comma 7 dispone che "l'approvazione da parte del Ministero dell'ambiente

del citato piano equivale a modifica dell'A.I.A."; al riguardo, nel corso



dell'esame in prima lettura, è stato specificato che l'equivalenza a modifica

dell'A.I.A. varrà limitatamente alla modulazione dei tempi di attuazione delle

relative prescrizioni e che l'approvazione del piano deve consentire, entro e non

oltre 36 mesi dalla data di conversione in legge del presente decreto-legge, il

completamento degli adempimenti previsti nell'AIA.

Il comma 6 ha per oggetto la predisposizione del piano industriale da parte del

commissario straordinario. Il piano deve contenere le misure per la

conformazione delle attività industriali alle prescrizioni di tutela ambientale, di

sicurezza e salute di cui al piano ambientale stesso.

Il comma 7 specifica la procedura di adozione del piano ambientale e del

piano industriale prevedendo l'adozione rispettivamente con decreto del Ministro

dell'ambiente e del Ministro dello sviluppo economico.

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

13

Nel corso dell'esame presso la camera dei deputati sono stati aggiunti due



periodi al comma 7 ove si dispone che i rapporti di valutazione del danno

sanitario, previsti dall'articolo 1-bis del decreto-legge n. 207 del 2012, si

debbano conformare ai criteri metodologici stabiliti dal decreto interministeriale

ivi previsto. Il rapporto di valutazione del danno sanitario non può

unilateralmente modificare le prescrizioni dell'autorizzazione integrata

ambientale in corso di validità, ma legittima la regione competente a chiederne il

riesame.

Il comma 8 reca una norma transitoria volta a disciplinare l'attività del

commissario nelle more dell'approvazione del piano industriale di cui al comma

6, prevedendo che egli garantisca comunque la progressiva adozione delle misure

previste dall'A.I.A. e dalle altre autorizzazioni e prescrizioni in materia di tutela

ambientale e sanitaria, curando altresì la prosecuzione dell'attività di impresa.

Il comma 9 prevede, in forza del richiamo all'art. 6 del decreto legislativo n.

231 del 2001, il possibile esonero della responsabilità del commissario e del

subcommissario per i possibili illeciti commessi in relazione all'attuazione

dell'A.I.A. e delle altre norme di tutela ambientale e sanitaria. Con una modifica



approvata nel corso dell'esame in prima lettura, l'esonero è esteso altresì agli

esperti del comitato (di cui al comma 5). Il comma 9 stabilisce, quindi, che la

predisposizione dei piani e delle misure di tutela ambientale, sanitaria e di

sicurezza, del piano industriale di conformazione della produzione nel rispetto

delle suddette prescrizioni nonché – fino all'approvazione dello stesso piano

industriale - la predisposizione delle misure previste dall'autorizzazione integrata

ambientale, equivalgono all'adozione di idonei modelli di organizzazione

dell'impresa.



Articolo 1, commi 10-13

(Commissariamento straordinario)

Il comma 10 qualifica come attività di pubblica utilità l'attività di gestione

dell'impresa eseguita dal commissario al fine di garantire l'adozione delle misure

previste dall'A.I.A. e dalle altre autorizzazioni in corso di prosecuzione

dell'attività d'impresa, fino all'approvazione del piano industriale (ai sensi del

comma 8). La norma limita inoltre la responsabilità del commissario in relazione

ad eventuali diseconomie dei risultati ai soli casi di dolo o colpa grave. Con

l'approvazione di una modifica nel corso dell'esame alla Camera dei deputati

è stato richiamato esplicitamente l'articolo 2236 c.c. che disciplina la

responsabilità del prestatore d'opera.

Il comma 11 prevede che il giudice competente provveda a svincolare le

somme già oggetto di sequestro in sede penale nonché quelle oggetto di

sequestro preventivo ai sensi del citato D.Lgs. 231 del 2001. Nel testo

approvato dalla Camera dei deputati è stata inserita la specificazione in base

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

14

alla quale le somme messe a disposizione del commissario ed utilizzate per gli



adempimenti alle prescrizioni dell'A.I.A., non sono mai ripetibili, attesa la loro

destinazione per finalità aziendali e di pubblica salute.

Secondo il comma 12, i proventi derivanti dall'attività dell'impresa

commissariata restano nella disponibilità del commissario nella misura

necessaria all'attuazione dell'A.I.A. ed alla gestione dell'impresa. Nel testo

approvato dalla Camera dei deputati è stata inserita la destinazione ulteriore,

nei limiti delle disponibilità residue, per interventi di bonifica dell'area dello

stabilimento (secondo le modalità previste dall'ordinamento vigente).

Il comma 13 regolamenta i compensi spettanti al commissario straordinario

e al subcommissario. Nel corso dell'esame alla Camera dei deputati è stato

specificato, con l'approvazione di un emendamento, che sono per intero a

carico dell'impresa non solo tutti i trattamenti economici (come previsto nel testo

del decreto legge) ma anche gli eventuali ulteriori oneri di funzionamento della

struttura commissariale.



Articolo 1, comma 13-bis

(Monitoraggio sull' attività di ispezione svolta dall'ISPRA e dalle ARPA)

Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, è stato inserito il

comma 13-bis dell'articolo 1 volto a prevedere un monitoraggio sull' attività di

ispezione e di accertamento svolta dall'ISPRA e dalle ARPA in relazione alle

autorizzazioni integrate ambientali rilasciate alle imprese per le quali si

verifichino i presupposti del commissariamento in base a quanto disposto dai

commi 1 e 1-bis dell'articolo 1 (si tratta del commissariamento delle imprese che

gestiscono almeno uno stabilimento per il quale sia intervenuta una dichiarazione

di strategico interesse nazionale, che impieghino almeno 1000 lavoratori

subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei guadagni,

da almeno un anno e nelle quali l'attività produttiva dello stabilimento abbia

comportato e comporti oggettivamente "pericoli gravi e rilevanti per l'integrità

dell'ambiente e della salute" a causa della inosservanza reiterata

dell'autorizzazione integrata ambientale). Per tali finalità il Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta semestralmente al

Parlamento una relazione sullo stato dei controlli ambientali che dia conto anche

dell'adeguatezza delle attività svolte dall'ISPRA e dalle ARPA.

Articolo 2, commi 1-2

(Commissariamento della s.p.a. ILVA)

Il comma 1 individua direttamente la sussistenza dei presupposti del

commissariamento straordinario di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legge

in esame per l'ILVA S.p.A., avente sede a Milano, derogando alla disciplina

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

15

generale del commissariamento introdotta dall'articolo 1. Si tratta di disposizione



di legge in luogo di provvedimento, in quanto sostituisce il proprio dettato al

decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dalla norma generale.

Nel corso dell'esame alla Camera dei deputati è stata resa esplicita la deroga

alle disposizioni introdotte dal medesimo emendamento, riguardanti la necessità

dell'acquisizione del parere parlamentare nella procedura di commissariamento,

la possibilità di commissariale il singolo ramo d'azienda o stabilimento e la

necessità che la rilevazione dell'inosservanza dell'A.I.A. sia effettuata in

contraddittorio con l'impresa interessata.

Il comma 2 sostituisce l'articolo 3, comma 1, del D.L. 207/2012, al fine di

qualificare come "stabilimenti di interesse strategico nazionale" tutti gli impianti

siderurgici della società ILVA S.p.A., e non solo quello di Taranto.

Articolo 2, commi 3 e 3-bis

(Disposizioni in materia di sanzioni)

Il comma 3 dell'articolo 2 reca alcune novelle al comma 3 dell'art. 1 del

decreto-legge n. 207 del 2012. Con una prima novella, rispetto al testo

previgente, che stabiliva unicamente un ammontare massimo (pari al 10 per

cento del fatturato della società risultante dall'ultimo bilancio approvato), viene

previsto che, escluso il pagamento in misura ridotta, l'importo minimo della

sanzione sia di 50.000 euro. Il riferimento al pagamento in misura ridotta è

conseguente a una modifica approvata nel corso dell'esame presso la Camera



dei deputati, atteso che nel testo originario del decreto si fa riferimento al

termine oblazione. Dopo l'ultimo periodo del citato comma 3, che prevede che la

sanzione sia irrogata dal prefetto competente per territorio, viene aggiunta una

disposizione secondo cui le attività di accertamento, contestazione e

notificazione delle violazioni sono svolte dall'ISPRA.

Nel corso dell'esame in Assemblea alla Camera è stato approvato un

emendamento con il quale si prevede l'attribuzione della qualifica di ufficiali di

polizia giudiziaria agli ispettori dell'ISPRA nello svolgimento delle attività di

accertamento, contestazione e notificazione delle violazioni delle prescrizioni

contenute nel provvedimento di riesame dell'A.I.A. Nel comma 3 viene altresì

previsto che i proventi delle sanzioni irrogate siano destinati al finanziamento

degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e risanamento ambientale del

territorio interessato.

Il comma 3-bis, introdotto nel corso dell'esame in prima lettura, demanda

ad un decreto ministeriale la definizione dei contenuti minimi e i formati dei

verbali di accertamento dei procedimenti sazionatori per coloro che esercitano

una delle attività per le quali è richiesta l'A.I.A. senza essere in possesso della

stessa o senza osservane le prescrizioni e per coloro che omettono di effettuare le

previste comunicazioni all'autorità competente e ai comuni interessati.

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

16

Articolo 2-bis

(Intervento urgente per l'efficacia dell'azione ispettiva ambientale)

L'articolo 2-bis, introdotto nel corso dell'esame presso la Camera dei



deputati prevede, al comma 1, la corresponsione all'Istituto superiore per la

protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) di un contributo di 90.000 per

ciascuno degli anni del triennio 2013- 2015 destinato all'attribuzione di un

assegno annuo lordo non pensionabile, non rivalutabile e non riassorbibile da

altri emolumenti contrattuali, in favore del personale dell'Istituto, avente la

qualifica di ispettore ambientale, che svolga attività che richiedano particolare

impegno. Tale contributo viene corrisposto nell'ambito dell'attuazione delle

disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 2, ove si prevede, tra l'altro che siano

svolte dall'ISPRA le attività di accertamento, contestazione e notificazione delle

violazioni per l'inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di

riesame dell'A.I.A. Si segnala, inoltre, che per lo svolgimento di tali attività agli

ispettori dell'ISPRA è attribuita la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria

Il comma 2 provvede alla copertura dell'onere pari a 90.000 euro per ciascuno

degli anni 2013, 2014 e 2015, mediante corrispondente riduzione

dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 4 del decreto-legge n. 207 del

2012, che riguarda la copertura degli oneri connessi alla remunerazione del

Garante - ora soppresso (si veda l'articolo 2-quater del decreto-legge in esame) -,

pari a 200.000 euro, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.



Articolo 2-ter

(Deroga al patto di stabilità interna della regione Puglia)

L'articolo 2-ter, inserito durante l'esame presso la Camera, esclude dai

limiti del patto di stabilità interno della regione Puglia gli impegni e i pagamenti

concernenti l'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 1 del decreto-legge

n. 129 del 2012 finanziati con le risorse statali trasferite alla stessa regione, nel

limite di 1,3 milioni di euro per il 2013 e 40 milioni di euro per il 2014.



Articolo 2-quater

(Soppressione del Garante e promozione di iniziative di informazione e

consultazione)

L'articolo 2-quater introdotto nel corso dell'esame in prima lettura,

prevede, al comma 1, l'abrogazione dei commi 4, 5 e 6 dell'articolo 3 del

A.S. n. 941 Sintesi del contenuto

17

decreto-legge n. 207 del 2012, che disciplinano rispettivamente la nomina, il



compenso e le funzioni del Garante incaricato di vigilare sull'attuazione delle

disposizioni del medesimo decreto legge. In conseguenza di tale abrogazione, il

Garante cessa lo svolgimento delle sue funzioni alla data di entrata in vigore

della legge di conversione del decreto-legge in commento.

Con il comma 2, si destinano le risorse derivanti dalla soppressione del

Garante alle attività dell'ISPRA in relazione alle autorizzazioni integrate

ambientali rilasciate alle imprese di cui all'articolo 1, commi 1 e 1-bis del

provvedimento in esame. Si tratta, pertanto, (considerando anche le modifiche

introdotte nel corso dell'esame da parte della Camera dei deputati) delle imprese

che gestiscono almeno uno stabilimento per il quale sia intervenuta una

dichiarazione di strategico interesse nazionale, che impieghino almeno 1000

lavoratori subordinati, compresi quelli ammessi al trattamento di integrazione dei

guadagni, da almeno un anno e nelle quali l'attività produttiva dello stabilimento

abbia comportato e comporti oggettivamente "pericoli gravi e rilevanti per

l'integrità dell'ambiente e della salute" a causa della inosservanza reiterata

dell'autorizzazione integrata ambientale.

Una modifica consequenziale alla abrogazione disposta al comma 1

dell'articolo in esame è prevista al comma 3 dell'art. 2-bis in base alla quale il

Commissario, in accordo con la regione e le istituzioni locali, promuove

iniziative di informazione e consultazione, finalizzate ad assicurare la massima

trasparenza per i cittadini, in conformità con i principi della Convenzione di

Aarhus, sull'accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l'accesso

alla giustizia in materia ambientale, riguardo alle "vicende del decreto". La

norma riprende quanto previsto dal secondo periodo del comma 6 dell'articolo 3

del decreto-legge n. 207 del 2012, che, tra le funzioni svolte dal Garante,

ricomprende la promozione delle predette iniziative di informazione e di

consultazione e che viene abrogato dal comma 1 dell'articolo 2-quater.
SCHEDE DI LETTURA
A.S. n. 941 Articolo 1, commi 1-4

21

Articolo 1, commi 1-4



(Commissariamento straordinario)

Testo del decreto-legge

——–

Testo comprendente le modificazioni



apportate dalla Camera dei deputati

——–


1. Il Consiglio dei Ministri, su

proposta del Presidente del Consiglio,

può deliberare il commissariamento

straordinario dell'impresa, esercitata

anche in forma di società, che gestisca

almeno uno stabilimento di interesse

strategico nazionale ai sensi dell'articolo

1 del decreto-legge 3 dicembre 2012, n.

207, convertito dalla legge 24 dicembre

2012, n. 231, la cui attività produttiva

abbia comportato e comporti pericoli

gravi e rilevanti per l'integrità

dell'ambiente e della salute a causa della

inosservanza, rilevata dalle Autorità

competenti, dell'autorizzazione integrata

ambientale, di seguito anche «a.i.a.». Il

commissario è nominato con decreto del

Presidente del Consiglio dei Ministri

entro sette giorni dalla delibera del

Consiglio dei Ministri e si avvale di un

sub commissario nominato dal Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio

e del mare. Con gli stessi procedimenti si

provvede all'eventuale sostituzione o

revoca del commissario e del sub

commissario.

1. Il Consiglio dei Ministri, su

proposta del Presidente del Consiglio,

può deliberare il commissariamento

straordinario dell'impresa, esercitata

anche in forma di società, che impieghi

un numero di lavoratori subordinati,

compresi quelli ammessi al

trattamento di integrazione guadagni,

non inferiore a mille e che gestisca

almeno uno stabilimento industriale di

interesse strategico nazionale ai sensi

dell'articolo 1 del decreto-legge 3

dicembre 2012, n. 207, convertito, con

modificazioni, dalla legge 24 dicembre

2012, n. 231, la cui attività produttiva

abbia comportato e comporti

oggettivamente pericoli gravi e rilevanti

per l'integrità dell'ambiente e della salute

a causa della inosservanza reiterata

dell'autorizzazione integrata ambientale,

di seguito anche «a.i.a.». Il commissario

è nominato con decreto del Presidente

del Consiglio dei Ministri entro sette

giorni dalla delibera del Consiglio dei

Ministri e si avvale di un sub

commissario nominato dal Ministro

dell'ambiente e della tutela del territorio

e del mare. Con gli stessi procedimenti si

provvede all'eventuale sostituzione o

revoca del commissario e del sub

commissario. Al commissario e al sub

commissario sono attribuiti poteri per

i piani e le azioni di bonifica previsti

dall'a.i.a.

1-bis. A decorrere dalla data di

entrata in vigore della legge di

conversione del presente decreto, il

A.S. n. 941 Articolo 1, commi 1-4

22

Testo del decreto-legge



——–

Testo comprendente le modificazioni

apportate dalla Camera dei deputati

——–


commissariamento di cui al comma 1 è

disposto, previo parere delle

competenti Commissioni

parlamentari, nei confronti

dell'impresa ovvero, previa offerta di

idonee garanzie patrimoniali o

finanziarie, nei confronti dello

specifico ramo d'azienda o

stabilimento di cui al comma 1, previo

accertamento dell'inosservanza delle

prescrizioni contenute nell'a.i.a. da




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